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13 febbraio 2020

Sul coronavirus Roberto Burioni è diventato quello che aveva promesso di combattere

https://thesubmarine.it/wp-content/uploads/2020/02/0_d9l2l266-1280x720.jpg
in copertina, grab di La7

Sull’epidemia di Covid-19 le certezze sono ancora poche, ed è difficile distinguere le notizie vere dall’allarmismo, anche per il virologo dell'Univerisità San Raffaele. 

Il 26 novembre 2018 Roberto Burioni annunciava con un video su YouTube l’apertura di Medical Facts, un sito internet che avrebbe ospitato post scritti da lui stesso e da altri medici e ricercatori: il dibattito su medicina e vaccini — erano i mesi dell’esplosione di rilevanza del movimento no vax — risultava “animato da approssimazioni ed inesattezze, e quindi potenzialmente molto pericoloso.” Burioni aveva sentito la “responsabilità” di “mettere le conoscenze a cui ho accesso grazie al mio studio a disposizione di tutte le persone che le richiedono.”
Premessa: io non seguo Roberto Burioni su Twitter, e di solito l’esperto del San Raffaele entra nella mia bolla solo quando viene accusato di classismo da qualche utente che invece seguo — cosa che, purtroppo, accade con una certa frequenza. Di Medical Facts mi ero sostanzialmente dimenticato, e stavo bene così. Nelle ultime settimane, tuttavia, è diventato impossibile fare informazione online — soprattutto in Italia — senza parlare di Covid-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus che ha causato un’epidemia di polmoniti nella provincia dello Hubei in Cina.
È così che, mio malgrado, ho aperto un link a Medical Facts in cui mi sono imbattuto su Twitter. In questo articolo Burioni in persona scrive che “Sembra che la Chinese National Health Commission il 7 febbraio abbia deciso di considerare casi di coronavirus confermati solo quelli che risultano positivi al test e hanno sintomi.” La tesi sarebbe questa: non è vero che siamo oltre il picco della diffusione giornaliera di nuovi casi della Covid-19 — la Cina starebbe barando nei conteggi, non elencando le persone che sono risultate positive ai test, ma che non presentano sintomi della malattia.
La notizia si basa su un tweet (!) del giornalista del tabloid di Hong Kong Apple Daily Alex Lam. Siccome si tratta di un’affermazione molto pesante, Burioni prende parzialmente le distanze: “Io non so dirvi se è vero, perché non conosco il cinese.” Potremmo scherzare: forse il professor Burioni dovrebbe studiare? 
Ma il problema non è il sapere o meno il cinese, e nemmeno la presupposta veridicità del fact checking di Alex Lam — che trovate qui. Il problema, grave, è sostanzialmente di metodo: è la diffusione di informazioni effettivamente non confermate, perché chi scrive ammette nero su bianco non solo di non avere altre fonti ma nemmeno di poter leggere quelle che cita (!) — un comportamento che ci sembra di poter definire diametralmente opposto allo spirito di rigore scientifico con cui il sito era stato fondato. L’allarmismo sulla Covid-19 è un problema dilagante su tutta la stampa internazionale — ieri il Guardian titolava sul rischio di infezione del 60% della popolazione mondiale, in quello che sembrava un racconto di fantascienza — e che sembra avere infettato anche il sito internet di Burioni. 
Il contagio di questo morbo pressapochista sembra ormai essersi impossessato di tutto Medical facts. Si vede, ad esempio, anche in questo altro pezzo, che al secondo paragrafo si interrompe con un titoletto: I casi in Cina: letalità in aumento? Che rispetta religiosamente la legge di Betteridge dei titoli, per cui la risposta a tutti i titoli con il punto di domanda è sempre “no” — perché ovviamente se si potesse scrivere quella affermazione senza punto interrogativo lo si farebbe di corsa.
Infatti, il pezzo prosegue spiegando che il tasso di letalità del nuovo coronavirus potrebbe anzi essere drasticamente più basso, proprio perché potrebbero esserci molte più persone contagiate di quanto i conteggi ufficiali vogliano o possano conteggiare — il vostro vicino di appartamento ieri mi ha riferito che secondo lui l’avete anche voi, infatti.
Il pezzo si conclude ottimista, spiegando che la partita contro il virus è “in corso e ce la stiamo giocando alla pari.” Ma resta aperto il dubbio: “sperando che in Cina non facciano i furbi.”
Va detto che non tutto è malissimo su Medical facts: lo scorso otto febbraio il sito riportava in modo corretto e ragionevole lo studio pubblicato sul JAMA, il Journal of the American Medical Association, su 138 pazienti ricoverati a Wuhan, lo stesso studio che aveva fatto cedere anche il New York Times nel puro clickbait, in un titolo che parlava di “dettagli disturbanti.”
La posizione di Burioni sulla materia insomma sembra essere questa: una vaga precauzione su quanto si scrive sulla materia scientifica, ma senza farsi troppi problemi a linkare tabloid discutibili in lingue che non si sanno leggere. E, ancora peggio forse, un pieno abbraccio dello scetticismo nei confronti della gestione cinese del virus. Questo scetticismo gratuito non emerge solo dai pezzi del sito: l’8 febbraio, mentre pubblicava il pezzo ragionevole di cui parlavamo poco fa, Burioni si spingeva a commentare con “Quarantena alla cinese” un tweet di Nat Shupe, un influencer trumpiano e attivista per i diritti dei proprietari di armi da fuoco. Il video del tweet, tra l’altro, è stato caricato per la prima volta da Fang Zhouzi, un giornalista scientifico che definiremmo controverso, che però lo accompagna soltanto scrivendo “trattano le persone come bestie,” senza dare ulteriori spiegazioni riguardo all’accusa secondo cui la persona trascinata non sarebbe affetta da Covid-19.

Quarantena alla cinese.
https://
s/1225887958873464832 



Disturbing from Communist China.


Chinese government are only suspecting these people have been exposed & therefore are going to quarantine them w/ people who have #coronavirus.


They are fighting because they don’t want to be quarantined w/ the infected.

554 utenti ne stanno parlando

Il problema alla base di questo atteggiamento è semplice: avere una dose di sano scetticismo sulla gestione di una crisi che minaccia di avere un impatto forte sull’economia di un paese e di tutto il mondo è una posizione non solo ragionevole, ma intelligente. Quello che invece è impossibile non notare è come questo scetticismo possa essere viralizzato, attraverso condivisioni parziali o rimanipolazioni che non fanno altro che alimentare razzismo e panico. Così quello che in un articolo è solo scetticismo alla prima critica su Twitter diventa immediatamente allarmismo per i “dati ufficiali di una dittatura dove se li contesti ti ingabbiano.”
Così, ad esempio, il commento riguardo la diffusione fino al 60% della popolazione del Guardian è diventato questo pezzo di Libero in meno di una giornata. Affrontare il tema del nuovo coronavirus, in particolare nel contesto della vera epidemia di questi anni — il razzismo — è un lavoro completamente diverso da quello di puro “debunking” con cui Burioni è diventato famoso. Non solo la retorica del blasting si mostra in tutta la propria tossicità, ma la mancanza di certezze viene usata come giustificazione paradossale per i propri pregiudizi. In mancanza di un lavoro di analisi sul campo — che capiamo essere al di fuori dell’intento originario di Medical Facts — la copertura di Burioni del nuovo coronavirus svela quanto complottismo e debunking siano in realtà meccanismi simili e dogmatici, adatti soprattutto a lucrare sul funzionamento tossico dei social network.
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13 luglio 2019

Il Global Warming è una bufala colossale! La nuova scienza rileva che l'attività umana ha praticamente zero impatto sulle temperature globali


La bufala del cambiamento climatico è crollata. Una serie devastante di documenti di ricerca sono stati appena pubblicati, rivelando che l'attività umana non può rappresentare più di un aumento di 0,01 ° C nelle temperature globali, il che significa che tutta l'attività umana presa di mira da radicali allarmisti del cambiamento climatico - motori a combustione, voli aerei, trattori diesel - non ha praticamente alcun impatto misurabile sulla temperatura del pianeta.

Scienziati finlandesi hanno guidato la ricerca, rilasciando un documento dal titolo " Nessuna prova sperimentale per il significativo cambiamento climatico antropogenico ".


Il documento spiega che l'analisi IPCC delle temperature globali evidenzia un errore eclatante, ovvero la mancata considerazione delle "influenze della bassa copertura nuvolosa" e il modo in cui influiscono sulle temperature globali. 
Le variazioni naturali nella bassa copertura nuvolosa, che sono fortemente influenzate dalla capacità della radiazione cosmica di penetrare nell'atmosfera terrestre a causa delle variazioni nella forza della magnetosfera del nostro pianeta, rappresentano quasi tutti i cambiamenti nella temperatura globale, spiegano i ricercatori.

Come rivela questo grafico, più copertura nuvolosa è inversamente correlata alla temperatura. In altre parole, le  nuvole schermano la superficie della Terra dal sole, fornendo un raffreddamento della copertura cromatica, mentre una mancanza di nuvole risulta in un maggiore riscaldamento:

La copertura nuvolosa tiene conto dei reali cambiamenti delle temperature globali

Ciò è ulteriormente supportato dai ricercatori dell'Università di Kobe in Giappone che hanno pubblicato un documento quasi simultaneo che rivela come i cambiamenti nel campo magnetico del nostro pianeta regolano l'intensità della radiazione solare che raggiunge l'atmosfera inferiore, causando una formazione di nubi che alterano le temperature globali.


Questo studio, pubblicato su Nature, è chiamato " Intensificato il monsone invernale dell'Asia orientale durante l'ultima transizione di inversione geomagnetica ".


Le registrazioni delle variazioni climatiche suborbitali durante l'ultimo periodo glaciale e dell'Olocene possono essere utilizzate per chiarire i meccanismi dei rapidi cambiamenti climatici ... Almeno un evento è stato associato a una diminuzione della forza del campo magnetico terrestre. Pertanto, i registri climatici del MIS 19 interglaciale possono essere utilizzati per chiarire i meccanismi di una varietà di cambiamenti climatici, tra cui testare l'effetto dei cambiamenti nella forza del campo di dipolo geomagnetico sul clima attraverso la formazione di nuvole indotte dal galactic cosmic ray (GCR) ...

In effetti, i raggi cosmici normalmente deviati attraverso la magnetosfera sono, in tempi di campi magnetici deboli o mutevoli provenienti dalla Terra stessa, in grado di penetrare ulteriormente nell'atmosfera terrestre, causando la formazione di nuvole di basso livello che coprono la terra in un tipo di "effetto ombrello" che oscura la terra dal sole, consentendo il raffreddamento. Ma la mancanza di nuvole rende la superficie più calda, come ci si aspetterebbe. Questo fenomeno naturale è ora documentato come il principale motore delle temperature e del clima globale , non dell'attività umana.

In altre parole, brucia tutto l'olio che vuoi, ed è ancora solo una goccia nel secchio rispetto al potere del sole e di altre influenze cosmiche. Tutto il consumo di combustibili fossili nel mondo non contribuisce a nulla alle reali temperature globali, hanno confermato i ricercatori.

Come spiegano, i modelli climatici dell'IPCC stanno sopravvalutando l'influenza del biossido di carbonio sulle temperature globali:
... i modelli [IPCC] non riescono a derivare le influenze della bassa percentuale di copertura nuvolosa sulla temperatura globale. Un componente naturale troppo piccolo risulta in una porzione troppo grande per il contributo dei gas serra come il biossido di carbonio. Questo è il motivo per cui J. KAUPPINEN E P. MALMI IPCC rappresentano la sensibilità climatica più di un ordine di grandezza maggiore della nostra sensibilità di 0,24 ° C. Poiché la porzione antropogenica nell'aumento di CO2 è inferiore al 10%, non abbiamo praticamente alcun cambiamento climatico antropogenico. Le nuvole basse controllano principalmente la temperatura globale.

L'intera bufala del "cambiamento climatico" è una frode

L'anidride carbonica , in altre parole, non è la "sostanza inquinante" che gli allarmisti del cambiamento climatico hanno a lungo preteso che fosse. La CO2 non distruggerà il pianeta e quasi non avrà alcun effetto sulle temperature globali (la stima dell'IPCC sul suo effetto è, secondo i ricercatori finlandesi, su un ordine di grandezza troppo grande o dieci volte la quantità effettiva).
In effetti, la NASA è stata costretta ad ammettere di recente che il biossido di carbonio sta ri-inverdendo la Terra su larga scala sostenendo la crescita delle foreste pluviali, degli alberi e delle praterie. Vedi queste mappe che mostrano l'aumento della vita vegetale verde, grazie all'aumento di CO2:


È importante sottolineare che la riduzione del consumo globale di combustibili fossili non avrà praticamente alcun impatto sulle temperature globaliIl governatore molto più grande del clima e delle temperature è la forza e la configurazione della magnetosfera terrestre, che è sempre stata in movimento dalla formazione del pianeta miliardi di anni fa. Più debole è la magnetosfera, più i raggi cosmici penetrano nell'atmosfera, producendo la generazione di nuvole che schermano la superficie del pianeta dal sole. Quindi, una magnetosfera più debole causa un raffreddamento globale, mentre una magnetosfera più forte risulta nel riscaldamento globale, secondo questa ricerca. Questo fenomeno è chiamato "Effetto Svensmark".


Ciò suggerisce che l'aumento dei raggi cosmici sia stato accompagnato da un aumento della copertura delle nubi basse, l'effetto ombrello delle nuvole ha raffreddato il continente e l'alta pressione atmosferica siberiana è diventata più forte. Aggiunto ad altri fenomeni durante l'inversione geomagnetica - evidenza di un calo della temperatura media annuale di 2-3 gradi Celsius e un aumento delle temperature annuali dai sedimenti nella Baia di Osaka - questa nuova scoperta sui monsoni invernali fornisce un'ulteriore prova che il cambiamento climatico sia causato dall'effetto nuvola a ombrello.

La "guerra al carbonio" deriva dalla pura stupidità, dall'arroganza e dall'analfabetismo scientifico

L'estremo allarmismo dei pazzi per i cambiamenti climatici - meglio personificato da Alexandria Ocasio-Cortez che insiste che l' umanità sarà distrutta in 12 anni se non smettiamo di bruciare combustibili fossili - è tutta basata solo sulla propaganda dei media e sulla falsa scienza. (L'IPCC e il NOAA fondono regolarmente dati sulla temperatura per cercare di creare una "tendenza" di riscaldamento in cui non esiste nessuno).
È tutta una massiccia frode ben coordinata dei media mainstream che deliberatamente mentono al pubblico sui cambiamenti climatici per spingere controschemi di libero mercato che distruggerebbero l'economia degli Stati Uniti, trasferendo letteralmente trilioni di dollari nelle tasche di ricchi globalisti come parte di uno schema di "carbon tax ".
Eppure il carbonio non è affatto il problema, la "guerra al carbonio" è una stupida, insensata politica creata da idioti, dato che gli umani sono forme di vita basate sul carbonio, il che significa che qualsiasi "guerra al carbonio" è una guerra all'umanità.


Vedi altri documenti di ricerca di Jyrki Kauppinen a questo link su Researchgate.net
E rimani informato leggendo Naturalnews.com e Climate.news.

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Il Global Warming è una bufala colossale! La nuova scienza rileva che l'attività umana ha praticamente zero impatto sulle temperature globali


La bufala del cambiamento climatico è crollata. Una serie devastante di documenti di ricerca sono stati appena pubblicati, rivelando che l'attività umana non può rappresentare più di un aumento di 0,01 ° C nelle temperature globali, il che significa che tutta l'attività umana presa di mira da radicali allarmisti del cambiamento climatico - motori a combustione, voli aerei, trattori diesel - non ha praticamente alcun impatto misurabile sulla temperatura del pianeta.

Scienziati finlandesi hanno guidato la ricerca, rilasciando un documento dal titolo " Nessuna prova sperimentale per il significativo cambiamento climatico antropogenico ".


Il documento spiega che l'analisi IPCC delle temperature globali evidenzia un errore eclatante, ovvero la mancata considerazione delle "influenze della bassa copertura nuvolosa" e il modo in cui influiscono sulle temperature globali. 
Le variazioni naturali nella bassa copertura nuvolosa, che sono fortemente influenzate dalla capacità della radiazione cosmica di penetrare nell'atmosfera terrestre a causa delle variazioni nella forza della magnetosfera del nostro pianeta, rappresentano quasi tutti i cambiamenti nella temperatura globale, spiegano i ricercatori.

Come rivela questo grafico, più copertura nuvolosa è inversamente correlata alla temperatura. In altre parole, le  nuvole schermano la superficie della Terra dal sole, fornendo un raffreddamento della copertura cromatica, mentre una mancanza di nuvole risulta in un maggiore riscaldamento:

La copertura nuvolosa tiene conto dei reali cambiamenti delle temperature globali

Ciò è ulteriormente supportato dai ricercatori dell'Università di Kobe in Giappone che hanno pubblicato un documento quasi simultaneo che rivela come i cambiamenti nel campo magnetico del nostro pianeta regolano l'intensità della radiazione solare che raggiunge l'atmosfera inferiore, causando una formazione di nubi che alterano le temperature globali.


Questo studio, pubblicato su Nature, è chiamato " Intensificato il monsone invernale dell'Asia orientale durante l'ultima transizione di inversione geomagnetica ".


Le registrazioni delle variazioni climatiche suborbitali durante l'ultimo periodo glaciale e dell'Olocene possono essere utilizzate per chiarire i meccanismi dei rapidi cambiamenti climatici ... Almeno un evento è stato associato a una diminuzione della forza del campo magnetico terrestre. Pertanto, i registri climatici del MIS 19 interglaciale possono essere utilizzati per chiarire i meccanismi di una varietà di cambiamenti climatici, tra cui testare l'effetto dei cambiamenti nella forza del campo di dipolo geomagnetico sul clima attraverso la formazione di nuvole indotte dal galactic cosmic ray (GCR) ...

In effetti, i raggi cosmici normalmente deviati attraverso la magnetosfera sono, in tempi di campi magnetici deboli o mutevoli provenienti dalla Terra stessa, in grado di penetrare ulteriormente nell'atmosfera terrestre, causando la formazione di nuvole di basso livello che coprono la terra in un tipo di "effetto ombrello" che oscura la terra dal sole, consentendo il raffreddamento. Ma la mancanza di nuvole rende la superficie più calda, come ci si aspetterebbe. Questo fenomeno naturale è ora documentato come il principale motore delle temperature e del clima globale , non dell'attività umana.

In altre parole, brucia tutto l'olio che vuoi, ed è ancora solo una goccia nel secchio rispetto al potere del sole e di altre influenze cosmiche. Tutto il consumo di combustibili fossili nel mondo non contribuisce a nulla alle reali temperature globali, hanno confermato i ricercatori.

Come spiegano, i modelli climatici dell'IPCC stanno sopravvalutando l'influenza del biossido di carbonio sulle temperature globali:
... i modelli [IPCC] non riescono a derivare le influenze della bassa percentuale di copertura nuvolosa sulla temperatura globale. Un componente naturale troppo piccolo risulta in una porzione troppo grande per il contributo dei gas serra come il biossido di carbonio. Questo è il motivo per cui J. KAUPPINEN E P. MALMI IPCC rappresentano la sensibilità climatica più di un ordine di grandezza maggiore della nostra sensibilità di 0,24 ° C. Poiché la porzione antropogenica nell'aumento di CO2 è inferiore al 10%, non abbiamo praticamente alcun cambiamento climatico antropogenico. Le nuvole basse controllano principalmente la temperatura globale.

L'intera bufala del "cambiamento climatico" è una frode

L'anidride carbonica , in altre parole, non è la "sostanza inquinante" che gli allarmisti del cambiamento climatico hanno a lungo preteso che fosse. La CO2 non distruggerà il pianeta e quasi non avrà alcun effetto sulle temperature globali (la stima dell'IPCC sul suo effetto è, secondo i ricercatori finlandesi, su un ordine di grandezza troppo grande o dieci volte la quantità effettiva).
In effetti, la NASA è stata costretta ad ammettere di recente che il biossido di carbonio sta ri-inverdendo la Terra su larga scala sostenendo la crescita delle foreste pluviali, degli alberi e delle praterie. Vedi queste mappe che mostrano l'aumento della vita vegetale verde, grazie all'aumento di CO2:


È importante sottolineare che la riduzione del consumo globale di combustibili fossili non avrà praticamente alcun impatto sulle temperature globaliIl governatore molto più grande del clima e delle temperature è la forza e la configurazione della magnetosfera terrestre, che è sempre stata in movimento dalla formazione del pianeta miliardi di anni fa. Più debole è la magnetosfera, più i raggi cosmici penetrano nell'atmosfera, producendo la generazione di nuvole che schermano la superficie del pianeta dal sole. Quindi, una magnetosfera più debole causa un raffreddamento globale, mentre una magnetosfera più forte risulta nel riscaldamento globale, secondo questa ricerca. Questo fenomeno è chiamato "Effetto Svensmark".


Ciò suggerisce che l'aumento dei raggi cosmici sia stato accompagnato da un aumento della copertura delle nubi basse, l'effetto ombrello delle nuvole ha raffreddato il continente e l'alta pressione atmosferica siberiana è diventata più forte. Aggiunto ad altri fenomeni durante l'inversione geomagnetica - evidenza di un calo della temperatura media annuale di 2-3 gradi Celsius e un aumento delle temperature annuali dai sedimenti nella Baia di Osaka - questa nuova scoperta sui monsoni invernali fornisce un'ulteriore prova che il cambiamento climatico sia causato dall'effetto nuvola a ombrello.

La "guerra al carbonio" deriva dalla pura stupidità, dall'arroganza e dall'analfabetismo scientifico

L'estremo allarmismo dei pazzi per i cambiamenti climatici - meglio personificato da Alexandria Ocasio-Cortez che insiste che l' umanità sarà distrutta in 12 anni se non smettiamo di bruciare combustibili fossili - è tutta basata solo sulla propaganda dei media e sulla falsa scienza. (L'IPCC e il NOAA fondono regolarmente dati sulla temperatura per cercare di creare una "tendenza" di riscaldamento in cui non esiste nessuno).
È tutta una massiccia frode ben coordinata dei media mainstream che deliberatamente mentono al pubblico sui cambiamenti climatici per spingere controschemi di libero mercato che distruggerebbero l'economia degli Stati Uniti, trasferendo letteralmente trilioni di dollari nelle tasche di ricchi globalisti come parte di uno schema di "carbon tax ".
Eppure il carbonio non è affatto il problema, la "guerra al carbonio" è una stupida, insensata politica creata da idioti, dato che gli umani sono forme di vita basate sul carbonio, il che significa che qualsiasi "guerra al carbonio" è una guerra all'umanità.


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