Scie Chimiche: Una verità contornata da una negazione mercenaria foraggiata dallo Stato.
30 giugno 2019
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Esponendo le 13 Aziende che compongono 'Big Pharma'
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Dona Ora28 giugno 2019
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Esponendo le 13 Aziende che compongono 'Big Pharma'
Nella nostra società, spesso correliamo la legalità con la sicurezza. Usiamo prodotti per la casa, spruzziamo pesticidi e consumiamo religiosamente medicine come ritalin, adderall, oxycontin e prozac.
Consumiamo tutte queste medicine, ma quanti sanno chi ha creato queste medicine e da dove provengono le corporazioni? Chi produce le sostanze chimiche di cui ci fidiamo ogni giorno? Queste 13 società tendono ad essere un punto cieco nella nostra comprensione della storia.
Toddlers on Amphetamine: History of Big Pharma e Major Players (Full Documentary)
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Dona Ora31 maggio 2019
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GSK e Novartis "ingannano sui loro prodotti antidolorifici" i consumatori, afferma il Tribunale federale australiano
GSK E NOVARTIS SONO STATE SCOPERTE DI AVER INDOTTO IN ERRORE I CONSUMATORI CON LA CONFEZIONE E IL PREZZO DEL LORO TRATTAMENTO PER IL DOLORE DELL'OSTEOARTRITE.
Fonte: Europeanpharmaceuticalreview.com
Il Tribunale federale australiano ha rilevato che le filiali delle società farmaceutiche GlaxoSmithKline (GSK) e la casa farmaceutica svizzera Novartis hanno violato la legge australiana sui consumatori promuovendo affermazioni false o affermazioni fuorvianti sui loro prodotti antidolorifici.
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Dona Ora27 maggio 2019
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GSK e Novartis "ingannano sui loro prodotti antidolorifici" i consumatori, afferma il Tribunale federale australiano
GSK e Novartis sono state scoperte di aver indotto in errore i consumatori con la confezione e il prezzo del loro trattamento per il dolore dell'osteoartrite.
Fonte: Europeanpharmaceuticalreview.com
Il Tribunale federale australiano ha rilevato che le filiali delle società farmaceutiche GlaxoSmithKline (GSK) e la casa farmaceutica svizzera Novartis hanno violato la legge australiana sui consumatori promuovendo affermazioni false o affermazioni fuorvianti sui loro prodotti antidolorifici.
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Dona Ora20 maggio 2018
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Quel patto scellerato tra Roche e Novartis

I due gruppi farmaceutici hanno diffuso d'intesa informazioni ingannevoli per favorire in Italia un prodotto che costa 900 euro, ostacolando l'utilizzo di un farmaco equivalente a soli 80 euro. La Corte europea di giustizia conferma l'illecito. La Svizzera si dichiara impotente.
Quindi è sufficiente acquistare l’Avastin per ottenere gli effetti miracolosi promessi dal Lucentis, la cui licenza è stata ceduta da Roche alla Novartis, che, detto en passant, detiene circa il 30% delle azioni di Roche.
Nonostante l’uso diffuso in ambito oftalmico, Roche non ha fatto nulla per richiedere un’estensione delle indicazioni dell’antitumorale Avastin per questo utilizzo. Anzi, tramite la filiale Genentech ha creato un farmaco clone – il costosissimo Lucentis – confezionato appositamente per l’uso in campo oftalmologico.
Aggiotaggio, stando al codice penale italiano, significa turbare il mercato, pubblicando o divulgando notizie false, esagerate o tendenziose atte a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo di un prodotto.
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Dona Ora09 febbraio 2017
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Truffa vaccini pandemici H1N1: TUTTO ARCHIVIATO.
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Dona Ora16 febbraio 2016
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Case farmaceutiche, gli scandali delle lobby tra venditori e mazzette!
Case farmaceutiche, gli scandali delle lobby tra venditori e mazzette!
Il botto negli Stati Uniti, anno 2012: 3 miliardi di dollari di multe per aver pompato le vendite di antidepressivi per indicazioni non autorizzate. La Roche spaccia il Tamiflu come il farmaco del secolo contro l’aviaria nel 2006 e tre anni dopo l’influenza suina (il virus A/H1N1) ma i ricercatori della Cochraine Collaboration, entrano in possesso dei risultati delle ricerche chiusi negli archivi, dimostrano che è un finto antidoto per una finta pandemia. Poi il cartello con l’altro colosso svizzero,Novartis, per favorire la diffusione del Lucentis, cioè il farmaco più costoso per la cura della maculopatia (1400 euro) contro l’analogo low cost Avastin (15 euro), conmaxi-multa dell’Antitrust italiana da 180 milioni di euro. Solo per citare i casi più freschi. La magistratura ha messo la marcia. I media hanno rotto il tabù. Il tema è così scottante che anche il cinema pensa che valga la pena parlarne.
Così ha fatto per la prima volta Il venditore di medicine, il film di Antonio Morabito al cinema da stasera, che denuncia la pratica del comparaggio, cioè quando gli informatori scientifici sono disposti a tutto pur di convincere i medici a far prescrivere le loro molecole. Il Fatto Quotidiano ha intervistato in anonimato tre informatori scientifici che raccontano cosa significa giocare sporco quando c’è in ballo la nostra salute. Il presidente dell’Associazione nazionale di categoria, Carmelo Carnovale, ha invitato più volte il Parlamento ad affrontare quello che le aziende non dicono mai, ma fanno da sempre: “Negli ultimi tre anni – spiega – ci sono state circa 50 interrogazioni parlamentari”, risolte sempre con un nulla di fatto. Dentro alle ditte del farmaco le regole da rispettare sono misere eccezioni, al contrario le anomalie sono all’ordine del giorno. Carnovale fa qualche esempio: “Ci sarebbe il divieto di consentire al medico la vendita diretta del farmaco e l’obbligo di quattro o cinque visite ma ogni informatore in realtà incontra il dottore dalle 12 alle 20 volte”. All’estero chi fa questo mestiere è detto ‘rappresentante di farmaci’, solamente in Italia ‘informatore scientifico’. Il nostro compito è spiegare ai medici come funziona un farmaco, i suoi benefici, gli effetti collaterali e il costo” continua il presidente. Dal 2005 le aziende ne hanno mandati a casa 15 mila su 30 mila attivi. “Il business comincia dalla determinazione del prezzo: perché gli antitumorali costano così tanto? Non sono dei salvavita solo dei compassionevoli – conclude Carnovale –. Comunque ogni volta che la magistratura ci mette il naso il colpo va sempre a fondo, ma poi i casi finiscono in prescrizione o patteggiamento”.
Da Il Fatto Quotidiano di martedì 29 aprile 2014
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