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30 aprile 2020

HAARP e MUOS producono Anestesia Elettromagnetica

Nella foto il Muos di Niscemi (Sicilia)


Lo sapevate che, da quando è stato creato l’HAARP, l’umanità è sotto ipnosi? Lo sapevate che l’HAARP produce nel nostro cervello, quella che viene chiamata “Anestesia Elettromagnetica”? E la stragrande maggioranza delle persone non ne sa assolutamente niente.

E’ un fatto che porzioni o segmenti del cervello dell’essere umano, in particolare l’emisfero destro, l’ipotalamo e i lobi prefrontali, sono letteralmente anestetizzati o manipolati dalle onde a frequenza estremamente bassa (ELF), da tecnologie a radiofrequenza come HAARP e da vari agenti chimici, come i vaccini, il fluoro e le scie chimiche.
HAARP è un’arma segreta che utilizza la tecnologia elettromagnetica a radiofrequenza, che non serve solo a provocare tempeste, uragani e terremoti, ma modifica anche le nostre onde cerebrali.
Fondamentalmente, è un sistema che modula la frequenza delle onde cerebrali di ogni individuo, conducendolo in uno stato di ipnosi in cui è possibile ricevere, da parte dell’essere umano, ordini diretti al cervello.
A tal fine, le antenne dell’HAARP, e quelle del MUOS di Niscemi in Sicilia, emettono onde con una frequenza estremamente bassa (onde ELF), che vanno da 1 a 20 Hz (fuori dal campo della percezione umana uditiva) e che, come Tesla aveva teorizzato, rimbalzano sulla ionosfera e tornando di nuovo a terra, producono cambiamenti climatici significativi o eventi sismici.
L’HAARP è una tecnologia ultra-secret sviluppata, un secolo fa, da Nikola Tesla, poi rubata e successivamente, segretamente sviluppata da una società scientifica segreta in tutto il mondo, fin dai primi anni ’60.
In origine, questa tecnologia era parte del progetto di Tesla che aveva come obbiettivo la produzione e condivisione di energia libera in tutto il mondo, ma fu rubata dal governo d’élite segreto sionista, oltre che per mantenere l’umanità schiava del petrolio, sopratutto per utilizzarla come arma climatica e per il controllo mentale.
La sua applicazione, come arma di controllo mentale, è legata alle ricerche fatte da psicologi e neuroscienziati psicobiologi, come quella dello psicologo e neuroscienziato Michael Persinger, che ha studiato gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sul cervello per il Pentagono, la Marina e la NASA.
Persinger ha perfezionato il metodo per sperimentare le esperienze soggettive, attraverso l’uso di caschi da motociclista connessi alla realtà virtuale, inviando onde elettromagnetiche verso la fronte del cervello umano.
Ha studiato il metodo per “l’accesso diretto al cervello per induzione elettromagnetica attraverso algoritmi fondamentali; …un processo legato alla temperatura del cervello per permettere l’adattamento verso tutti i cervelli umani normali colpiti da una frequenza sub-armonica la cui variazione, a partire da 10 Hz, sarebbe solo di 0,1 Hz”Questa piccola variazione permetterebbe la selezione delle menti tra individui diversi e colpire un cervello in particolare tra milioni.
Se questo non fosse abbastanza, l’esperimento va oltre: la coscienza di un individuo, la sua memoria e la consapevolezza di sé, possono essere modificate dalle onde elettromagnetiche, in particolare la personalità, che può essere completamente rimodellata, in quanto, ogni stato mentale può essere generato artificialmente da una fonte esterna.
Ciò che viene fatto con l’Haarp, e con il MUOS, è la produzione di inserti olografici utilizzati per millenni dagli invasori alieni e dagli Illuminati; messaggi che tramite le antenne vengono inviati direttamente nell’ipotalamo del nostro cervello.
Questa tecnologia è reale ed esiste già e viene utilizzata globalmente attraverso meccanismi simili a quelli usati dalla radio e dal sistema di telecomunicazioni, mezzi con cui, l’umanità, può essere controllata elettromagneticamente quando, per esempio, osserva o ascolta canali televisivi, radio, telefoni cellulari o altri mezzi tecnologici.
La vita sulla Terra può essere divisa in “prima e dopo la creazione dell’HAARP”. Ciò che fa questa tecnologia, raggiungendo le onde cerebrali, è abbassare la frequenza del cervello, gettando la popolazione umana in un stato di ipnosi profonda.
Le antenne situate in Alaska, e ora anche in Italia con il MUOS, sono la manifestazione visibile dei risultati nascosti della società scientifica segreta del mondo.
Questi risultati non sono, ovviamente, comunicati al genere umano intero, infatti, non una parola è stata detta dai media in proposito.
Quei pochi dati che vengono resi pubblici, servono a mentire spudoratamente sul presunto obiettivo scientifico di questa tecnologia, cioé, “studiare la ionosfera” o come arma di “difesa missilistica”.
Questo chip, realizzato nei primi anni 2000 da una società chiamata VeriChip, memorizza le informazioni mediche personali.
Inoltre, se decideste di farvi impiantare un microchip, dovreste sapere che ciò renderà ancora più facile l’azione dell’HAARP e del MUOS, infatti un microchip, oltre ad essere in grado di inviare un segnale, può anche riceverlo, con tutto quello che ne potrebbe conseguire: la morte della vostra volontà, tanto per dirne una.
Fonte: http://blog.luniversovibra.com

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27 febbraio 2017

NUVOLA RADIOATTIVA SULL'EUROPA

Nell'immagine la nube radioattiva di Fukushima.

Roma, 22 feb. (fonte: Askanews) – Un misterioso aumento della radioattività è stato segnalato a gennaio in vaste aree dell’Europa senza motivo apparente. Piccole quantità di Iodio 131, materiale radioattivo di fabbricazione umana, sono state rilevate in tutto il Continente, a partire dal Nord della Norvegia, poi sempre più a Sud. Nonostante l’aumento della radioattività sia stato rilevato a gennaio, le autorità di vari Paesi, per prima la Francia, lo hanno reso noto solo qualche giorno fa, forse perchè l’origine e le modalità di diffusione del materiale non sono state ancora chiarite.

Le caratteristiche dello iodio 131 contribuiscono a infittire il mistero: si trova solitamente in associazione con altri elementi radioattivi, ma non questa volta. Ha una emivita, cioè il tempo in cui metà dei suoi atomi decadono, di soli otto giorni, eppure è stato rilevato in quantità significative, quindi con tutta probabilità è stato rilasciato di recente. Gli Usa hanno inviato sull’Europa aeroplani “sniffer”, in grado di rilevare e isolare la sostanza, senza risultati apprezzabili.

Secondo il sito Independent Barents Observer l’aumento della radioattività è stato rilevato per la prima volta a metà gennaio nei filtri dell’aria della stazione norvegese di Svanhovd, a poche centinaia di metri dal confine russo sulla penisola di Kola. Poi lo stesso isotopo è stato rilevato a Rovaniemi, nella Lapponia finlandese, quindi nelle due settimane successive in Polonia, Repubblica ceca, Germania, Francia e Spagna. A dare la notizia la Francia: “il rapporto preliminare afferma che è stato rilevato nella seconda settimana di gennaio nel nord della Norvegia” ha scritto l’Institute de Radioprotection et de Süreté Nucléaire (IRSN) francese in un comunicato, precisando che le quantità rilevate non rappresentano un rischio per la salute. La responsabile delle emergenze dell’Autorità di protezione nucleare norvegese Astrid Liland ha detto al Barents Observer che i livelli di radioattività misurati non sono preoccupanti e che per questo Oslo ha deciso di non darne notizia.

Le ipotesi sull’origine sono varie: potrebbe essere stato prodotto da un incidente di un reattore nucleare, ma è un isotopo che ha anche usi medici ed è prodotto su larga scala dall’industria farmaceutica in molti Paesi. Le installazioni nucleari nel Nord Est europeo, dove è stato rilevato, comprendono centrali nucleari in Finlandia, Svezia e Russia, oltra ai sottomarini nucleari russi che stazionano nella penisola di Kola e nel Mar Bianco.

Tra le teorie che circolano sulla origine, quella di un test nucleare segreto effettuato dalla Russia. In effetti lo Iodio 131 è spesso associato alle bombe nucleari ed è stato rilevato in tutto il mondo dopo vari test atomici, oltre che dopo gli incidenti nucleari di Chernobyl e Fukushima. Ma viene utilizzato anche per la cura di alcuni cancri: il fatto che sia stato trovato da solo rende più plausibile l’ipotesi che la fuga radioattiva provenga da un impianto farmaceutico che non l’ha notificata alle autorità.

fonte:


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