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13 aprile 2021

Il governo irlandese è costretto ad ammettere che il COVID 19 non è mai esistito


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Nella foto la giornalista freelance Gemma O'Doherty 


Grazie al coraggioso lavoro della giornalista freelance Gemma O'Doherty è ora emersa al pubblico una nuova importante informazione.

Questa donna coraggiosa ha citato in giudizio il governo irlandese per i blocchi del COVID-19 e durante il processo ha anche chiesto all'HSE irlandese di dimostrare che il COVID-19 esista.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
Fonte:  Eutimes.net
Con nostra sorpresa, l'HSE ha rilasciato una dichiarazione in cui sostanzialmente ha affermato di non avere registrazioni del virus isolato e quindi non hanno alcuna prova che esista il COVID-19. Eppure su quale premessa abbiamo un "vaccino" ora ci si potrebbe chiedere se il virus non è mai stato isolato e mostrato al microscopio come prova che è questo, questo è il tuo uomo nero COVID. Non esiste una sequenza reale per questo virus perché non è stato isolato o sequenziato. Come fanno a sapere che ci sono "nuovi ceppi" o nuove mutazioni quando non hanno nemmeno isolato l'originale? Il vaccino è stato costruito su una sequenza ricevuta dalla Cina.
Il problema è che nemmeno la Cina ha isolato o sequenziato il virus. Fondamentalmente è tutta una frode. La più grande bufala di tutta la storia umana, superando di gran lunga l'Holyhoax degli anni '40 e '50 o la bufala dell'11 settembre. Forse non hanno ancora rilasciato la notizia reale e forse la rilasceranno nel prossimo futuro e il "vaccino" che le persone stanno assumendo ora non serve altro che a trasformare le persone in OGM. Basta è già abbastanza! Abbiamo provato a girarci intorno più volte senza alcun risultato, molti ancora non ci riescono, i media mentono ancora!!


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29 agosto 2020

Coronavirus - i conti non mi tornano (CENSURATO)

Nella foto Silver Nervuti

Non sono un virologo non sono un medico e nemmeno un infermiere, sono solo un osservatore che guarda aldilà del dito che ci fanno vedere.

Non mi fido della politica ne tanto meno dei midia, quindi il più delle volte vado a cercarmi la verità da solo. E allora parliamo di questo "virus".

 La più grande bufala della storia!

Fonte: Silver Nervuti 

Sia chiaro, non è che non esiste! Sicuramente c'è stata un'influenza, virulenta, ma da qui a farla diventare pandemia mondiale, beh, troppe cose non mi tornano.. ma andiamo per gradi.
Siamo al 20 di Febbraio quando in Italia monta la notizia di un virus influenzale che sta mietendo vittime in maniera preoccupante.
I midia iniziano a bombardarci di sciagure, come sempre, i midia hanno bisogno di vendere, e quando vedono che un argomento tira, rincarano la dose superandosi.
Lo vedete tutti i giorni, anche su Facebook, ancora oggi, i midia pubblicano notizie varie, e non ci sono commenti, due like, poi pubblicano una vaccata qualsiasi sul coronavirus, tipo; "otto nuovi casi a Mariviento" (che nemmeno esiste) ehm 2 morti, 44 contagiati su una popolazione di 60 milioni di persone.. e sotto vedi 30 commenti quasi tutti di protesta che dicono; "smettetela! Basta con questi allarmi con le briciole!" Ma a loro non gliene frega della disinformazione.. hanno bisogno di commenti per autoconvincersi di quanto sono fighi.
E allora, il 20 Febbraio il focolaio più grande era partito da Codogno in Lombardia, vi ricordate? Sembrava che fosse morta metà della popolazione, mentre la gente faceva vita normale. Nessuno però aveva notato che negli stessi giorni a Venezia, si stava celebrando il più famoso carnevale d'Italia con migliaia di persone. Carnevale poi bloccato anticipatamente il 23 Febbraio per poi chiudere tutta l'Italia intera il 24. 
"Sto ancora aspettando che muoiano tutti quelli che erano a Venezia non a Codogno".
Niente? Ok, è solo un dato.. 

Vi lascio al video, già censurato in parecchie piattaforme social.
Per sicurezza l'ho caricato su BrigTheon. Qui è incensurabile, fino ad oggi almeno.
Buona visione e mi raccomando, non dimenticate di mettere il Like e di Condividere! Affinché più persone possibili conoscano la verità.

Buona visione.


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06 agosto 2020

Esplosione Beirut, è stata causata da un attacco aereo!!!


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Beirut, immagine originale dell'esplosione.


Esplosione Beirut, è stata causata da un attacco aereo!!!




I "professionisti" dell'informazione in ambito militare e medico sono i "negazionisti" dell'informazione.
Come sempre del resto, i media aziendali e corrotti non ci dicono la verità. 



Ps: Siamo ancora bloccati da Facebook.
 La PsicoPolizia di Facebook fa il suo sporco lavoro.

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13 luglio 2020

Open, il giornale online aziendale e filogovernativo di Mentana, copre certe verità con i suoi falsificatori di fiducia


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Nella foto "I tre della forchetta" Juanne Pili, Enrico Mentana e David Puente


E' da un bel po' che volevo dedicare quattro righe al giornalino (di merda) di Menta-na, "Open", ho fatto accumulare tutte le varie cagate che non stanno né in cielo e né in terra scritte dai disinformatori di professione detti "debunker" quali Juanne Pili e David  Puente.. ma adesso basta, scrivo quattro righe


Ma le cretinate! Cioè, ma questi elementi guasti che non sono altro, lo fanno capire in tutti i modi possibili che sono complici con la mafia politica e medica che è a sua volta complice con le criminali case farmaceutiche.


Di Scie Chimiche: Informazione Corretta.

Ma posso credere che in Italia tutti, e dico tutti i giornalisti attuali definiti giustamente "pennivendoli" debbano essere corrotti? 
In pratica legano l'asino dove vuole il padrone.
Per non parlare poi della mafia politica e medica..

Cos'hanno fatto? Forse sarebbe meglio dire, cosa stanno continuando a fare impunemente senza che nessuno cerchi di fermali! 

Questi cialtroni patentati e accreditati dal circolo del malaffare, non fanno altro che smentire le ricerche scientifiche indipendenti, i danni da vaccino, attaccare la disinformazione, diffamare giornalisti medici ricercatori e blogger coraggiosi che dicono certe verità scomode, evidentemente, verso chi li paga? 

Etichettano il tutto con termini ormai buffi, creati all'epoca dalla Cia per scrollarsi in modo più semplice certe inchiesta dannose. 
Attaccano la controinformazione e i blog di inchiesta, etichettandoli come siti "complottisti", la cosa mi fa ovviamente sorridere, perché danno del complottista agli altri, quando è ormai palese e sotto gli occhi di tutti, che sono loro a far parte di enormi complotti, uno ad esempio è il complotto dei giornalisti venduti atti a negare tutte le notizie scomode in Italia e nel mondo!

Cosa negano? Ripeto, danni da vaccino, ricerche indipendenti che andrebbero contro gli interessi della mafia politica, medica e aziendale. Negano la possibile pericolosità del 5G, certe verità sul corona "vairus", negano certe cure naturali, certi farmaci efficaci.. ma poi cercano di smontare certe verità con dei modi talmente ridicoli, che sembrano delle immense arrampicate sugli specchi. 

Ovviamente hanno molti interessi nel dare credito a certi "medici" e certi super esperti della forchetta e del cucchiaio assoldati dallo stato.. quali Burioni, Ricciardi, danno credito a Galli, Lo Palco, Di Grazia, Vaia e tutto il cucuzzaro del Patto Trasversale per il "Comparaggio" della "loro" Scienzah".

Le ultimissimi novità, sono quelle che vanno a smontare delle ricerche indipendenti molto scomode che vanno contro narratori della polpetta appena citati, con delle ricerche farlocche dipendenti dalle case farmaceutiche, dove non vi è ricercatore che non abbia interesse nei vaccini, (sporchi) con tanto di interviste rilasciate.

Quindi è come dire la famosa frase divertente: "Acquaiolo? L'acqua è fresca?" 
Cosa volete che vi risponda l'acquaiolo?  
Come il TG5 che si autoreferenzia da solo con pubblicità su loro stessi  tragicomiche... 
Non c'è che dire.. Menta-na ha nel suo bel team, proprio il meglio dei pennivendoli degli antibufale, un ex FanPage,(ha sporcato quel sito con i suoi aborti scritti, in un modo abominevole) di nome Juanne Pili, un sardo talmente buffo che sembra che abbia qualche deficienza acquisita, e un Jena Plissken venezuelano dalla fisiologia molto distratta di nome David Puente che era meglio che se ne restava nel suo paese visti tutti gli aborti di tubero scritti qua e là. (Per il giornalismo è anche pluripremiato) AH AH AH. :-)
Ovviamente, basta vedere qualche loro video, per capire che sono personaggi che fanno ridere i polli, e che senza alcun dubbio, non valgono nemmeno lo 0,01% dei soldi che prendono.

Dobbiamo ben capire che il giornalismo indipendente ormai non esiste più, sono diventati TUTTI una manica di venduti.. molto probabilmente quando vediamo che qualche parte un'inchiesta che salta fuori, è sicuramente solo per ripicca verso qualcuno, che molto probabilmente non si è messo d'accordo con gli altri esperti della forchetta nello spartirsi la polpetta. Come a dire; "chi magna da solo se strozza".

Come ho scritto in un post su Facebook.. ma chi sarebbe quel giornalista talmente folle da scrivere in modo positivo su un vaccino per un virus mutevole senza che vi sia una buona ricompensa? 
Ma poi, diciamolo in modo chiaro, se il virus fosse mortale avrebbe ucciso milioni di persone in Italia, e non qualche decina di migliaia come gli anni passati.

Si sono inventati questa storiella per coprire i danni e le morti che ha causato il nuovo vaccino antinfluenzale.. stessi danni che ha creato anche in molti altri paesi nel mondo.
Cosi hanno risparmiato su pensioni e sul loro tanto amato Servizio Sanitario Nazionale.
Credetemi, oggigiorno vige la paura di portare un congiunto in ospedale perché si teme che lo facciano morire etichettandolo come Covid, taroccandogli la diagnosi.
 (Neanche i cani ci manderei al giorno d'oggi all'ospedale, figuriamoci le persone.. ovviamente sono mie considerazioni.)




Alle volte basta un semplice Click con il telecomando.

Tutti i santi giorni parlano del virus, e del vaccino.

Accendiamo la TV, e di cosa si parla? (Oltre la buffa autoreferenziazione del TG (Satanista) 5? Ma del "Vairus" e poi della loro unica soluzione indiscutibile, il vaccino. 
Sempre come scrissi in un post su Facebook. "Oh, non si parla altro che di vaccini! Provate a scrivere su Google "Vaccini", guardate cose esce? Articoli (a cottimo) su articoli!!
La gente vuole il vaccino e bla bla bla.. 
Dall'enorme flop che ha avuto l'App. Immuni (sponsorizzata un'altro po anche nella carte igienica)  altro che 48% di persone che non vogliono vaccinarsi contro il presunto covid-19.. sicuramente sono il 98% !

Perché il vaccino è inutile?

Ripetete insieme a me: 

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Forse cosi qualcuno lo capisce. :-)

Se i migliori clinici in Italia ci dicono che il vaccino non serve, perché c'è già la cura, che è il plasma iperimmune, perché non ascoltarli..? 
Credo che tanti sappiano già la risposta che è la seguente.. oltre le mazzette che tanti ma tanti in Italia e nel mondo si sono beccati dalle case farmaceutiche affinché sponsorizzassero e facessero usare i loro vaccini sporchi, adesso tocca passare ai fatti e fare qualcosa per far guadagnare le criminali case farmaceutiche.. e i politici, i "medici" e i pennivendoli, come vediamo, si danno un gran da fare.

La cosa divertente è che il sito di Mentana di chiama "Open" ma dovrebbe chiamarsi "Chiusen".

Vi lascio con questa frase famosa:
Ricorda che esiste un'enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo. (Oscar Wilde)


Guarda il video, è importante, e se l'articolo nel suo insieme, ti è piaciuto, metti un like e condividilo. Grazie.

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06 luglio 2020

Notizia bomba. Mentre Fauci ammette che i futuri vaccini per il COVID-19 non funzioneranno, incolpa gli "anti-vaxxer" per i fallimenti di Big Pharma

Nella foto l'immunologo americano Antony Fauci


Un vaccino per il coronavirus di Wuhan (COVID-19) non è ancora arrivato sul mercato e Anthony Fauci sta già ammettendo che non sarà efficace - a causa degli "anti-vaxxer", ovviamente.


Durante una recente intervista con la CNN , Fauci ha lamentato il fatto che milioni di americani diffidano di lui, l'industria farmaceutica, Bill Gates e altri spingendo tutti a farsi vaccinare una volta rilasciato un vaccino contro il coronavirus di Wuhan (COVID-19).


Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com

Secondo Fauci, un futuro vaccino per il nuovo virus probabilmente non funzionerà perché quasi il 30 percento degli americani ha già indicato che non lo prenderanno - non ora, e  ne mai. Per questo motivo, afferma, non sarà possibile la cosiddetta "immunità da gregge", rendendo inutilmente certificabile il vaccino.

Proprio come la sua tesi sulla maschera facciale, l'unico modo in cui un vaccino per il coronavirus di Wuhan (COVID-19) funzionerà è se tutti lo ricevono. Se anche solo una piccola percentuale dice di no, allora tutti gli altri non saranno protetti, per qualche motivo.

"C'è un sentimento generale anti-scienza, anti-autorità, anti-vaccino tra alcune persone in questo paese - una percentuale allarmante di persone, relativamente parlando", piagnucolò Fauci durante la sua intervista, sostenendo inoltre che il governo ha "molto lavoro da svolgere "per" educare "le persone ai vaccini.

Dai un'occhiata alla seguente intervista tra Celeste Solum e Mike Adams, Health Ranger, su come l'attacco definitivo allo spopolamento - che coinvolgerà i vaccini - dovrebbe scatenarsi contro l'umanità entro la fine del 2020:

Fauci: Il miglior vaccino mai creato era per il morbillo

Nello spiegare la potenziale efficacia di un futuro vaccino contro il coronavirus di Wuhan (COVID-19), Fauci ha ammesso che non sarà da nessuna parte vicino alla presunta efficacia di altri vaccini, indipendentemente da quante persone scelgono di prenderlo.

"Il migliore che abbiamo mai fatto è quello per il morbillo, che è efficace dal 97% al 98%", ha dichiarato Fauci, riferendosi, naturalmente, al vaccino MMR per morbillo, parotite e rosolia che è stato collegato alla causa dell'autismo nei bambini piccoli , in particolare i ragazzi afroamericani.
"Sarebbe meraviglioso se ci arrivassimo", ha aggiunto Fauci. “[Ma] non penso che la faremo. Mi accontenterei di un vaccino efficace [a] 70 percento, 75 percento. "

Alla fine, non ci sarà mai un vaccino efficace per il coronavirus di Wuhan (COVID-19), è stata sostanzialmente la conclusione di Fauci. Ma invece di incolpare il fallimento del vaccino (affrettato) stesso, o persino del virus mutante, ha invece scelto di dare la caccia alle persone che lo rifiuteranno, il che è ridicolo.

Fauci è anche profondamente turbato dal fatto che milioni di americani non comprendano l'idea che le maschere di stoffa proteggano dalla trasmissione virale. Dice che è "una ricetta per il disastro" che non tutti ne indossano, ed è anche arrabbiato per alcuni stati che presumibilmente riapriranno troppo in fretta.

"Ci sono alcuni stati in cui la leadership e la decisione [di aprire] è stata un po 'troppo precipitosa", ha detto Fauci durante l'intervista. "Ci sono altri in cui la leadership ha fatto bene, ma i cittadini non li hanno ascoltati."

Alla fine della giornata, la più grande lamentela di Fauci sembra essere che il pubblico americano si rifiuta di obbedire a ogni singola linea guida e direttiva proveniente dal governo, non importa quanto assurda o conflittuale. A suo avviso, chiunque non si trovi in ​​una posizione di "autorità" dovrebbe semplicemente fare qualunque cosa sia chi in "autorità" vuole che facciano, senza fare domande.

È sia incoraggiante che divertente vedere gli hack del governo come Fauci contorcersi sulla resistenza pubblica di massa alle loro sciocchezze. Forse avranno finalmente un indizio e si ritireranno - possiamo sognare, giusto?
Per notizie più correlate sui pericoli e l'inefficacia dei vaccini, controlla Vaccines.news.

Le fonti per questo articolo includono:

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08 aprile 2020

LA NATURA RIDICOLIZZA LA "TEORIA BATTERICA" (FONDAMENTO DELLA MEDICINA) DIMOSTRANDO CHE LO "STATO D'ASSEDIO" PROCLAMATO RIESCE SOLTANTO A DEBELLARE LA NOSTRA LIBERTÀ

La cosiddetta “Teoria batterica” (ufficialmente conosciuta come “Teoria dei germi della malattia”, e chiamata anche “Teoria dei germi” o “Teoria microbica”) è una teoria scientifica elaborata dal chimico e microbiologo francese Louis Pasteur (1822 – 1895) secondo la quale la malattia infettiva sarebbe causata da tipi di batteri immutabili capaci di invadere il corpo da una sorgente esterna. 

Più in generale, a seguito del lavoro del microbiologo tedesco Robert Koch (1843 – 1910) – che nel 1880 completò quello di Pasteur –, e successivamente anche alla scoperta dei virus (1890), la Teoria batterica sostiene che microorganismi tanto piccoli da potersi vedere solo al microscopio, e definiti “agenti patogeni” (batteri, virus, protisti, prioni, eccetera), invaderebbero dall’esterno gli esseri umani, gli animali, le piante e altri host viventi causando la malattia (definita infettiva).
Questa teoria, in quanto teoria, non assurge a verità conclamata. Per quanto sia oggi considerata “la teoria scientifica della malattia”, e cioè la spiegazione ufficiale data dalla Medicina all’insorgere della malattia (e costituisca anche la base ideologica della pratica vaccinale), essa resta una “teoria”, e cioè un’opinione, un parere, una congettura, una credenza, esattamente come quella che la Chiesa Cattolica difese nel Seicento contro Galileo Galilei, ritenendo che fosse il sole a girare attorno alla terra (cosmologia geocentrica tolemaica). D’altra parte, se può essere facile credere alla teoria geocentrica di Tolomeo (in effetti, quello che vediamo ogni giorno è un sole che sorge, si muove nel cielo e poi tramonta), l’idea che in Natura esistano degli animaletti terrificanti che vogliono la morte fine a se stessa di persone, animali, piante e altri esseri viventi, non è solo un’idea opinabile, ma anche assurda, e soprattutto insensata da un punto di vista biologico: come può un essere vivente volere la morte di qualcun altro solo per ucciderlo? I virus attaccherebbero gli altri esseri viventi solo per ammazzarli, per poi morire anche essi stessi con loro: un’assurdità biologica! Neanche i parassiti, che sono esseri viventi che si attaccano ad altri esseri viventi per nutrirsi e vivere (a volte con effetti molto pericolosi per l’alloggiatore), lo fanno con la finalità precisa di uccidere qualcuno.
Anche se la Medicina non è disposta ad ammetterlo, e i suoi promoter ben inseriti nei ranghi del sistema sanitario sono i primi ad essere stati indottrinati a credere che essa proclami verità e non opinioni opinabili, la Teoria batterica resta una teoria opinabile: una teoria che, oltre ad essere appunto un controsenso biologico, è anche un paradigma ben orientato ideologicamente.
Infatti, se ci si pensa bene, quello che la Teoria batterica prospetta è uno scenario semplicemente apocalittico: vivremmo cioè tutti in un mondo naturalmente folle, ossia nelle mani di una Natura malvagia incline a desiderare la nostra malattia e la nostra morte (oltre a quelle di ogni altro essere che abiti il Pianeta). Tale condizione antibiologica, non solo ci condannerebbe alla paura perenne verso la vita, ma – guarda caso – anche alla dipendenza perpetua dai rimedi prodotti dall’Industria Farmaceutica. Quest’ultima, per conto suo, cosa avrebbe potuto desiderare di meglio dell’esistenza di malattie provocate da animaletti maligni non visibili ad occhio nudo e capaci di essere uccisi solo dai veleni chimici da essa prodotti?
È solo grazie a questi “attributi ideologici” che la Teoria batterica si è affermata, non perché essa sia vera: il fantomatico germe maligno scoperto nell’Ottocento dalla scienza positiva, e che vive solo per attaccare altri esseri viventi, annientarne le difese, moltiplicarsi indiscriminatamente nei suoi tessuti fino a distruggerne l’organismo e provocare la morte dell’essere infettato, è stata un’invenzione utilizzata a mo’ di capro espiatorio per servire gli interessi e il potere della nascente Industria Farmaceutica. Tanto è vero che la Teoria batterica venne ufficialmente adottata proprio dal complesso medico industriale all’inizio del Novecento, e fu difesa e propagata da questo Cartello che si organizzò attorno all’Associazione Medica Americana (AMA) e palesemente costituito da interessi legati al commercio di farmaci.
Quello che non si sa, e che la Storia della Medicina ha cercato di seppellire, è che proprio negli anni in cui la Teoria batterica cercava di prendere il sopravvento per poi autoproclamarsi “verità rivelata”, uno stuolo di medici/fisiologi/chimici/biologi si oppose a questa stupidaggine: a cominciare dal dott. Claude Barnard, dal dott. Antoine Béchamp e da tutto il movimento dell’Igienismo Naturale: Isaac Jennings, Sylvester Graham, John H. Tilden, Max von Pettenkofer, Thomas Powell, Arnold Ehret, Herbert Shelton (solo per citare i nomi più famosi). Questi studiosi, non invischiati con gli interessi dell’Industria Farmaceutica, spiegarono che il problema della malattia infettiva non è il batterio (che pure esiste, indubbiamente), ma il terreno biochimico ove esso si trova: se il terreno biochimico è sano (perché l’essere umano mangia cibi adatti alla sua fisiologia e vive in condizioni naturali) i batteri fanno solo il compito che sono chiamati a svolgere: e cioè tener pulito il sistema. Se invece il terreno biochimico è indebolito, debilitato, snervato dall’assunzione di farmaci, da una vita sedentaria, stressata, incazzata, preoccupata, terrorizzata e da un’alimentazione inadatta, dalla mancanza di sole, movimento fisico, aria pura, sorrisi, amore, complicità, gioia, Comunità, ecco che tutto il sistema vitale perde il suo equilibrio, s’intasa e compare quella che chiamiamo malattia. Dunque la presenza di germi patogeni non è mai la causa del processo morboso ma, semmai, il risultato dello stesso.
I batteri, del resto, che a differenza dei virus sono esseri viventi, sono microorganismi necrofagi: si occupano cioè di mangiare le cellule morte che si trovano nei luoghi dell’infiammazione (ogni occlusione metabolica provoca infiammazione, e cioè uno stato di necrosi cellulare che degenera in infezione e poi – se non ne viene fermata la causa originatrice – può giungere fino a neoplasia). I macchinari e i microscopi tecnologici dei microbiologi, osservando la zona infetta e vedendola piena di germi patogeni imputano a questi ultimi la responsabilità dell’infezione, ma è un’accusa senza prove: un’accusa identica a quella che un qualsiasi semplicione potrebbe muovere allorché, durante un incendio, vedendo la presenza di centinaia di pompieri venuti in soccorso per spegnere il rogo, attribuisse ai vigili del fuoco la responsabilità dell’incendio stesso.
Non solo la Medicina sbaglia e la Scienza sbaglia, ma le loro teorie, che restano appunto delle convinzioni opinabili (per quanto accettate da tutti), sono spesso il frutto di un abbaglio. Vengono affermate e imposte alla gente solo perché la Medicina è una Istituzione di potere, la quale, come ogni altra Istituzione di potere, non è mai neutrale, ma difende interessi (economici, politici, di supremazia culturale) e ha obiettivi (di potere economico, politico, di supremazia culturale) diversi da quelli che ufficialmente proclama e dietro ai quali si nasconde. Essa, cioè, non si preoccupa di accudire premurosamente le persone, ma di governarle. Lungi dall’essere “aperta” al confronto e al dibattito sulle sue teorie, la Medicina le impone con la forza autoritaria della legge (vedi obbligo vaccinale) e, elevandole a verità assolute, indiscutibili, calate dall’alto, opera cercando di mettere in ridicolo, di emarginare culturalmente, di condannare, di soffocare, di reprimere, di stroncare ogni altra teoria che le metta seriamente in discussione: esattamente come il Tribunale della Santa Inquisizione represse Galileo Galilei quando si azzardò a mettere in gioco la teoria geocentrica di Tolomeo che il cristianesimo aveva accettato perché compatibile con le Sacre Scritture. Più il Potere della Scienza sarà forte e riconosciuto da tutti, più esso diventerà intollerante, arrogante, dispotico come quello che fu della Chiesa Cattolica.
Possiamo verificarlo già guardando alla sua storia. Con riferimento alla Teoria batterica, ad esempio, nonostante le spiegazioni accademiche che fin dall’Ottocento furono opposte alla sua affermazione, ed anzi proprio perché le contestazioni a questa teoria erano supportate da profonde conoscenze mediche e della fisiologia umana, il cartello dell’Industria medica mondiale cercò di fatto di epurare culturalmente il movimento dell’Igienismo Naturale; il quale, dal canto suo, era reo di un intollerabile delitto di lesa maestà: lungi dall’essere colluso con l’industria del farmaco, esso, anche attraverso le sue teorie anti-pasteuriane, responsabilizzava le persone spingendole all’autogestione della propria salute, invece di renderle timorose di batteri e virus, e dunque dipendenti dai rimedi farmacologici che si diceva li debellassero.
E tanto fu duro e tirannico il tentativo di cancellare dalla Storia ogni critica alla Teoria batterica, quanto potenti e forti erano le dimostrazioni anti-pasteuriane che si facevano beffe della Teoria batterica stessa.
Max Joseph von Pettenkofer (1818 – 1901), ad esempio, fisiologo e professore di chimica clinica all’Università di Monaco, membro dal 1873 della commissione per gli studi sul colera e presidente dell’Accademia bavarese delle scienze (è sua l’ideazione di una reazione chimica per ricercare sali biliari nelle urine: reazione di Pettenkofer), era solito fare dimostrazioni anti-pasteuriane molto eloquenti ai suoi studenti universitari: riempiva un normalissimo bicchiere d’acqua, vi diluiva dentro un concentrato di batteri del colera e poi trangugiava il tutto davanti a loro, senza mai prendere la malattia. Dimostrava così, direttamente su se stesso, la totale fallacia delle tesi di Pasteur e Koch e dei loro interessati seguaci; i quali, all’epoca, erano ancora definiti, sarcasticamente, “contagionisti”.
In un dettagliatissimo articolo dal titolo Max Von Pettenkofer e la teoria dei germi, curato dal giornalista Gianluca Freda, è riportato un curioso aneddoto del Professore. «Nel 1892, il celebre medico e chimico bavarese Max von Pettenkofer chiese a Robert Koch, che nove anni prima aveva  isolato il bacillo del colera, di inviargli un campione delle sue colture vibrionali. Koch glielo inviò. Qualche giorno dopo, Pettenkofer lo ringraziò con una lettera, nella quale scriveva: “Il Dottor Pettenkofer offre al Dottor Professor Koch i propri rallegramenti e lo ringrazia per la fiala contenente i cosiddetti vibrioni del colera, che egli è stato così gentile da inviargli. Il Dottor Pettenkofer ne ha bevuto l’intero contenuto ed è lieto di informare il Dottor Professor Koch che egli permane nella consueta ottima salute”Pettenkofer […] aveva in effetti trangugiato non un qualsiasi prodotto potenzialmente infetto, ma un’intera coltura di bacilli del colerasenza riportare conseguenze. Non riuscendo a spiegare il fenomeno in modo convincente, i “contagionisti” dell’epoca sostennero che i bacilli del colera erano stati probabilmente neutralizzati dalla forte acidità di stomaco di Pettenkofer; il quale all’epoca aveva 74 anni ed effettivamente entrava in preda a forti disturbi dispeptici ogni volta che sentiva parlare delle teorie, che reputava campate in aria, dei suoi avversari accademici. A parte questo, godeva di ottima salute. E […] era ancora in discreta forma quando, nove anni più tardi,  [davanti all’inarrestabile avanzata del Cartello] si suicidò con una revolverata alla tempia»[1]. Resta il fatto, storico, che l’esimio professor Koch, il quale nel 1883 aveva enunciato i suoi famosi 4 postulati (ossia i quattro criteri generali destinati a stabilire la relazione di causa-effetto che lega un microrganismo a una malattia), davanti all’esplicita sconfessione del terzo postulato (“ogni volta che una coltura pura del microrganismo viene inoculata in un ospite, si riproduce la malattia”), si guardò bene dal mettere in discussione le sue teorie, ben sapendo che se così avesse fatto avrebbe compromesso tutto il credito scientifico che si era faticosamente conquistato. Lungi persino dall’essere mosso da curiosità scientifica rispetto a quanto gli aveva dimostrato il professor Pettenkofer, Koch non fece assolutamente nulla per fermare l’avanzata della Teoria batterica, che invece prese il volo (e cioè il potere) e che ancora oggi governa la Medicina e gli interessi del Potere Sanitario Mondiale.
Ma Pettenkofer non fu il solo a prendersi gioco della Teoria batterica. Come ha ricordato anche Valdo Vaccaro, tra i tanti esperimenti anti-pasteuriani effettuati, sono rimasti noti pure quelli del dottor Thomas Powell. Quest’ultimo, ha scritto appunto Vaccaro, «negli anni ’30 [del Novecento], aveva ridicolizzato l’intero mondo della Medicina. Aveva lanciato la sfida di produrre nel suo corpo anche una sola malattia, inoculando in lui sotto controllo di una giuria, i germi del colera, della peste bubbonica, e microbi di ogni genere […]. Si fece spargere questi microbi in tutti gli alimenti che mangiava. Si spennellò varie volte la gola con i germi della difterite. Ma tutti gli sforzi per ammalarsi non approdarono a nulla»[2].
Anche il dottor John B. Fraser di Toronto verificò sul campo l’inconsistenza scientifica della Teoria batterica: egli, ha ricordato ancora Vaccaro, «descrisse sulla rivista americana Physical Culture (maggio 1919) i suoi 150 esperimenti realizzati dal 1914 al 1918 per determinare se i microbi causano davvero la malattia, o se invece sia la malattia generata da altre cause a produrre i microbi in eccesso. Cominciò nel 1914 a dissetare gruppi di volontari con dell’acqua contenente 50 mila microbi di difterite. Si attese qualche giorno, e nessuno si ammalò. Passò allora a un secondo esperimento, con del latte contenente 150 mila microbi di difterite. Nessun sintomo. Nel terzo esperimento, si spennellarono le tonsille, il palato, le narici ed il sotto-lingua. Nemmeno farlo apposta, nessun caso di malattia. Si pensò che la difterite fosse poco adatta. […] Si intraprese [allora] un’altra serie di prove con i più pericolosi microbi della meningite. Si invasero ancora le mucose nasali, le pareti delle narici, le tonsille, il sotto-lingua e la parte posteriore della gola, spennellando milioni di microbi. Non apparve alcun segno di malattia. Altro tentativo venne fatto con la tubercolosi, attendendo lunghi mesi, ma anche lì andò a buca. Si utilizzarono pure combinazioni diversificate di microbi (tifo con polmonite, meningite con tifo, polmonite con difterite). Niente ancora»[3].
La Teoria batterica, contestata e contrastata con dimostrazioni sul campo, resta una credenza assurda (per quanto diffusa): un pregiudizio, una superstizione ottocentesca. Essa infatti è palesemente figlia dei tempi in cui è stata concepita, ossia frutto di una visione militarista, coloniale, antropocentrica e positivista della vita, perfettamente sintonizzata con quello che io chiamo il “pregiudizio hobbesiano”, e cioè con l’idea che la vita stessa sia una guerra continua di tutti contro tutti finalizzata alla sottomissione e alla morte, e che solo un intervento della Cultura (dello Stato con le sue Leggi, della Scienza con le sue esplorazioni, della Tecnica coi suoi ritrovati, della Medicina con le sue terapie, della Religione coi suoi miracoli, eccetera) possa sistemare le imperfezioni della Natura. La Natura forse non sarà perfetta, ma lo è sicuramente ancor meno la Cultura, se non altro perché la Cultura è sempre opinabile. E il delirio di onnipotenza che muove la Cultura (in generale) e l’ideologia della Scienza (in particolare), e cioè l’idea megalomane che la Scienza sappia fare meglio della Natura, ci dice a sufficienza quanto arrogante, prepotente, supponente possa essere la dittatura della Scienza (Scientocrazia).
Le malattie, tanto più quelle infettive, non si prendono perché qualcuno ce le attacca, ma nascono dentro di noi: dal nostro malsano stile di vita e alimentare, oltre che dall’inquinamento di aria, acqua e Terra che assumiamo con la respirazione e il nutrimento. Siamo noi i principali responsabili delle malattie che abbiamo; noi e lo stile di vita innaturale che conduciamo da animali domestici all’ingrasso, intossicati e inquinati. I CONTAGI NON C’ENTRANO NULLA!!!
E la cosa più curiosa è che oggi sono proprio le condizioni d’intollerabile restrizione sanitaria in cui siamo tutti detenuti a dimostrare, una volta di più, L’INESISTENZA DI ALCUN CONTAGIO IN ATTO.
Si dice che il coronavirus si moltiplicherebbe grazie al contatto tra le persone. Ebbene, nonostante il fatto che da ben 17 giorni sia stata disposta e attuata la sospensione quasi totale di ogni contatto umano tra le persone, non solo non è calato il numero dei positivi al tampone COVID-19, ma c’è un picco in crescita di essi che la stessa Protezione Civile ha definito “inaspettato”. Perché? Perché le malattie non si trasmettono con il contatto umano, e l’ideologia del contagio serve solo a renderci tutti terrorizzati. Naturalmente, un individuo terrorizzato è molto meglio governabile.
Guardando i dati forniti giorno dopo giorno dall’ISITITUO SUPERIORE DI SANITÀ, la cosa è evidentissima. Il grafico qui sotto riportato, che riproduce la curva d’incidenza del COVID-19 in Italia nei giorni che vanno dal 30 gennaio 2020  (data in cui l’OMS ha dichiarato lo stato di epidemia globale) fino ad oggi (26 marzo 2020), dimostra che, alla data del 9 marzo, e cioè quella d’entrata in vigore dei provvedimenti di divieto di circolazione e contatto umano in Italia (data evidenziata nel grafico dalla linea verticale rossa), non solo il numero dei positivi al COVID-19 non è diminuito né è rimasto stabile, ma è cresciuto con un picco del 300% e poi del 500% e poi del 700% e poi del 1.100% che ridicolizza ogni Teoria batterica e ogni ideologia del contagio. L’esame del grafico stesso ci dice chiaramente che le misure restrittive di contenimento attuate dal governo italiano non hanno inciso minimamente sull’andamento della malattia.
Di fronte a questi dati incontrovertibili, il governo si affanna nella sua propaganda contagionista, sostenendo che si tratterebbe di trasmissioni precedenti il 9 marzo e manifestatesi solo adesso; ma a parte il fatto che l’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ ha sempre ufficialmente dichiarato che “il periodo d’incubazione [del nuovo coronavirus] vari in media tra 2 e 14 giorni”[4] (e oggi siamo al 17° giorno successivo al 9 marzo), la logica resta logica: se ci trovassimo di fronte a una perdita d’acqua dovuta a un rubinetto aperto e, dopo averlo chiuso quasi del tutto, l’acqua non solo non calasse (o non rimanesse costante per un po’ a svuotamento del tubo, per poi calare), ma cominciasse a uscire a fiotti ancor più intensi e veementi, in quantità tripla, e poi quintupla, e poi settupla eccetera di quella originaria, ognuno di noi sarebbe perfettamente in grado di comprendere che, evidentemente, NON È STATO CHIUSO IL RUBINETTO GIUSTO.
Il rubinetto del contagio non è il rubinetto giusto, e la causa della diffusione del coronavirus non è nel contatto tra le persone!
Ma c’è anche un’altra riflessione che conferma quanto sopra: la si trae, una volta ancora, dall’esame dei dati forniti dall’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ sui positivi al COVID-19 e sui relativi deceduti. Come mai il maggior numero di positivi (circa 60.000 su 80.000) si registra nelle terre della Pianura Padana? È forse che il coronavirus ha elaborato una particolare antipatia per gli abitanti di quelle zone? Oppure quelle sono le zone a più alta industrializzazione e coi massimi livelli di inquinamento ambientale registrati ogni anno?
La Pianura Padana per morfologia e per accanimento industriale è la zona dall’aria più inquinata d’Italia e, secondo le immagini elaborate dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), anche quella dall’aria più inquinata d’Europa[5]. È forse strano che in questo luogo, devastato da un punto di vista ambientale, disboscato completamente, cementificato e lastricato dappertutto, percorso da fiumi trasformati negli anni in discariche di fabbriche e rifiuti urbani (tanto che da tempo non sono più balneabili), e ammorbato completamente da ciminiere, inceneritori, nano-polveri, tubi di scarico, centrali elettriche e scie chimiche, si registrino complicanze alle vie respiratorie dei relativi abitanti? È strano che le provincie col più alto numero di positivi (Bergamo e Brescia) si trovino attorno all’inceneritore di Brescia, che è uno degli inceneritori più grandi e inquinanti d’Europa (circa 750.000 tonnellate di rifiuti l’anno: il triplo di quello di Vienna)[6]? C’è forse bisogno di ricordare quali siano gli effetti delle nano-polveri che entrano nel nostro organismo dalle vie respiratorie superando ogni barriera naturale di protezione? E c’è anche bisogno di ricordare che la maggior parte degli inceneritori d’Italia si trova al Nord (quasi il 70%)[7], e segnatamente nella Pianura Padana?
Se si osservano i dati dei positivi al COVID-19 delle regioni esterne alla Pianura Padana, i 59.174 casi registrati in quelle terre diventano i 3.226 della Toscana, i 2.567 della Liguria o i 494 della Sardegna. Allo stesso modo, le persone risultate positive al COVID-19 in tutto lo Stato della Slovenia (a est del Friuli Venezia Giulia) sono 141, e non si registra alcun decesso (dati al 15 marzo scorso). Forse il coronavirus ce l’ha con gli italiani del nord e, una volta raggiunto il confine con gli stati balcanici, si rifiuta di oltrepassare il valico?
E come mai i dati sull’età media delle persone decedute col coronavirus ci dicono che si tratta per la maggior parte di ottantenni e che persino la media dei positivi è di 63 anni[8]? Forse il coronavirus si ferma anche davanti alla carta d’identità delle persone, e se la prende con i pensionati?
Altro quesito: come mai vengono conteggiati tra i deceduti risultati positivi al COVID-19 anche coloro che sono affetti da gravissime e croniche patologie pregresse e da condizioni di salute disperate? Tutti sappiamo che c’è una bella differenza tra il morire di coronavirus (e cioè senza co-morbilità alcuna) e il morire con il coronavirus (ossia con la compresenza di gravi e pregresse malattie). Il dott. Stefano Montanari, nanopatologo, intervistato il 19 marzo scorso dal canale video-blog Byoblu, con la sua proverbiale ironia, ha spiegato la differenza rivolgendo una battuta alla giornalista che lo stava intervistando: “Se lei va sotto il treno, quel trauma è causa di morte. Se lei va sotto al treno e aveva il raffreddore, il raffreddore non è causa di morte”[9].
Ebbene, secondo l’ultimo report dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ aggiornato al 20 marzo 2020, “l’età media dei pazienti deceduti e positivi al COVID-19 è 78,5 anni”[10], quasi tutti con gravi e pre-esistenti affezioni croniche (Cardiopatia ischemica, Fibrillazione atriale, Ictus, Ipertensione arteriosa, Diabete mellito, Demenza, Broncopneumopatia cronica ostruttiva, Cancro attivo negli ultimi 5 anni, Epatopatia cronica, Insufficienza renale cronica)[11]. Di tutte le persone dichiarate morte per coronavirus (3200 refertate su 8.165), quelle ad oggi ufficialmente accertate senza co-morbilità sono SOLAMENTE 6[12]! Dov’è questo contagio globale inarrestabile?
Il Professor Roberto Bernabei, Ordinario di Geriatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, invitato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile dott. Angelo Borrelli alla conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione sanitaria in Italia dello scorso 20 marzo, ha dichiarato: “Il fattore di rischio vero è quello di averci non solo un’età geriatrica, ma anche averci delle patologie concomitanti. […] E, in particolare, patologie come l’ipertensione, la cardiopatia ischemica, la fibrillazione atriale, il diabete. […] Il dato generale è che abbiamo meno del 10 % di mortalità sotto i 60 [anni]. Tutto il resto è dai 60 in su[13].
Se fosse vera l’ipotesi di un contagio virale della popolazione mondiale, la stessa popolazione sarebbe decimata ovunque, in qualsiasi età e in maniera indiscriminata, non con attenzioni tutte particolari al numero degli anni, al luogo di residenza e alla presenza di patologie croniche pregresse. In Cina, dove si dice che questo Micro Mostro sia nato, il cielo è talmente inquinato che risulta coperto tutti i giorni da una fittissima coltre grigia che non lascia passare un solo raggio di sole. Un mio personale conoscente, che ebbe modo di recarsi a Shangai qualche anno fa per motivi di lavoro, mi raccontò di come, una mattina di sole, uscendo dall’albergo, si accorse che quasi tutti gli abitanti della città si fermavano a fotografare il cielo. Chiedendo lumi al suo interprete del luogo, ne ottenne questo chiarimento: “Stanno tutti fotografando il cielo perché oggi è azzurro, e qui da noi questo è un evento così raro che in tanti lo stanno immortalando con il cellulare”.
Non è il coronavirus che ci sta decimano, ma la civiltà: coi suoi ritmi intollerabili, i suoi ordini da rispettare, le sue incombenze stressanti da evadere, le sue preoccupazioni costanti, le sue contaminazioni ambientali accettate da tutti e date per assodate (in nome del Progresso, dello Sviluppo, dell’Innovazione tecnologica); coi suoi traffici intollerabili (dai rifiuti urbani alle scorie radioattive, dalle sostanze stupefacenti alle armi, dalle donne-schiave da destinare alla prostituzione agli organi umani), i suoi fiumi morti, i suoi mari sempre più acidificati, le sue foreste abbattute, le sue montagne traforate e spelacchiate, la sua aria irrespirabile, la sua cultura alimentare malsana e ulteriormente aggravata dalla produzione di cibi carichi di glutine, cotti e stracotti, conservati, denaturati, pastorizzati, riempiti di additivi chimici e altri veleni.
Non c’è alcun contagio in atto da coronavirus! Non è il contatto tra le persone che provoca l’influenza in corso. Le misure adottate di contenimento (e che non contengono nulla) sono il rubinetto sbagliato che non incide in alcun modo sulla perdita d’acqua in corso.
Assistere allora al protrarsi di queste misure liberticide e all’insistito inasprirsi delle stesse (in Emilia-Romagna un’ordinanza del 18 marzo 2020 ha vietato anche le passeggiate a piedi e le uscite in bicicletta), vuol dire assistere all’accanirsi nello stringere con le pinze il rubinetto sbagliato, e questo dimostra solo due cose:
1) lo stato di evidente confusione in cui versa la scienza medica che, di fronte alla palese inutilità profilattica delle misure restrittive adottate, non sa più che pesci pigliare, e allora s’incaponisce sulle misure stesse credendo di poter rimediare alla loro totale inefficacia con l’autorità e la loro progressiva esacerbazione (come ha ammesso il 22 marzo scorso il dottor Antonio Santo, oncologo dell’Azienda Ospedaliera di Verona, invocando mascherine per tutti: “Finora le misure messe in atto dal Governo centrale-regionale non hanno dato i risultati sperati”[14]);
2) che le intenzioni di chi ha promosso e adottato le misure da “stato d’assedio” in atto, e che non molla nemmeno di fronte alla loro dimostrata incapacità di incidere anche solo minimamente sulla situazione sanitaria in essere, non erano rivolte a finalità di salute pubblica, ma ad altri scopi: e, in particolare, a scopi politici, ovverosia – lo ripeto ancora una volta – scopi di adattamento delle masse di tutto il globo al-l’accettazione della sospensione delle loro libertà (obiettivo, quest’ultimo, perfettamente conseguito).
Non è certo un caso, infatti, che tanti governi siano stati ben lieti di salite sul carro delle restrizioni sanitarie già applicate in Italia, anche di fronte a situazioni ben meno rilevanti di quella italiana (che pure non è affatto rilevante, se solo si considera che nel 2017 morirono 13.400 persone di polmonite, mentre ad oggi, sono circa 8.000 le persone positive considerate morte con il coronavirus).
In Spagna, misure analoghe a quelle assunte dal governo italiano sono state imposte a partire dal 14 marzo 2020 pur registrando soltanto 1.328 persone genericamente decedute con il coronavirus (dati al 21 marzo): stato di emergenza proclamato dal governo spagnolo ed esercito nelle strade.
In Francia, identiche misure emergenziali sono entrate in vigore dal 17 marzo pur registrando soltanto 148 persone genericamente decedute con il coronavirus.
In Austria vige la sospensione della democrazia dal 16 marzo, e i decessi con il coronavirus erano addirittura 3.
In Albania, le limitazioni democratiche decretate sono ancora più pesanti di quelle italiane, posto che là è anche in vigore il divieto di utilizzo di auto sia pubbliche che private (per ora limitato alle città di Tirana e Durazzo); eppure, la situazione sanitaria al 15 marzo scorso (data dei provvedimenti) era la seguente: 33 persone risultate positive al tampone COVID-19 e 1 sola deceduta con il coronavirus (che peraltro era l’unico decesso registrato in tutta la zona dei Balcani Occidentali)![15]
Anche in Israele, condizioni da “stato d’assedio” ancora più restrittive di quelle italiane sono state adottate dal governo, con voli sospesi in tutto lo Stato, tampone per chi guida, segregazione domiciliare per tutti e, dal 17 marzo scorso, nuove misure d’emergenza per consentire alla polizia, senza la necessità di un ordine di un tribunale, di tracciare i cellulari delle persone e verificarne gli eventuali spostamenti. Nelle parole del giornalista Gabriele Carrer, il governo israeliano ha addirittura schierato in prima linea «anche lo Shin Bet, i servizi segreti interni, autorizzato a rintracciare tutti coloro che sono entrati in contatto con persone sospettate di essere state infettate prima che il virus venisse diagnosticato. Lo Shin Bet può utilizzare a questo scopo gli strumenti solitamente impiegati per contrastare il terrorismo […]. Intervistato da Agenzia NovaJacob Perry, direttore dello Shin Bet dal 1988 al 1994, poi ministro e deputato, aveva spiegato, prima del via libera dell’esecutivo alle nuove misure, che “il governo utilizza ogni mezzo di ispezione digitale per controllare, attraverso telefoni cellulari e computer, se le persone rispettano le misure di sicurezza e limitano i loro movimenti. È una penetrazione della privacy – ha ammesso Perry – e c’è anche chi definisce antidemocratico questo sistema, ma penso che, in questo momento, la cosa più importante sia fermare la diffusione del virus”»[16]. La diffusione del virus in Israele, al 17 marzo scorso, era la seguente: 300 sole persone positive al tampone COVID-19 e nessun decesso!
In Libano, il 21 marzo 2020 è stato dichiarato «il coprifuoco su scala nazionale nell’ambito dell’inasprimento delle misure precauzionali per tentare di contenere la diffusione del coronavirus. Il premier libanese Hassan Diab, che ha parlato in diretta tv in un discorso alla nazione […], ha precisato che l’esercito sarà dispiegato in tutte le città, pattuglierà le strade e erigerà posti di blocco. Sono [solamente] 206 i casi di Covid-19»[17] e nessun morto accertato.
Coprifuoco anche in Macedonia del Nord (dalle 21:00 alle 6:00): 85 persone positive e nessun decesso[18].
Coprifuoco pure in Bolivia (dalle 17:00 alle 5:00)[19]: 3 sole persone positive al coronavirus e nessun decesso[20].
Coprifuoco imposto persino dal governo di accordo nazionale di Tripoli (Gna), dalle 18:00 alle 6:00: nemmeno un caso di persona positiva al COVID-19[21]!!!
NON È IL DEMONIO CORONAVIRUS CHE I GOVERNI DI TUTTO IL MONDO STANNO DEBELLANDO IN QUESTI GIORNI, MA LA NOSTRA LIBERTÀ!!!
Il complesso degli scarti metabolici fatti passare sotto la dicitura “coronavirus” faranno semplicemente il loro corso, incuranti delle ignoranti e disumane misure anti-Natura adottate dal Potere Sanitario Mondiale mediante i suoi portaborse seduti negli scranni dei governi e dei parlamenti del mondo. Come ogni altra influenza stagionale, anche quella determinata dall’occlusione metabolica in corso continuerà la sua parabola di crescita del numero di positivi e di morti, fino a che non si stabilizzerà DA SOLA per poi regredire DA SOLA come ogni anno. E il fatto che essa prima o poi regredirà, e che il governo attribuirà sicuramente alle misure restrittive adottate quella regressione, nell’applauso generale di giornali, reporter, radio locali e pubblica opinione (compresi i tanti alternativi anti-sistema che hanno fede nelle Istituzioni del Sistema), non cambierà le carte in tavola.
L’influenza stagionale in atto regredirà da sola. Quel che invece non regredirà più, sarà la nostra disponibilità ad accettare la sospensione della libertà ogni qualvolta verranno suonate le campane dell’ideologia del contagio; e magari anche senza più bisogno di campane ad hoc o di provvedimenti draconiani come quelli attualmente in essere, che mostrano in maniera fin troppo pacchiana quanto totalitaria sia la Dittatura della Scienza. Dagli stati di emergenza non si torna più indietro!!!
Non c’è alcun contagio in atto da coronavirus, e di questo la popolazione mondiale può stare tranquilla. C’è invece un’aggressione senza precedenti alla libertà di tutti, e di questo occorre al contrario preoccuparsi enormemente e attivarsi per resistere!
La terribile svolta totalitaria in atto non ha riscontri nella storia politica del Pianeta: di questa svolta dobbiamo prendere coscienza e davanti ad essa non possiamo stare zitti. Ogni silenzio che aggiungeremo all’arbitrio che stiamo subendo in questi giorni, sarà pagato da noi stessi a caro prezzo in futuro, con sempre più restrizioni arbitrarie e chissà, trattamenti sanitari obbligatori per tutti, tanto più per chi deciderà di ribellarsi!
Non è una questione puramente intellettualistica quella che ci sta coinvolgendo in questi giorni, né tanto meno una questione di carattere sanitario: qui è in gioco la nostra libertà. O sapremo reagire a questa svolta totalitaria che ci reclude silenziosamente in casa, che ci fa andare in giro bardati stupidamente con inutili mascherine alla bocca e guanti in lattice, che ci vieta ogni naturale contatto umano e che c’insegna a vedere nel prossimo un potenziale appestato dal quale stare a rigorosa distanza di sicurezza, o la detenzione domiciliare che in questi giorni applaudiamo persino con ignobili flash-mob da clima d’azienda fantozziana, diventerà uno strumento sempre più comune di restrizione politica e poliziesca.
Spetta a noi decidere: la libertà, forse come mai prima d’ora nella storia successiva alla tragedia mondiale dei totalitarismi europei del Novecento, è oggi nelle nostre mani.
Enrico Manicardi

________________
[1] Cfr. G. FREDA, Max Von Pettenkofer e la teoria dei germi, in: http://www.medicinapiccoledosi.it/medicina-convenzionale/max-von-pettenkofer-la-teoria-dei-germi/
[2] Cfr. V. VACCARO, Scienza e fantascienza del virus – parte 4, in: https://anima.tv/valdovaccaro/2016/159-scienza-fantascienza-del-virus-parte-4/
[3] Ibidem.
[4] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Coronavirus e nuovo coronavirus SARS-CoV-2 – FAQ, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/faq
[5] Cfr. G. FAVOLA, I luoghi più inquinati d’Italia: 14mila morti premature ogni anno per biossido di azoto. La Pianura Padana è anche l’area più contaminata d’Europa, in: «Ambientebio.it» del 18 ottobre 2019: https://www.ambientebio.it/ambiente/luoghi-piu-inquinati-14mia-morti-premature-biossido-azoto-pianura-padana-primo-posto/
[6] Cfr. WIKIPEDIA, voce “inceneritori d’Italia”. In: https://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritori_in_Italia
[7] Ibidem.
[8]ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Epidemia COVID-19: Aggiornamento nazionale 19 marzo 2020 – ore 16:00, in:
[9] Si veda: BYOBLU, del 19 marzo 2020: Così diventeremo immunodepressi per legge, intervista al dott. Stefano Montanari. In: https://www.byoblu.com/2020/03/19/immunodepressi-per-legge-stefano-montanari-byoblu24/
[10] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia. Il presente report è basato sui dati aggiornati al 20 Marzo 2020, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_20_marzo.pdf
[11] Ibidem.
[12] Ibidem.
[13] Si senta: RADIO RADICALE, Conferenza stampa Protezione Civile del 20 marzo 2020, ore 18:00. In: https://www.radioradicale.it/scheda/601317/emergenza-coronavirus-punto-stampa-del-capo-della-protezione-civile-angelo-borrelli
[14] Cfr. C. TAJOLI, «Mascherine a tutti: il Covid-19 si ferma così». Ecco come farle in casa, su «L’Arena» del 24 marzo 2020. In: https://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/mascherine-a-tutti-il-covid-19-si-ferma-cos%C3%AC-ecco-come-farle-in-casa-1.8003835/amp
[15] Sull’Albania, si senta: Radio Radicale, trasmissione Passaggio a Sud Est del 15 marzo 2020, condotta da Roberto Spagnoli. In: http://www.radioradicale.it/scheda/601645/passaggio-a-sud-est-la-realta-politca-delleuropa-sud-orientale
[16] Cfr. G. CARRER, Coronavirus e intelligence, il modello Israele spiegato da Melman (Haaretz), in: https://formiche.net/2020/03/israele-melman-coronavirus-netanyahu/
[18] Ibidem.
[19] Cfr. LA GENTE D’ITALIA del 18 marzo 2020, Coronavirus, la Bolivia si blinda: coprifuoco a partire dalle 17, in: http://www.genteditalia.org/2020/03/18/coronavirus-la-bolivia-si-blinda-coprifuoco-a-partire-dalle-17/
[21] Cfr. IL FATTO QUOTIDIANO del 21 marzo 2020, cit.

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