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09 gennaio 2026

David (Sotto Un) Puente: Se il Fact-Checking ignora la Sicurezza Pediatrica

David Puente (Vice Direttore di Open) sui 10 decessi pediatrici


Può un'etichetta di "falso" o "fuorviante" nascondere una realtà documentata dai database ufficiali? Nel recente intervento di David Puente (Vice Direttore di Open) sui 10 decessi pediatrici segnalati in una nota interna della FDA, il confine tra informazione e difesa d'ufficio delle istituzioni sembra essersi assottigliato pericolosamente.

Le falle del "Metodo Puente"

Mentre il fact-checking ufficiale si limita a rassicurare il pubblico, un'analisi tecnica dei documenti rivela tre criticità sistematiche:

  • L'illusione della Causalità: Liquidare un segnale di sicurezza solo perché non è ancora una "sentenza definitiva" viola il principio di precauzione fondamentale in medicina.

  • Il buio sulla Sottosegnalazione: Ignorare che i sistemi di farmacovigilanza passiva intercettano solo una minima frazione degli eventi reali significa offrire una visione distorta della realtà statistica.

  • Giornalismo o Portavoce? Quando un fact-checker si limita a riportare le veline delle agenzie regolatorie senza metterne in dubbio i criteri, smette di indagare per conto dei cittadini.

La sicurezza dei più piccoli non può essere gestita con semplificazioni narrative. È necessario andare oltre la superficie e analizzare i dati grezzi che le agenzie avrebbero preferito mantenere interni.

👇 Scopri l'analisi completa e i documenti nell'inchiesta integrale: https://www.vivereinmodonaturale.com/2026/01/inchiesta-il-metodo-puente-e-i-decessi.html

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08 gennaio 2026

Inchiesta tecnica sul metodo Juanne Pili: quando il fact-checking ignora la scienza

 

Juanne Pili fact checkers che ignora la scienza


L'analisi oltre la narrazione mainstream Spesso il fact-checking si trasforma in un esercizio di stile per confermare tesi precostituite, tralasciando il rigore che la materia scientifica richiede. In questa nuova inchiesta, analizziamo nel dettaglio l'operato di Juanne Pili riguardo alla narrazione sui vaccini e alla gestione dei dati post-autorizzazione.

I punti chiave dell’indagine: Grazie al contributo tecnico del Dr. Corrado Cianchino Ph.D., abbiamo sollevato il velo su diverse criticità metodologiche:

  • Fonti e AI: L'utilizzo improprio di strumenti digitali e intelligenze artificiali nella costruzione delle prove.

  • Farmacovigilanza: La sottovalutazione dei segnali del VAERS e l'elusione dei meccanismi biologici sottostanti.

  • Doppi Standard: Perché alcuni studi vengono considerati "oro colato" e altri sistematicamente delegittimati?

Non si tratta di una semplice opinione, ma di una revisione documentale che mette a nudo le fallacie logiche di un certo modo di fare informazione.

L'inchiesta completa è disponibile al seguente indirizzo: 👉 Leggi l'analisi integrale su Vivere in Modo Naturale


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28 ottobre 2025

La Libertà e la Battaglia per la Verità sulle Scie Chimiche: Enrico Gianini Libero Dopo Otto Mesi di Internamento

enrico gianini libero
Nella foto Enrico Gianini


A cura della Redazione

La vicenda di Enrico Gianini (ex operatore aeroportuale di Malpensa) raggiunge un punto di svolta. 

Noi attivisti stiamo diffondendo adesso la notizia della sua liberazione dopo otto mesi di internamento presso la REMS (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Castiglione delle Stiviere

Gianini si trova ora in una struttura riabilitativa, dove inizia il difficile percorso di recupero da un'esperienza vissuta come una profonda ingiustizia.

Il caso Gianini non è solo un resoconto delle criticità del sistema di misure di sicurezza in Italia, ma è diventato un simbolo della frattura tra esporre la verità e il consenso istituzionale.


L'Internamento e il Contesto REMS

Enrico Gianini è stato internato in REMS in quanto giudicato non imputabile ma socialmente pericoloso, un destino che tocca persone con fragilità psichiche sottoposte a misure di sicurezza. L'internamento in REMS, pur essendo formalmente un percorso terapeutico-riabilitativo (subentrato ai vecchi OPG), è spesso criticato dagli attivisti come una forma di detenzione che prolunga la restrizione della libertà, mettendo a dura prova l'integrità fisica e mentale della persona.

La vicenda ha catalizzato l'attenzione pubblica, culminata in sit-in e mobilitazioni, come quello riportato dai suoi sostenitori, per chiedere la sua immediata scarcerazione.


Il Muro del Fact-Checking Contro le "Evidenze"

Il cuore della controversia che ha accompagnato Gianini in tutto il suo percorso è legato alle sue ferme convinzioni sullo spargimento tramite aerei di aerosol clandestino, alias SCIE CHIMICHE.

Gianini ha insistito nel portare all'attenzione pubblica le prove inconfutabili di questa attività, ma le sue affermazioni si sono scontrate con una forte e organizzata opposizione:

  • L'Ostinazione Istituzionale: I suoi sostenitori denunciano l'ostinazione di certi organismi di fact-checking e del mondo scientifico nel negare le "evidenze" da lui riportate. Questa negazione è vista da chi sostiene Gianini non come un'analisi neutrale dei fatti, ma come un atto di complicità o di cecità istituzionale in un sistema percepito come corrotto.

  • La Tesi Controcorrente: La teoria delle scie chimiche ipotizza programmi segreti di irrorazione aerea, teoria che la stragrande maggioranza di enti scientifici (meteorologi, chimici dell'atmosfera) identifica falsamente invece come semplice e naturale fenomeno delle scie di condensazione (contrails), generate dagli aerei in determinate condizioni atmosferiche. (Una balla colossale!)

Il conflitto tra le sacre "verità alternative" di Gianini e le " false verità ufficiali" ha creato una profonda polarizzazione, dove la battaglia per la sua libertà si è fusa con la lotta per la validazione di un punto di vista non volutamente riconosciuto nonostante le innumerevoli prove.


Il Futuro di Enrico

Con la sua liberazione, l'attenzione si sposta sul recupero di Enrico Gianini, un uomo che ha vissuto otto mesi in una condizione di estrema ingiustizia percepita, sia per la restrizione fisica che per la delegittimazione delle sue convinzioni. La sua storia rimane un monito sulla complessità di gestire la salute mentale, il diritto e la libertà di pensiero in un'epoca di profonda sfiducia nelle istituzioni.

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