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08 luglio 2016

VACCINI E AUTISMO, ESISTE UNA CORRELAZIONE?

I vaccini causano l’autismo? Sì, lo affermano GlaxoSmithKline e EudraVigilance
AUTISMO
Articolo di Autismo & Vaccini
Di norma, l’’attività di comunicazione e informazione delle aziende farmaceutiche dovrebbe avere regole precise, volte a tutelare il consumatore, data l’importanza del prodotto “medicinale“. La pubblicità dei farmaci non è, infatti, ammessa al pubblico nella stragrande maggioranza dei casi, inoltre, richiede delle particolari forme di tutela.
Gli unici farmaci che possono essere oggetto di promozione pubblicitaria presso il pubblico sono gli OTC [Over the counter ] ovvero i cosiddetti farmaci da banco, che non richiedono la prescrizione medica e possono essere acquistati direttamente dal consumatore.
La pubblicità di medicinali verso il pubblico deve, inoltre, essere evidente e trasparente [deve essere chiaro che si tratta di un medicinale] con le indicazioni necessarie e l’invito a leggere il foglio illustrativo. Però … Però, a quanto pare, sembra che queste regole non valgano per i [farmaci] vaccini e, fatto molto grave, addirittura si consente di pubblicizzare i [farmaci] vaccini a persone estranee all’ambito prettamente sanitario: gioiellieri, contabili e grafici pubblicitari appositamente arruolati dalla Società Italiana di Pediatria per divulgare un volantino casereccio con la pretesa di convincere la popolazione in merito ad alcuni [dicono loro] falsi miti.
Tra questi [loro] falsi miti non poteva mancare il buon vecchio autismo con le solite frasettine che lasciano il tempo che trovano, ampiamente confutabili da chiunque munito di cervello in zucca.
Ed allora, ai signori della Sip, che tanto ci ricordano gli operatori della telefonia di un recente passato, ricordiamo un paio di concetti che, seppur semplici, sembrano proseguire a sfuggire in quanto le smentite giungono da coloro che più ufficiali non potrebbero essere, essendone autori un’azienda farmaceutica [GSK] e l’Agenzia Europea per i Medicinali [EMEA].
Casi di autismo insorti durante i trial clinici del vaccino esavalente Infanrix Hexa, omessi intenzionalmente dall’azienda produttrice.
A dicembre 2012 divulgammo il contenuto di un corposo documento confidenziale della ditta GlaxoSmithKline produttrice del vaccino esavalente illegale che viene somministrato, come vaccinazione primaria, a pochi mesi di vita ai nostri figli e, come vaccinazione di richiamo [booster] tra i 12 e i 24 mesi di vita. E ad agosto 2014 evidenziammo il fatto che i casi di autismo insorti durante i trial clinici sono stati omessi intenzionalmente dall’azienda produttrice. Proprio questo fatto fu studiato meticolosamente dal CTU del Tribunale di Milano che, poco più tardi, emise la sentenza di nesso causale fra autismo e vaccino esavalente.
Il report riporta, oltre ad altre, un’abbondante serie di reazioni avverse neurologiche tra cui compare l’Autismo, e molti altri Disordini del neuro-sviluppo, segnalate durante il Periodic Safety Update Report [P.S.U.R.], cioè l’aggiornamento della sicurezza del vaccino esavalente Infanrix Hexa già in commercio, come di regola richiesto dalle autorità nazionali ed internazionali di farmacovigilanza, per modificare le informazioni riportate sui foglietti illustrativi, meglio noti come “bugiardini”. Si tratta quindi della cosiddetta fase IV della sperimentazione del farmaco, quando è già in commercio in svariati Paesi.
Gli eventi “unlisted”, come specifica la pagina 591, non sono stati segnalati alle autorità di farmacovigilanza.
dossier_glaxo_591
Nel lungo elenco generale di reazioni avverse nella “tabulazione sinottica di tutti gli eventi [avversi] da segnalazioni gravi non in elenco e di tutte le reazioni gravi emerse dall’inizio della sperimentazione clinica”, riportate da pagina 591 a pagina 645, compaiono, a pagina 625, gli effetti avversi del vaccino esavalente sul Sistema Nervoso Centrale, e alla pagina successiva sono finalmente riportati i dati relativi ai Mental Impairment Disorders, altrimenti conosciuti come “Disturbi da ritardo mentale” che, secondo le nuove disposizioni elencate dal DSM V, rientrano a pieno titolo nella categoria dei “Disturbi del Neurosviluppo” di cui fa parte il “Disturbo dello Spettro Autistico” e che , con le fantasiose diagnosi rialsciate dai nostrani neuropsichiatri, sarebbero definiti tutti quanti come casi AUTISMO puro. Si apprende così di:
7 casi di autismo [6 riportati a pag 626 e un caso a pag 632] [*ricordate questo dato che ritroveremo poi più avanti con quanto dichiarato dalla Banca Dati Europea delle Reazioni Avverse]
14 casi di encefalopatia
9 casi di iperattività psicomotoria
una serie di disordini cognitivi
12 casi di ritardo mentale
bradichinesia
disturbi dell’attenzione
46 casi di distonia
agitazione
stereotipie
“Restlessness” ossia agitazione psicomotoria
diminuzione della attività
mutismo
disturbo fonologico
disordine della comunicazione
alterazioni dello sviluppo del linguaggio
ritardo del linguaggio
ritardo psicomotorio
“Screaming” ( urla continue )
apatia
comportamenti anormali
disturbi dell’alimentazione
diminuzione del contatto oculare oltre a comportamento regressivo.
Ribadiamo che tutti questi eventi, che sarebbero compatibili con una volgare diagnosi di Autismo, sono stati segnalati all’azienda produttrice GlaxoSmithKline “durante i trials” ma sono stati omessi, “unlisted”, dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l’autorizzazione al commercio del vaccino esavalente.
Tutti questi casi per forza di cose non possono essere riconducibili a 18 milioni di bambini vaccinati, come ipotizzato da qualche manipolatore, bensì a qualche migliaio di soggetti. E la conferma giunge proprio dall’EMEA [Ente per i Medicinali Europeo] tramite la sintesi di valutazione pubblica europea [EPAR] EMA/439177/2010 dalla quale si apprende che
infanrix hexa emea
Pertanto, non solo i numeri sui quali bisogna confrontarsi sono ancor minori dei 16.000 soggetti che considerammo nel nostro articolo di agosto 2014 ma addirittura rendono ancor più gravi le omissioni intenzionali della ditta produttrice.
Inoltre, la modalità di sorveglianza del report è di tipo passivo, quindi non è basata su valutazione clinica precedente alla vaccinazione e follow-up clinico successivo alla vaccinazione stessa, bensì si limita a raccogliere le segnalazioni spontanee provenienti dal personale sanitario, di malattie e/o sintomi comparsi nei 31 giorni successivi alla inoculazione del vaccino esavalente Infanrix Hexa. E come afferma la nostra Pediatra Dott.ssa Gabriella Lesmo:
“I sintomi della encefalopatia autistica indotta dal vaccino raramente si manifestano compiutamente in soli 30 giorni, anche perché i bambini vaccinati sono molto piccoli : non sarà quindi possibile accorgersi della mancanza, ad esempio, del problem solving o della interazione corretta tra pari quando questa capacità, fisiologicamente, al momento della vaccinazione ancora non è maturata”.
Banca Dati Europea delle segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci [EudraVigilance]
L’Agenzia Europea per i Medicinali [EMEA] ha creato nel 2012 un sito web dedicato alle reazioni avverse per offrire un accesso pubblico alle segnalazioni degli effetti indesiderati ai farmaci. Tali segnalazioni vengono trasmesse a EudraVigilance per via elettronica dalle autorità nazionali di regolamentazione dei medicinali e dalle società farmaceutiche che sono titolari di autorizzazioni [licenze] all’immissione in commercio per i medicinali.
Così abbiamo controllato il falso mito [secondo loro] dell’Autismo e abbiamo scoperto che le cose non stanno come vogliono farvi credere i pubblicisti di Big Pharma: il solo Autismo figura nelle specifiche reazioni avverse a carico del Sistema Nervoso Centrale.
eudravigilance_autism
Di anno in anno, i numeri delle segnalazioni proseguono altresì palesemente ad aumentare.
eudravigilance_autism_2016
E in base al criterio descritto in precedenza, dove numerose altre ‘diagnosi‘ sarebbero considerate nel calderone dei Disturbi dello Spettro Autistico, possiamo assicurarvi che i numeri delle reazioni avverse lievitano in modo esponenziale.
In conclusione: qual’è la lezione da trarre da tutto ciò?
Diffidate dalle operazioni di marketing e soprattutto dagl’incompetenti e dai disonesti indipendentemente dall’abito che indossano [soprattutto se gioiellieri in crisi di vendite che hanno scelto di arrotondare lo stipendio tramite le sponsorizzazioni di industrie del farmaco ; contabili coniugate a Dirigenti ASL responsabili all’approvvigionamento dei vaccini e alla raccolta dati delle reazioni avverse ; e grafiche pubblicitarie che hanno deciso di lanciarsi nel fantasioso mercato farmaceutico].
Non lasciatevi intimidire da nessuno, compresi Pediatri disinformati e/o indottrinati e maestre dei vostri figli non di rado protagoniste di vere e proprie manifestazioni di arrogante idiozia nelle Scuole.
Ponete sempre tutte le domande che vi vengono in mente: conoscere la verità dei fatti è un vostro diritto!
Fatevi sottoscrivere una dichiarazione con cui chi vi prescrive e chi vi pratica la vaccinazione si assume tutte le responsabilità del caso: per Legge non può rifiutarsi e se si rifiuta, salutatelo!
Chiedete sempre che il vostro diritto a firmare un consenso informato alla somministrazione del vaccino sia rispettato, e che informato lo sia davvero!
Educate voi stessi prima di vaccinare a cuor leggero perché, come con un qualunque medicinale, con i vaccini non si scherza [anche se ci sono tanti quattrini in ballo] e a danno avvenuto sarete totalmente abbandonati da chiunque dovrebbe assistervi [Pediatra di base compreso].

FONTE

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07 luglio 2016

Miur, bambini disabili 40% in più negli ultimi 10 anni

La presenza di studenti con disabilità nella scuola italiana ha subito un incremento di circa il 40% nell’arco di un decennio.

Oltre 234.000 alunni diversamente abili (dati dell’anno scolastico 2014/2015)


Sportello Autismo

Il 9,5% sono alunni disabili della scuola dell’infanzia.
Il 37% sono alunni disabili della scuola primaria.
Il 28,5% sono alunni disabili delle scuole medie.
Il 25% sono alunni disabili delle scuole superiori

L’innovazione nell’integrazione
La Buona Scuola (legge 107) prevede una delega

legislativa, in corso di definizione, volta a migliorare ulteriormente la qualità dell’inclusione scolastica, stanziando – tra l’altro – 40 milioni di euro per la formazione obbligatoria in servizio di docenti, dirigenti e personale ATA.

Fra i progetti innovativi del nostro Paese, lo “Sportello autismo” attivato, a partire da quest’anno, in 106 Centri Territoriali di Supporto (CTS).
Si tratta di un servizio che sviluppa un interscambio tra i docenti di uno stesso distretto, mediante visite dirette a scuola e incontri tra colleghi.
Ciascuno di loro si rende disponibile per un certo numero di ore a settimana o al mese.
Quando giunge una segnalazione – o meglio, una richiesta di supporto – da una scuola, due insegnanti del centro si affiancano al docente dell’istituzione scolastica da accompagnare, svolgono assieme un’osservazione sistematica e individuano soluzioni operative mirate.
Rimangono poi in contatto con il collega, assistendolo con consulenze e, se necessario, ritornando sul posto.
Tra gli obiettivi dell’Italia nel settore dell’integrazione, c’è anche la costruzione di un network di scuole polo per l’inclusione a livello europeo, che promuova e valorizzi in contesti internazionali quella che è stata definita la “via italiana all’inclusione scolastica”.
Dal 1998 l’Italia è poi membro dell’Agenzia europea per i bisogni educativi speciali e l’educazione inclusiva (“European Agency for Special Needs and Inclusive Education”), che riunisce 29 paesi dell’area europea.
Da quest’anno siede nel Board dell’Agenzia, insieme ad altri quattro Paesi.
Il Presidente dell’Agenzia europea, nella sua recente visita in Italia, ha affermato di aver potuto osservare non soltanto un sistema scolastico inclusivo, ma una società accogliente e inclusiva.
Il nostro Paese è stato recentemente selezionato per due importanti progetti: il primo – “Raising Achievement for All Learners” – vede la partecipazione di tre delegazioni pilota (Italia, Polonia e Scozia) individuate su 29 componenti; l’altro – “CRA Country Review and Analisys” – riunisce sei Paesi.
Il premio è stato dedicato a tutto il personale scolastico, alle famiglie e a tutti gli studenti che quotidianamente sono impegnati nel percorso dell’inclusione.

L’Italia premiata per l’Integrazione degli alunni disabili 

L’impegno dell’Italia per l’inclusione scolastica e per l’abbattimento di ogni barriera per gli studenti disabili ha ricevuto un importante riconoscimento dalla Conferenza del “Progetto Zero”, organismo internazionale che ha l’obiettivo di realizzare un mondo con “zero barriere”.

Quest’anno, per il settore dell’Istruzione, “il Progetto Zero” ha premiato il Miur a Vienna, il 10 febbraio, per l’innovativa normativa sull’integrazione del nostro Paese.
Si tratta del riconoscimento anche dei risultati conseguiti dalla legge “La Buona Scuola”.
Grazie alle assunzioni a tempo indeterminato, i docenti di sostegno con contratto a termine sono scesi dal 40% al 34,3% del totale.
La Conferenza Progetto Zero si tiene ogni anno nella sede centrale di Vienna delle Nazioni Unite e raccoglie fino a 500 partecipanti, tra cui esponenti dei Paesi che presentano pratiche e politiche innovative per la disabilità, rappresentanti della rete di partner e altri importanti esperti.
Il premio all’Italia ha questa motivazione: “Esemplare nelle aree dell’innovazione, dei risultati e della trasferibilità, la Legge-quadro n. 104 del 1992 per l’assistenza, l’inclusione sociale e i diritti delle persone con disabilità è eccezionale in quanto essa non soltanto prescrive che tutti gli alunni debbano essere inclusi nelle scuole di tutti gli ordini e grado (incluse le Università), sia pubbliche che private, e partecipare pienamente alla vita scolastica, ma soprattutto perché essa è stata applicata in tutto il Paese, che registra pertanto il più alto livello di inclusione delle persone con disabilità nelle classi ordinarie, e gode di un convinto consenso alla piena inclusione a livello nazionale”.
Gestito dalla Fondazione Essl in collaborazione con il “World Future Council”, con sede a Ginevra, e dallo “European Foundation Centre”, con sede a Bruxelles, ogni anno il Progetto Zero conferisce premi in tutto il mondo alle pratiche e alle politiche innovative che dimostrano concretamente di essere in grado di migliorare la vita quotidiana e di tutelare i diritti delle persone disabili.
fonte www.istruzione.it

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25 giugno 2016

“Mio figlio autistico a causa dei vaccini”

"Nessun’altra malattia nella storia è insabbiata come l’autismo!"
Ill.mo Ministro della Salute
PremessaSono passati molti anni da quando mi sono diplomato come infermiere. Ho lavorato in molti reparti ospedalieri, dai meno critici ai più critici, ed ho imparato molto con il silenzio attento dei miei occhi.
Da qualche anno mi sono imbattuto nella diagnosi peggiore che una famiglia deve sopportare nei confronti del proprio figlio: “disturbo dello spettro autistico”…. diagnosticata tramite uno sterile test somministrato dopo due sole sedute dalla Neuropsichiatra Infantile alla quale mi ero rivolto per un persistente ritardo del linguaggio di mio figlio quando era ormai prossimo ai 3 anni e 5 mesi.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la American Psychological Association, “l’Autismo è classificato come una disabilità dello sviluppo risultante da un disordine del sistema nervoso centrale”.
Viene diagnosticato utilizzando specifici criteri per individuare i danni causati all’interazione sociale, alla comunicazione, all’interesse, all’immaginazione ed all’attività.
Cause, sintomi, eziologia, trattamento e altre tematiche sono controverse.Secondo le principali istituzioni mondiali nel campo della salute, le cause di autismo sono ancora poco chiare ed i ricercatori stanno studiando una vasta gamma di cause possibili, da quelle genetiche a quelle ambientali.
Dato che il modo nel quale l’autismo si manifesta è differente in ciascun individuo, molti sono coloro che sostengono l’idea secondo la quale l’autismo è dovuto probabilmente a molteplici “cause”, che interagiscono tra loro in maniera sottile e complessa, producendo risultati leggermente differenti e sintomi diversi in ogni individuo affetto da questa patologia.
Nonostante la presunta affidabilità delle dichiarazioni ufficiali sull’autismo della “comunità scientifica e farmaceutica", oggi molti scienziati e ricercatori guardano a questo fenomeno ed alle possibili cause in una maniera nuova.
Ricordo molto bene di come la Neuropsichiatra Infantile mi ha invitato a non effettuare alcuna ricerca relativa a tale patologia in Internet . Eppure, come ogni buon essere umano evoluto e desideroso di conoscere e capire, ho declinato tale invito e mi sono trovato di fronte ad una problematica su scala mondiale.
Ad oggi 1 bambino su 90 soffre di tale patologia ed il 72% delle famiglie si disgregano per la pressione psicologica generata da questo “incubo”.
Mi chiedo come mai gli organi di stampa ufficiali si dimostrano assenti e riluttanti alla pari di molti medici, ricercatori e case farmaceutiche, nell’addentrarsi in questa scottante realtà.
Infatti non è facile trovare facilmente sui mainstream media tradizionali le informazioni necessarie, ma è decisamente preoccupante quando inizi a comprendere meglio che le informazioni fornite dalle cosiddette “fonti ufficiali” rappresentano spesso un unico e limitato punto di vista su una realtà molto più complessa.
I bambini sono cavie da laboratorio ma molti non lo sannoDurante le ricerche indipendenti che ho effettuato in questi anni, emerge immediatamente all’attenzione dell’utente il fatto che le informazioni raccolte dalle esperienze familiari appartenenti ai ceti più disparati, che vivono quotidianamente sulla propria pelle le problematiche correlate alla patologia del proprio figlio, portano ad un’univoca conclusione: danno organico provocato dalle vaccinazioni.
Come tanti altri genitori posso descrivere con precisione scientifica la frustrazione che era presente sulla faccia di mio figlio mentre tentava di parlare, ma niente di comprensibile usciva dalle sue labbra tranne suoni acuti e pieni di angoscia.
Come tanti altri genitori, anche io mi sono trovato di fronte alla superficialità di alcuni Neuropsichiatri nel banalizzare tale situazione.
Studiando la faccia angosciata di mio figlio, ho compreso che è come se all’interno della sua testa abitava un vecchio e decrepito operatore di centralino telefonico di quei film in bianco e nero degli anni ’30 che provava ad inserire i giusti cavi ma non era in grado di effettuare alcuna chiamata.
Invece, dopo aver raccolto le giuste informazioni, ho compreso che è come se all’interno della sua testa abita un evoluto operatore di centralino telefonico incapace di comunicare a causa dei danni derivati da uno spaventoso incendio generato da una ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA indotta dalle vaccinazioni (Autismo: encefalopatia indotta dalle sostanze neurotossiche contenute nei vaccini).
E' dagli anni ‘90 che si conosce come le sostanze neurotossiche contenute nei vaccini, e non solo, sono la principale causa di autismo.
E’ possibile per esempio reperire filmati che dimostrano le degenerazioni cerebrali causate dal mercurio a danno dei neuroni, abilmente insabbiati nel recente passato dalle multinazionali farmaceutiche, con la complicità del Center for Disease Control (CDC) e di quegli stessi ricercatori che avevano contribuito a dimostrare la pericolosità del mercurio nei vaccini.
Ad oggi sul sito della CDC è possibile leggere: “Parecchi studi hanno riguardato un possibile rapporto fra vaccini e autismo. Il peso delle prove indica che i vaccini non sono associati con l’autismo”.
Prove?....   Ebbene, ad oggi:
• nessun ricercatore della CDC ha fornito prove!
• nessun ricercatore ha sconfessato lo studio condotto dal Dipartimento di Fisiologia e Biofisica della Facoltà di Medicina dell’Università di Calgary che dimostra come il mercurio causa degenerazioni ai neuroni cerebrali (VEDI IL VIDEO ).
• la CDC è nella poco invidiabile situazione di aiutare a sviluppare i vaccini, contribuire al loro sviluppo, pagare per la somministrazione ed essere responsabile per la loro sicurezza: “una volpe a guardia di un pollaio” (CDC GATE).
• sul sito della CDC si possono vedere molte foto di bambini sorridenti affetti da autismo, con la spiegazione che lo spettro di disordini autistici sono “un gruppo di disabilità dello sviluppo che si identificano in danni alla capacità di relazionarsi e comunicare, e nella presenza di comportamenti inusuali”.
• sul sito della CDC, anche se l’autismo affligge 1 bambino su 88 (quattro bambini ogni bambina), si asserisce: “ancora non conosciamo molto circa le cause dello spettro di disordini autistici (ASDs). Gli scienziati ritengono che sia i geni che l’ambiente svolgano un ruolo ben preciso e potrebbero essere molte le cause che conducono agli ASDs”.
Ecco quello che non diranno maiNon diranno mai che per molti genitori l’autismo rappresenta un incubo dal quale non si sveglieranno mai.
“Danni significativi” significano che un bambino può essere violento ed autoabusivo, introverso e fisicamente malato.
Non diranno mai che l’autismo è una patologia medica nella quale la maggior parte dei bambini ha infiammazioni sia nell’intestino che nel cervello incluse coliti, super infezioni ed allergie alimentari.
Non diranno mai che negli anni ’70 solo un bambino su 10.000 era autistico, contro uno su 2.500 negli anni ’80, contro l’attuale uno su 90 e la tragica ipotesi futura di 1 su 10 entro il 2020.
Non diranno mai che nei giorni 7 e 8 Giugno del 2000 si tenne un Meeting segreto a SIMPSONWOOD con oltre 50 individui del Center Disease Control, Organizzazione Mondiale della Sanità, National International Health, American Academy of Pediatrics con molti altri rappresentanti delle lobby farmaceutiche per discutere i dati del CDC Vaccine Data Sets che aveva dimostrato come l’aumento di esposizione al mercurio determinato dai vaccini aveva incrementato di 11 volte il numero dei bambini con disordini neuro comportamentali.
Le prove di tutto ciò sono reperibili in un fascicolo di 286 pagine denominato: “Memo di Simpsonwood” (memo di Simpsonwood).
Cosa provocano i vaccini anti-infettivi per I'infanzia su un sistema immunitario di un lattante?
Scrive un autorevole clinico , il dr Donald Muller sul "Washington Free" del gennaio-febbraio 2005: "Le nuove conoscenze di neuro-immunologia pongono gravi questioni circa la scelta di iniettare Vaccini in bambini di età minore di 2 anni".
Sollecitare in modo eccessivo il sistema immunitario infantile, prima che abbia il tempo di maturare spontaneamente, si sta dimostrando un'azione disastrosa: l’introduzione di molteplici stimoli antigenici, unitamente a sostanze tossiche chimiche e materiale immunogeno proveniente dai tessuti di cellule animale od umane utilizzate per la produzione del vaccino stesso, sembra in realtà indebolire la risposta immunitaria nel lungo termine.
I vaccini, inoltre, contengono anche metalli pesanti, primo tra tutti il tristemente noto mercurio organico (thimerosal), responsabile della intossicazione da mercurio e quindi del boom dei casi di autismo infantile a partire dal 1992.
Infatti, con l’introduzione obbligatoria della vaccinazione antiepatite B , i bambini ricevettero per ciclo vaccinale una quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio, spropositata per il loro peso.
Ispirandosi a quanto avvenuto negli U.S.A. anche i nostri legislatori , nel 2002 decretarono che il mercurio non fosse più aggiunto ai vaccini anti-infettivi dell'infanzia, tuttavia alle aziende produttrici venne concesso di utilizzare le scorte per molti anni a venire.
Inoltre nei vaccini polivalenti di più nuova produzione, si utilizza come adiuvante un sale di alluminio, anche esso un metallo pesante neurotossico, che si trova ad essere iniettato in quantità ben superiori a quelle considerate tollerabili per un lattante.
Per sapere se il mercurio assunto in ogni seduta vaccinale supera o meno i livelli di sicurezza della Enviromental Protection Agency (EPA), occorre ricordare che:
• i bambini sono sottoposti alla prima seduta vaccinale intorno ai 3 mesi, quando il loro peso medio è di circa 5 kg.
Mio figlio pesava 7 kg alla prima (15/06/2006) e seconda seduta vaccinale (28/7/2006)
• il livello di sicurezza per il thimerosal che non bisognava superare era quindi di 0,7 microgrammi al giorno (0,1 mcg/kg X peso corporeo)
Eppure, quando in un’unica seduta un bambino riceve, per esempio un vaccino esavalente, assume ancora oggi 25 mcg di thimerosal.
Pertanto mio figlio è stato sottoposto per ben due volte con un singolo vaccino esavalente ad una quantità di mercurio 25 volte superiore ai livelli di sicurezza! … senza peraltro valutare il rischio al quale andava incontro soprattutto nella seconda seduta, relativamente al concetto di emivita di 60 giorni per l’eliminazione del mercurio.
Anche considerando la soglia massima di tossicità fornita dalla FDA (ovvero 0,4 mcg/Kg x peso corporeo al giorno), attraverso calcoli di farmacologia e tossicologia clinica, la dose tossica dei vaccini non rientrava in range di tollerabilità umana!
Il thimerosal contiene il 49,55% di mercurio base, pertanto considerato che la matematica non è un’opinione:
1) con parametro EPA
0,1 mcg/kg x 7 kg di peso = 0,7
25 mcg di thimerosal x 49,55% = 12,39 mcg di mercurio
12,39 mcg di mercurio : 0,7 = 17,7 volte superiore al livello di sicurezza x 2 in 48 GIORNI
2) con parametro FDA
0,4 mcg/kg x 7 kg di peso = 2,8
25 mcg di thimerosal x 49,55% = 12,39 mcg di mercurio
12,39 mcg di mercurio : 2,8 = 4,4 volte superiore al livello di sicurezza x 2 in 48 GIORNI
Analizzando invece la quantità di alluminio globale ricevuta da mio figlio con tutti i vaccini ricevuti, considerando la più felice delle ipotesi e supponendo la quantità di 3 litri di siero corporeo a 2 anni con un peso di 14 kg, sono stati ottenuti i seguenti risultati:  
• 376 volte la dose di alluminio considerata normale
• 150 volte la dose di alluminio considerata come limite superiore accettabile
• 100 volte la dose di alluminio considerata come limite massimo tollerato
• 25 volte la dose di alluminio capace di provocare dei danni al sistema nervoso centrale
• 15 volte la dose di alluminio capace di generare una encefalopatia
I vaccini contengono inoltre formaldeide, fenossietanolo, polisorbati antibiotici, estratto di siero di pollo, di rene di scimmia, di cellule umane diploidi.
Nel caso di mio figlio, sono risultati positivi i test che indicano la presenza di accumulo di metalli pesanti nell'organismo, con "segni biologici di tossicità''.
A livello internazionale sono significative le segnalazioni di porpora trombocitopenica a seguito della somministrazione di vaccino combinato antimorbillo, parotite,rosolia.
L'importante studio governativo U.S.A. "The National Childhood Encephalopathy Study" (N.C.E.S.) unitamente ad altri studi epidemiologici controllati, riconosciuti validi dallo stesso Center for Disease Control, ha accertato che la vaccinazione combinata anti-tetano, anti-difterite e anti-pertosse è in grado di causare encefalopatia acuta e subacuta.
Nella maggior parte dei casi si è osservata poi una evoluzione in encefalopatia cronica!
Alla stessa conclusione è arrivato un altro ente governativo U.S.A., "Institute of Medicine" (I.O.M.), considerando significative le relazioni tra la vaccinazione trivalente anti-tetano anti-difterite anti-pertosse e l'insorgenza di encefalopatia.
Sempre lo I.O.M. ha dichiarato che la vaccinazione combinata anti-tetano e anti-difterite, nell'adulto può provocare la Sindrome di Guillain-Barrè, patologia potenzialmente letale.
E' riscontrabile in tutte le vaccinazioni, una soppressione post vaccinale delle difese stesse con massima caduta della conta linfocitaria 10 giorni dopo l’inoculo.
Nel caso di mio figlio questo fenomeno perdura.
I vaccini riducono il numero di Leucociti, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleati e la vitalità dei linfociti stessi.
Le manifestazioni cliniche di un sistema immunitario indebolito sono le infezioni ricorrenti o persistenti: riniti, faringiti, bronchiti, sinusiti, otiti, infezioni delle vie aeree, infezioni del tratto gastrointestinale, allergie ed intolleranze, infestazioni da elminti, squilibrio delle popolazioni sottolinfocitarie con iperproduzione di Anticorpi Ig E.
Nel caso di mio figlio sia la storia clinica e le valutazioni di laboratorio evidenziano una tale situazione.
La verità che ho potuto constatareLa verità è che la CDC ha posto le fondamenta per distruggere i programmi di vaccinazione e il suo atteggiamento ambiguo è analogo a quello di supposti pacifisti che supportano le truppe armate allo stesso tempo.
Per un ente federale è realmente illegale far propaganda verso il pubblico, ma è esattamente quello che fa la divisione vaccini del CDC nei confronti del mondo intero!
Io non sono un politico, cerco solo di fare il papà, ma posso assicurare che è raggelante sapere che la vita di un bambino può essere cambiata per sempre a causa di vaccini anti-infettivi, ed è altrettanto raggelante trovarsi di fronte alla riluttanza di coloro che sanno ma non dicono per paura di uscire dal sistema monetario che gravita intorno agli interessi delle case farmaceutiche.
Ecco allora che troviamo su YouTube la straziante esperienza del nostro Giorgio Tremante che ha perso due figli a causa delle vaccinazioni, ed ancora molti altri genitori che denunciano le quotidiane discriminazioni che subiscono i propri figli etichettati come “anormali”, ed ancora molti altri genitori che denunciano il silenzio imbarazzante del nostro Ministero della  Sanità che non si degna di rispondere al privato cittadino nemmeno quando nella morte di un bambino è dimostrato il nesso causale col vaccino, ed ancora molti altri genitori che intentano denunce di massa contro multinazionali del farmaco, ed ancora molti altri genitori che si separano, ed ancora molti altri genitori che si uniscono in associazioni indipendenti per far emergere la verità, ed ancora molti altri genitori che si confrontano e si scambiano informazioni col passaparola, ed ancora molti altri genitori che non sanno più cosa fare e chi pregare!
Per contro è raccapricciante trovare sempre su YouTube un presunto portavoce del Consiglio Superiore di Sanità e una portavoce ufficiale di una nota Associazione Nazionale che si affannano in modo antiquato e anacronistico a diffondere discredito pur di diffondere il loro messaggio in merito al fatto che non esisterebbe correlazione tra autismo e vaccini.
Sinceramente, dopo tutti gli studi scientifici che dimostrano gli effetti avversi dei vaccini anti-infettivi, nonché le attuali notizie riportate dai mainstream ufficiali americani dell'ammissione da parte del Governo Americano della correlazione tra autismo e vaccini a seguito del riconoscimento di molti indennizzi a migliaia di famiglie il cui figlio autistico ha riportato un danno da vaccino, non comprendo come tali personaggi non si vergognano nel divulgare notizie false e confezionate allo scopo di sedare la comprensibile richiesta di verità di tutti i genitori italiani coinvolti e la richiesta del diritto alle cure per i propri figli.
Guarda caso le ipotetiche e fantasiose scoperte genetiche sull’autismo hanno avuto un’enorme copertura mediatica, come se fossero improvvisamente migliorate le diagnosi mediche e le relative cure.
Ma siamo onesti e realisti…. in un essere umano nato perfettamente sano i geni non mutano spontaneamente e casualmente da soli perché una mattina ti alzi dalla parte sbagliata del letto.
C’è bisogno di un agente esogeno che oltrepassi la barriera naturale della cute e aggredisca violentemente alle spalle il sistema immunitario per poter influenzare negativamente i geni!
Il profilo di espressione genica, simile nella maggior parte dei pazienti autistici, vede la diminuzione della trascrizione di geni responsabili delle funzioni dei neuroni e della loro capacità di comunicare, e un aumento di fattori associati alla risposta immunitaria e all'infiammazione.
I vaccini sono veicolo di numerose e svariate sostanze tossiche biologiche e di molecole inorganiche ed organiche altamente tossiche come mercurio e alluminio, oltre a  formaldeide, gelatine, polisorbati, fenossietanoli, cellule derivanti da feti abortiti, cellule derivanti da emazie di indubbia provenienza animale ed umana.
I metalli pesanti esercitano un effetto tossico diretto  sul cervello, distruggendo sistemi enzimatici e organuli cellulari e creando una sorta di crisi energetica delle cellule. La loro tossicità aumenta con l’aumentare delle dosi ricevute e quindi con il loro accumulo.
I vaccini virali contengono inoltre virus neurotossici vivi, seppur attenuati. E’ noto da tempo che essi possono causare malattia neurologica quando somministrati in soggetti immuno-compromessi o nel caso in cui il virus vaccino si rivirulenti.
I vaccini possono anche diventare veicolo di altri virus e/o di batteri che infettano le colture cellulari usate per la produzione, tant’è che nella filiera produttiva vengono impiegati antibiotici, disinfettanti, tra cui il più potente tossico biologico presente in natura: il mercurio!
Rispetto a molti anni fa, i vaccini anti-infettivi per l’infanzia, vengono altresì somministrati più precocemente e in numero assai elevato, senza molti riguardi per i bambini riceventi, visto che, in pratica nessuna fascia di età, condizione di fragilità o di malattia conclamata della popolazione infantile è considerata a rischio di reazioni avverse o complicanze, come si può evincere dalle più recenti indicazioni e raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.
Colpisce negativamente che la manifestazione di sintomi neurologici gravi come le convulsioni, la mancata progressione dello sviluppo psicomotorio o il suo arresto, oltre a  malattie neurologiche identificate e conclamate, non siano considerate situazioni di rischio per lo sviluppo di reazioni avverse alla somministrazione di  farmaci intrinsecamente  neurotossici come i vaccini anti-infettivi.
I giudizi negativi delle C.M.O. in cui incappano molti genitori si sostanziano, inoltre, con l’affermazione che la patologia Autistica, di cui trattasi, abbia un'origine genetica, ma pure che, se di origine diversa  non potrebbe  in alcun modo essere ricondotta ai vaccini.
Pur non soffermandomi sulla diversa valenza dei termini usati di frequente quali “evidenza“ e “ipotesi“, contrastando il secondo con ciò che afferma il primo, voglio richiamare l’attenzione sul fatto che perché una malattia possa definirsi “genetica”, deve essere causata dalla MUTAZIONE di uno specifico gene, cioè una modificazione della struttura del gene che abbia un impatto sulla funzione del gene stesso.
Inoltre tale mutazione deve essere riscontrata in "tutte" le persone che esprimono clinicamente la patologia.
Ad oggi e nonostante  gli ingenti capitali investiti nella ricerca in tutto il mondo, non e’ stata identificata alcuna MUTAZIONE GENETICA specifica per l’Autismo regressivo.
Il riscontro sporadico di polimorfismi di geni, per lo più implicati nei sistemi di naturale detossificazione, rafforza ulteriormente la tesi dell’origine non genetica della malattia.
Il polimorfismo di un gene, infatti, rappresenta una variante sub strutturale di un gene che non ha impatto sul buon funzionamento del gene stesso.
L’Autismo infantile regressivo, cioè quello che compare in bambini altrimenti sani dopo un periodo più o meno lungo di normale sviluppo psicomotorio  è malattia moderna.
Le prime segnalazioni risalgono al 1943.
Di assai rara osservazione al di fuori degli U.S.A. sino agli anni ’80 quando si segnalarono le prime avvisaglie di quello che diventò un incremento rapidamente progressivo.
Analogamente, in Italia, in concomitanza con l’introduzione dell’obbligo per la vaccinazione contro l’Epatite B, e quindi alla esecuzione precoce di più vaccini e più fiale, ciascuna con un elevato carico di tossine e veleni biologici, si assistette alla comparsa rapidamente crescente dei casi di Autismo tant’è che oggi si stima che 1 bambino su 90 ne sia colpito.
Tale aumento di casi non può essere imputato ad una  miglior diagnosi, visto che la diagnosi è tutt'ora  clinica, quindi non richiede esami di laboratorio specifici né di imaging  neurologica o di elettroneurofisiologia di recente messa a punto.
Manca, inoltre, un corrispondente  numero di autistici in età matura, contrariamente a quanto dovrebbe accadere se si trattasse di una malattia sempre esistita nella presente misura.
All’aumento dei casi diagnosticati non ha fatto seguito la diminuzione di altre diagnosi neuropsichiatriche.
E’ pure verosimile che i casi siano maggiori di quelli diagnosticati  poiché la terminologia utilizzata per indicare l’autismo regressivo, nel nostro paese, appare variegata e a volte fantasiosa, ben lontana da ciò che è indicato nel DMS IV, tutt’ora riferimento internazionale, nonostante il tempo della prossima revisione lo renda ormai francamente obsoleto.
Nonostante la Medicina Accademica reagisca con estrema lentezza a tale drammatica situazione, è ormai disponibile a livello mondiale una notevole quantità di dati  epidemiologici e di studi clinici che indicano che la malattia si realizza nell’organismo infantile nella delicata fase di sviluppo, come effetto di fattori  ambientali tra i quali le vaccinazioni ricoprono un ruolo preponderante.
Infatti, non esistono casi di autismo nelle popolazioni che non sottopongono alle vaccinazioni anti-infettive i loro bambini.
Malgrado tutte queste evidenze scientifiche:
• alcuni fanno credere che l’autismo sia uno strano mistero medico che è sempre esistito e non sono mai riusciti a sconfiggere
• l’esplosione nel numero dei bambini con autismo è reale ma la maggior parte della comunità scientifica se ne frega
• sembra che al mondo scientifico non interessi che ci siano più bambini affetti da autismo che da AIDS, diabete e cancro sommati assieme
• le notizie che si diffondono in Internet stanno svelando la scia fraudolenta degli studi commissionati dal CDC e l'ambiguità delle istituzioni sanitarie preposte
• tutti gli esperti che cercano diligentemente quelle mutazioni genetiche evasive sembrano felicemente ignari dell’effetto dell’autismo sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone
• l’aumento drammatico dei bambini affetti da autismo nelle nostre scuole è una previsione spaventosa dell’effetto che avranno sul sistema di previdenza sociale nei prossimi decenni
• l’inquinamento da mercurio dovrebbe essere considerato un crimine verso l’umanità, contro la vita dei mammiferi su questo pianeta e ci dovrebbe essere tolleranza zero!
Se si desidera sapere perché si sta insabbiando la questione mercurio, basta analizzare semplicemente il mercato del mercurio per comprendere chi ne trae vantaggio.
Non ci siamo fidati e le prove ci danno ragione
In Italia esistono esami convenzionali per dimostrare la correlazione tra danno vaccinale e autismo, però posso assicurare che le resistenze sono veramente forti appena affronti questo argomento pur rimanendo nel campo delle ipotesi.
Come famiglia ci siamo rifiutati di arrivare a sentirci dire come avviene in molti casi: “non c’è speranza, non c’è terapia”.
Forse il danno organico è fatto ma c’è tempo per riparare al riparabile, e lo sento come profondo dovere nei confronti di mio figlio in tutti quei momenti della giornata in cui mi passa davanti agli occhi l’attimo  in cui lo trattenevo mentre piangeva per fargli fare la vaccinazione senza sapere che contribuivo a rovinarlo.
Così come sento il profondo dovere professionale di divulgare la mancanza di informazione in merito alle reazioni avverse che avviene nei Centri Vaccinali preposti, in netto contrasto con l’art. 7 della Legge 210/92.
Non ci siamo fidati ed abbiamo cercato le prove, ci siamo rivolti alle persone professionalmente ed eticamente corrette, alle persone competenti, ovvero quei medici che hanno veramente a cuore il futuro delle nostre prossime generazioni, colpiti anche loro dalla patologia autistica del proprio figlio e indotta da un esecrabile tradimento della medicina.
Grazie a questa forte contro-corrente professionale abbiamo provveduto ad effettuare una serie di esami specifici che hanno dimostrato il danno occorso.
Dopo un risultato del genere una famiglia cosa può pensare?
Il mio unico pensiero, potentemente rafforzato dalla professione che svolgo e dalla stima che mi circonda, è poter aiutare mio figlio ad uscire da questa delicata situazione e contemporaneamente contribuire ad informare quante più persone possibili per far sorgere del pesante imbarazzo in tutte quelle sedi Istituzionali dove risiedono politici collusi al sistema farmaceutico, schiavi e complici di società di neuropsichiatri immorali che decidono di “etichettare” un bambino sulla base di sterili test, se non addirittura somministrare potenti psicofarmaci come il Ritalin perché il bambino è  un pò troppo vivace, senza indagare a fondo al complesso problema organico che riveste tale patologia indotta.
Nessun’altra malattia nella storia è insabbiata come l’autismo!
Cordialmente
Gabriele Milani Fonte: 
http://www.disinformazione.it/figlio_autistico.htm

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20 giugno 2016

VACCINI E DANNI PERMANENTI: CONDANNATO IL MINISTERO DELLA SALUTE!




Francesco Terruli ha rappresentato un ragazzo di Tivoli che venne vaccinato mentre era in terapia cortisonica e ora soffre di encefalopatia, epilessia e sindrome autistica

Quando aveva quattro mesi, il bimbo era in terapia a base di cortisone. Aveva preso la bronchite. Proprio in quel periodo, però, doveva essere sottoposto alvaccino esavalente.
I genitori chiesero che si posticipasse il vaccino, il medico lo fece ugualmente.
Poi, i successivi richiami.
Il bambino, progressivamente, ebbe problemi sempre più gravi. Ora è un ragazzo di 17 anni che vive allo stato vegetativo e la sua famiglia, di Tivoli, si era rivolta all’avvocato perché riteneva ci fosse una correlazione fra quel vaccino e le condizioni del ragazzo. Condizioni irreversibili: sindrome autistica, encefalopatia immunomediata, epilessia. Danni permanenti. Secondo la consulenza tecnica d’ufficio, questo ha provocato il vaccino esavalente.
francesco terruliL’avvocato è un pugliese, Francesco Terruli (foto a sinistra) di Martina Franca che ha fatto condannare il ministero della Salute, in sede di giudizio civile. Il ministero deve, fra l’altro, corrispondere al ragazzo un mensile vita natural durante a far data da febbraio 2010, aumentato di sei volte per la specificità del danno subìto, come previsto dalle leggi in materia (210/1992 e 229/2005).
Francesco Terruli, che da decenni ormai si occupa di vicende di questo genere, chiarisce i termini della http://www.vacciniinforma.it/?p=4448questione: non è una messa in discussione generalizzata dei vaccini.
Non deve essere, però, generalizzato neanche l’uso dei vaccini. Bisogna valutare caso per caso, prima di procedere con le vaccinazioni.


Articolo di Noinotizie.
Fonte

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06 febbraio 2016

BAMBINI CAVIE PER VACCINI …. VENETI OVVIAMENTE ! (Un po di storia.)

da Redazione di Vivere Veneto

Riportiamo con tristezza una notizia apparsa nei giorni scorsi sul Gazzettino. Pubblicato il 
Non possiamo evitare di considerare come la discriminazione del nostro popolo e delle nostre terre da parte degli italiani, iniziata con il plebiscito burla del 1866, non si sia mai fermata attraverso i decenni e continui ancora, anche se in forme diverse, talvolta più subdole che in passato.
Ai Veneti di oggi, il grande compito, ma anche l’onore di dire basta a una dominazione che è durata fin troppo.
_____
testo di Gabriele Pipia su Il Gazzettino
SPINEA – «In quel maledetto marzo 1933 fummo utilizzati come cavie umane. Io sono sopravvissuto, tanti altri bambini no. Ma a tutti quei piccoli martiri non è dedicata nemmeno una targa».
Sono passati esattamente ottant’anni, ma il ricordo è ancora vivo nella mente di Adamo Gasparotto, che ora abita a Spinea e di anni ne ha quasi 86. Per gli storici locali e per gli anziani residenti del paese, quella del 1933 è ricordata come “La strage di Gruaro“.
La storia, struggente, è documentata da molte ricerche storiche relative al periodo fascista. «Il prefetto e le altre autorità di allora, su indicazione del regime, scelsero i Comuni di Gruaro Cavarzere per testare un nuovo vaccino contro la difterite – racconta Gasparotto -. Il nostro dottore era del tutto contrario, ma evidentemente c’era il bisogno di provare sul campo il vaccino. La puntura venne fatta a 253 bambini e ben 28 morirono nei giorni seguenti. Quasi sotto silenzio».
Tra quei 253 bimbi c’erano pure Gasparotto e la sua sorellina di tre anni: «Ci somministrarono quel vaccino all’ambulatorio comunale, ma tornati a casa ci sentimmo tutti male – racconta riportando le testimonianze degli adulti dell’epoca -. Si cadeva a terra e, mangiando, si rischiava di soffocarsi. Tutti piangevano, il paese era in apprensione. Alla fine ci dovettero ricoverare a Portogruaro, dove l’ospedale era pieno e vennero organizzati reparti di fortuna. Eravamo tutti terrorizzati, ogni tanto qualche bambino moriva e si capiva dalle urla delle mamme».
Gasparotto e la sorellina se la cavarono, e solo negli anni seguenti si chiarì quanto era successo: «Un contenitore di siero in un laboratorio di Napoli non fu fatto bollire – racconta Gasparotto -. Le fiale che finirono a Gruaro contenevano vaccino vivo, unasostanza letale».

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