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23 novembre 2018

Scie chimiche? Il generale Mini: si decidano a spiegarle.


Scie chimiche? «I cittadini pretendano un’inchiesta precisa, rigorosamente scientifica, per chiarire una volta per tutte la natura di un fenomeno ormai vistoso: cieli velati da centinaia di scie bianche rilasciate dagli aerei». 

Fonte: libreidee.org

Lo afferma il generale Fabio Mini, già comandante della missione Kfor in Kosovo, interpellato da Fabio Frabetti a “Border Nights”. Tema dell’intervista: clima “impazzito” e manipolato, sperimentazioni clandestine in corso, nuove armi segrete di distruzione di massa. Mentre l’attualità italiana propone eventi meteorologici di inaudita, devastante potenza – la distruzione delle foreste nelle Dolomiti, sradicate da trombe d’aria – da più parti ci si domanda se vi sia un nesso tra l’apocalisse del clima e il recente spettacolo dei cieli quotidianamente “sporcati” dai voli di linea. «Trovo inaccettabile e sospetto – dichiara Mini – l’atteggiamento di chi stronca in partenza queste voci, deridendo chi paventa una eventuale irrorazione dei cieli». Non è ammissibile, sottolinea Mini, che l’argomento venga sempre liquidato senza spiegazioni, facendo passare per pazzi visionari i cittadini preoccupati per la comparsa di quelle scie nel cielo. Ribadisce: è giusto pretendere spiegazioni finalmente esaurienti, da parte dei militari (a cominciare dall’aeronautica) e dagli stessi politici che hanno responsabilità di governo. E’ giunto il momento di chiarire cosa sta succedendo, lassù.

Lo stesso Mini, che peraltro precisa di non disporre delle necessarie competenze tecnico-scientifiche in materia, dichiara di non credere alla “teoria della cospirazione”, secondo cui saremmo oggetto di una sorta di infernale esperimento progettato per Il generale Fabio Mininuocere deliberamente alla nostra salute e a quella dell’ambiente. Recente la denuncia di un ex operatore aeroportuale di Milano Malpensa, Enrico Gianini, che parla di aerei che una volta a terra perdono liquidi inquinati da metalli pesanti. «Credo alla buona fede di Gianini», afferma Mini: «Non condivido la conclusione che lui trae, ma certamente ha visto qualcosa di strano». Il vero problema? Mancano le spiegazioni, per quelle scie nel cielo. Vietato lamentarsi, quindi, se si moltiplicano le domande. Fabio Mini è stato il primo, in ambito militare, a parlare apertamente di guerra climatica. Fonti ufficiali: Nazioni Unite e aeronautica Usa, autrice quest’ultima del dossier “Owning the wheather”, che – prima ancora del Duemila – annuncia che entro il 2025 sarà raggiunto il pieno controllo del clima, a scopo militare. «Siamo nel 2018, cioè a oltre metà strada: ed è certo che test sono in corso, perché i militari non esitano a sperimentarle, le nuove tecnologie, anche se non sono ancora mature: non lo erano neppure le atomiche sganciate sul Giappone nel 1945».

E’ questione di intendersi, ribadisce Mini: oggi disponiamo certamente di potenti dispositivi in grado di determinare cambiamenti climatici. Vari paesi, come la Cina, ne parlano apertamente: i “rainmaker” cinesi utilizzano aerei, razzi e cannoni per “bombardare” le nubi con ioduro d’argento e aumentare l’intensità delle precipitazioni. Possibile che qualcosa del genere stia accadendo anche in Italia, là dove si registrano eventi catastrofici? Mini è prudente: siamo nel campo del possibile, certo, ma si tratta di un’ipotesi altamente improbabile. Anche perché non è facile maneggiare certe tecnologie in spazi ristretti e densamente popolati: gli effetti potrebbero rivelarsi pericolosamente imprevedibili. Inoltre, aggiunge il generale, è impossibile affrettare conclusioni: prima bisognerebbe analizzare con estrema precisione statistica anche la ciclicità naturale degli eventi atmosferici “estremi”. Anche per questo, insiste Mini, probabilmente non è il caso di prendere alla lettera lo scienziato del Cnr, Antonio Raschi, che a “Porta a porta” ha detto che «è in corso un esperimento planetario», riguardo alla modificazione del Scie in cieloclima. Solo una frase infelice, come ammesso dallo stesso Raschi? Intervistato da Massimo Mazzucco, il tecnico si è anche dichiarato all’oscuro di un dossier scientifico dello stesso Cnr, che documenta “l’aviodispersione” di sostanze chimiche condotta già nel 1966, per incrementare le precipitazioni nell’Italia centrale, alla vigilia della disastrosa alluvione dell’Arno.

Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti: si assiste a violentissime piogge tropicali, mentre a cedere in modo rovinoso è un territorio iper-cementificato o in stato di degrado a causa dell’incuria, in preda a un gravissimo deterioramento idrogeologico. Purtroppo, aggiunge Mini, a essere ormai oltre la soglia di sicurezza è il livello di manipolazioni che stiamo progressivamente infliggendo all’ecosistema nel suo complesso. «Non c’è un grande complotto, secondo me, ma ci sono tantissimi complotti, piccoli e grandi, che stanno seriamente compromettendo la stabilità ecologica del pianeta». I militari? «Fanno certamente la loro parte, ma la “guerra climatica” non è che una delle tante, in corso: Usa, Russia e Cina stanno inseguendo la super-arma che dia loro la supremazia assoluta». E poi c’è l’arma quotidiana per eccellenza, l’informazione: «Persino il web è diventato uno strumento di divisione e di odio. E l’odio è frutto di manipolazione: stimolare l’odio è facilissimo». L’obiettivo è sempre lo stesso: «Mettere le persone l’una contro l’altra», divide et impera. Aggiunge Mini: «Non ci vogliamo più bene, è venuto meno il rispetto per la dignità umana». Il movente? «L’avidità, la sete di denaro». Tutto il resto è a valle, comprese le super-armi segrete e i misteri, forse “chimici”, dei nostri cieli. 
Vie d’uscita? Informarsi, protestare, pretendere spiegazioni.

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17 novembre 2018

Il progetto HAARP - Estratto da "Cosa Nascondono i Nostri Governi?"

Anteprima di alcune pagine del libro "Cosa Nascondono i Nostri Governi?" di Carlo Di Litta e Quinto Narducci


di Carlo Di Litta

Intimamente connesso alle scie chimiche, il progetto HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Project) è ufficialmente nato per studiare le proprietà della ionosfera terrestre.
Lo scopo dichiarato è quello di migliorare le comunicazioni e i sistemi di sorveglianza, come ad esempio lo sviluppo di nuove tecniche radar che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi o attrezzature a decine di chilometri di profondità; la rilevazione di oggetti che si muovono nell’aria (ad esempio aerei e missili Cruise a basse quote) e determinare quali siano armati e quali innocui; effettuare sondaggi geofisici per trovare petrolio, gas e giacimenti minerari su vaste zone... e un’altra serie di scopi scientifico-militari.
Tutto questo è possibile anche perché la nostra atmosfera è composta da particelle cariche, gli ioni, per cui possiede la proprietà di riflettere verso terra le onde hertz.
HAARP ha sede a Gakona, Alaska, ed è costituito fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 22 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa, l’altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino a una distanza di 350 chilometri, grazie alla loro potenza.
Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, tanto atmosferiche quanto terrestri.
HAARP, sempre ufficialmente, studia le proprietà di risonanza della terra e dell’atmosfera: gli stessi fenomeni studiati da Nikolas Tesla. Credo però che i fini di HAARP non siano nobili come quelli del geniale scienziato.
Infatti, come spesso succede, bisogna andare oltre gli scopi ufficiali.
Negli anni ottanta, Bernard J. Eastlund, fisico texano del Mit di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikolas Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605, denominato Metodo e attrezzatura per modificare una regione dell’atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre, a cui ne fece seguire altri undici.
In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi quali i sistemi di raggi energetici, esplosioni nucleari graduali senza radiazioni, sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari e sistemi radar spaziali. Inoltre, queste invenzioni rendevano possibile la manipolazione del clima, ossia provocare la pioggia quando necessario per favorire l’agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi, come tornado e uragani.
Poi, intervenne il governo e tutti i brevetti di Eastlund vennero dapprima sigillati con un ordine di massima segretezza, per passare infine alla E-Systems, una delle maggiori fornitrici di tecnologie avanzate dei Servizi Segreti di numerose potenze mondiali, assorbita dalla Raytheon, una delle quattro maggiori fornitrici della difesa USA, produttrice dei missili Tomahawk, Stinger (questi spesso finiti nelle mani di paesi “canaglia” e gruppi terroristici), e dei famigerati Bunker Buster.
Secondo le scoperte di Eastlund, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, da lui definito “effetto lente”, in grado di convogliare i raggi del Sole sulla Terra con effetti devastanti.
La potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modifiche molecolari dell’atmosfera causando, a seconda delle diverse frequenze, cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani e, forse, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata.

HAARP come strumento di controllo delle onde celebrali

Il nostro pianeta è circondato da una griglia magnetica, che permette uno scambio energetico tra le diverse zone, da cui partono i cordoni eterici che costituiscono la rete. Si crea così una relazione tra tutti gli esseri viventi, sia del pianeta che dell’universo: Sole, stelle ecc... come se fossimo un unico immenso organismo cosmico vivente e interagente.
Ogni individuo è collegato a tali griglie energetiche tramite la propria corteccia cerebrale, essendo la creatura dotata di una complessa struttura elettromagnetica in stretto collegamento con la struttura elettromagnetica del pianeta. Per cui, gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’attività elettrochimica del cervello che si manifesta attraverso onde elettromagnetiche: le onde cerebrali, appunto.
Inoltre, ogni attività cerebrale emette onde particolari che possono entrare in risonanza con le onde sonore esterne. È per questo che il cervello può essere “veicolato” attraverso determinate vibrazioni energetiche, stimolato a sintonizzarsi su una data frequenza (e quindi sull’attività celebrale che le corrisponde), perché esso è portato a funzionare come un insieme.
Altresì, il cuore umano emette un campo elettromagnetico che circonda l’intero corpo. Questo campo invia segnali a ogni cellula, segnali che incidono sulla salute fisica, mentale ed emozionale. Il campo di energia del cuore interagisce ed è influenzato dal campo elettromagnetico della Terra, così come con quello di altre persone, piante, animali incluso lo spazio, i pianeti e anche le stelle.
In questo stato di cose, quando i governi vogliono influenzare il nostro cervello, il nostro cuore e la nostra salute, non devono far altro che andare a deformare le onde elettromagnetiche della Terra che, in connessione con il nostro cervello, influenzano le vibrazioni dei nostri stati d’animo.
Già Nikolas tesla aveva scoperto che tutti i sistemi biologi risuonano secondo le onde alpha, tra i 6 e gli 8 hertz, e che la risonanza della terra (vedi la risonanza Shuman) vibra nello stesso intervallo di valori. Perciò, se è possibile controllare queste vibrazioni elettronicamente, è possibile altresì controllare il sistema mentale della natura biologica umana.
Di fatto, il cervello umano usa e registra le ELF (onde a bassissima frequenza), per cui frequenze intorno ai 10,8 hz causano insofferenza mentre quelle intorno ai 6,6 hz depressione.
Con l’atmosfera resa conduttiva dai metalli ionizzati, sistemi come quello dell’HAARP, interagendo con le scie chimiche, possono produrre frequenze in grado di risuonare e quindi influenzare il nostro sistema cerebrale (anche attraverso tutte le reti di comunicazioni istallate nelle nostre case o sul territorio).
Sempre Rosario Marcianò ha asserito che con il sistema HAARP vengono sparate nella ionosfera onde ad alta frequenza, leggermente sfasate, che rimbalzano nel suolo a bassa frequenza, quella che agisce sulla mente e sul comportamento umano.
Le basse frequenze vengono utilizzate inoltre per inviare dei comandi, utilizzando appunto suoni che non rientrano nel campo dell’udibile ma che sono percepiti dal cervello con un ordine. Ciò avviene soprattutto durante la notte, influendo sulla fase REM del sogno. Si vuol raggiungere un controllo mentale, rendendo le persone degli automi. L’atmosfera deve essere elettroconduttiva per far funzionare le stazioni HAARP al meglio, soprattutto attraverso una vasta diffusione di Bario, elemento costantemente presente nelle scie chimiche, proprio a causa della sua natura elettroconduttiva.
L’obiettivo che si sta già raggiungendo è quello di rendere elettroconduttiva anche la media e la bassa quota, attraverso le scie chimiche, simulando così le caratteristiche della ionosfera.
Ultimamente, perfino l’attuale presidente della russia, Vladimir Putin, ha confermato che la russia ha testato nuove armi psicotroniche che possono effettivamente trasformare le persone in zombie. Queste armi, che attaccano il sistema nervoso centrale delle loro vittime, sono state sviluppate dagli scienziati e potrebbero essere usate contro i nemici della russia oppure contro i dissidenti.
Putin ha descritto queste armi, che utilizzano radiazioni elettromagnetiche come quelle del forno a microonde, come nuovi strumenti per il raggiungimento di obiettivi politici e strategici.
L’utilizzo di questa tecnologia è stato annunciato dall’allora ministro della Difesa Anatoly Serdyukov. In seguito, il colonnello russo Anatoly Tsyganok ha detto che le armi erano state di recente testate per il controllo della folla, concentrando i loro effetti su un uomo in particolare, al quale è stata aumentata repentinamente la temperatura corporea, come se fosse stato gettato in una padella piena d’acqua ben calda.

Morie di animali e HAARP?
Il caso delle tortore morte a Faenza

Tra la fine del 2010 e i primi giorni del 2011, un inquietante avvenimento caratterizzò diverse nazioni del pianeta: la moria di diverse specie di uccelli e pesci.
Negli Stati Uniti, furono ritrovati morti oltre 5000 merli in Arkansas, circa 500 in Louisiana e qualche centinaia in Kentucky. Sempre in Arkansas, morirono più di 100mila pesci appartenenti alla specie Tamburo. Nello stesso periodo in Svezia, nella cittadina di Falkoepink, a 300 chilometri a Sud di Stoccolma, una pattuglia della Polizia Municipale rinvenne dei corvi stecchiti e agonizzanti in una delle strade principali della cittadina.
Sempre nel gennaio 2011, in Brasile, furono ritrovati morti circa un quintale tra sardine, ombrine e pesci gatto. Nello stesso periodo altri cadaveri di pesci furono rinvenuti nella penisola di Coronale, in Nuova zelanda.
In Italia, c’è stato il controverso caso delle Tortore dal collare bianco, trovate morte a Faenza nei pressi dell’oleificio-distilleria Zamperei, agli inizi del gennaio del 2011.
L’evoluzione che ha avuto la vicenda nel corso dei mesi è stata degna di una sceneggiatura hitchcockiana. Come cause del decesso sono state citate il cattivo tempo, l’indigestione, l’aviaria, le profezie... e, anche sul numero dei decessi, le notizie variavano di giorno in giorno. Dalle iniziali 400 tortore morte, si è arrivati a contarne oltre 3500, almeno ufficialmente.
L’indagine ha visto coinvolti contemporaneamente il Corpo Forestale dello Stato, le AUSL, l’ARPa e il WWF, le cui versioni, almeno inizialmente, contrastavano tra di loro.
Dopo pochissimi giorni dall’evento, la causa della moria fu attribuita a «un’indigestione di semi di girasole lavorato», come dichiarato da Rodolfo Ridolfi, consigliere dell’allora ministro Renato Brunetta e dell’istituto zooprofilattico di Lombardia e dell’Emilia Romagna, con sede anche a Lugo, dove furono portate le prime tortore morte. Questa diagnosi fu formulata perché nel gozzo dei volatili esaminati furono trovate abbondanti tracce del prodotto dei semi di girasole.
A chi contestava il fatto che la zona fosse frequentata anche da altri volatili, ad esempio i piccioni, Ridolfi ribatté che, come evidenziavano le lesioni al fegato, le tortore, secondo la letteratura scientifica, quando mangiano più del dovuto rischiamo di morire, cosa che non accade invece ad altri uccelli che condividono gli stessi spazi, quali gabbiani e piccioni. Tale versione fu confermata anche dal Corpo Forestale dello Stato.
Chi mostrò dei dubbi su tale versione fu il WWF, secondo cui la stessa concentrazione spazio/temporale dei decessi, la notevole quantità di uccelli morti nei pressi di uno stesso stabilimento, il decorso post-ricovero delle tortore recuperate rivelerebbero un quadro compatibile con un avvelenamento acuto da sostanze tossiche. A rafforzare tale ipotesi sarebbe stata la rapida necrosi del fegato e dei reni, quando i semi si trovavano ancora nel gozzo degli animali, non ancora scesi nell’esofago.
Il dottor Nannetti, direttore dei Servizi veterinari dell’AULS di Modena, in un’intervista all’agenzia di stampa Geapress di fine gennaio 2011, quando le tortore continuavano a morire, rispose che non poteva essere esclusa nessuna causa del decesso.
Fondamentali si sarebbero dimostrati i risultati tossicologici della sede centrale di Brescia dell’Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia-Romagna e del corrispondente istituto con sede a Padova.
Intanto, la Procura della Repubblica di Ravenna che diede il via alle indagini, dirette dal dottor Cerioni e affidate unitamente all’ARPA e al Corpo Forestale dello Stato, nel marzo 2011 segretò le indagini relative alla morte delle Tortore dal collare bianco. Poi, nel giugno 2011, arrivò l’archiviazione del caso, con la conclusione che a uccidere gli oltre 3500 esemplari di questi volatili sarebbe stato un virus, il Paramyxovirus I (aPMV-1), che avrebbe dato origine a un’epidemia simile alla peste.
Giorgio Andreatta, del Corpo Forestale dello Stato, disse che probabilmente le tortore erano già debilitate da un lungo spostamento e che non trovarono un clima favorevole.
L’ipotesi del clima sfavorevole fu confermata anche da Paola Massi, direttrice dell’Istituto Zooprofilattico di Forlì, Rimini e Ravenna, che in una conferenza stampa disse che il freddo costituisce un problema per le Tortore dal collare bianco, provocando spesso la loro morte, soprattutto nei periodi tra novembre e febbraio. Ella dichiarò che, verosimilmente, le tortore sarebbero arrivate in massa con il virus già in incubazione, infreddolite, e si sarebbero poi gettate sugli scarti dei semi dello stabilimento. L’alta concentrazione degli uccelli nello stesso punto avrebbe quindi velocizzato la diffusione della malattia.
I semi dello stabilimento Tampieri, che dagli esami tossicologi risultarono non contaminati da pesticidi, neonicotinoidi e micotossine, furono così scagionati.
Nonostante le spiegazioni ufficiali non possiamo esimerci dal fare alcune riflessioni.
Il fenomeno di Faenza è stato improvviso e concentrato in un’area che normalmente non è protagonista di una moria tanto vasta di questo determinato tipo volatile. I dubbi aumentano collegando il caso di Faenza con altri casi, come quelli negli Stati Uniti.
Ritornando un attimo alla morte dei merli che si verificò qualche giorno prima in Arkansas, il dottor George Badley, considerato tra i migliori dello Stato, dichiarò alla NBC News che i merli morirono per un trauma agli organi. Il loro stomaco era vuoto, il che escludeva il veleno. Si riscontrò inoltre che erano morti a mezz’aria e non nell’impatto con il terreno. Poi, il fatto che i Merli dalle ali rosse volino in stormi vicini, fa aumentare le possibilità che abbiano subito un forte urto in volo.
Anche se le tortore di Faenza sono morte mentre mangiavano, sempre secondo le dichiarazioni ufficiali, sorge spontanea la domanda: se HAARP avesse mandato in corto circuito i sistemi di navigazione di uccelli?
Uccelli e pesci possono essere sensibili a impercettibili variazioni di frequenza. Entrambi si spostano in modo altamente coordinato, di conseguenza si muovono e comunicano attraverso frequenze.
Potrebbe il dispositivo HAARP in Alaska aver mandato in cortocircuito i loro sistemi di navigazione?
O, forse, questo è l’inizio di un effetto a cascata dovuto a decenni di inquinamento da campi elettromagnetici e onde ELF intorno al pianeta, provenienti da una vasta gamma di moderni mezzi di comunicazione?
Felce e Mirtillo, nell’intervento già menzionato, ha dichiarato che queste morie di animali verificatesi quasi contemporaneamente in diversi parti del mondo sono state una dimostrazione di forza degli eserciti che controllano il progetto HAARP correlato con le scie chimiche, con l’intenzione di mostrare che con quest’arma sono in grado di distruggere tutte le specie viventi del pianeta.
Collegando questa dichiarazione con quanto detto dall’ex capo dell’FBI di Los Angeles, Ted Gunderson, riguardo la moria di pesci e uccelli, c’è molto da riflettere sui diversi scopi di HAARP collegati alle scie chimiche.

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22 ottobre 2018

“DALLO SPAZIO RIUSCIREMO A CONTROLLARE IL CLIMA SULLA TERRA, PROVOCARE ALLUVIONI E CARESTIE”



Il primo uso sistematico conosciuto nella storia di tecniche di modifica ambientale-meteorologica: GROMET, Progetto Popeye e GROMET II.
Articolo di NoGeoingegneria.com

LA CARESTIA BIHAR E IL PROGETTO GROMET

Il 23 gennaio 1967 a Nuova Delhi, atterrò un aereo militare statunitense con a bordo, tra gli altri, lo scienziato-militare Ammiragio Pierre Saint-Amand e pezzi di velivoli smontati. Saint-Amand era membro della Naval Ordnance Test Station (NOTS). 
Dopo lo sbarco dell’ammiraglio si intensificarono le manipolazioni atmosferiche-meteorologiche degli Stati Uniti nella regione asiatica. Inoltre si è a conoscenza di test effettuati in Indocina già dal 1963.
Chi è Pierre Saint-Amand?
Pierre Saint-Amand, geofisico, aveva studiato il terremoto Tehachapi del 1952 e presentò una relazione 
sul terremoto cileno nel 1960 . Era il terremoto più forte mai registrato nel mondo (magnitudine 9.5). In seguito studiò anche il terremoto dell’Alaska del 1964.
 Saint-Amand è stato scienziato della Marina per più di 38 anni. La sua carriera ha incluso un periodo di due anni al
 Dipartimento di Stato, dove ha contribuito a creare la scuola di specializzazione di
 Geologia presso l’Università di Santiago del Cile. Da ricordare che era la fase calda dei test nucleari e Saint-Amand aveva una sua parte attiva come ricercatore.
Durante la sua carriera presso la Stazione Navale (NOTS) China Lake presentò brevetti innovativi in ambito di modificazione del clima. Come scienziato ha contribuito a sviluppare il Progetto Popeye, un programma di inseminazione delle piogge come arma di guerra. Il programma prevedeva l’aumento della pioggia durante la stagione dei monsoni nel sud-est asiatico, per ostacolare i soldati nemici. Troviamo il suo nome in vari scenari di quel periodo (e questo potrebbe indicare un filo rosso).
Scienza e tecnologia da molto tempo sono utilizzati come strumenti governativi. La bomba atomica e la conquista dello spazio sono stati una svolta verso un nuovo ruolo della scienza nella politica.
Le scienze ambientali sono diventate sempre più rilevanti nel campo militare-strategico.
Lyndon B. Johnson in particolare manifestò la sua fede nelle scienze ambientali come strumenti di “sicurezza”. L’atomica si rivelò fallace per le guerre. Diventò piuttosto strumento di esplorazione del globo e della sua atmosfera.
Sì puntò su nuove armi di dominio, sulle modificazioni e controllo del clima, della natura e del pianeta.
Nel 1958 il futuro presidente americano Lyndon B. Johnson aveva promesso:
«Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, a provocare alluvioni e carestie, a invertire la circolazione negli oceani e far crescere il livello dei mari, a cambiare la rotta della corrente del Golfo e rendere gelidi i climi temperati».
Saint-Amand e i suoi colleghi del Pentagono, in sintonia con questo tipo di impostazione, non hanno sentito limiti morali. Le piogge artificiali come arma, suggerivano, erano più umane dei bombardamenti.
Ma torniamo in India e allo sbarco di Saint-Amand.
Nel 1965 l’India aveva subito un grave siccità. Il monsone si era fatto aspettare. Lo stato del Bihar era stato duramente colpito con una popolazione di oltre 51 milioni di persone.
Da diversi anni i ricercatori del NOTS avevano lavorato al perfezionamento delle tecniche di controllo meteo.
La carestia del Bihar in India permise a Lyndon B. Johnson di promuovere l’Operazione Gromet – un importante esercizio di modificazione delle condizioni meteo nella regione.
La US Air Force, con il permesso dell’India, doveva svolgere una serie di test di inseminazione di nubi monsoniche per aumentare le piogge.
Il test si chiamò “Joint U.S.-India Precipitation Experiment” e si svolse nell’area di Bihar e Uttar Pradesh. Nonostante una bassa copertura di nubi monsoniche iniziarono nel gennaio 1967. I partecipanti volarono in aeroplani segnati come aerei di commercio e tutti gli occupanti dovettero indossare abiti civili. Nel caso ci fossero state domande da parte dei media era pronto un comunicato stampa di contingenza che spiegava che si trattava di un “sondaggio agro-meteorologico.” Non ci sarebbe stata alcuna pubblicità. Il governo indiano era pienamente responsabile per eventuali rivendicazioni per lesioni personali o danni alla proprietà. Il progetto doveva rimanere segreto.
Il governo indiano aveva insistito sul fatto che eventuali commenti su questo progetto erano da collegare all’agricoltura e non a obiettivi militari. Visto che le zone principali erano rimaste senza nuvole, il governo indiano individuò ulteriori aree in Uttar Pradesh, spostando in questo modo le esercitazioni in zone dove le nuvole c’erano. I risultati furono diversificati. Alcune nubi produssero forti piogge, altre invece piogge leggere o moderate. Le grandi nuvole risposero meglio.
La squadra GROMET non ha riferito quanta pioggia ha colpito la terra e la misura del successo, anzi il Progetto GROMET stesso non è proprio menzionato nei libri storici di controllo del meteo.
La vicenda è stata ricostruita da Ronald E. Doel and Kristine C. Harper dell’Università dello Utah
. http://www9.georgetown.edu/faculty/khb3/osiris/papers/Doel-Harper.pdf

LA GUERRA DEL VIETNAM E IL PROGETTO POPEYE

Immediatamente dopo le operazioni in India, Pierre Saint-Amand e la sua squadra iniziarono una nuova missione top-secret, nota oggi come Project Popeye. L’Operazione Popeye (dal 1967 e 1972) è stata il primo uso sistematico conosciuto nella storia di tecniche di modifica ambientale-meteorologica ed è avvenuto nel quadro della guerra nel Sud Est Asiatico nei territori di Cambogia, Laos e Vietnam del Nord e del Sud. L’origine dei tifoni estremamente forti e delle torrenziali piogge del 1971 nel Vietnam del Nord, sono correlati con la suddetta operazione. L’operazione è stata a carico del 54th Weather Reconnaissance Squadron (WRS) con il proposito di allargare il monsone sul Vietnam del Nord, principalmente sulla strada di Ho Chi Minh. Le operazioni avevano il nome in codice di “Motorpool”. Le inseminazioni di nubi (cloud seeding) venivano eseguite con particelle di ioduro di argento, dando come risultato un prolungamento del monsone di 30 – 45 giorni. Questo faceva sì che intense piogge rendessero difficile il traffico stradale saturando il suolo e facendo esondare i fiumi. Queste missioni sono state portate avanti da aerei modificati (C-130, F-4 e A-1), che realizzarono più di 2300 missioni. L’operazione Popeye, oltre ad inondare il sentiero di Ho Chi Minh, era di fondamentale importanza strategica per i vietcong: aveva distrutto anche le risaie del Vietnam del Nord . Le operazioni partivano dalla Tailandia, senza informare però il governo sullo scopo.
Saint-Amand e il suo gruppo adoperavano la loro nuova arma con risultati spettacolari. Si poteva attaccare il nemico usando il meteo, negando conseguenze e responsabilità.
Il nome dell’Operazione Popeye (Pop Eye) è entrato nello spazio pubblico attraverso una breve menzione nel Pentagon Pape(qui) e con la pubblicazione sul New York Times il 3 luglio 1972 (qui). Le Operazioni in Laos cessarono due giorni dopo la pubblicazione dell’articolo. Sono state fatte accuse, si è detto che il cloud-seeding aveva non solo reso impraticabili i percorsi della giungla ma anche ucciso migliaia di persone. Il Progetto Popeye aveva aperto la porta ad un nuovo tipo di guerra.
DANIEL ELLSBERG, analista militare, nel 1971 consegnò al New York Times e ad altri giornali il Pentagon Papers, uno studio secreto del Dipartimento della Difesa sul coinvolgimento statunitense in Vietnam. Ellsberg fece trapelare documenti in cui si rivelava come l’invasione del Vietnam fosse sistematicamente basata sulla menzogna. Melvin Laird che era segretario della Difesa, negò che gli Stati Uniti stavano modificando il tempo in Vietnam.
Le operazioni di WARFARE innovativo in Vietnam erano di vasta portata.
Dal 1965 al 1970, nel Sud del Vietnam gli Stati Uniti hanno scaricato oltre 43 milioni di litri di Agent Orange, i produttori del veleno devastante erano la  Dow Chemical e la Monsanto

Il Napalm acquistò fama mondiale grazie a questa foto.
Il napalm servì per distruggere infrastrutture e per per incendiare foreste. Era un agente addensante usato nei lanciafiamme e nelle bombe incendiare. L’addensante trasforma la mistura in una gelatina che si attacca al bersaglio quando comincia a bruciare.

Come l’India con GROMET, altri paesi fungevano come grande laboratorio all’aperto. I primi passi sotto cieli sereni per disperdere il Napalm e studiare i suoi effetti sono stati fatti in Italia.
“Nel giro di dieci giorni – scrive il ricercatore Andrea Villa – 700 bombardieri pesanti, 300 bombardieri medi e 270 caccia sganciarono 1161 tonnellate di bombe contro 74 obiettivi»; bombe che erano state riempite con «una miscela di recente invenzione, chiamata napalm, i cui effetti erano ancora tutti da verificare e da indagare». Villa non parla del Vietnam , ma di NAPALM scaricato in Italia nel 1944.
Il meteo come arma e sostanze biologiche e chimiche sono stati applicati con grande ferocia verso le popolazioni inermi e verso l’ambiente.
L’interesse a modificare il clima era ufficialmente diminuito con la fine della guerra in Vietnam e il successivo trattato nel 1977 sulle modificazioni ambientali, Convention on Environmental Modification Techniques (ENMOD), che ha vietato le modificazioni del clima offensive.
Ma le missioni di guerra o pace non sono certo diventate più trasparenti in seguito.
Con il termine “tecniche di modificazioni ambientali” si fa riferimento a qualsiasi tecnica per modificare – attraverso la manipolazione deliberata – i processi naturali, le dinamiche, la composizione o la struttura della Terra, della sua litosfera, idrosfera, ed atmosfera, o dello spazio esterno (Convenzione sulla proibizione dell’uso militare o di altra ostile natura di tecniche di modificazioni ambientali, Nazioni Unite, Ginevra: 18 maggio 1977).

GROMET II

Un terzo capitolo si aprì nelle Filippine, il suo nome era Gromet II. Di nuovo troviamo l’ammiraglio Saint-Armand. Operazioni di guerra in Vietnam e di “aiuto civile” avvenivano in contemporanea. Stessa squadra, stesse tecnologie e strumenti.
Mentre pioveva troppo in Vietnam, pioveva troppo poco nelle Filippine.
La grave siccità che colpì le isole Filippine negli anni 1968 e 1969 convinse il governo filippino a provare l’inseminazione delle nuvole come mezzo per aumentare le precipitazioni. Partì il progetto GROMET II. Sì è svolto su tutto l’arcipelago da fine aprile a metà giugno del 1969. Ioduro d’argento è stato rilasciato in correnti ascensionali e in nubi in crescita. La portata esatta di pioggia e l’aumento derivante dalla semina non può essere calcolato, tuttavia, l’aumento delle precipitazioni tropicali portò un miglioramento nel settore agricolo, l’aumento della produzione di zucchero, riso e mais. Inoltre gli USA addestrarono il personale locale nelle tecniche di cloud seeding. A causa del successo di GROMET II il governo filippino condusse un’operazione simile nel 1970 ed era prevista un’altra per il 1971. Cosa successe non lo sappiamo. 
Nel 1971 è avvenuta una delle peggiori alluvioni ad Hanoi. Morirono oltre 100 000 persone.
“A severe flood of the Red River in North Vietnam kills an estimated 100,000 people on this day in 1971. This remarkable flood was one of the century’s most serious weather events, but because the Vietnam War was going on at the time, relatively few details about the disaster are available.” FONTE


GEOINGEGNERIA ATMOSFERICA E GRANDI DIGHE



Il Progetto GARP


FONTI e APPROFONDIMENTI:
In un documento del 1967: Weather Modification and Control Some International Legal Implications” di Howard J. Taubenfeld troviamo testimonianze significative:
Edward Teller affermò nel 1957 (pag.495) :
“Ultimately, we can see again and again that small changes in the weather can lead to very big effects…Please imagine a world in which the Russians can control weather in a big scale, where they can change the rainfall over Russia, and that-and here I am talking about a very definite situation-that might very well influence the rainfall in our country in an adverse manner ….What kind of a world will it be where they have this new kind of control, and we do not? “
L’articolo parlò di molti test in corso e sottolinea la necessità di leggi in vista delle ampie problematiche connesse ad una messa in pratica in campo aperto.
“International implications of weather modification activities cannot be ignored at present is indicated by the number of countries already conducting studies in this field. In addition to the United States,5other countries with field programs include the Soviet Union, with a program two or three times as large as that of the United States, Argentina, Australia, Canada, France,Italy, Japan, Kenya, Korea and Tunisia. Studies are also under way in Germany, Great Britain, India, Israel and Switzerland.7” (pag 493)
 FONTE
Operation Popeye (also known as Operation Intermediary or Operation Compatriot) was a top secret campaign of weaponized weather … Inside the squadron, the rainmaking operations were code-named “Motorpool. … of war, and briefing on Department of Defense weather modification activity, January 25...http://www.af.mil/shared/media/document/AFD-110914-024.pdf
Edwin Berry:Operating out of Clark AFB, we trained B-52 pilots using C-130′s to seed the types of clouds in the area and make big storms. After we left, they went on to wash out the Ho Chi Min trail making it impossible for the enemy to move to their destinations. http://edwinberry.com/biographical-summary/
Weather Modification Hearing, United States Senate Subcommittee on Oceans and International Environment of the Committee on Foreign Relations, March 20, 1974

Transcript of the US Senate Hearing on Weather Modification of March 20, 1974

Modification of Weather: an Awsome New Weapon . By JOSEPH TRUSO

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09 febbraio 2018

175 brevetti statunitensi dimostrano che la geoingegneria e le tecnologie per il controllo del clima sono REALI.

uragano_brevetti_geoingegneria_teconologie_per_il_controllo_del_clima


Traduzione a cura di Vivere in modo naturale

Il governo degli Stati Uniti ha concesso l'approvazione di almeno 175 invenzioni e tecnologie ufficialmente riconosciute per controllare o aumentare i sistemi meteorologici. (Vedi la lista completa qui sotto.)


Dane-Wigington
Nella foto Dane Wigington

Per anni, Dane Wigington, il fondatore del sito GeoengineeringWatch.com , è stato preso in giro dai  falsi mezzi di informazione per aver osato affermare che la tecnologia di controllo del tempo esiste. 
Ora, in due settimane consecutive contro gli Stati Uniti d'America si sono susseguiti in meno di due settimane - Hurricane Harvey e Hurricane Irma - e sempre più persone iniziano a chiedersi se queste tempeste vengano influenzate, aumentate o addirittura "guidate" verso i loro obiettivi previsti attraverso l'uso di tecnologie esotiche.



L'idea sembra stravagante a prima vista. Ma allora potreste ricordare che Al Gore e la folla del riscaldamento globale affermano apertamente che gli umani influenzano il tempo in ogni momento, creando uragani, tornado, inondazioni e siccità come conseguenza diretta dell'attività umana. Questa opinione è apertamente approvata da quasi l'intera comunità scientifica, comprese agenzie governative come l'EPA, che afferma che gli esseri umani stanno direttamente alterando l'atmosfera, il clima e i livelli degli oceani. Pertanto, anche le organizzazioni scientifiche "ufficiali" sostengono apertamente l'idea che gli eventi meteorologici gravi siano creati dalle persone . È la narrativa fondamentale alla base del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici.

Il governo degli Stati Uniti conferma che esistono centinaia di tecnologie per controllare e influenzare i potenti sistemi meteorologici

Di conseguenza, chiunque affermi che il tempo non può essere influenzato dagli esseri umani deve contemporaneamente respingere l'intera narrazione del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, perché si basano essenzialmente sulla stessa idea: che eventi meteorologici su larga scala possono essere direttamente influenzati dall'attività umana. Infatti, secondo Al Gore e gli allarmisti del cambiamento climatico, gli umani hanno così tanto controllo sulle condizioni meteorologiche che gli scienziati di oggi possono prevedere con precisione che il livello del mare aumenti di un intero secolo nel futuro , anche quando quegli stessi scienziati non possono prevedere con precisione la traccia di un uragano quattro giorni prima. (Medita su tutto questo per un momento ...)

Logicamente, tutti quegli editori dei media che chiamano Dane Wigington un teorico della cospirazione per promuovere l'idea del controllo del tempo su larga scala (geoingegneria) devono anche etichettare Al Gore come teorico della cospirazione. 
Ma le cospirazioni di Gore sono ancora più grandi, poiché afferma che gli umani possono sollevare gli oceani e alterare drasticamente l'atmosfera senza nemmeno provarci. 
(A proposito, i cristiani vengono derisi perché credono che Mosè possa separare gli oceani, ma Al Gore dice che gli umani possono sollevare tutti gli oceani in tutto il mondo senza nemmeno tentare!) 

Al Gore ha vinto un premio Nobel per la pace dicendo che gli umani possono alterare il tempo e radicalmente influenzare gli uragani, i tornado, la siccità e le inondazioni. 
Dov'è il premio per lo sforzo di Dane Wigington per spiegare come tali imprese potrebbero essere compiute di proposito? (Oh, aspetta, non fa parte dell'élite politica, quindi le sue teorie sono ridicolizzate e screditate).

Mentre stai tentando di svelare tutte le contraddizioni presenti nella narrativa del riscaldamento globale, considera questi 175 brevetti che descrivono - in modo estremamente dettagliato - una tecnologia di controllo del tempo altamente avanzata. 

Questi brevetti descrivono processi noti per la generazione di pioggia, l'aumento degli uragani, la semina dei sistemi di tempeste, la realizzazione di modifiche meteorologiche e molto altro ancora. 
Tieni presente che tutti questi brevetti sono già stati approvati dall'ufficio brevetti degli Stati Uniti , il che significa che il governo degli Stati Uniti afferma la fattibilità scientifica di queste invenzioni.

Questa lista completa è citata da ClimateViewer.com :
  • 0462795  - 16 luglio 1891 - Metodo per produrre la pioggia-caduta

  • 1103490  - 6 agosto 1913 - Rain-Maker

  • 1225521  - 4 settembre 1915 - Proteggere dal gas velenoso in guerra

  • 1338343  - 27 aprile 1920 - Processo ed apparato per la produzione di intense nubi, nebbie o nebbie artificiali

  • 1619183  - 1 marzo 1927 - Processo di produzione di nubi di fumo dagli aeromobili in movimento

  • 1665267  - 10 aprile 1928 - Processo di produzione di nebbie artificiali

  • 1892132 - 27 dicembre 1932 - Attacco atomizzatore per scarichi di  motori di aeroplani

  • 1928963  - 3 ottobre 1933 - Sistema e metodo elettrico

  • 1957075  - 1 maggio 1934 - Apparecchiature a spruzzo per aereo

  • 2097581  - 2 novembre 1937 - Generatore di corrente elettrica - Riferimento 3990987

  • 2409201  - 15 ottobre 1946 - Miscela di produzione di fumo

  • 2476171  - 18 luglio 1945 - Smoke Screen Generator

  • 2480967  - 6 settembre 1949 - Dispositivo di scarica aerea

  • 2550324  - 24 aprile 1951 - Processo per il controllo del clima

  • 2582678  - 15 giugno 1952 - Apparecchio per la diffusione di materiale per aeroplani

  • 2614083  - 14 ottobre 1952 - Miscela di fumo di cloruro di metallo

  • 2633455  - 31 marzo 1953 - Generatore di fumo

  • 2688069  - 31 agosto 1954 - Generatore di vapore - Riferimento 3990987

  • 2721495  - 25 ottobre 1955 - Metodo e apparato per la rilevazione di cristalli minuti che formano particelle sospese in un'atmosfera gassosa

  • 2730402  - 10 gennaio 1956 - Dispositivo di dispersione controllabile

  • 2801322  - 30 luglio 1957 - Camera di decomposizione per combustibile monopropellente - Riferimento 3990987

  • 2881335  - 7 aprile 1959 - Generazione di campi elettrici

  • 2908442  - 13 ottobre 1959 - Metodo per la dispersione di nebbie e nuvole atmosferiche naturali

  • 2986360  - 30 maggio 1962 - Dispositivo di spolveramento per insetticida aerea

  • 2963975  - 13 dicembre 1960 - Bulld Seeding Proiettile di anidride carbonica

  • 3126155  - 24 marzo 1964 - Silver Iodide Cloud Seeding Generator

  • 3127107  - 31 marzo 1964 - Generazione di cristalli di ghiaccio-nucleati

  • 3131131  - 28 aprile 1964 - Miscelazione elettrostatica nelle conversioni microbiche

  • 3174150  - 16 marzo 1965 - Sistema di antenna Self-Focusing

  • 3234357  - 8 febbraio 1966 - Dispositivo per la produzione di fumo riscaldato elettricamente

  • 3274035  - 20 settembre 1966 - Composizione metallica per la produzione di fumo idroscopico

  • 3300721  - 24 gennaio 1967 - Mezzi per la comunicazione attraverso uno strato di gas ionizzati

  • 3313487  - 11 aprile 1967 - Apparecchio per semina delle nuvole

  • 3338476  - 29 agosto 1967 - Dispositivo di riscaldamento per l'uso con contenitori di aerosol

  • 3410489  - 12 novembre 1968 - Sistema a spruzzo alare regolabile automaticamente con pompa

  • 3429507  - 25 febbraio 1969 - Rainmaker

  • 3432208  - 7 novembre 1967 - Dispenser di particelle fluidizzate

  • 3441214  - 29 aprile 1969 - Metodo e apparato per seminare nuvole

  • 3445844  - 20 maggio 1969 - Sistema di comunicazioni per radiazioni elettromagnetiche intrappolate

  • 3456880  - 22 luglio 1969 - Metodo di produzione di precipitazione dall'atmosfera

  • 3518670  30 giugno 1970 - Nuvola ionica artificiale

  • 3534906  - 20 ottobre 1970 - Controllo delle particelle atmosferiche

  • 3545677  - 8 dicembre 1970 - Metodo della semina delle nuvole

  • 3564253  - 16 febbraio 1971 - Sistema e metodo per l'irradiazione delle superfici del pianeta

  • 3587966  - 28 giugno 1971 - Nucleazione di congelamento

  • 3601312  - 24 agosto 1971 - Metodi per aumentare la probabilità di precipitazioni per l'introduzione artificiale del vapore acqueo marino nell'atmosfera verso l'alto di una regione di sollevamento aereo

  • 3608810  - 28 settembre 1971 - Metodi di trattamento delle condizioni atmosferiche

  • 3608820 - 20 settembre 1971 - Trattamento delle condizioni atmosferiche mediante dispersione intermittente dei materiali ivi contenuti

  • 3613992  - 19 ottobre 1971 - Metodo di modifica del tempo

  • 3630950  - 28 dicembre 1971 - Composizioni combustibili per la generazione di aerosol, particolarmente adatto per la modifica della nuvola e il controllo del clima e il processo di aerosolizzazione

  • USRE29142  - 22 maggio 1973 - Composizioni combustibili per la produzione di aerosol, particolarmente adatto per la modifica delle nuvole e il controllo del clima e il processo di aerosol

  • 3659785  - 8 dicembre 1971 - Modifica del tempo utilizzando materiale microincapsulato

  • 3666176  - 3 marzo 1972 - Dispositivo di inversione della temperatura solare

  • 3677840  - 18 luglio 1972 - Pirotecnica comprendente ossido d'argento per uso di modifica meteorologica

  • 3722183  - 27 marzo 1973 - Dispositivo per schiarire le impurità dall'atmosfera

  • 3769107  - 30 ottobre 1973 - Composizione pirotecnica per la generazione di fumo a base di piombo

  • 3784099  - 8 gennaio 1974 - Metodo di controllo dell'inquinamento atmosferico

  • 3785557  - 15 gennaio 1974 - Cloud Seeding System

  • 3795626  - 5 marzo 1974 - Processo di modifica del tempo

  • 3808595  - 30 aprile 1974 - Sistema di dispensa della poltiglia

  • 3813875  - 4 giugno 1974 - Razzo con sistema di rilascio del bario per creare nubi ioniche nell'atmosfera superiore

  • 3835059  - 10 settembre 1974 - Metodi di generazione di particelle di fumo di Nuclei di ghiaccio per la modifica e l'apparato meteorologico

  • 3835293  - 10 settembre 1974 - Apparecchio di riscaldamento elettrico per la generazione di vapori surriscaldati

  • 3877642  - 15 aprile 1975 - Nucleare di congelamento

  • 3882393  - 6 maggio 1975 - Sistema di comunicazione che utilizza la modulazione della polarizzazione caratteristica della ionosfera

  • 3896993  - 29 luglio 1975 - Processo per la modifica locale della nebbia e delle nuvole per scatenare le loro precipitazioni e ostacolare lo sviluppo della grandine producendo nuvole

  • 3899129  - 12 agosto 1975 - Apparecchio per la generazione di particelle di fumo di nuclei di ghiaccio per la modifica del tempo

  • 3899144  - 12 agosto 1975 - Generazione di contrail in polvere

  • 3940059  - 24 febbraio 1976 - Metodo per la dispersione della nebbia

  • 3940060  - 24 febbraio 1976 - Generatore ad anello Vortex

  • 3990987  - 9 novembre 1976 - Generatore di fumo

  • 3992628  - 16 novembre 1976 - Sistema di contromisura per radiazione laser

  • 3994437  - 30 novembre 1976 - Diffusione della diffusione di tracce di sostanze chimiche biologicamente attive

  • 4042196  - 16 agosto 1977 - Metodo e apparato per innescare un cambiamento sostanziale delle caratteristiche della terra e misurare i cambiamenti della terra

  • RE29,142  - 22 febbraio 1977 - Composizioni combustibili per la generazione di aerosol, particolarmente adatto per la modificazione della nuvola e il controllo del clima e il processo di aerosol

  • 4035726  - 12 luglio 1977 - Metodo per controllare e / o migliorare i sistemi di sorveglianza ad alta latitudine e altre comunicazioni o onde radio mediante controllo parziale di onde radio e altri

  • 4096005  - 20 giugno 1978 - Composizione semina pirotecnica delle nuvole

  • 4129252  - 12 dicembre 1978 - Metodo e apparecchi per la produzione di materiali da semina

  • 4141274  - 27 febbraio 1979 - Dispensatore automatico di cartucce per la modifica delle condizioni atmosferiche

  • 4167008  - 4 settembre 1979 - Distributore di pagliette a letto fluido

  • 4347284  - 31 agosto 1982 - Materiale di copertina bianco in grado di riflettere i raggi ultravioletti

  • 4362271  - 7 dicembre 1982 - Procedura per la modificazione artificiale della precipitazione atmosferica e composti con una base di dimetil solfossido per l'uso nell'esecuzione di detta procedura

  • 4402480  - 6 settembre 1983 - Satellite di modifica dell'atmosfera

  • 4412654  - 1 novembre 1983 - Atomizzatore a microjet laminare e metodo di irrorazione aerea di liquidi

  • 4415265  - 15 novembre 1983 - Metodo ed apparecchio per spettroscopia di assorbimento di particelle di aerosol

  • 4470544  - 11 settembre 1984 - Metodo e mezzi per la modifica del tempo

  • 4475927  - 9 ottobre 1984 - Sistema di abbattimento della nebbia bipolare

  • 4600147  - 15 luglio 1986 - Generatore di propano liquido per apparati di semina delle nuvole

  • 4633714  - 6 gennaio 1987 - Carica di particelle di aerosol e analizzatore di dimensioni

  • 4643355  - 17 febbraio 1987 - Metodo e apparato per la modifica delle condizioni climatiche

  • 4653690  - 31 marzo 1987 - Metodo di produzione di nubi cumuliformi

  • 4684063  - 4 agosto 1987 - Generazione e rimozione di particelle

  • 4686605  - 11 agosto 1987 - BREVETTO HAARP / BREVETTO EASTLUND - Metodo e apparato per alterare una regione nell'atmosfera terrestre, nella ionosfera e / o nella magnetosfera

  • 4704942  - 10 novembre 1987 - Caricato Aerosol

  • 4712155  - 8 dicembre 1987 - Metodo e apparato per la creazione di una regione di riscaldamento del ciclotrone di elettroni artificiali di plasma

  • 4744919  - 17 maggio 1988 - Metodo per disperdere il particolato di aerosol

  • 4766725  - 30 agosto 1988 - Metodo per sopprimere la formazione di scie e la soluzione per questo

  • 4829838  - 16 maggio 1989 - Metodo e apparato per la misurazione della dimensione delle particelle trascinate in un gas

  • 4836086  - 6 giugno 1989 - Apparecchio e metodo per la miscelazione e la diffusione di aria calda e fredda per la dissoluzione della nebbia

  • 4873928  - 17 ottobre 1989 - Esplosioni di dimensioni nucleari senza radiazioni

  • 4948257  - 14 agosto 1990 - Dispositivo di misurazione ottica laser e metodo per stabilizzare la spaziatura del modello di frangia

  • 1338343 - 14 agosto 1990 - Processo e apparecchi per la produzione di nebbia artificiale intensa

  • 4999637  - 12 marzo 1991 - Creazione di nuvole di ionizzazione artificiale sopra la terra

  • 5003186  - 26 marzo 1991 - Seminamento stratosferico di Welsbach per la riduzione del riscaldamento globale

  • 5005355  - 9 aprile 1991 - Metodo per sopprimere la formazione di scie di condensazione e soluzione per questo

  • 5038664  - 13 agosto 1991 - Metodo per produrre un guscio di particelle relativistiche ad un'altitudine al di sopra della superficie terrestre

  • 5041760  - 20 agosto 1991 - Metodo e apparato per generare e utilizzare una configurazione di plasma composto

  • 5041834  - 20 agosto 1991 - Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può essere inclinato

  • 5056357  - 15 ottobre 1991- Metodo acustico per misurare le proprietà di un mezzo mobile

  • 5059909  - 22 ottobre 1991 - Determinazione della dimensione delle particelle e della carica elettrica

  • 5104069  - 14 aprile 1992 - Apparecchio e metodo per espellere la materia da un aereo

  • 5110502  - 5 maggio 1992 - Metodo per sopprimere la formazione di scie di condensazione e soluzione per questo

  • 5156802  - 20 ottobre 1992 - Ispezione delle particelle di carburante con l'acustica

  • 5174498  - 29 dicembre 1992 - Cloud Seeding

  • 5148173  - 15 settembre 1992 - Nuvola e metodo di screening delle onde millimetriche

  • 5242820  - 7 settembre 1993 - Brevetto del brevetto di Mycoplasma dell'esercito

  • 5245290  - 14 settembre 1993 - Dispositivo per determinare la dimensione e la carica delle particelle colloidali mediante la misurazione dell'effetto elettroacustico

  • 5286979  - 15 febbraio 1994 - Processo per assorbire la radiazione ultravioletta usando melanina dispersa

  • 5296910  - 22 marzo 1994 - Metodo e apparato per l'analisi delle particelle

  • 5327222  - 5 luglio 1994 - Apparecchio per il rilevamento di informazioni sulla dislocazione

  • 5357865  - 25 ottobre 1994 - Metodo di semina delle nuvole

  • 5360162  - 1 novembre 1994 - Metodo e composizione per la precipitazione di acqua atmosferica

  • 5383024  - 17 gennaio 1995 - Monitor ottico del vapore umido

  • 5425413  - 20 giugno 1995 - Metodo per ostacolare la formazione e per rompere le inversioni atmosferiche generali, migliorare la circolazione dell'aria a livello del suolo e migliorare la qualità dell'aria urbana

  • 5434667  - 18 luglio 1995 - Caratterizzazione delle particelle mediante diffusione dinamica modulata della luce

  • 5441200  - 15 agosto 1995 - Rottura del ciclone tropicale

  • 5486900  - 23 gennaio 1996 - Dispositivo di misurazione per la quantità di carica del toner e dell'apparato di formazione dell'immagine con il dispositivo di misurazione

  • 5556029  - 17 settembre 1996 - Metodo di dissipazione dell'idrometeor (nuvole)

  • 5628455  - 13 maggio 1997 - Metodo e apparato per la modifica della nebbia superraffreddata

  • 5631414  - 20 maggio 1997 - Metodo e dispositivo per la diagnostica remota dello stato del sistema atmosfera oceanica

  • 5639441  - 17 giugno 1997 - Metodi per la formazione di particelle fini

  • 5762298  - 9 giugno 1998 - Uso di satelliti artificiali nelle orbite terrestri in modo adattivo per modificare l'effetto che la radiazione solare avrebbe altrimenti sul tempo terrestre

  • 5800481  - 1 settembre 1998 - Eccitazione termica delle risonanze sensoriali

  • 5912396  - 15 giugno 1999 - Sistema e metodo per la riparazione di condizioni atmosferiche selezionate

  • 5922976  - 13 luglio 1999 - Metodo per misurare le particelle di aerosol usando un rilevatore di aerosol classificato per la mobilità automatizzata

  • 5949001  - 7 settembre 1999 - Metodo per l'analisi aerodinamica delle dimensioni delle particelle

  • 5984239  - 16 novembre 1999 - Modifica meteo tramite satellite artificiale

  • 6025402  - 15 febbraio 2000 - Composizione chimica per effettuare una riduzione dell'oscuramento della visibilità e una detossificazione di fumi e nebbie chimiche negli spazi di origine del fuoco

  • 6030506  - 29 febbraio 2000 - Preparazione di specie chimiche altamente reattive generate in modo indipendente

  • 6034073  - 7 marzo 2000 - Emulsioni detergenti solventi ad attività antivirale

  • 6045089  - 4 aprile 2000 - Aeroplano ad energia solare

  • 6056203  - 2 maggio 2000 - Metodo e apparato per la modifica delle nuvole super raffreddate

  • 6110590  - 29 agosto 2000 - Nanofibre di seta sintetica filata e un processo per fare lo stesso

  • 6263744  - 24 luglio 2001 - Rilevatore di aerosol automatico classificato per la mobilità

  • 6281972  - 28 agosto 2001 - Metodo e apparato per misurare la distribuzione granulometrica

  • 6315213  - 13 novembre 2001 - Metodo di modifica del tempo

  • 6382526  - 7 maggio 2002 - Processo e apparati per la produzione di nanofibre

  • 6408704  - 25 giugno 2002 - Metodo e apparato di analisi delle dimensioni delle particelle aerodinamiche

  • 6412416  - 2 luglio 2002 - Dispositivi e metodo di generazione di aerosol basati su propellente

  • 6520425  - 18 febbraio 2003 - Processo e apparato per la produzione di nanofibre

  • 6539812  - 1 aprile 2003 - Sistema per misurare la portata di un gas mediante ultrasuoni

  • 6553849  - 29 aprile 2003 - Analizzatore di dimensioni elettrodinamiche delle particelle

  • 6569393  - 27 maggio 2003 - Metodo e dispositivo per la pulizia dell'atmosfera

  • 0056705 A1  - 17 marzo 2005 - Modifica meteo da Royal Rainmaking Technology

  • 6890497  - 10 maggio 2005 - Metodo per estrarre e sequestrare anidride carbonica

  • 7965488  - 9 novembre 2007 - Metodi di rimozione degli aerosol dall'atmosfera

  • 8048309  - 28 agosto 2008 - Smaltimento di anidride carbonica a base di acqua di mare

  • 8012453  - 27 ottobre 2008 - Sequestro del carbonio e produzione di idrogeno e idruro

  • 7645326  - 12 gennaio 2010 - Manipolazione ambientale RFID

  • 7655193  - 2 febbraio 2010 - Apparecchio per estrarre e sequestrare anidride carbonica

  • 8079545  - 20 dicembre 2011 - Manipolazione e controllo a terra del veicolo aereo durante le operazioni di non volo

  • 0117003 - 5 ottobre 2012 - Metodo di geoingegneria del business che utilizza i crediti per il contrappeso del  carbonio -  collegamento alternativo

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