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31 gennaio 2025

L' Ivermectina e la sua Potenziale Rivoluzione nella Lotta al Cancro: Una Scoperta da Approfondire

ivermectina-potenziale-lotta-al-cancro-ricerche-da-approfindire


Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha portato alla luce un'ipotesi tanto affascinante quanto rivoluzionaria: l'ivermectina, un farmaco noto per le sue proprietà antiparassitarie, potrebbe avere un ruolo importante nella lotta contro il cancro. 

Di Salvatore Calleri (NatMed)

Un'idea che potrebbe sconvolgere il paradigma attuale e aprire nuove porte alla guarigione attraverso metodi naturali e meno invasivi.

Un Farmaco Antico con Nuove Prospettive

L'ivermectina è stata utilizzata per decenni come antiparassitario, ma solo di recente alcuni ricercatori hanno iniziato a esplorarne il potenziale in ambiti ben più vasti. Gli studi preliminari suggeriscono che questo composto potrebbe influenzare i meccanismi di proliferazione delle cellule tumorali, bloccandone la crescita e inducendo processi di autodistruzione (apoptosi) delle cellule malate.

Come Agisce l'Ivermectina sul Cancro?

Diversi studi hanno mostrato che l'ivermectina potrebbe agire su più fronti:

  • Blocco delle vie metaboliche tumorali: interferisce con il percorso AKT/mTOR, responsabile della crescita incontrollata delle cellule malate.
  • Azione citotossica mirata: selettivamente colpisce le cellule cancerose senza danneggiare eccessivamente quelle sane.
  • Effetto anti-angiogenico: riduce l'afflusso di sangue ai tumori, privandoli dei nutrienti necessari alla loro espansione.

Questi meccanismi d'azione sono di particolare interesse per chi cerca alternative naturali nella prevenzione e nel trattamento del cancro, evitando soluzioni invasive e debilitanti per l’organismo.

Gli Studi Scientifici che Fanno Riflettere

Le ricerche più recenti hanno dato risultati sorprendenti. Uno studio pubblicato su PubMed ha dimostrato che l'ivermectina può bloccare la proliferazione delle cellule tumorali in diversi tipi di cancro, tra cui quello al seno e ai polmoni. Altri esperimenti condotti su modelli animali hanno confermato un'azione positiva nella riduzione della massa tumorale.

Naturalmente, siamo ancora in una fase di esplorazione, e gli scienziati continuano a indagare il reale potenziale di questa sostanza. Tuttavia, ciò che emerge è una prospettiva entusiasmante che merita di essere approfondita, soprattutto per chi crede in un approccio più armonico e naturale alla guarigione.

Le Ricerche Scientifiche più Rilevanti

Le ricerche più recenti hanno dato risultati sorprendenti. Ecco alcuni studi che vale la pena approfondire:

  1. "Ivermectin: a systematic review from antiviral effects to COVID-19 complementary regimen" (2021): Questo studio esamina l'ivermectina non solo per le sue proprietà antivirali, ma anche per il suo potenziale ruolo come agente antitumorale. Gli autori discutono i meccanismi attraverso i quali l'ivermectina potrebbe influenzare la proliferazione delle cellule tumorali. Leggi lo studio

  2. "Ivermectin induces cytostatic autophagy by blocking the PAK1/Akt axis in breast cancer" (2016): Questo studio dimostra che l'ivermectina può indurre l'autofagia citostatica nelle cellule del cancro al seno bloccando l'asse PAK1/Akt. Leggi lo studio

  3. "Il farmaco antiparassitario ivermectina mostra una potente attività antitumorale contro il colangiocarcinoma resistente alla gemcitabina in vitro" (2019): Il farmaco antiparassitario ivermectina (IVM) esercita attività antitumorali in diversi tipi di cancro Leggi lo studio

Naturalmente, siamo ancora in una fase di esplorazione, e gli scienziati continuano a indagare il reale potenziale di questa sostanza. Tuttavia, ciò che emerge è una prospettiva entusiasmante che merita di essere approfondita, soprattutto per chi crede in un approccio più armonico e naturale alla guarigione


Un Futuro di Nuove Speranze

Se le ricerche continueranno a confermare l'efficacia dell'ivermectina nel contrastare il cancro, potremmo trovarci di fronte a una vera e propria rivoluzione nel campo della medicina olistica. Un trattamento che potrebbe affiancare altri rimedi naturali, riequilibrando il corpo e rinforzando il sistema immunitario senza effetti devastanti.

Il cammino è ancora lungo, ma le premesse sono straordinarie. Per chi crede in un approccio naturale e alternativo, questa potrebbe essere una delle scoperte più importanti degli ultimi anni. La conoscenza è potere, e approfondire nuove strade può aprire le porte a una nuova era di guarigione e benessere.

Resta aggiornato e continua a seguire il nostro blog per scoprire le ultime novità su questo affascinante argomento!

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01 settembre 2024

Tumori: Scoperta la Proteina che Li Aiuta a Sopravvivere e Proliferare

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Un gruppo di ricercatori, coordinato dal professor Stefano Santaguida dell'Istituto Europeo di Oncologia e docente di Biologia Molecolare all'Università Statale di Milano, ha scoperto una proteina cruciale per la sopravvivenza delle cellule tumorali, chiamata p62. 


Questa scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista *Science*, fornisce una nuova chiave di lettura su come i tumori si mantengono vitali e si diffondono nell'organismo.


L'Instabilità Cromosomica: Una Caratteristica delle Cellule Tumorali



Di Salvatore Calleri (NatMed)


Alla base della sopravvivenza delle cellule tumorali c'è l'instabilità cromosomica, ovvero un'alta frequenza di errori nella segregazione dei cromosomi durante la divisione cellulare. Questo fenomeno genera una sorta di "caos" all'interno delle cellule, contribuendo a comportamenti anomali e non regolati, come la capacità di replicarsi senza limiti e resistere a diversi tipi di attacchi esterni, inclusi i trattamenti farmacologici.


Inoltre, l'instabilità cromosomica favorisce la diversità nei cariotipi delle cellule tumorali. Questo significa che alcune cellule potrebbero sviluppare configurazioni cromosomiche che le rendono particolarmente resistenti ai trattamenti farmacologici. Un'ulteriore conseguenza dell'instabilità è la formazione di micronuclei, piccoli compartimenti cellulari anomali che si formano al di fuori del nucleo principale della cellula. Questi micronuclei hanno un ruolo importante nel sostenere il disordine cellulare tipico dei tumori.


Micronuclei e l'Esposizione al Caos Cellulare


I micronuclei hanno un involucro estremamente fragile e spesso difettoso, che non riesce a proteggere adeguatamente il DNA contenuto al loro interno. Di conseguenza, questo DNA è frequentemente esposto al citoplasma cellulare, dove subisce danni persistenti. Questi danni contribuiscono a creare un ambiente favorevole per lo sviluppo e la progressione del tumore.


Secondo i ricercatori, i micronuclei sono noti da tempo per la loro capacità di promuovere lo sviluppo tumorale, ma fino a oggi non era chiaro il motivo. Il team guidato da Santaguida ha scoperto che il problema principale risiede nell'incapacità della cellula di riparare l'involucro di questi micronuclei. Questa incapacità è strettamente legata all'azione della proteina p62.


Il Ruolo Cruciale della Proteina p62


La proteina p62, nota per la sua multitasking in vari processi cellulari, non era mai stata associata prima all'instabilità cromosomica. Lo studio ha dimostrato che p62 inibisce l'azione dei meccanismi di riparazione dell'involucro nucleare dei micronuclei. Quando questo involucro non viene riparato, collassa, lasciando i cromosomi in esso contenuti esposti al caos cellulare. Questa situazione aumenta l'instabilità cromosomica, conferendo alle cellule tumorali ulteriori vantaggi per crescere, sopravvivere, resistere ai trattamenti farmacologici e diffondersi nell'organismo.


Implicazioni Cliniche: p62 come Bersaglio Terapeutico


La scoperta ha importanti implicazioni cliniche. Dalle analisi condotte dai ricercatori, è emerso che i tumori caratterizzati da instabilità cromosomica e da alti livelli di p62 hanno una prognosi peggiore. Pertanto, la proteina p62 potrebbe diventare un nuovo marcatore prognostico e rappresentare un bersaglio terapeutico per sviluppare trattamenti più efficaci contro il cancro.


Collaborazioni Internazionali e Sostegno alla Ricerca


Lo studio è stato realizzato con il supporto della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e della Fondazione Cariplo, ed è frutto di una collaborazione tra diversi centri internazionali di eccellenza in oncologia. Tra questi figurano il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, la Harvard Medical School di Boston, l’University of Texas Southwestern di Dallas, il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, l’Università di Tel Aviv in Israele, e in Italia, l’Università di Palermo, l’Ospedale San Raffaele e l’IFOM di Milano.


Conclusioni


La scoperta del ruolo della proteina p62 nell'instabilità cromosomica delle cellule tumorali apre nuove strade nella lotta contro il cancro, fornendo una nuova prospettiva sulla biologia dei tumori e offrendo spunti per sviluppare trattamenti più mirati ed efficaci. Il riconoscimento ricevuto da *Science* conferma l'importanza di questa ricerca, che potrebbe avere un impatto significativo sulla pratica clinica e sul futuro della terapia oncologica.

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19 gennaio 2024

Aumento Preoccupante dei Tumori: Un'Analisi dal 2018 ad Oggi

 





Negli ultimi anni, c'è stata una crescente preoccupazione riguardo all'aumento dei casi di tumore in tutto il mondo. Dal 2018 ad oggi, numerosi studi hanno evidenziato un aumento preoccupante nell'incidenza di vari tipi di tumore. 

Questo fenomeno solleva importanti interrogativi sulle cause sottostanti e la necessità di interventi preventivi più efficaci.

Di Salvatore Calleri (NatMed Blogger e Divulgatore Scientifico nel campo della Medicina Naturale)

La drammaticità della situazione attuale e delle previsioni future



Secondo le analisi della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) (2), nel 2020 nel mondo c’erano 19.292.789 persone affette da cancro e le previsioni future sono drammatiche, perché si prevede che per il 2040 ci sarà un aumento del 52% a livello mondiale e del 26% a livello europeo (Tabella 1).

Tipo di cancroINCIDENZA nel 2020
dei nuovi casi
Persone coinvolte
(M+F)
Previsione per il 2040
(Mondo/Europa)
Mammella11,7%2.261.419+33% / +7%
Polmone11,4%2.206.771+59% / +22%
Colon-retto10,0%1.931.590+59% / +27%
Prostata7,3%1.414.259+57% / +28%
Cute (non melanoma)6,2%1.198.073+46% / +48%
Stomaco5,6%1.089.103+65% / +25%
Fegato4,7%905.677+60% / +25%
Cervice uterina3,1%604.127+41% / -4% *
Altri tipi40,0%7.681.770
Totale100,00%19.292.789+52% / 26%
Tabella 1 – I più comuni tipi di cancro: incidenza annua mondiale (IARC: Global Cancer Observatory 2020)


I dati mondiali sulla mortalità sono ancora più preoccupanti: ogni anno muoiono circa 10 milioni di persone e si prevede che per il 2040 ci sarà un aumento della mortalità del 68% a livello mondiale e del 31% a livello europeo.

Questo significa che ogni giorno, nel mondo, a circa 52.900 persone viene diagnosticato un cancro e più di 27.000 persone muoiono per questa patologia (Tabella 2).

Tipi di cancro
(2020)
MORTALITÀ
dei nuovi casi
Persone coinvolte
(M+F)
Previsione 2040
(Mondo/Europa)
Polmone18,0%1.796.144+64% / +26%
Colon-retto9,4%935.173+73% / +36%
Fegato8,3%830.180+60% / +29%
Stomaco7,7%768.793+72% / +28%
Mammella6,9%684.996+51% / +21%
Esofago5,5%544.076+66% / +26%
Pancreas4,7%466.003+65% / +28%
Prostata3,8%375.304+93% / +53%
Altri tipi35,7%3.557.464
Totale100,00%9.958.133+68% / +31%
Tabella 2 – I più comuni tipi di cancro: mortalità annua mondiale (IARC: Global Cancer Observatory 2020) (2).

La drammaticità degli aumenti tra i giovani adulti

La drammaticità ancora maggiore però sono i rilievi di questi ultimi 30 anni da cui è emerso che la patologia oncologica ha visto un inaspettato maggior aumento delle nuove diagnosi nei giovani adulti (età inferiore a 50 anni).

Effettivamente, fino a pochi anni fa l’incidenza dei tumori aumentava con l’età ed è sempre stata la prima causa di morte tra i soggetti di 60-79 anni.

Inoltre, la probabilità di sviluppare un cancro invasivo nei soggetti con più di 60 anni è sempre stata doppia rispetto quelli più giovani: l’età mediana di diagnosi era a 65 anni e l’età mediana di morte era a 74 anni.

In base ai dati attuali, però, le cose stanno cambiando, perché l’incidenza del cancro tra i giovani adulti è in netta crescita. Anche il tipo di tumore sta cambiando in base alla fascia di età delle persone esaminate (Tabella 3 e 4).

I 5 tumori
più frequenti
(stima 2020)
0-49 anni50-69 anni> 70 anni
Testicolo
12%
Prostata
22%
Prostata
20%
Melanomi
10%
Polmone
14%
Polmone
17%
Linfoma
non Hodgkin
8%
Colon-retto
12%
Colon-retto
14%
Tiroide
8%
Vescica
9%
Vescica
11%
Colon-retto
7%
Prime vie
aero-digestive
5%
Stomaco
5%
Tabella 3 – I 5 tumori più frequenti in Italia negli UOMINI come percentuale sul totale dei tumori incidenti in ogni fascia di età (AIRTUM) (3).
I 5 tumori
più frequenti
(stima 2020)
0-49 anni50-69 anni> 70 anni
Mammella
41%
Mammella
35%
Mammella
22%
Tiroide
15%
Colon-retto
11%
Colon-retto
16%
Melanoma
8%
Utero
7%
Polmone
8%
Colon-retto
4%
Polmone
7%
Pancreas
6%
Cervice uterina
4%
Tiroide
5%
Stomaco
5%
Tabella 4 – I 5 tumori più frequenti in Italia nelle DONNE come percentuale sul totale dei tumori incidenti in ogni fascia di età (AIRTUM) (3).


Infatti, numeri crescenti di studi scientifici (4,5) confermano che sono sempre più numerosi i giovani adulti di tutto il mondo con età inferiore ai 50 anni che si ammalano di cancro.

Suneel Kamath, un oncologo gastroenterologo della Cleveland Clinic (Ohio, USA), ha affermato: “Il numero di persone che presentano tumori avanzati e purtroppo spesso incurabili e che hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni sembra decisamente salire alle stelle” (6).

I casi a esordio precoce sono in aumento per circa 14 tipi di cancro, molti dei quali colpiscono l’apparato digerente, secondo una revisione dei registri dei tumori di 44 Paesi pubblicata sulla rivista Nature Reviews Clinical Oncology(5).


Tendenze Globali:

I dati epidemiologici a livello globale indicano un costante aumento dei casi di tumore dal 2018. Questa tendenza allarmante coinvolge diversi tipi di tumore, tra cui quelli polmonari, mammari, colo-rettali e pancreatici. Mentre i progressi nella diagnosi e nel trattamento hanno contribuito a migliorare la sopravvivenza in molte forme di cancro, l'aumento dell'incidenza continua a essere una sfida significativa per i sistemi sanitari in tutto il mondo.



Fattori di Rischio Ambientali:

Numerose ricerche suggeriscono che l'esposizione a fattori ambientali nocivi può contribuire all'incremento dei casi di tumore. Inquinanti atmosferici, sostanze chimiche industriali e contaminanti presenti nella catena alimentare sono solo alcune delle possibili cause. La necessità di rafforzare le politiche ambientali e ridurre l'esposizione a queste sostanze è urgente per affrontare questo problema.


Stili di Vita e Fattori Comportamentali:

Cambiamenti negli stili di vita, come il consumo di tabacco, una dieta poco salutare, l'assunzione eccessiva di alcol, e la mancanza di attività fisica, sono stati identificati come fattori comportamentali che contribuiscono all'aumento dei tumori. Promuovere stili di vita sani attraverso educazione pubblica e politiche incentrate sulla prevenzione potrebbe svolgere un ruolo cruciale nella lotta contro questa crescente minaccia.


Avanzamenti nella Ricerca:

Gli sforzi nella ricerca sul cancro continuano a progredire, cercando di comprendere meglio le cause specifiche di quest'incremento. Approcci innovativi, come la medicina personalizzata e la terapia genica, potrebbero aprire nuove vie di trattamento e prevenzione. Investimenti significativi nella ricerca sono essenziali per affrontare questa sfida in rapida evoluzione.


Implicazioni per la Sanità Pubblica:

L'aumento dei casi di tumore ha impatti significativi sulla sanità pubblica, richiedendo un adattamento delle strategie di prevenzione, diagnosi e trattamento. Programmi di screening più efficaci, accesso equo alle cure e maggiore consapevolezza pubblica sono fondamentali per mitigare l'impatto di questa crescente epidemia.


Conclusioni:

L'aumento dei tumori dal 2018 ad oggi è una tendenza allarmante che richiede un'immediata attenzione a livello globale. La comprensione approfondita delle cause, unita a interventi preventivi mirati e avanzamenti nella ricerca, è essenziale per invertire questa tendenza e proteggere la salute delle future generazioni. La cooperazione internazionale e gli sforzi congiunti dei settori della sanità, della ricerca e dell'ambiente sono fondamentali per affrontare questa sfida complessa e sempre crescente.

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20 settembre 2019

Tecnologia 5G: un disastro mortale che aspetta di accadere.


L'INDUSTRIA DELLE TELECOMUNICAZIONI STA TENTANDO DI DARE IL VIA ALLA SUA PROSSIMA GENERAZIONE DI TECNOLOGIA WIRELESS, FORMALMENTE CONOSCIUTA COME 5G. MA PROPRIO COME CON I CONTATORI INTELLIGENTI , IL 5G MORTALE SI PREANNUNCIA COME UN ALTRO INCUBO RADIOATTIVO PER COLORO CHE NE SONO ESPOSTI - PER NON PARLARE DEL FATTO CHE NEL 2019 SARANNO LANCIATI NELLO SPAZIO CIRCA 20.000 SATELLITI 5G , CHE RENDERANNO L'ESPOSIZIONE AL 5G PRATICAMENTE INEVITABILE.



Sappiamo già che, a causa della potenza e della velocità che ci si aspetta di consegnare, la tecnologia 5G richiederà che le torri cellulari siano collocate in estrema vicinanza l'una con l'altra - con almeno un'antenna ogni 10-12 case nelle regioni urbane . Questa rete densa di trasmettitori EMF (frequenza elettromagnetica) emetterà livelli senza precedenti di radiazioni che causano il cancro, senza alcun mezzo per "opt-out".


Inoltre, la radiazione 5G sarà diretta verso l'energia anziché diffondere energia - il che significa che i fasci di microonde dal trasmettitore al ricevitore saranno più concentrati che mai. Questo porterà quasi certamente a maggiori dosi di radiazioni ionizzanti che entrano nei corpi delle persone, in particolare nell'area del cervello dove le persone posizionano i loro telefoni cellulari.


"Le precedenti generazioni di comunicazioni cellulari RF utilizzavano antenne di grandi dimensioni per inviare una coltre di radiazioni in tutte le direzioni", scrive John P. Thomas per GreenMedInfo.com . 

"Le basse frequenze utilizzate e l'ampia distribuzione di microonde limitavano il numero di dispositivi cellulari che potevano connettersi attraverso una singola torre alta".

"Le microonde di lunghezza molto più breve utilizzate per il 5G renderanno possibile l'uso di antenne a phasing array di piccole dimensioni per inviare e ricevere segnali", aggiunge, spiegando come le antenne phased array sparano radiazioni sui loro obiettivi "proprio come un proiettile".

"Un gruppo di queste minuscole antenne può essere sistemato in una matrice da 4 pollici a 4 pollici ... I raggi delle microonde che producono saranno abbastanza forti da passare attraverso i muri e i corpi umani. Se non fossero abbastanza forti per farlo, allora tutti quelli con uno smartphone 5G dovrebbero stare all'aperto quando usano i dispositivi. "

Per ulteriori informazioni sugli immensi pericoli dei 5 EMF, assicurati di controllare EMF.news .


LE RADIAZIONI 5G SONO ESPONENZIALMENTE PEGGIORI DELLE PRECEDENTI TECNOLOGIE WIRELESS PERCHÉ GLI IMPULSI ELETTROMAGNETICI "RI-IRRADIANO" ALL'INTERNO DEL CORPO PER CREARE NUOVE ANTENNE


Secondo l'autrice, ricercatore e artificiere di radiofrequenza, Arthur Firstenberg, c'è un altro problema molto serio con la tecnologia 5G di cui quasi nessuno parla, e ha a che fare con il modo in cui i campi elettromagnetici 5G interagiscono con l'umano corpo.

In un'analisi delle radiazioni 5G che ha pubblicato nel lontano 2002, molto prima che la tecnologia ricevesse il via libera da politici politicamente compromessi, Firstenberg ha spiegato come, poiché gli impulsi elettromagnetici 5G sono estremamente brevi e trasmessi a raffica, si replicano effettivamente all'interno corpo per creare minuscole nuove antenne 5G internamente.

"... quando impulsi elettromagnetici estremamente brevi entrano nel corpo [5G], accade qualcos'altro: le cariche in movimento diventano piccole antenne che re-irradiano il campo elettromagnetico e lo mandano più in profondità nel corpo", ha scritto.

"Queste onde re-irradiate sono chiamate precursori di Brillouin ... Diventano significative quando la potenza o la fase delle onde cambiano abbastanza rapidamente ... Ciò significa che la rassicurazione che ci viene data - che queste onde millimetriche sono troppo brevi per penetrare lontano nel corpo - non è vero. "

In altre parole, non c'è nulla di sicuro in merito alla 5G, e prove concrete sono esistite da quasi due decenni per dimostrare che è probabilmente la più grave minaccia alla salute pubblica di  sempre . Eppure, dato che la nostra nazione non è più rappresentata da funzionari pubblici che servono il popolo, ma che servono le società, è solo una questione di tempo prima che il 5G ricopra il paese e il pianeta , provocando un danno indicibile su tutte le forme di vita.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

https://sciechimicheinformazionicorrette.blogspot.com/2019/05/tecnologia-5g-un-disastro-mortale-che.html

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30 maggio 2019

Tecnologia 5G: un disastro mortale che aspetta di accadere.


L'industria delle telecomunicazioni sta tentando di dare il via alla sua prossima generazione di tecnologia wireless, formalmente conosciuta come 5G. Ma proprio come con i contatori intelligenti , il 5G mortale si preannuncia come un altro incubo radioattivo per coloro che ne sono esposti - per non parlare del fatto che nel 2019 saranno lanciati nello spazio circa 20.000 satelliti 5G , che renderanno l'esposizione al 5G praticamente inevitabile.



Sappiamo già che, a causa della potenza e della velocità che ci si aspetta di consegnare, la tecnologia 5G richiederà che le torri cellulari siano collocate in estrema vicinanza l'una con l'altra - con almeno un'antenna ogni 10-12 case nelle regioni urbane . Questa rete densa di trasmettitori EMF (frequenza elettromagnetica) emetterà livelli senza precedenti di radiazioni che causano il cancro, senza alcun mezzo per "opt-out".


Inoltre, la radiazione 5G sarà diretta verso l'energia anziché diffondere energia - il che significa che i fasci di microonde dal trasmettitore al ricevitore saranno più concentrati che mai. Questo porterà quasi certamente a maggiori dosi di radiazioni ionizzanti che entrano nei corpi delle persone, in particolare nell'area del cervello dove le persone posizionano i loro telefoni cellulari.


"Le precedenti generazioni di comunicazioni cellulari RF utilizzavano antenne di grandi dimensioni per inviare una coltre di radiazioni in tutte le direzioni", scrive John P. Thomas per GreenMedInfo.com . 

"Le basse frequenze utilizzate e l'ampia distribuzione di microonde limitavano il numero di dispositivi cellulari che potevano connettersi attraverso una singola torre alta".

"Le microonde di lunghezza molto più breve utilizzate per il 5G renderanno possibile l'uso di antenne a phasing array di piccole dimensioni per inviare e ricevere segnali", aggiunge, spiegando come le antenne phased array sparano radiazioni sui loro obiettivi "proprio come un proiettile".

"Un gruppo di queste minuscole antenne può essere sistemato in una matrice da 4 pollici a 4 pollici ... I raggi delle microonde che producono saranno abbastanza forti da passare attraverso i muri e i corpi umani. Se non fossero abbastanza forti per farlo, allora tutti quelli con uno smartphone 5G dovrebbero stare all'aperto quando usano i dispositivi. "

Per ulteriori informazioni sugli immensi pericoli dei 5 EMF, assicurati di controllare EMF.news .


Le radiazioni 5G sono esponenzialmente peggiori delle precedenti tecnologie wireless perché gli impulsi elettromagnetici "ri-irradiano" all'interno del corpo per creare nuove antenne


Secondo l'autrice, ricercatore e artificiere di radiofrequenza, Arthur Firstenberg, c'è un altro problema molto serio con la tecnologia 5G di cui quasi nessuno parla, e ha a che fare con il modo in cui i campi elettromagnetici 5G interagiscono con l'umano corpo.

In un'analisi delle radiazioni 5G che ha pubblicato nel lontano 2002, molto prima che la tecnologia ricevesse il via libera da politici politicamente compromessi, Firstenberg ha spiegato come, poiché gli impulsi elettromagnetici 5G sono estremamente brevi e trasmessi a raffica, si replicano effettivamente all'interno corpo per creare minuscole nuove antenne 5G internamente.

"... quando impulsi elettromagnetici estremamente brevi entrano nel corpo [5G], accade qualcos'altro: le cariche in movimento diventano piccole antenne che re-irradiano il campo elettromagnetico e lo mandano più in profondità nel corpo", ha scritto.

"Queste onde re-irradiate sono chiamate precursori di Brillouin ... Diventano significative quando la potenza o la fase delle onde cambiano abbastanza rapidamente ... Ciò significa che la rassicurazione che ci viene data - che queste onde millimetriche sono troppo brevi per penetrare lontano nel corpo - non è vero. "

In altre parole, non c'è nulla di sicuro in merito alla 5G, e prove concrete sono esistite da quasi due decenni per dimostrare che è probabilmente la più grave minaccia alla salute pubblica di  sempre . Eppure, dato che la nostra nazione non è più rappresentata da funzionari pubblici che servono il popolo, ma che servono le società, è solo una questione di tempo prima che il 5G ricopra il paese e il pianeta , provocando un danno indicibile su tutte le forme di vita.
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26 maggio 2019

Vaccino antipolio? Non solo non ha eradicato la Polio, ma ha infettato di vari tumori 98 milioni di americani.

Rischio di cancro associato al vaccino polio contaminato dal virus della scimmia SV40



Autori dello studio:  Fisher SG  , Weber L , Carbone M .

La presenza di SV40 nelle colture di cellule di scimmia utilizzate nella preparazione del vaccino antipolio dal 1955 al 1961 è ben documentata. Le indagini hanno costantemente dimostrato il comportamento oncogenico di SV40 in modelli animali. 



I primi studi epidemiologici erano inadeguati nel dimostrare un aumento dell'incidenza del cancro associato al vaccino contaminato. Recentemente, gli investigatori hanno fornito prove convincenti che l'SV40 è presente negli ependimomi umani, nei tumori del plesso coroideo, nei tumori ossei e nei mesoteliomi, tuttavia, il ruolo etiologico del virus nella tumorigenesi non è stato stabilito.

MATERIALI E METODI: Utilizzando i dati di SEER, abbiamo analizzato l'incidenza di tumori cerebrali, tumori ossei e mesoteliomi dal 1973 al 1993 e la possibile relazione di questi tumori con la somministrazione del vaccino SV40 contaminato.
RISULTATI: La nostra analisi indica tassi aumentati di ependimomi (37%), sarcomi osteogenici (26%), altri tumori ossei (34%) e mesotelioma (90%) tra quelli esposti in confronto alla coorte di nascita non esposta.
CONCLUSIONI: Questi dati suggeriscono che potrebbe esserci un'aumentata incidenza di alcuni tumori tra i 98 milioni di persone esposte al vaccino antipolio contaminato negli Stati Uniti; ulteriori indagini sono chiaramente giustificate.

PMID

 10472327 [Indicizzato per MEDLINE]
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https://sciechimicheinformazionicorrette.blogspot.com/2019/05/vaccino-antipolio-non-solo-non-ha.html

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