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17 marzo 2025

LA VITAMINA D: IL POTENTE ORMONE PER IL SISTEMA IMMUNITARIO.

vitamina d ormone potente per il sistema immunitario



Di Salvatore Calleri (NatMed)

LA VITAMINA D 


La vitamina D non è una vitamina, ma è un ormone,  quindi è una vitamina per modo di dire,che si può tranquillamente definire con il titolo di "regina del sistema immunitario" quindi è un potente ormone immunoregolatore del gruppo degli steroidi come tutti gli ormoni sessuali e tutti gli altri ormoni... e deriva appunto dalla trasformazione del colesterolo...
La "vitamina D" è una sostanza molto molto potente per il nostro sistema immunitario.

La sua azione è principalmente immunoregolatrice, e tutte le situazioni immunitarie in sua mancanza vengono alterate.
Dobbiamo sapere che la "vitamina D" ha dei recettori come tutti gli ormoni, ha dei ricettori sulla cellula, sulla membrana cellulare e sul nucleo cellulare, per cui su tutte le cellule dell'organismo praticamente, per cui regola tutte le funzioni dell'organismo, regola le espressioni di tutti i geni, e regola quindi la funzionalità di tutti i geni sopratutto quelli del sistema immunitario.

LA CARENZA DI VITAMINA D


La carenza spesso può essere abbastanza subdola, nessuno si accorge direttamente di avere una mancanza di vitamina D, a meno che non abbia delle unghie molto più fragili, le ossa più fragili, una caduta di capelli, oppure ci sono delle vere e proprie patologie sia del sistema immunitario che altri sistemi del corpo, perchè non è soltanto del sistema immunitario perché è ubiquitaria la sua azione, e quindi in altri sistemi la vitamina D agisce direttamente.
La carenza di vitamina D venne scoperta all'inizio della metà dell'700 quando l'Inghilterra della rivoluzione industriale cominciava ad essere scurata dai fumi delle miniere di carbone i raggi solari non penetravano adeguatamente... (adesso per questo usano le scie chimiche) e tutti i bambini che lavoravano al chiuso nelle miniere erano colpiti di rachitismo, e questo fu il primo sintomo da carenza di vitamina D, ci vollero per scoprire che bastava confrontarli con quelli che vivevano nelle campagne alla luce del sole e che non avevano affatto questo tipo di patologia.

Quindi la vitamina D è dipendente non soltanto dall'alimentazione ma soprattutto dalla esposizione al sole.

La cosa fondamentale è piu che cercare di carpire i sintomi che spesso possono essere vaghi da una carenza di vitamina D, basta fare un semplice esame del sangue e da lì vedere se si è o non si è carenti, e bisogna sottolineare che sopratutto nella stagione invernale la stragrande maggioranza della popolazione è carente di vitamina D, e perché questo? 

Il perché è abbastanza intuitivo, viviamo dentro case scuole fabbriche uffici macchine sempre coperti e non più come una volta, quando una volta si viveva all'aria aperta, si lavorava e non si era vestiti come siamo vestiti oggi e per cui il nostro corpo era abituato a trarre dalla luce solare adeguate quantità di vitamina D, oggi è tutto il contrario.
Prescrivere calcio nell'osteoporosi come fanno tutti i medici è sbagliato, viene detta l'osteoporosi come una carenza di calcio, ma non è assolutamente vero, l'osteoporosi è una carenza di calcio nelle ossa ma ci vuole qualcosa che faccia assorbire il calcio nelle ossa, quindi immettere indiscretamente grandi quantità di calcio sopratutto calcio di derivazione vaccinica tipo quello del latte e dei latticini che è un calcio molto pesante perché non è molto adatto nell'utilizzazione dell'essere umano.

Ad esempio le nostre donne quando allattano i loro bambini danno il loro latte, non certo quello della mucca,quello della mucca è buono per il vitello con un rapporto calcio fosforo completamente diverso da quello materno, per cui l'osteoporosi non è una carenza di calcio ma è una carenza di tutte le condizioni che favoriscono un corretto assorbimento di calcio da parte dell'osso.
Queste condizioni sono molteplici, quindi come ho scritto in precedenza, ci vuole vivere all'aria aperta e movimento fisico, le due condizioni fondamentali per cui l'essere umano è tra virgolette programmato, muoversi e stare all'aria aperta, e noi oggi facciamo l'esatto contrario, non ci muoviamo, i nostri bambini sono sempre più sedentari e in più non stiamo neanche all'aria aperta. Ecco la vera carenza di calcio. Il latte di mucca e i latticini ormai è stato dimostrato da studi americani su campioni di migliaia e migliaia di persone, che i latticini ivece al contrario aumentano la tendenza dell'osteoporosi e quindi la sua progressione e non che la diminuiscono.

Quindi è sbagliato dire mangia il formaggio, bevi il latte prendi il calcio (il carbonato di calcio) che quando non viene assorbito e non lo è nella misura del 90% non assorbito, viene a depositarsi nei tessuti facendo altri danni oltre al quello del mancato aiuto all'osteoporosi.

Avere la vitamina D in modo naturale.



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Per ottenerla bisogna stare un po sotto il sole ma oltre a quello si può avere la vitamina D in alcuni cibi, principalmente animali, ad esempio il vecchio olio di fegato di merluzzo che una volta si dava ai bambini sempre allo scopo di combattere il rachitismo nelle scuole infatti veniva somministrato molti e molti anni fa e ne è ricchissimo. Alcuno pesci selvaggi, il salmone, magari da pesci non trattati dall'allevamento, oppure dalle uova e poi alcuni vegetali, alcuni funghi, ma i vegetali sono molto più scarsi, infatti nei vegetali c'è la vitamina D2, e negli animali la D3, che è molto più forte a meno che non si prendano degli integratori a base di licheni... è comunque più la maggior parte dovremmo prenderla attraverso l'esposizione solare senza usare troppi escamotage alimentari...


E' fondamentale divulgare la conoscenza.


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11 marzo 2025

Il Ruolo della Vitamina D nella Gestione della Malattia di Crohn

 

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di Salvatore Calleri - NatMed

La Malattia di Crohn è una patologia infiammatoria cronica dell'intestino che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Caratterizzata da infiammazione del tratto gastrointestinale, può portare a sintomi debilitanti come dolore addominale, diarrea persistente e perdita di peso. Negli ultimi anni, la ricerca ha evidenziato una possibile connessione tra la carenza di vitamina D e l'aggravarsi di questa malattia, aprendo nuove prospettive per trattamenti naturali ed efficaci.

La Vitamina D e il Sistema Immunitario

La vitamina D è essenziale per numerose funzioni corporee, in particolare per la modulazione del sistema immunitario. Essa contribuisce al mantenimento dell'integrità della barriera intestinale, promuovendo la produzione di proteine che impediscono il passaggio di patogeni e tossine attraverso la mucosa intestinale. Un deficit di vitamina D può compromettere questa barriera, aumentando la permeabilità intestinale e favorendo l'infiammazione.

Studi sulla Carenza di Vitamina D nella Malattia di Crohn

Diversi studi hanno evidenziato come livelli subottimali di 25-idrossivitamina D siano comuni nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali, inclusa la Malattia di Crohn. Questa carenza è stata associata a un aumento del rischio di riacutizzazioni, ospedalizzazioni e interventi chirurgici correlati alla patologia, nonché a una risposta inadeguata ai trattamenti con inibitori del TNF e a un deterioramento della qualità della vita.

Uno studio condotto su 27 pazienti con Malattia di Crohn in remissione ha mostrato che la supplementazione con 2000 UI al giorno di vitamina D per tre mesi ha avuto effetti positivi su importanti parametri associati alla malattia, come la permeabilità intestinale e l'infiammazione. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati e tradurli in protocolli di trattamento standardizzati.

Implicazioni Terapeutiche e Raccomandazioni

Alla luce di queste evidenze, la valutazione dei livelli sierici di vitamina D dovrebbe diventare parte integrante della gestione clinica dei pazienti con Malattia di Crohn. La supplementazione di vitamina D potrebbe rappresentare una strategia terapeutica aggiuntiva per migliorare l'andamento della malattia e la qualità della vita dei pazienti. Tuttavia, è fondamentale che tali interventi siano personalizzati e monitorati da professionisti sanitari, considerando le specifiche esigenze e condizioni di ogni individuo.

Conclusioni

La correlazione tra carenza di vitamina D e Malattia di Crohn sottolinea l'importanza di un approccio integrato nella gestione delle malattie infiammatorie intestinali. L'adozione di misure preventive, come l'esposizione adeguata alla luce solare e una dieta equilibrata ricca di vitamina D, insieme a una possibile supplementazione controllata, potrebbe offrire benefici significativi per i pazienti affetti da questa patologia. La ricerca continua in questo campo è essenziale per sviluppare linee guida cliniche basate su evidenze solide e per offrire soluzioni terapeutiche sempre più efficaci e sicure.


Fonti e Approfondimenti:

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15 ottobre 2024

Prevenzione del Tumore al Colon: Gli Integratori e le Spezie Più Studiati

integratori per il tumore al colon

Il tumore al colon è una delle forme di cancro più diffuse al mondo, e le ricerche indicano che una combinazione di dieta, integratori e spezie potrebbe giocare un ruolo importante nella sua prevenzione. 

Diversi composti naturali hanno mostrato proprietà anti-cancerogene, anti-infiammatorie e antiossidanti che possono essere d'aiuto nel contrastare lo sviluppo di cellule tumorali nel colon.


Di Salvatore Calleri (NatMed)

Scopri gli integratori e spezie più studiati per prevenire il tumore al colon, con ricerche scientifiche dettagliate.


Curcuma (Curcumina)

La curcuma è una spezia conosciuta per il suo principio attivo, la curcumina, che ha potenti proprietà anti-infiammatorie e antitumorali. Numerosi studi hanno esaminato il ruolo della curcumina nella prevenzione e nel trattamento del cancro al colon.


Uno studio pubblicato su Cancer Research ha dimostrato che la curcumina può inibire la crescita delle cellule tumorali del colon in vitro e in modelli animali . Un altro studio clinico ha evidenziato che l'assunzione di curcumina come supplemento orale può ridurre il rischio di recidiva del tumore al colon .


- Dosaggio suggerito: 500-2000 mg al giorno di estratto di curcumina, preferibilmente con piperina per migliorarne l'assorbimento .


Resveratrolo

Il resveratrolo è un potente antiossidante presente nelle bucce dell'uva rossa, nel vino rosso e in alcuni frutti di bosco. Ha proprietà chemiopreventive e antinfiammatorie, dimostrando efficacia nel prevenire l'insorgenza di tumori al colon.


Un importante studio pubblicato su The Journal of Clinical Investigation ha mostrato come il resveratrolo possa ridurre l'infiammazione nel colon e prevenire la crescita delle cellule cancerogene . Inoltre, il resveratrolo sembra inibire l'attività delle cellule staminali tumorali, riducendo così il rischio di sviluppare metastasi .


- Dosaggio suggerito: 150-500 mg al giorno di resveratrolo per ottenere effetti preventivi sul colon .


Zenzero

Lo zenzero è un'altra spezia dalle straordinarie proprietà anti-cancerogene. I suoi composti attivi, tra cui i gingeroli e i shogaoli, hanno mostrato effetti preventivi contro il tumore al colon.


Uno studio condotto dall'Università del Michigan ha evidenziato che l'assunzione regolare di zenzero può ridurre i marcatori infiammatori nel colon, limitando così lo sviluppo di cellule precancerose . I risultati suggeriscono che lo zenzero potrebbe aiutare a prevenire il carcinoma colorettale e altre forme di tumore gastrointestinale.


- Dosaggio suggerito: 1-2 g di zenzero fresco o in integratori al giorno .


Omega-3

Gli omega-3, presenti nel pesce grasso (come salmone e sardine) e negli integratori di olio di pesce, sono noti per le loro proprietà anti-infiammatorie. Diversi studi suggeriscono che gli acidi grassi omega-3 possono ridurre il rischio di tumore al colon.


Secondo una ricerca pubblicata su Gut, gli omega-3 riducono l'infiammazione intestinale, che è un fattore di rischio per lo sviluppo del cancro colorettale . Altri studi mostrano che un'assunzione regolare di omega-3 può inibire la proliferazione delle cellule tumorali nel colon e ridurre il rischio di adenomi .


- Dosaggio suggerito: 1-3 g al giorno di EPA e DHA, le forme attive di omega-3 .


Vitamina D

La vitamina D è essenziale per la salute generale, ma recenti ricerche hanno mostrato che livelli adeguati di questa vitamina possono anche ridurre il rischio di tumore al colon.


Uno studio pubblicato su The Journal of Clinical Oncology ha osservato che persone con alti livelli di vitamina D nel sangue presentano un rischio ridotto del 30- 40% di sviluppare il cancro al colon rispetto a quelle con livelli più bassi . La vitamina D sembra influenzare il processo di differenziazione delle cellule tumorali, rallentando la loro crescita .


- Dosaggio suggerito: 2000-4000 UI al giorno, o secondo i livelli ematici di vitamina D .


Probiotici

I probiotici possono migliorare la salute dell'intestino e potenzialmente ridurre il rischio di cancro al colon. I batteri benefici, come Lactobacillus e Bifidobacterium, possono migliorare la risposta immunitaria e ridurre l'infiammazione nell'intestino, fattori cruciali per la prevenzione del tumore.


Un articolo pubblicato su Current Opinion in Gastroenterology ha mostrato come l'equilibrio della flora intestinale, grazie ai probiotici, possa ridurre la formazione di polipi precancerosi nel colon .


- Dosaggio suggerito: 10-50 miliardi di CFU al giorno, con ceppi specifici come Lactobacillus rhamnosus e Bifidobacterium longum .


Conclusione

La prevenzione del tumore al colon può essere supportata da una combinazione di dieta equilibrata e integratori specifici, che includano spezie come curcuma e zenzero, e composti come resveratrolo, omega-3, vitamina D e probiotici. È sempre consigliato consultare il proprio medico prima di iniziare l'assunzione di qualsiasi integratore, soprattutto se si è a rischio o già affetti da patologie gastrointestinali o tumorali.


Per approfondire le ricerche scientifiche su questi integratori, ecco alcuni link utili:


- [Curcuma e cancro al colon](https://www.cancerresearch.org/curcuma)

- [Resveratrolo e prevenzione del cancro](https://www.jci.org/resveratrolo)

- [Zenzero e tumore al colon](https://www.michiganhealth.org/zenzero)

- [Omega-3 e rischio di tumore](https://gut.bmj.com/omega3)

- [Vitamina D e cancro colorettale](https://ascopubs.org/jco/2020-vitamina-d)

- [Probiotici e prevenzione tumorale](https://journals.lww.com/probiotici/colon)


Seguendo un approccio preventivo che combina scienza e natura, si possono creare solide difese contro il tumore al colon.

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08 maggio 2024

Infezioni e Autoimmunità: L'Importanza della Vitamina D nel Sistema Immunitario

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La vitamina D, nota per il suo ruolo nella salute ossea, emerge sempre più come un fattore critico nel mantenimento di un sistema immunitario forte e resiliente. In particolare, la sua influenza sulle infezioni e sullo sviluppo di malattie autoimmuni è oggetto di crescente interesse scientifico. 


Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

Questa revisione sistematica, condotta da Sunil J. Wimalawansa presso l'Istituto Cardiometabolico ed Endocrino di North Brunswick, NJ, analizza in profondità il legame tra la vitamina D e l'immunità, esaminando la letteratura scientifica più recente su questo argomento cruciale.


Ruolo della Vitamina D nell'Immunità


La vitamina D, nella sua forma attiva 1,25-diidrossivitamina D, svolge un ruolo fondamentale nella protezione contro agenti patogeni invasivi, riducendo il rischio di autoimmunità e contribuendo al mantenimento della salute generale. Al contrario, bassi livelli di vitamina D aumentano la suscettibilità alle infezioni e possono predisporre allo sviluppo di malattie autoimmuni.


Evidenze Scientifiche


Questa revisione sistematica esamina approfonditamente la ricerca esistente sulla vitamina D e il suo impatto sull'immunità. I dati raccolti supportano fortemente l'importanza di mantenere livelli sierici di 25-idrossivitamina D superiori a 50 ng/mL per ridurre significativamente il rischio di infezioni virali e batteriche, nonché di condizioni autoimmuni. Gli studi controllati randomizzati hanno confermato i benefici sostanziali della vitamina D, mentre quelli con errori di progettazione significativi hanno prodotto risultati ambigui.


Implicazioni per la Salute Pubblica


Nonostante il rapporto costi-benefici favorevole del trattamento della carenza di vitamina D, la sua prevalenza rimane alta in tutto il mondo. Questo è particolarmente preoccupante alla luce delle evidenze che collegano la carenza di vitamina D a una maggiore suscettibilità alle epidemie e alle malattie autoimmuni. La revisione sottolinea l'importanza di strategie di salute pubblica volte a promuovere l'esposizione sicura al sole e l'assunzione adeguata di integratori di vitamina D.


Conclusioni


In conclusione, questa revisione sistematica fornisce un'analisi dettagliata del legame tra vitamina D, infezioni e autoimmunità, evidenziando l'importanza di mantenere livelli ottimali di vitamina D per una salute immunitaria robusta. Le implicazioni per la salute pubblica sono significative e indicano la necessità di interventi mirati per ridurre la prevalenza della carenza di vitamina D e migliorare la salute globale della popolazione.


Questa ricerca rappresenta un contributo fondamentale alla comprensione del ruolo della vitamina D nell'immunità e suggerisce nuove direzioni per futuri studi e interventi di salute pubblica.


Per maggiori informazioni, consultare l'articolo completo: [Infezioni e Autoimmunità: il Sistema Immunitario e la Vitamina D](https://doi.org/10.3390/nu15173842).


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Indicazionila vitamina D è liposolubile e quindi va assunta durante o subito dopo il pasto principale, o comunque un pasto, perché richiede la presenza di grassi a livello intestinale per poter essere assorbita efficacemente; in caso di assunzione a stomaco vuoto verrebbe in gran parte espulsa con le feci.


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28 dicembre 2023

Affrontare la Menopausa con Rimedi Naturali e Integratori Mirati: Un Approccio Completo per il Benessere Femminile

 

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La menopausa, una fase inevitabile nella vita di ogni donna, può portare con sé una serie di sintomi che variano da persona a persona.

Vampate di calore, disturbi del sonno, irritabilità e cambiamenti ormonali sono solo alcuni degli effetti collaterali comuni.

Mentre molte donne optano per terapie ormonali sostitutive, c'è un crescente interesse per approcci più naturali per gestire la menopausa.

Articolo scritto e redatto da Salvatore Calleri (NatMed)

In questo articolo, esploreremo rimedi naturali e integratori specifici che possono essere incorporati per alleviare i sintomi e promuovere il benessere durante questo periodo di transizione.

1. Fitoterapia e Erbe Naturali:

Le erbe hanno giocato un ruolo significativo nella medicina tradizionale per secoli, e molte donne trovano sollievo dai sintomi della menopausa attraverso l'uso di erbe specifiche.

  • Salvia: La salvia è nota per la sua capacità di ridurre le vampate di calore. Un tè a base di foglie di salvia può essere consumato regolarmente per ottenere benefici.

  • Trifoglio Rosso: Questa erba è ricca di fitoestrogeni, sostanze naturali che possono aiutare a mantenere l'equilibrio degli ormoni durante la menopausa. Integrare il trifoglio rosso sotto forma di tè o supplemento può essere benefico.

  • Maca: La radice di maca è un adattogeno che può aiutare a equilibrare gli ormoni, migliorare l'energia e contribuire al benessere generale. Può essere assunta come integratore o aggiunta a frullati e alimenti.

2. Omega-3 e Alimenti Ricchi di Acidi Grassi Essenziali:

Gli acidi grassi omega-3, presenti in alimenti come pesce, semi di lino e olio di pesce, possono svolgere un ruolo importante nel mantenere l'equilibrio lipidico e sostenere la salute cardiovascolare durante la menopausa. L'integrazione con integratori di omega-3 di alta qualità può essere considerata per garantire un apporto sufficiente.

3. Calcio e Vitamina D:

La salute delle ossa è una preoccupazione comune durante la menopausa. Integrare la dieta con alimenti ricchi di calcio, come latticini e verdure a foglia verde, è fondamentale. La vitamina D è essenziale per l'assorbimento del calcio, e l'esposizione al sole o l'assunzione di supplementi possono contribuire a mantenere la salute ossea.

4. Integratori di Estratti Vegetali:

Esistono integratori specifici formulati per sostenere le donne durante la menopausa. Composti come il Black Cohosh e l'Actaea racemosa sono noti per aiutare a gestire i sintomi come le vampate di calore e possono essere assunti sotto forma di capsule o tè.

5. Estratti di Semi di Lino:

I semi di lino contengono lignani, che possono avere effetti simili a quelli degli estrogeni nel corpo. Aggiungere semi di lino alla dieta quotidiana o utilizzare integratori di olio di semi di lino può essere un modo naturale per supportare l'equilibrio ormonale.

6. Attività Fisica e Gestione dello Stress:

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L'esercizio fisico regolare è cruciale per mantenere una buona salute durante la menopausa. Non solo aiuta a controllare il peso, ma può anche ridurre lo stress e migliorare il sonno. La gestione dello stress attraverso pratiche come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda può contribuire a ridurre i sintomi legati allo stress durante questo periodo di transizione.

In conclusione, l'approccio alla menopausa può essere personalizzato in base alle esigenze e alle preferenze individuali. Mentre i rimedi naturali possono offrire benefici significativi, è importante consultare un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi alla dieta o all'uso di integratori. Un approccio olistico, che includa una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare e l'uso mirato di integratori, può offrire un supporto completo per affrontare la menopausa con serenità e vitalità.


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