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16 maggio 2021

Riccardo Aledda e Marzia Marletta: una coppia di disinformatori perfetta. #perlecomplottare

 

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Nella foto i miei stalker Riccardo Aledda e Marzia Marletta




STALKING ORGANIZZATO A COTTIMO DA PARTE DI UNA COPPIETTA? UNO AFFITTA CASE E UNA VENDE MOBILI??? 


MA CHI VI FORAGGIA PER DERIDERE CERTE INCHIESTE SCOMODE ALLA MAFIA MEDICA? COME MAI VI ESPONETE COSI TANTO DA LASCIARE IL VOSTRO SEDERE ANCHE SCOPERTO???



Da giorni ricevo stalking organizzato da un gruppo che si chiama Perle Complottare gestito da questi due personaggi ed altri nel panorama della disinformazione.. in quel gruppo vi era anche l'avvocaticchio di Roberto Burioni adesso andato via molto probabilmente dalla troppa vergogna. 
Sono giorni che trovo le pagine derise con brutti commenti, offese personali anche verso i parenti, minacce, insulti e via discorrendo.. adesso ho deciso di denunciare la cosa con questa denuncia pubblica visto che l'intento di questi personaggi è solo quello di far chiudere le pagine di controinformazione con stalking organizzato, e segnalazioni varie. 
Vi posto anche alcuni screenshot che questi personaggi hanno fatto nei miei articoli.. postandoli con frasette da saccenti nel loro stupido gruppo, facendomi venire gentaglia per segnalazioni, minacce, insulti, derisioni e quant'altro.

Vediamo se hanno il coraggio di continuare ancora. ;)

QUI UN VERME MANDATO DA LORO VENUTO A OFFENDERE PESANTEMENTE... La Marletta è di Catania, io della provincia di Catania, vorrei vedere se a lei fosse piaciuta una cosa simile... 

L'immagine può contenere: testo




















Spero che anche voi come nei vaccini abbiate il rischio/beneficio 
Buona vita. Dall' "idiota" di Scie Chimiche: Informazione Corretta.

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Dona Ora

17 giugno 2020

Massimo della Schiava, un geologo un po' particolare

Un amico mi dice che questo foto è stata rimossa dalla sua pagina perché ritenuta scomoda,Peccato,l'avevo condivisa anche io..ma come "IL FIOBA" si può permettere di infangare il sig Rosario Marciano in tutti i modi! e quando si parla di lui "segnala?" La ripropongo  io allora!, mettendo anche il suo blog,quello dove calunnia offende e discredita il sig Marcianò  "il miglior esperto di scie chimiche in Italia" e il suo comitato: Tanker Enemy, qui il blog di questo furbacchione! il "Fioba" http://ipensieridelfioba.blogspot.it/ Nell'immagine la carta di identità che si merita questo villano! <<La carta d'identità di Massimo Della Schiava>>. (Fioba)


disinformatori, si sa, vengono reclutati sovente in ambienti universitari oppure vicini a settori più o meno direttamente coinvolti nelle operazioni di cover-up.

Tali impegni vengono assolti 24 ore su 24, con zelo degno di miglior causa, da soggetti stipendiati in nero ed i quali operano, spesso anonimamente, attraverso il discredito ed il dileggio, ostentando competenze scientifiche inesistenti. Un "paladino" di questa genia è il geologo Massimo della Schiava, in arte il fioba.

Vediamo di seguito un illuminante esempio del metodo adottato da tali ambigui personaggi.

Ecco la subdola mail anonima inviata dal della Schiava il 21 ottobre 2008 alla redazione di Controradio. Lascio volutamente gli errori di grammatica presenti nella missiva, inviata ai responsabili dell'emittente dopo la breve intervista telefonica a Rosario Marcianò (Straker) in previsione della conferenza svoltasi poi a Scarperia (FI) nel mese di ottobre 2008.

Nota: i link sono stati volutamente troncati.



Autore (anonimo poi identificato dalla mail): Massimo della Schiava (IP: xx.xx.xx.xxx, hostxxx-xxx-dynamic.xx-xx-r.retail.telecomitalia.it)

Email: massimods@geologi.it

Scrivo solo per manifestare il mio completo disappunto con la trasmissione "lezioni di stile" che per la puntata di giovedì scorso di "stile" ne aveva ben poco!!

In genere quando posso ascolto la trasmissione sia per i personaggi che vengono intervistati sia per i contenuti espressi che ritengo
interessanti. Mi sono non poco meravigliato che Sabrina abbia intervistato tale personaggio e soprattutto mandato in onda tale intervista.

Sono rimasto esterrefatto delle affermazioni fatte da Rosario Marcianò tra le quali che le scie chimiche (che badate bene non si sa neanche se esistano), sono la causa di incrementi di tumori, malattie respiratorie, piogge con metalli pesanti ecc. Badate bene, io non so se le scie chimiche esistano veramente o sono un'invenzione di alcuni folli in rete, non sono esperto nel campo, ma avendo lavorato nella ricerca all'Università di Firenze prima e in un Ente Nazionale successivamente ed avendo pubblicato articoli su diverse riviste scientifiche, sia nazionali che internazionali, ritengo che tali affermazioni e correlazioni devono essere supportate e provate da lunghe ricerche, analisi statistiche e pubblicazioni scientifiche (magari su riviste quotate e controllate da più referee) e, a mia conoscenza, tali pubblicazioni non esistono.

Ma poi come si fa a correlare tali malattie con le scie chimiche, senza considerare l'incremento di traffico dell'ultimo ventennio, il disastro di Chernobyl, l'inquinamento dovuto alle emissioni in atmosfera delle industrie e sparso ovunque dai venti, l'inquinamento delle falde acquifere........Venite a Piombino (o andate a Taranto) a dire che i tumori e le malattie respiratorie sono causati dalle scie chimiche....a Firenze poi....., che a volte non si respira dallo smog (scendendo da Greve tutte le mattine c'e' sempre una cappa....... ).
Come ho già detto, non essendo esperto in materia, ho cercato comunque di capirci qualcosa dal lavoro di altri giornalisti e blogger:

http://attivissimo....
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http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://giornidiordinaria...

Tale personaggio, Rosario Marcianò (Straker in arte sulla rete), è ben famoso nel Web per aver manipolato a proprio piacimento interviste e foto al fine di raggiungere i propri scopi, sostanzialmente prendendo per i fondelli (vorrei dire un'altra parola ma mi contengo) tutti i lettori, ed inoltre non sopporta neanche le critiche negative in quanto filtra sul suo Blog i commenti non favorevoli alle sue teorie:

http://www.riosaeba78....

Mi chiedo quindi il senso di quella puntata,...... Cui Prodest? Perchè dare voce a tale personaggio senza neanche sapere chi è? Un Laureato in Architettura che ha insegnato anche Chimica nelle scuole private....(mi ritorna in mente il discorso di P. Calamandrei.......), che poi è passato all'informatica ..... e da qui alle scie chimiche... ( questo è il profilo che ho trovato in rete su
http://acarsterminator....). Quando ho chiamato immediatamente dopo la trasmissione
(con tanto di "pippone" di 8 minuti da parte Gino Zucchino), mi è stato detto che era un fenomeno di cui si parlava e per tanto dopo aver dato voce al Ricercatore (metto anche la R maiuscola) del CNR era giusto far parlare anche il Marcianò.........MA PERCHE' ???!!!
La trasmissione precedente era già stata chiara, perchè farci prendere in giro (vorrei sempre scrivere l'atra parola) ed evidenziare i deliri
di una persona che probabilmente con la ricerca scientifica non ha mai avuto a che fare....?????
Se volete fare una trasmissione fatela con persone qualificate o al massimo in contraddittorio anche con gli scialchimisti........ma poi è
proprio necessario?

Sabrina (ti do del "tu") bada bene, non è niente di personale, la mia è solo una critica costruttiva, la mia stima nel tuo lavoro radiofonico rimane immutata.

Ciao

Massimo "dalla Val di Greve"

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17 maggio 2020

Si scrive Roberto BURIONI e si legge SOMARO

Roberto Burioni in: "Pierino torna a scuola"





Il televirologo a reti unificate, CIARLATANO SOMARO DI REGIME mister "so tutto io...". Nel 2009 Roberto Burioni non è riuscito a superare un concorso pubblico (con appena 9 partecipanti complessivi non migliaia, lui stesso incluso) all'ateneo di Camerino, non all'Università di Harvard, per ricoprire il posto di "professore universitario di ruolo di prima fascia". E nel 2010 è stato bocciato anche all'università La Sapienza di Roma e a quella di Catanzaro.


Burioni risulta affiliato a “sua insaputa” (a suo dire) al "grande oriente d’Italia", come si evince da una lista di 26 mila grembiulini. Ma non era Roberto Burioni quello affermato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale?

Oste il vino è buono?
Uno che vanta la titolarità di tanti brevetti per "anticorpi monoclonali" - a favore di Pig Pharma - non dovrebbe proprio fiatare, invece di sponsorizzare a tutto spiano le iniezioni forzate contro i minori. Gli anticorpi monoclonali saranno la base per i vaccini del futuro?



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04 marzo 2020

Perle Complottare, il gruppo degli Idioti del Cicap.

Perle Complottare:
Il gruppo degli Idioti del Cicap.

Federica Balboni (Collaboratrice di Burioni)

Come mai tra gli amministratori del gruppo "Perle Complottare" vi è anche la collaboratrice di Burioni "Federica Balboni?" (quella che risponde quasi sempre alle domande nella pagina di Bubu)
Sapevate che prima c'era come amministratore anche l'avvocaticchio di Burioni? E che questo dopo che io vi feci menzione in uno scritto, andò subito via per la vergogna?

E' normale quindi che questi personaggi vadano a deridere tutte le inchieste e tutti gli studi sui vaccini dei ricercatori indipendenti?
Queste quindi sono prove evidenti che lasciano supporre che questo sia un gruppo nato apposta per andare a disturbare, stalkerare, deridere e offendere tutte le persone e tutti i siti che condividono argomenti scomodi che vadano contro i loro interessi.
Luca Menichelli (Cicap Abruzzo)
Quel gruppo è gestito anche da esponenti del Cicap, come uno dei suoi fondatori.. un certo Luca Menichelli, vice presidente del CICAP Abruzzo, autore della rivista negazionista Query Online nonché gestore del sito scetticamente. it etc etc.
Il Cicap è conosciuto ormai da tempo per essere un covo di negazionisti di ogni tipo.. quindi questo gruppo secondo voi non è in pieno conflitto di interessi?
A voi le dovute considerazioni.. i puntini li lascio unire a voi.


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28 febbraio 2020

Roberto Burioni pubblica il libro "Virus" La Grande Sfiga.




Vi presento il nuovo libro del dott. Roberto Burioni. No dai.. chiamarlo dottore mi fa troppo ridere hahahahaha

Cosi il nostro simpatico cantante, filosofo, scrittore, professore, geriatra,ginecologo, cronista sportivo, epidemiologo, geologo, ginecologo, scienziato,gran Visir,blogger, pubblicista, sponsor,lanciatore di Michelangelo Coltelli,showman,ballerino,pianista,direttore d'orchestra,vaccinologo, scrivano, stagnino,assaggiatore di cioccolata Milka e Oreo, identificatore di aerei,conducente di calesse,cordaro,ombrellaio,centralinista, gran lup mann,allineatore di birilli del bowling,lampionaio, sveglia umana, arrotino sempre di Michelangelo Coltelli,cacciatore di ratti di città, brodaio, conducente di tronchi, materassaio, lampionaio,divulgatore di nuove dottrine, youtuber, super star del webbe, uomo cannone... etc etc etc etc.. ha scritto un nuovo libro che arricchisce la sua collana Fantasy/Horror.
Ovviamente lo avrà scritto nelle sue notti insonni con il terrore del coronavirus che lo attanagliava.. o non si spiegherebbe tutta questa sua bravura nel dire le cose come effettivamente stavano.. 😅
Come dico io... "tanto rumore per il libro di Bubu!"
Ps: a prescindere dalle modifiche.. "mai fu fatta una copertina più brutta per un libro in tutta la storia sulle pesti nel mondo." 😄

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Dona Ora

13 febbraio 2020

Sul coronavirus Roberto Burioni è diventato quello che aveva promesso di combattere

https://thesubmarine.it/wp-content/uploads/2020/02/0_d9l2l266-1280x720.jpg
in copertina, grab di La7

Sull’epidemia di Covid-19 le certezze sono ancora poche, ed è difficile distinguere le notizie vere dall’allarmismo, anche per il virologo dell'Univerisità San Raffaele. 

Il 26 novembre 2018 Roberto Burioni annunciava con un video su YouTube l’apertura di Medical Facts, un sito internet che avrebbe ospitato post scritti da lui stesso e da altri medici e ricercatori: il dibattito su medicina e vaccini — erano i mesi dell’esplosione di rilevanza del movimento no vax — risultava “animato da approssimazioni ed inesattezze, e quindi potenzialmente molto pericoloso.” Burioni aveva sentito la “responsabilità” di “mettere le conoscenze a cui ho accesso grazie al mio studio a disposizione di tutte le persone che le richiedono.”
Premessa: io non seguo Roberto Burioni su Twitter, e di solito l’esperto del San Raffaele entra nella mia bolla solo quando viene accusato di classismo da qualche utente che invece seguo — cosa che, purtroppo, accade con una certa frequenza. Di Medical Facts mi ero sostanzialmente dimenticato, e stavo bene così. Nelle ultime settimane, tuttavia, è diventato impossibile fare informazione online — soprattutto in Italia — senza parlare di Covid-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus che ha causato un’epidemia di polmoniti nella provincia dello Hubei in Cina.
È così che, mio malgrado, ho aperto un link a Medical Facts in cui mi sono imbattuto su Twitter. In questo articolo Burioni in persona scrive che “Sembra che la Chinese National Health Commission il 7 febbraio abbia deciso di considerare casi di coronavirus confermati solo quelli che risultano positivi al test e hanno sintomi.” La tesi sarebbe questa: non è vero che siamo oltre il picco della diffusione giornaliera di nuovi casi della Covid-19 — la Cina starebbe barando nei conteggi, non elencando le persone che sono risultate positive ai test, ma che non presentano sintomi della malattia.
La notizia si basa su un tweet (!) del giornalista del tabloid di Hong Kong Apple Daily Alex Lam. Siccome si tratta di un’affermazione molto pesante, Burioni prende parzialmente le distanze: “Io non so dirvi se è vero, perché non conosco il cinese.” Potremmo scherzare: forse il professor Burioni dovrebbe studiare? 
Ma il problema non è il sapere o meno il cinese, e nemmeno la presupposta veridicità del fact checking di Alex Lam — che trovate qui. Il problema, grave, è sostanzialmente di metodo: è la diffusione di informazioni effettivamente non confermate, perché chi scrive ammette nero su bianco non solo di non avere altre fonti ma nemmeno di poter leggere quelle che cita (!) — un comportamento che ci sembra di poter definire diametralmente opposto allo spirito di rigore scientifico con cui il sito era stato fondato. L’allarmismo sulla Covid-19 è un problema dilagante su tutta la stampa internazionale — ieri il Guardian titolava sul rischio di infezione del 60% della popolazione mondiale, in quello che sembrava un racconto di fantascienza — e che sembra avere infettato anche il sito internet di Burioni. 
Il contagio di questo morbo pressapochista sembra ormai essersi impossessato di tutto Medical facts. Si vede, ad esempio, anche in questo altro pezzo, che al secondo paragrafo si interrompe con un titoletto: I casi in Cina: letalità in aumento? Che rispetta religiosamente la legge di Betteridge dei titoli, per cui la risposta a tutti i titoli con il punto di domanda è sempre “no” — perché ovviamente se si potesse scrivere quella affermazione senza punto interrogativo lo si farebbe di corsa.
Infatti, il pezzo prosegue spiegando che il tasso di letalità del nuovo coronavirus potrebbe anzi essere drasticamente più basso, proprio perché potrebbero esserci molte più persone contagiate di quanto i conteggi ufficiali vogliano o possano conteggiare — il vostro vicino di appartamento ieri mi ha riferito che secondo lui l’avete anche voi, infatti.
Il pezzo si conclude ottimista, spiegando che la partita contro il virus è “in corso e ce la stiamo giocando alla pari.” Ma resta aperto il dubbio: “sperando che in Cina non facciano i furbi.”
Va detto che non tutto è malissimo su Medical facts: lo scorso otto febbraio il sito riportava in modo corretto e ragionevole lo studio pubblicato sul JAMA, il Journal of the American Medical Association, su 138 pazienti ricoverati a Wuhan, lo stesso studio che aveva fatto cedere anche il New York Times nel puro clickbait, in un titolo che parlava di “dettagli disturbanti.”
La posizione di Burioni sulla materia insomma sembra essere questa: una vaga precauzione su quanto si scrive sulla materia scientifica, ma senza farsi troppi problemi a linkare tabloid discutibili in lingue che non si sanno leggere. E, ancora peggio forse, un pieno abbraccio dello scetticismo nei confronti della gestione cinese del virus. Questo scetticismo gratuito non emerge solo dai pezzi del sito: l’8 febbraio, mentre pubblicava il pezzo ragionevole di cui parlavamo poco fa, Burioni si spingeva a commentare con “Quarantena alla cinese” un tweet di Nat Shupe, un influencer trumpiano e attivista per i diritti dei proprietari di armi da fuoco. Il video del tweet, tra l’altro, è stato caricato per la prima volta da Fang Zhouzi, un giornalista scientifico che definiremmo controverso, che però lo accompagna soltanto scrivendo “trattano le persone come bestie,” senza dare ulteriori spiegazioni riguardo all’accusa secondo cui la persona trascinata non sarebbe affetta da Covid-19.

Quarantena alla cinese.
https://
s/1225887958873464832 



Disturbing from Communist China.


Chinese government are only suspecting these people have been exposed & therefore are going to quarantine them w/ people who have #coronavirus.


They are fighting because they don’t want to be quarantined w/ the infected.

554 utenti ne stanno parlando

Il problema alla base di questo atteggiamento è semplice: avere una dose di sano scetticismo sulla gestione di una crisi che minaccia di avere un impatto forte sull’economia di un paese e di tutto il mondo è una posizione non solo ragionevole, ma intelligente. Quello che invece è impossibile non notare è come questo scetticismo possa essere viralizzato, attraverso condivisioni parziali o rimanipolazioni che non fanno altro che alimentare razzismo e panico. Così quello che in un articolo è solo scetticismo alla prima critica su Twitter diventa immediatamente allarmismo per i “dati ufficiali di una dittatura dove se li contesti ti ingabbiano.”
Così, ad esempio, il commento riguardo la diffusione fino al 60% della popolazione del Guardian è diventato questo pezzo di Libero in meno di una giornata. Affrontare il tema del nuovo coronavirus, in particolare nel contesto della vera epidemia di questi anni — il razzismo — è un lavoro completamente diverso da quello di puro “debunking” con cui Burioni è diventato famoso. Non solo la retorica del blasting si mostra in tutta la propria tossicità, ma la mancanza di certezze viene usata come giustificazione paradossale per i propri pregiudizi. In mancanza di un lavoro di analisi sul campo — che capiamo essere al di fuori dell’intento originario di Medical Facts — la copertura di Burioni del nuovo coronavirus svela quanto complottismo e debunking siano in realtà meccanismi simili e dogmatici, adatti soprattutto a lucrare sul funzionamento tossico dei social network.
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