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14 gennaio 2019

Zeolite - Elkopur 312® + Montmorillonite

Zeolite - Elkopur 312® 


Zeolite - Elkopur 312® + Montmorillonite

Per 30 giorni-Elimina metalli pesanti, radioisotopi, tossine, istamina.

Elkopur 312® è un prodotto naturale studiato per disintossicare il tratto gastrointestinale e dare sollievo al fegato grazie all'eliminazione di metalli pesanti, radioisotopi, tossine ed anche alla riduzione del carico di ammonio e istamina.
Elkopur 312® si differenzia totalmente dalle altre terre minerali per le sue proprietà adsorbenti.
Contiene una miscela attivata di zeoliti (clinoptioliti) e di smectiti (montmorilloniti), le cosiddette terre medicamentose di origine minerale, che vengono utilizzate da millenni da popolazioni primitive ed anche nel mondo animale.
La funzione della zeolite è conosciuta ed è quella di assorbire le sostanze nocive (metalli pesanti, isotopi, pesticidi...), mentre la montmorillonite ha il compito di favorire l'evacuazione di tali sostanze catturate, grazie ai suoi cristalli sferici.
Ekopur 312® è l'unico prodotto sul mercato EU con questa formula.

Quando si usa ELKOPUR 312®?

Per la prevenzione, la terapia e l'accompagnamento terapeutico di tutte le forme di cure di disintossicazione per ridurre il sovraccarico del fegato, l'organo di disintossicazione più importante dell'uomo.
Assunto per via orale serve non solo per assorbire i metalli pesanti e le tossine organiche nel tratto gastro-intestinale, ma anche come terapia di accompagnamento di disturbi gastro-enterologici di origine batterica/virale.

Zeolite - Elkopur 312®


INDICAZIONI:

Legame ed escrezione di metalli pesanti
Legame ed escrezione di isotopi (radioattivi)
Riduzione dell'ammonio
Riduzione delle tossine da escrezioni batteriche e virali
Riduzione delle micotossine
Riduzione del carico di tossine da pesticidi, solventi chimici
Legame di istamina e di gas nel tratto gastrointestinale.



Come va usato ELKOPUR 312®?

Si consiglia di assumere 2-3 capsule al giorno con acqua (minimo 150 ml – 1 bicchiere abbondante per ogni capsula ingerita)
Elkopur 312 può essere assunto sia prima che dopo i pasti, non vi è molta differenza.
L’importante è distanziare almeno 1 ora se si prendono altri farmaci e/o integratori.
Si consiglia di fare dei cicli di depurazione, esempio: ciclo di 1 mese, poi intervallo di 1 settimana, e poi di nuovo il ciclo di 1 mese (secondo esigenze personali e/o consiglio di terapista). L’importante è, come in tutte le cure detox, bere molta, molta acqua.
Da non assumere contemporaneamente con altri medicamenti. Non sono noti effetti collaterali. Non sono note controindicazioni.
Durante la gravidanza e allattamento o in casi di problemi di carattere medico, consultare sempre il proprio terapista prima di assumere ELKOPUR 312®.
  • Non somministrare ai bambini in fase di crescita.
1 capsula contiene 680 mg di ELKOPUR 312 ® (ANZM: zeolite-clinoptiolite e montmorillonite naturae, attivata).
Altri ingredienti: HPCM (involucro vegetariano) cellulosa.
LE CAPSULE ELKOPUR SONO SENZA CONSERVANTI, SENZA COLORANTI E SENZA AROMI. NON CONTENGONO SALE E INGREDIENTI DI ORIGINE ANIMALE.
Il prodotto è acquistabile con uno sconto del 10% nel link a seguire. 
Buona depurazione.

Zeolite - Elkopur 312® + Montmorillonite
Per 30 giorni-Elimina metalli pesanti, radioisotopi, tossine, istamina
Voto medio su 364 recensioni: Da non perdere
€ 32,90

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23 ottobre 2017

Come disintossicarsi eliminando i metalli pesanti nel corpo.

come disintossicarsi dai metalli delle scie chimiche

Cibo, igiene personale, medicinali, vaccini, aria, acqua hanno in comune una cosa: metalli pesanti. Il problema dei metalli tossici è particolarmente toccante: si calcola che nel corso della nostra vita mangiamo 1/3 di cucchiaino di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio. Di seguito spiego dove si trovano questi metalli, come evitarli, quali effetti hanno sull’organismo, come testarne la presenza ed infine i rimedi naturali per eliminarli dal corpo.
Alcuni metalli sono indispensabili per il corpo: il rame, il ferro, il manganese e lo zinco. Altri a basse dosi sono terapeutici come l’argento, l’oro, il bismuto, il gallio e il litio. Ma c’è una categoria di metalli che in qualunque dosaggio risultano tossici, questi sono i metalli pesanti tossici: piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e nichel.
Nell’organismo si legano prima alle proteine del sangue, per poi distribuirsi nei diversi compartimenti a seconda delle loro proprietà. Così ad esempio il piombo si distribuisce nell’osso e nei tessuti molli, il mercurio si accumula nel rene, ecc. Ogni giorno la concentrazione dei metalli pesanti aumenta perché gli organi non sono in grado di smaltirli e quindi si accumulano nel tempo provocando danni a seconda del metallo e di dove si è depositato. In piccola parte vengono eliminati per via renale, (mercurio e il cadmio) oppure con la bile (l’arsenico) e attraverso le feci (l’alluminio).
EFFETTI SULL’ORGANISMO
  • È stato dimostrato in migliaia di studi che questi metalli sono tossici per piante, animali e cellule umane (in laboratorio in vitro), ma la comunità medica non ha ancora definito chiaramente la questione riguardo l’uomo, cosa che è molto scottante.
  • E’ stato dimostrato che l’alluminio è strettamente legato al morbo di Alzheimer e che il mercurio causa processi neurodegenerativi cerebrali.
  • Inducono la formazione di radicali liberi (i metalli pesanti distruggono i legami molecolari e liberano radicali liberi), molecole chimiche estremamente pericolose per le nostre cellule tanto da essere soprannominate “killer cellulari”, responsabili dell‘insorgenza e dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce.
  • I metalli pesanti possono determinare fenomeni irritativi, intossicazioni, malattie degenerative, ed avere azione mutagena o cancerogena a seconda degli organi colpiti: si va dal sangue al rene, al sistema nervoso centrale o periferico, al sistema respiratorio, all’apparato gastrointestinale, all’apparato cardiovascolare e alla cute.
  • Tutti i metalli pesanti tossici sono in grado di penetrare la placenta e causare gravi malformazioni al nascituro o inaspettati aborti spontanei.
  • I metalli pesanti interferiscono con i minerali essenziali alterando molte reazioni enzimatiche e quindi causando disfunzioni ormonali. Anche l’autismo è stato collegato ai metalli pesanti.
DOVE SI TROVANO
MERCURIO: vaccini, alcuni farmaci, aria (aerei ed industrie), pesci grandi (tonno, salmone),amalgame dentali;
PIOMBO: acqua (tubature), aria (inquinamento atmosferico), frutta e verdura (pesticidi e fertilizzanti);
ARSENICO: acqua (tubature), falde acquifere, riso;
ALLUMINIO: cibi in scatola, alcuni formaggi, deodoranti, alcuni farmaci (es. antiacidi), vaccini, caffè (moka in alluminio), aria (aerei ed industrie), acqua (aerei ed industrie);
CADMIO: fumo di sigaretta, frutta e verdura (pesticidi e fertilizzanti);
NICHEL: oggetti metallici, pentole acciaio inox, monete, alcuni gioielli.
TEST PER RILEVARE LA PRESENZA DI METALLI PESANTI NELL’ORGANISMO
Fiamma Ferraro, medico esperto in disintossicazione di metalli pesanti, autrice del libro La Terapia Chelante spiega: “Quanto al livello di accumulo e al tipo di metalli tossici maggiormente presenti nell’organismo, una “diagnosi” non è semplice, perché le dosi infinitesimali di questi metalli assunte ogni giorno, più che circolare nel sangue o essere espulse nell’urina, si depositano in luoghi disparati (non sempre nei capelli, ma nel tessuto adiposo, in organi vari e nelle ossa). Il test considerato più attendibile è il “test di provocazione nelle urine”. I risultati migliori li ho tuttavia ottenuti con un apparecchio di nome Oligoscan, il quale misura mediante la procedura della spettrofotometria, i livelli di metalli presenti e accumulati nei tessuti (non solo dei metalli tossici ma anche di quelli, come ferro e altri, indispensabili alla vita e dannosi solo se in eccesso).” Quindi il mineralogramma, spesso usato per valutare la presenza e quantità dei metalli pesanti dall’analisi del capello, non viene preso in considerazione come test attendibile, sebbene altri affermino il contrario.
TERAPIA CHELANTE
Così continua la Dott.ssa Ferraro: “Pur con ogni cautela è impossibile evitare questi metalli al 100%, e quindi occorrono misure di disintossicazione mirate, semplici, ripetute, e soprattutto prive di effetti collaterali. La terapia chelante (detta chelante perché le sostanze impiegate “afferrano”, come tra le chele di un granchio, i metalli tossici e li “accompagnano” fuori dall’organismo), nella forma classica per infusione endovenosa è nata decenni fa per contrastare le intossicazioni acute. Per gli altri casi vi è poi una miriade di agenti chelanti, che vanno da quelli blandi (alcune alghe, selenio, aglio) a quelli un po’ più aggressivi (S-acetilglutatione, zeolite, estratto di pectina modificata e altri). L’abilità terapeutica sta nell’individuare bene agenti e modalità di somministrazione (orale, per intramuscolo, cerotto, supposta). Nella maggior parte dei casi utilizzo agenti chelanti naturali e a basso costo. I protocolli chelanti standardizzati, endovenosi, nati per le intossicazioni acute, pur necessari in certi casi, non sono sempre consigliabili e, oltre ad essere invasivi e costosi, non sono sempre privi di effetti collaterali. Una disintossicazione troppo intensa e rapida può provocare effetti negativi, soprattutto in chi non ha gli organi di eliminazione (fegato e reni) in ottime condizioni. Ha più senso disintossicarsi spesso in modo blando che non con misure forti ogni 10 anni. Ci intossichiamo un pochino ogni giorno e quindi dovremmo disintossicarci un pochino con una certa frequenza. Ognuno è tuttavia un caso a sé e non vi sono modalità di disintossicazione standardizzate e valide per tutti.”
RIMEDI NATURALI PER RIMUOVERE I METALLI DANNOSI DAL CORPO
ZEOLITEMinerale vulcanico caratterizzato da una struttura cristallina a carica negativa naturale che attrae e lega metalli tossici, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine fermentative che derivano da una alimentazione scorretta e da una flora batterica in disequilibrio ed eccessi di acidità nell’organismo.
CORIANDOLO“Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminiotanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).” Tratto da Dietrich Klinghardt, MD, PhD – Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli. Il grande vantaggio è che questa pianta attraversa la barriera emato-encefalica grazie al mercaptano, una sostanza ad azione chelante, e quindi è ottima per ripulire il cervello. La tintura madre di questa pianta ha la capacità di estrarre i metalli dai tessuti, ma una volta estratti questi metalli rimangono in circolazione e non vengono efficacemente espulsi dall’organismo. È quindi necessario abbinare il coriandolo ad altre sostanze efficaci nell’espulsione come la zeolite o la clorella..
MSM: Il metil-sulfonil-metano è una forma organica di zolfo e si trova naturalmente in frutta, verdura (aglio, cipolla e svariate crucifere) e pesce, ma viene facilmente distrutto dalla cottura e dalla preparazione dei cibi. Si trova anche sotto forma di integratore: i gruppi solfidrici si legano ai metalli tossici, in particolare a piombo, cadmio e mercurio, ma non se non abbiamo prima una riserva di zolfo utilizzabile. Ha un ruolo importante nel mantenimento della stabilità e dell’integrità del tessuto connettivo e delle proteine. Lo zolfo è considerato dagli esperti di nutrizione utile per l’integrità delle articolazioni, dei capelli, della pelle e delle unghie.
CLORELLAE’ un alga d’acqua dolce che agisce come una resina a scambio ionico e ha un buon effetto nel legare i metalli nello stomaco, soprattutto il mercurio, ma non è altrettanto efficace nel mobilitarli ed espellerli dagli altri organi: non raggiunge i metalli intracellulari e non attraversa la barriera ematoencefalica. È comunque una fonte significativa di nutrienti come vitamine, amminoacidi, acidi grassi e minerali. Favorisce le funzioni depurative dell’intero organismo grazie alla clorofilla, assorbe grandi quantità di tossine nell’intestino, risana la flora batterica ed elimina dalfegato e dai tessuti i residui tossici
GLUTATIONE: E’ il più potente antiossidante prodotto dall’organismo tanto che ci sono oltre 25 mila studi medici pubblicati sull’argomento. Ha inoltre una grande capacità disintossicante grazie alla sua facoltà di chelare i metalli pesanti tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio eliminandoli dal corpo. Alimentazione povera di vitamine e minerali e ricca di cibi raffinati, sistema immunitario debole, stress e sedentarietà sono tutte situazioni che ostacolano la sintesi del glutatione nel corpo. Diversi studi hanno mostrato che l’integrazione esterna di glutatione non viene assorbita dal corpo. E’ invece ottimo per aumentare la presenza di glutatione nel corpo supplementare la cisteina, il selenio (presente anche nel riso integrale, noci brasiliane e frattaglie) e lo zolfo, che sono elementi di cui il glutatione necessita per funzionare.
ATTIVITA’ FISICA: Il movimento fisico rimette in moto tutto il nostro corpo che quindi è stimolato a buttare fuori tutte le scorie depositate:pulisce il corpo grazie alla stimolazione dell sistema linfatico e attraverso la sudorazione e respirazione. Per chi non si sente di fare sport impegnativi, anche una camminata a passo sostenuto ha un buon effetto sul corpo se fatta per almeno un’ora.
RIMEDI LEGGERI: Alghepsillio, semi di lino, spirulinaklamath, aglio, acido malico (contenuto nelle mele e nell’aceto di mela)  Fonte www.dionidream.com
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03 gennaio 2017

Dieta post Capodanno: come tornare velocemente in forma dopo le feste

Per ritornare in forma dopo le abbuffate di Capodanno dovete cercare di evitare il digiuno; di fatto questo è solo un mito, in quanto per perdere chili dovete continuare a mangiare seguendo un’ alimentazione sana e corretta.
Un metodo efficace per ritornare in forma mangiando è quello di seguire un’ alimentazione detox che vi aiuterà a depurare il fegato, l’intestino e a rigenerare la pelle. Ciò a cui dovete puntare è adottare un regime alimentare a basso contenuto calorico per eliminare le tossine in eccesso e contrastare la ritenzione idrica. Tutto ciò è possibile ingerendo sostanze drenanti e depurative. Per prima cosa eliminate gli alimenti grassi o fritti, cercate di cuocere le pietanze senza l’aggiunta di burro e evitate tassativamente di bere alcol.È preferibile assumere cibi dall’azione drenante e stimolante tra cui i broccoli, carciofi, cicoria e spinaci. Non trascurate le barbabietole che, grazie alle loro proprietà, sono in grado di stimolare la purificazione del corpo (esse sono ricche di vitamine del gruppo B e C, betacarotene, zinco, ferro e calcio). È fondamentale assumere alimenti a base di acidi grassi insaturi tra cui la frutta secca, ideale per chi soffre di stitichezza e ha un senso di stanchezza eccessiva, dovuti a un cattivo funzionamento del fegato. Optate inoltre per il consumo di limoni, fichi, mele e uva.
Purificate l’ intestino con cibi ricchi di fibre, acqua e vitamine. L’intestino ha la funzione di assorbire i più importanti nutrienti degli alimenti, tra cui vitamine e sali minerali. Per purificare quest’organo introducete oligoelementi che favoriscono la motilità e la vitalità della flora batterica benefica. Tra essi si annoverano uva, pere, mele, ma anche centrifughe a base di frutta fresca. Prima di andare a letto depurate il vostro organismo con una tisana al finocchio, ideale per contrastare i problemi di digestione e fastidio addominale. In questo modo ritornerete in forma eliminando i chili in eccesso in modo sano e duraturo.

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09 marzo 2016

Gli effetti di un fegato intossicato o che lavora lentamente

FegatoNon seguire una dieta equilibrata si ripercuoterà sul funzionamento del nostro fegato, che non produrrà bile e causerà una cattiva digestione e un cattivo assorbimento dei principi nutritivi
Vi è mai capitato di svegliarvi con occhiaie, alito cattivo e pancia gonfia? Tutti noi abbiamo giornate migliori e giornate peggiori ma, a volte, questi sintomi sono accompagnati da stanchezza e da poca voglia di mangiare.
È chiaro che qualsiasi disturbo è il sintomo di una problematica di fondo che non deve per forza di cose essere grave. Tuttavia, è sempre meglio evitare di ricorrere all’autodiagnosi e all’automedicazione.
In primo luogo, dobbiamo sforzarci di prenderci maggiormente cura di noi stessi, di migliorare il nostro stile di vita e la nostra alimentazione. Se notiamo che questi disturbi continuano a perseguitarci, allora dobbiamo immediatamente consultare un medico.
È abbastanza comune, infatti, che questi problemi abituali derivino da un fegato intossicato.
Scopriamone di più leggendo questo articolo.
Gli effetti di un fegato che lavora lentamente
Ci sono periodi in cui commettiamo degli eccessi: mangiamo troppi alimenti ricchi di grassi, poca frutta e verdura, beviamo poca acqua, facciamo una vita troppo sedentaria o gestiamo una quantità di stress troppo elevata.
Tutto ciò causa piccoli scompensi nel nostro organismo che saranno evidenziati esternamente dalla comparsa di occhiaie, alito cattivo e pancia gonfia.
Vediamo nel dettaglio da cosa possono essere causati tali sintomi:
  • Mangiamo male da qualche settimana e, dopo poco tempo, ci rendiamo conto di soffrire già di stitichezza.
  • Quest’alimentazione inadeguata fa sì che il nostro flusso sanguigno si riempia di tossine, cellule morte ed elementi di scarto che si fermano nel fegato e che, in condizioni normali, verrebbero sintetizzate.
  • Questo accumulo fa saturare la capacità depurativa del fegato che quindi non riesce a espletare le sue funzioni con normalità.
  • Un fegato lento non permette che si produca abbastanza bile.
  • Se non c’è abbastanza bile, la digestione non può essere svolta in modo adeguato, i grassi non vengono scomposti e i principi nutritivi non vengono assorbiti in maniera corretta dall’intestino.
  • Una cattiva digestione provoca malessere e gonfiore addominale.
  • Un fegato che non funziona bene produce stanchezza e dunque occhiaie, oltre ad un cambiamento di colore della nostra pelle.
Questi problemi possono essere passeggeri. Tutti quanti abbiamo vissuto periodi di malessere generale e ne abbiamo portato i segni attraverso le occhiaie e quel fastidioso sapore in bocca di mattina.
Se si tratta di qualcosa di temporaneo, possiamo risolvere il problema migliorando le nostre abitudini e l’alimentazione, ma non aspettate e recatevi dal medico se vedete che questo problema si presenta in modo ricorrente.
Occhiaie, alito cattivo e pancia gonfia: come risolvere questi problemi?
Rimedio con limone e carciofi
Per prima cosa, dobbiamo depurare il fegato e favorire l’adeguato funzionamento della nostra digestione. Per far ciò, possiamo, ad esempio, assumere per circa 10 giorni questo rimedio a base di acqua di cottura di carciofi e limone. Prendete appunti!
Ingredienti
  • 2 carciofi
  • 1 litro d’acqua
  • 1 limone
Preparazione
  • È molto semplice. Cuocete i carciofi fino a farli diventare morbidi. Mettete da parte l’acqua di cottura.
  • Una volta raffreddata, aggiungete il succo di un limone e trasferite tutto il contenuto in una bottiglia di vetro. Bevete il liquido durante tutto l’arco della giornata. Il primo bicchiere a digiuno e gli altri prima di ogni pasto.
Insalata per ottimizzare il funzionamento del fegato
Sarebbe importante preparare tutti i giorni, o in giorni alterni, questa buonissima insalata con verdure amare e principi nutritivi di cui il fegato ha bisogno per rigenerarsi.
Ingredienti
  • 100 gr di cavolo rosso
  • Una tazza di cavoli tagliati a pezzetti (80 gr)
  • Una carota piccola grattugiata
  • Una tazza di spinaci (30 gr)
  • 3 noci
  • ½ avocado
  • Un po’ di prezzemolo triturato
  • 8 uvette
  • Un po’ di finocchio
  • ½ pera a pezzetti
  • Il succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva (25 gr)

Preparazione
Ci interessa, prima di tutto, assumere questi ingredienti crudi, dunque non dovremo cucinare né le carote né gli spinaci. Basterà lavarli bene. L’unica cosa che bisogna fare è tagliare le verdure, la pera e l’avocado a pezzi piccoli e condire il tutto con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.
Questa insalata è davvero deliziosa. Provatela!
Un infuso di zenzero ogni pomeriggio
Prendere subito dopo mangiato un infuso di zenzero vi farà molto bene, faciliterà la vostra digestione e vi aiuterà a depurarvi dalle tossine.
  • La radice di zenzero contiene monoterpeni, sesquiterpeni e gingeroli, potenti antiossidanti che aiutano il fegato a espletare le sue funzioni.
  • Lo zenzero ci permette di stimolare la trasformazione del colesterolo in acido biliare, in questo modo ridurremo il livello di colesterolo cattivo o LDL e miglioreremo la nostra digestione.
Cercate di bere ogni pomeriggio una tazza di questo infuso medicinale. Se vi prenderete cura della vostra alimentazione evitando le pietanze ricche di grassi, aumentando l’assunzione di verdure fresche e acqua, eviterete senza alcun dubbio le fastidiose occhiaie, l’alito cattivo e la pancia gonfia.
Fonte: viverepiusani.it tratto dal magnifico sito www.ecplanet.com

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