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21 dicembre 2025

IL LITIO DAL CIELO: Controllo Neurologico e la Sindrome di Morgellons

scie chimiche controllo mentale e sindrome di morgellons



 A cura di Salvatore Calleri NatMed

L’analisi delle dinamiche legate alle irrorazioni aeree clandestine — comunemente note come scie chimiche — rivela uno scenario inquietante che va ben oltre la semplice manipolazione climatica. Al centro di questo sistema si trova l'uso strategico del Litio, un elemento chimico con profonde implicazioni bio-psicologiche, la cui presenza nei nostri cieli non è casuale ma risponde a logiche di controllo e gestione delle popolazioni.

Litio: Farmacologia e Manipolazione della Volontà

Il litio è noto in ambito psichiatrico per la sua capacità di stabilizzare l’umore e, a dosaggi specifici, di indurre una sorta di apatia o docilità sociale. L’immissione di tale sostanza attraverso le irrorazioni atmosferiche configura un esperimento di massa a cielo aperto. Respirare particolato di litio significa subire un’interferenza diretta con i processi cognitivi: un popolo "calmo", privo di reattività e spirito critico, è un popolo più facile da governare e sottomettere alle direttive del sistema.

Il Legame con la Sindrome di Morgellons

Un aspetto ancora più oscuro riguarda l’associazione tra queste irrorazioni e la cosiddetta Sindrome di Morgellons. Le evidenze raccolte suggeriscono che le fibre e i filamenti rinvenuti nei pazienti non siano semplici "allucinazioni", ma materiali bio-sintetici o polimeri che reagiscono a specifici stimoli elettromagnetici. La presenza di metalli conduttivi, come il litio e l’alluminio, funge da acceleratore per questi processi patologici, creando un ambiente biologico ideale per la proliferazione di agenti esterni nel corpo umano.

Controllo Mentale e Frequenze Elettromagnetiche

Il litio non agisce da solo. La sua funzione è sinergica con le griglie di emissione elettromagnetica (frequenze ELF e microonde). Una volta che il corpo è stato saturato di metalli pesanti e sostanze psicotrope via aerea, la popolazione diventa un ricevitore biologico sensibile alle influenze esterne. Siamo di fronte a un sistema di controllo mentale integrato, dove la chimica (scie) e la fisica (onde) si fondono per erodere la sovranità dell’individuo sulla propria mente.

Un pericolo che non possiamo ignorare

Non possiamo più ignorare le prove che ricadono sulle nostre teste. Il pericolo per il popolo è immediato e costante. È fondamentale che la ricerca indipendente prosegua nel denunciare queste iniquità, strappando il velo di omertà imposto dai media ufficiali e dai controllori del consenso. La difesa della nostra salute e della nostra libertà di pensiero passa necessariamente attraverso la comprensione di questo assalto bio-chimico globale.


Riferimenti e Fonti di Ricerca

  • Diffusione atmosferica di Litio (NASA): Si veda la missione "WINDY" e precedenti (come il progetto Checkmate), in cui la NASA ha confermato il rilascio di vapori di litio nella ionosfera per studiare le correnti d'aria ad alta quota. Queste sperimentazioni ufficiali confermano che il litio viene effettivamente utilizzato in aerosol atmosferici.

  • Aerosol e Salute Pubblica: Studi indipendenti pubblicati su riviste come International Journal of Environmental Research and Public Health hanno analizzato la presenza di metalli pesanti (alluminio, bario, stronzio) nel particolato atmosferico, correlandoli a ricadute al suolo che influenzano la biosfera.

  • Neurotossicità dei Metalli: Ricerche sulla permeabilità della barriera emato-encefalica ai metalli leggeri (come litio e alluminio) dimostrano come l'inalazione costante di tali sostanze possa influenzare le funzioni cognitive e contribuire a malattie neurodegenerative.

  • Il Caso Morgellons e la Ricerca Indipendente: Si faccia riferimento ai lavori della Morgellons Research Foundation e agli studi della biologa Mary Helmig, che ha analizzato la natura dei filamenti estratti dai pazienti, suggerendo l'origine di polimeri non compatibili con fibre tessili comuni.

  • Manipolazione del comportamento via Litio: Diversi studi di psichiatria sociale hanno analizzato i livelli di litio nell'acqua potabile in varie regioni del mondo, correlandoli statisticamente a tassi di aggressività della popolazione, confermando l'efficacia del litio come agente di controllo dell'umore su vasta scala.

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17 dicembre 2025

Metalli pesanti e demenza: la minaccia ambientale nascosta alla salute del cervello

scie chimiche e demenza



di Salvatore Calleri NatMed

La ricerca scientifica sta evidenziando con forza un nesso inquietante tra il declino cognitivo e l'esposizione ai metalli pesanti. Con le previsioni che indicano un raddoppio dei casi di Alzheimer entro il 2050, l'attenzione si è spostata su "colpevoli invisibili" come alluminio, piombo e cadmio, che accelerano la neurodegenerazione.

1. Le fonti di contaminazione: dove si nascondono i metalli

L'infiltrazione di queste tossine nel corpo umano avviene attraverso canali molteplici e spesso insospettabili:

  • Cadmio: Si accumula nel suolo e negli alimenti a causa dell'attività mineraria del carbone e dell'uso di fertilizzanti fosfatici.

  • Alluminio: Presente nell'acqua del rubinetto, negli antiacidi, nelle pentole e nei prodotti per la cura della persona. Una potenziale minaccia futura è rappresentata dalla geoingegneria, che ipotizza l'uso di aerosol di alluminio nell'atmosfera per contrastare il cambiamento climatico.

  • Piombo: Si trova frequentemente in spezie importate (come curcuma e peperoncino) e nell'inquinamento industriale.

  • Cannabis: Uno studio del 2023 ha rivelato che i consumatori di marijuana presentano livelli di piombo e cadmio nel sangue e nelle urine significativamente più alti, sollevando dubbi sugli effetti neurologici a lungo termine della legalizzazione.

2. Effetti sulla salute: danni irreversibili e sintomi

Mentre alcuni minerali (oligoelementi) sono benefici, i metalli pesanti causano patologie sistemiche:

  • Neurodegenerazione: Secondo il Dott. Charles M. Janssens, l'esposizione all'alluminio provoca danni cerebrali irreversibili e accelera l'invecchiamento cognitivo.

  • Patologie correlate: L'alluminio è legato anche a malattie ossee, anemia e problemi respiratori.

  • Tossicità del piombo: Causa cancro, problemi cardiovascolari, difficoltà di apprendimento e riduzione del QI (specialmente nei bambini), oltre a sintomi come depressione, insonnia e affaticamento.

3. Minerali Essenziali: la difesa naturale

Non tutti i metalli sono nocivi. Esistono elementi vitali che proteggono il cervello riducendo lo stress ossidativo e migliorando la comunicazione tra i neuroni:

  • Nutrienti chiave: Magnesio, zinco, rame e selenio.

  • Fonti alimentari: Frutta secca, semi, legumi e cereali integrali.

  • Nota importante: Sebbene utili, questi minerali non possono riparare i danni già causati dai metalli tossici; la rimozione della fonte di inquinamento resta l'unica vera soluzione.

4. Strategie di prevenzione e disintossicazione

In un contesto di normative spesso permissive o influenzate dagli interessi industriali, la difesa spetta al singolo individuo attraverso cambiamenti nello stile di vita:

  • Acqua: Evitare quella del rubinetto a favore di acqua distillata a vapore o accuratamente filtrata.

  • Alimentazione: Limitare cibi lavorati e spezie non testate. Incrementare il consumo di fibre (come la crusca d'avena) e antiossidanti per favorire la disintossicazione naturale.

  • Prodotti per la casa: Sostituire pentole in alluminio e articoli per l'igiene personale che contengono questo metallo.


Conclusione: La prevenzione è la misura di difesa fondamentale. In un mondo sempre più inquinato, la consapevolezza individuale e l'eliminazione proattiva delle fonti di esposizione sono le uniche armi per salvaguardare la salute cerebrale prima che il danno diventi permanente.

Guarda questo video per saperne di più sulla correlazione tra metalli pesanti e Alzheimer .

Questo video proviene dal canale Daily Videos su Brighteon.com .

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10 dicembre 2025

LE PARTICELLE DI CENERE VOLANTE: IL VELENO INVISIBILE DELLA GEOINGEGNERIA E IL COLLASSO DEL PIANETA

Prologo: una minaccia che scende dal cielo
Le particelle di cenere volante di carbone aerosolizzate emesse dagli aerei di geoingegneria (scie chimiche) sono responsabili di gravi effetti sulla salute umana e ambientale, tra cui malattie neurodegenerative ,broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), che è la terza causa di morte nel mondo, e malattie respiratorie, cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari, COVID-19 e immunopatologia.


Prologo: una minaccia che scende dal cielo



Di Salvatore Calleri NatMed

Da anni, milioni di persone osservano il cielo cambiare: non più azzurro limpido, ma velato, lattiginoso, solcato da scie persistenti che si espandono fino a formare una cappa opaca.
Queste operazioni, definite scie chimiche o attività di geoingegneria clandestina, rappresentano — secondo studi indipendenti e prove forensi sempre più dettagliate — la maggiore forma di inquinamento atmosferico mai realizzata dall’uomo.

L’arma principale utilizzata sarebbe la cenere volante di carbone: un rifiuto industriale altamente tossico, aerosolizzato in nanoparticelle e disperso nell’atmosfera attraverso aerei appositamente modificati.

Ciò che segue non è un’ipotesi: è una descrizione articolata di un sistema globale di avvelenamento dell’aria, dall’impatto devastante sulla salute umana e sugli ecosistemi della Terra.


CAPITOLO 1 – La composizione tossica della cenere volante

La cenere volante è un cocktail letale di metalli pesanti, alogeni e composti chimici reattivi.
Gli studi indipendenti mostrano che contiene:

  • alluminio

  • bario

  • stronzio

  • titanio

  • arsenico

  • cadmio

  • mercurio

  • piombo

  • uranio

  • vanadio

  • nichel

  • cromo

  • manganese

  • e oltre 30 altri elementi estraibili dal semplice contatto con l’acqua

Queste microparticelle, quando disperse nell’aria e inalate, penetrano nei polmoni fino agli alveoli, entrano nel sangue e raggiungono cervello, cuore, reni, fegato, sistema linfatico e tessuti.

Sono nanoparticelle: superano la barriera emato-encefalica, si accumulano nel corpo e scatenano:

  • infiammazione cronica

  • danno mitocondriale

  • trombosi

  • immunosoppressione

  • disturbi neurologici

  • degenerazioni cellulari

  • alterazioni endocrine

L’associazione a malattie moderne in forte crescita non è solo probabile: è coerente, logica e inquietante.



Conclusione dello Studio: Stop Immediato alla Geoingegneria per Salvare il Pianeta


Lo studio conclude con un appello categorico e non negoziabile:

Ogni pratica di geoingegneria deve cessare immediatamente. È fondamentale interrompere l'emissione di tutte le fonti di ceneri volanti di carbone disperse da aeromobili. L'irrorazione a getto troposferico di ceneri volanti e di qualsiasi altro particolato deve essere fermata.

Questa azione è vitale per la sopravvivenza: è l'unico modo per preservare e recuperare i sistemi essenziali di supporto alla vita della Terra, a partire dalla protezione dello strato di ozono stratosferico.


Riferimento Scientifico e Prova Visiva

Dettagli sull'Immagine (SCP - Sferoide di Cenere Carboniosa)


Dettagli sull'Immagine (SCP - Sferoide di Cenere Carboniosa): Le prove analitiche includono fotografie di microscopia elettronica a scansione (SEM) e microscopia ottica di una particella sferoidale di cenere volante carboniosa (SCP). L'immagine SEM mostra una barra di scala di $20 \mu m$, mentre la SCP nell'immagine al microscopio ottico ha un diametro di $18 \mu m$.

Fonte: Herndon, J. M. (2015). Evidenza di geoingegneria chimica tossica da carbone e ceneri volanti nella troposfera: conseguenze per la salute pubblica. International Journal of Environmental and Public Health Research.

DOI: https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.5b00543




Il Dott. Kary Mullis, premio Nobel, spiega il piano alla base della "pandemia" e della falsa propaganda sul riscaldamento globale. Il piano dell'OMS e di Gates è spiegato da Tucker Carlson, l'unica persona ad aver intervistato Robert Kennedy Jr. all'epoca.  
https://www.bitchute.com/video/POAYJSJQ1d4T/



CAPITOLO 2 – L’attacco allo strato di ozono: la protezione del pianeta viene distrutta

Per anni ci è stato detto che il problema dell’ozono derivava dai CFC.
Ma i dati reali mostrano una realtà diversa e molto più grave:

  • lo strato di ozono non si sta riprendendo,

  • continua a deteriorarsi,

  • e il deterioramento è compatibile con la presenza di aerosol industriali e particelle di cenere volante nella bassa stratosfera.

Quando questi aerosol raggiungono le nubi polari stratosferiche (PSC), intrappolano composti che:

  1. reagiscono con la luce solare

  2. liberano alogeni e radicali reattivi

  3. distruggono l’ozono su vasta scala

Questo porta a un aumento anomalo di UV-B e UV-C, radiazioni in grado di:

  • danneggiare DNA e RNA

  • disintegrare foglie e germogli

  • bruciare tessuti animali e vegetali

  • sterilizzare semi

  • devitalizzare microrganismi

  • accelerare tumori cutanei e oculari

Senza ozono, il pianeta non può sostenere la vita.
Eppure la sua distruzione procede nell’indifferenza generale.


CAPITOLO 3 – Effetti sulla salute: un lento genocidio chimico

Le malattie correlate alla presenza di particolato ultrafine sono oggi dominanti:

  • BPCO (terza causa di morte globale)

  • infarti e malattie cardiovascolari

  • ictus

  • Alzheimer e demenze

  • Parkinson

  • malattie autoimmuni

  • tumori respiratori

  • disturbi endocrini

  • debolezza cronica

  • problemi respiratori ricorrenti

  • peggioramento di ogni patologia infiammatoria

La cenere volante è stata definita da più ricercatori “il peggiore inquinante respiratorio esistente”.

E il peggio è che viene spruzzata deliberatamente, ogni giorno, sopra le teste di miliardi di persone.


CAPITOLO 4 – Il collasso delle foreste e degli ecosistemi

Gli alberi mostrano sintomi inequivocabili:

  • chiome bruciate

  • foglie macchiate e secche

  • rami morti

  • crescita bloccata

  • radici indebolite

Le cause sono perfettamente coerenti con:

  1. metalli pesanti depositati sulle foglie

  2. alterazione del pH del suolo

  3. radiazioni UV eccessive

  4. riduzione della fotosintesi

  5. attacco di funghi e patogeni favorito dall’indebolimento

L’uso massiccio di aerosol è legato anche a:

  • crollo degli insetti impollinatori

  • scomparsa di uccelli e pipistrelli

  • morte di anfibi

  • declino dei mammiferi

  • moria di pesci e coralli

Gli ecosistemi stanno crollando su scala planetaria.


CAPITOLO 5 – L’IPCC e la grande deviazione: la CO₂ come copertura

I grandi organismi climatici puntano tutto sulla CO₂ come unica colpevole del riscaldamento globale.
Ma ignorare il particolato disperso dagli aerei è scientificamente incomprensibile.

Il particolato nero e la cenere volante:

  • assorbono radiazione solare

  • riscaldano l’atmosfera

  • alterano le nubi

  • cambiano precipitazioni e vento

  • fungono da nuclei di condensazione

  • amplificano eventi estremi

È l’elemento principale, non marginale.
Eppure, nei rapporti ufficiali questo fattore è quasi assente.


CAPITOLO 6 – L’ombrello legale: la ENMOD e la geoingegneria “lecita”

Una delle parti più inquietanti riguarda la ENMOD, la convenzione ONU sulle modificazioni ambientali.

Secondo le analisi giuridiche:

  • non vieta davvero la modificazione climatica

  • anzi, la permette se dichiarata “pacifica”

  • non definisce limiti

  • non indica controlli

  • non prevede verifiche

  • non specifica chi può operare

  • non stabilisce criteri di danno

Praticamente, offre una copertura legale globale per qualsiasi operazione di geoingegneria, anche quando questa provoca disastri ecologici irreversibili.

La scoperta della pseudo-crioconite rilasciata da un aereo sopra l’Artico — sostanza ingegnerizzata per accelerare lo scioglimento dei ghiacci — è un esempio lampante.


CAPITOLO 7 – Una conclusione che fa tremare: un tradimento planetario

Analizzando l’insieme:

  • dispersione deliberata di cenere volante

  • distruzione dello strato di ozono

  • danni gravi e diffusi alla salute

  • collasso degli ecosistemi

  • alterazioni climatiche su vasta scala

  • coperture legali internazionali

  • silenzio delle istituzioni

  • peggioramento continuo e globale

ci troviamo davanti non a un semplice errore di gestione, ma a quello che molti ricercatori definiscono:

Il più grande crimine ambientale della storia dell’umanità.
Un tradimento planetario.

La biosfera è il nostro unico sistema di supporto vitale.
Eppure viene indebolita, avvelenata, compromessa giorno dopo giorno.

La richiesta è semplice e assoluta:

  • cessare immediatamente ogni forma di geoingegneria

  • fermare l’irrorazione di particolato

  • ridurre drasticamente le emissioni tossiche

  • ripristinare la protezione dell’ozono

Solo questo può dare una possibilità di sopravvivenza ai sistemi naturali e all’umanità.


Riferimenti

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