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06 luglio 2020

COMBO DI VACCINI ANTINFLUENZALI COVID? Il prossimo vaccino antinfluenzale conterrà ceppi di Covid-19 geneticamente modificati e inventati in laboratorio?

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Nella foto il folle Bill Gates


Il problema con l' MMR, il vaccino combinato morbillo-parotite-rosolia, è che l'attacco del morbillo stesso, secondo i virologi, richiede la piena attenzione del sistema immunitario , quindi gli altri ceppi virali sovrastano il corpo e l'iper-risposta o "evento avverso" può essere tragico. 


I vaccini combinati, come l'MMR, sono altamente sperimentali, imprevedibili e tutt'altro che "sicuri ed efficaci". Se il CDC radicalizzato deciderà quest'anno di "uccidere due piccioni con una fava" e combinare il vaccino contro l'influenza stagionale con un vaccino Covid, allora 200 milioni di americani potrebbero rapidamente diventare una statistica del danno da vaccino .

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29 maggio 2020

Coronavirus la più grande truffa politica della storia? ► L’articolo del ‘The Washington Times’

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Il Dr. Dan Erickson e il Dr. Artin Massihi (specialisti in medicina d’emergenza), comproprietari dell’Accelerated Urgent Care di Bakersfield, in California, hanno prodotto una serie di video in cui chiedono se sia necessario l’ordine di lockdown con particolare riferimento alla California, interrogandosi sull’affidabilità dei dati prodotti dai modelli predittivi. I video hanno fatto il giro del web e in poche ore hanno raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni, prima di essere rimossi da YouTube. Il tutto è stato amplificato da Elon Musk che ha rilanciato i contenuti e da Fox News che ha intervistato il Dr. Erickson in prima serata per discutere il suo punto di vista.
Pronta la risposta dell’American College of Emergency Physicians (ACEP) e dell’American Academy of Emergency Medicine (AAEM) che “condannano congiuntamente ed energicamente le opinioni rilasciate dal Dr. Daniel Erickson e dal Dr. Artin Massihi”, attraverso una nota ufficiale.
Abbiamo tradotto e doppiato per voi un articolo del ‘The Washington Times‘, testata giornalistica nata nel 1982 di stampo conservatore (da non confondere con il ‘The Washington Post‘), non nuova a proporre ai suoi lettori punti di vista diversi da quelli mainstream. 
Il Coronavirus è la più grande truffa politica della storia” questo il titolo di un articolo del The Washington Times (28 aprile 2020) della giornalista Cheryl K. Chumley che abbiamo tradotto e doppiato per voi.

The Washington Times: “Il coronavirus è la più grande truffa della storia” ▶️ VIDEO IN ITALIANO

Il testo dell’articolo tradotto ⬇️

Il nuovo coronavirus è reale.
La risposta al coronavirus è stata volutamente esagerata. E con il tempo, questa esagerazione si rivelerà come la truffa politica che è.
Infatti, il COVID-19 sarà considerato una delle più grandi risposte, vergognosamente esagerate, sovrastimate, irrazionalmente gonfiate, e del tutto ingannevolmente viziate per un problema sanitario nella storia americana, una risposta che è stata largamente propagandata da professionisti del settore medico che non hanno alcuna esperienza in materia di economia o di governo.
I fatti sono questi: COVID-19 è una malattia che fa ammalare alcuni, si rivela fatale per altri, soprattutto per gli anziani – e non fa nulla alla stragrande maggioranza delle persone.
Questo è tutto. Questo, in poche parole, è tutto.
O, per dirla con le parole di Dan Erickson e Artin Massihi, medici e co-proprietari della Accelerated Urgent Care a Bakersfield, California: “Facciamo riaprire il paese – e subito”.
“Dobbiamo ancora restare rintanati in casa? La nostra risposta è: decisamente no. Abbiamo bisogno di chiudere le aziende? Decisamente no… [Tutti] i dati mostrano che è ora di porre fine alle restrizioni”, ha detto Erickson in una recente intervista.
Ha ragione. Hanno ragione.
I dati per tenere l’America chiusa e gli americani segregati semplicemente non esistono.
A dire il vero, è discutibile che sia mai esistita una vera ragione a questo.
Gli scienziati che sono stati i fautori più accaniti della chiusura a causa del coronavirus avevano previsto che a marzo in America, sarebbero morte tra 100.000 e 250.000 persone. Hanno basato queste stime sulla modellazione computerizzata. Ma allo stesso tempo, basando quelle stime sulla modellazione computerizzata, hanno riconosciuto che la stessa è imprecisa e tende a sbagliare per eccesso.
“Nella mia esperienza non ho mai visto un modello per le malattie dove si sia verificato lo scenario peggiore”, ha dichiarato il Dr. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e membro della task force per il coronavirus della Casa Bianca del Presidente Donald Trump, durante un’intervista alla CNN a marzo. “I modelli vanno sempre oltre il limite”.
Capito il messaggio di Fauci? I modelli informatici sono imperfetti e imprecisi e sopravvalutano sempre il problema.
Ma da questi dati informatici difettosi e troppo gonfiati sono nate comunque tutte le azioni costituzionalmente discutibili del governo: dall’ordinare la chiusura di attività commerciali alla messa in quarantena dei cittadini americani in casa, finanche al decidere qualche rapido e pietoso ed economicamente doloroso schema di redistribuzione del reddito attraverso la legislazione dei fondi per stimolare l’economia.
Da allora, circa 56.000 persone sono morte in America a causa del coronavirus, o no? Anche in questo caso, i fatti sono inconsistenti.
Il governo ha ordinato settimane fa agli ospedali di smettere di eseguire interventi chirurgici selettivi per far posto al numero previsto di pazienti affetti da coronavirus. E così hanno fatto. E così facendo, hanno tagliato i loro flussi di cassa. Così il Congresso ha approvato una legge che dà agli ospedali miliardi di dollari per curare i pazienti affetti da coronavirus. Conflitto di interessi? Diamine, sì!
I conteggi dei casi di coronavirus, già erronei a causa della modellazione computerizzata, sono stati poi sottoposti ad un’altra elaborazione falsata.
“Mentre aumentano le domande sul processo di segnalazione e sull’accuratezza dei dati, la Pennsylvania rimuove più di 200 decessi dal conteggio ufficiale dei morti per coronavirus”, ha riferito l’Inquirer.
Se a ciò si aggiunge la natura sempre mutevole di un virus che si diffonde per via aerea e per contatto, onestamente, all’improvviso, anche la migliore ipotesi di Fauci, l’esperto, è all’incirca pari a quella di Mario Rossi (Joe Neighbor, nel testo, n.d.r.). È necessario quindi farsi guidare dal buon senso, combinato con la conoscenza dei virus del passato.
Ma i medici esperti hanno rifiutato questo approccio, si sono rifiutati di riconoscere il buon senso, si sono rifiutati di confrontarsi con i virus del passato in qualsiasi modo che non esagerasse l’impatto del coronavirus.
È stato detto agli americani che questo virus era diverso, che era molto più contagioso di qualsiasi altra cosa mai vista o studiata prima; così hanno detto agli americani. E ogni volta che i numeri diminuivano e si dimostravano sbagliati, beh, questo era dovuto al distanziamento sociale, alla quarantena ed alle mascherine che gli americani avevano indossato, per ordine del governo. Questo era stato detto agli americani.
Non ha senso. Semplicemente: non quadra. Semplicemente: non si giustificava, e non giustifica la totale distruzione dei diritti civili.
Ed ora alcuni nella comunità medica, grazie al cielo, cominciano a mettere in luce le evidenti omissioni di logica e di fatto che hanno afflitto questa lotta contro il coronavirus, lotta che si è protratta per troppo tempo, troppo a lungo.
Tra alcune delle osservazioni di Erickson: “Questa è immunologia – microbiologia 101. Questa è la base di ciò che sappiamo da anni: Quando prendi degli esseri umani e dici: “Andate a casa vostra, pulite tutti i mobili, disinfettateli con lisoformio”…, che danni fa tutto ciò al nostro sistema immunitario? … La reclusione in casa abbassa le difese e deprime il sistema immunitario”.
E questo: “Ogni volta che si verifica qualcosa di nuovo nella comunità [medica], si diffonde la paura – io avrei fatto quello che ha fatto il dottor Fauci… inizialmente. … Ma sapete, guardando le teorie e i modelli – che è ciò che queste persone usano – è molto diverso dal modo in cui il virus reale si presenta nelle comunità”.
E questo: “Pensate di essere protetti da COVID quando indossate guanti che trasferiscono malattie ovunque? … Indossiamo mascherine in un ambiente a rischio per proteggerci, ma non le indossiamo sempre. Perché? Perché capiamo la microbiologia. Capiamo l’immunologia. E vogliamo un sistema immunitario forte. Non voglio nascondermi in casa, deprimere il sistema immunitario e poi uscire (indebolito) e contrarre malattie”.
E questo: “Quando scrivo un referto di morte, mi vengono fatte pressioni per aggiungere COVID. Perché? Perché ci vengono fatte pressioni per aggiungere COVID? Forse per aumentare i numeri e farlo sembrare un po’ peggiore di quello che è? Ci stanno facendo pressioni all’interno per aggiungere COVID alla lista diagnostica quando riteniamo invece che non abbia nulla a che fare con l’effettiva causa della morte. La vera causa di morte non è stata il COVID, ma viene riportata come uno dei fattori di malattia. Non li ha uccisi il COVID, li hanno uccisi 25 anni di tabacco”.
Diventa più chiaro così?
Seriamente, America. L’unica ragione per cui siamo è ancora in modalità lockdown è politica.
O i politici hanno troppa paura di fare qualsiasi mossa che potrebbe ritorcersi contro di loro politicamente, oppure stanno usando questo coronavirus per i propri fini politici. Per esempio per approvare leggi sul controllo delle armi, come il governatore della Virginia Ralph Northam. O per alimentare le speranze della propria campagna elettorale sull’attuale economia devastata, come l’ex vicepresidente Joe Biden e tutti quelli che guardano ai democratici.
Ma per il resto dell’America, quell’America laboriosa e amante della libertà, è giunto il momento di mettere un freno a quanto è radicalmente incostituzionale.
“Se hai intenzione di calpestare i diritti costituzionali di qualcuno, è meglio che tu abbia una buona ragione – è meglio che tu abbia una ragione davvero buona, non solo una teoria”, ha detto Erickson. “I dati ci mostrano che è ora di rialzare la testa… quindi, se non la rialziamo, qual è la ragione?
Questa è la domanda chiave.
Con il passare del tempo, la risposta diventerà sempre più evidente. Il coronavirus può essere reale – ma è stato ingannevolmente esagerato, gonfiato. Ora speriamo solo che questa non sia una bufala che si ripete ogni volta che si avvicina la stagione dell’influenza.
Traduzione pro-bono a cura di Arrigo De Angeli/CptHook

L’articolo originale al seguente link ⬇️


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17 maggio 2020

Si scrive Roberto BURIONI e si legge SOMARO

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Roberto Burioni in: "Pierino torna a scuola"





Il televirologo a reti unificate, CIARLATANO SOMARO DI REGIME mister "so tutto io...". Nel 2009 Roberto Burioni non è riuscito a superare un concorso pubblico (con appena 9 partecipanti complessivi non migliaia, lui stesso incluso) all'ateneo di Camerino, non all'Università di Harvard, per ricoprire il posto di "professore universitario di ruolo di prima fascia". E nel 2010 è stato bocciato anche all'università La Sapienza di Roma e a quella di Catanzaro.


Burioni risulta affiliato a “sua insaputa” (a suo dire) al "grande oriente d’Italia", come si evince da una lista di 26 mila grembiulini. Ma non era Roberto Burioni quello affermato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale?

Oste il vino è buono?
Uno che vanta la titolarità di tanti brevetti per "anticorpi monoclonali" - a favore di Pig Pharma - non dovrebbe proprio fiatare, invece di sponsorizzare a tutto spiano le iniezioni forzate contro i minori. Gli anticorpi monoclonali saranno la base per i vaccini del futuro?



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17 aprile 2020

Quanto raglia l'asino Roberto Burioni in camice bianco?

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Nella foto a sinistra  Roberto Burioni a destra un animale che si dissocia da essere paragonato a lui per la propria dignità.



a) La medicina non è una scienza.
La matematica, la logica, la biologia, la chimica e la fisica sono scienze. La medicina è una pratica. 


E il motivo di questa distinzione non è piccolo né insignificante: le scienze sono esatte nella misura in cui fanno riferimento a modelli teorici. In teoria, infatti, 2+2 farà sempre 4 all'interno di un determinato sistema di calcolo. In medicina però non si lavora su modelli teorici, su numeri e teorie astratte, ma sul corpo delle persone, che è tutt'altro che teorico o astratto. Per chi avesse difficoltà a capire la differenza: le teorie sono basate su modelli teorici, calcoli matematici. 
La pratica si confronta con contesti reali: un corpo umano che reagisce in modo sempre e comunque diverso da qualsiasi altro corpo umano allo stesso medicinale, allo stesso trattamento, perché ogni singola persona è diversa da un'altra. Figurarsi poi considerando gli infiniti elementi di contesto: alimentazione, età, stato di salute, abitudini, anamnesi – solo per dirne alcune.


E qui sta il punto: quando si tenta di forzare la medicina a diventare una scienza, ad esempio con scemenze come la teoria dell'effetto gregge, i risultati sono catastrofici. Perché se anche in teoria, sui numeri, si può calcolare che superando il 95% di soglia vaccinale ecco che il morbillo smette di diffondersi, la pratica poi sbugiarda questa bella teoria. Ed ecco che abbiamo contagi e vere e proprie epidemie anche in popolazioni vaccinate al 95, al 96, al 97, 98, al 99 e persino al 100%. e non “qualche volta”: un sacco di volte. Perché? 

Perché le teorie pretendono di semplificare la realtà, che è composta di TANTISSIMI fattori, riducendola a poche variabili. E quando la realtà sbugiarda queste teorie, cosa fanno gli asini in camice bianco? Forse che ammettano che no, la medicina s'è sbagliata, amen? Ma figurarsi, strepitano che le loro teorie sono validissime: è la realtà a sbagliarsi. E quindi la negano, la ignorano, la squalificano costantemente, piegando il dato di fatto alle loro tanto amate teorie, al loro tentativo, comico quando non criminale, di trattare la medicina come fosse una scienza. 


b) I vaccini salvano delle vite?



roberto-burioni-professore-pazzo
Nella foto a sinistra Roberto Burioni (professore pazzo) a destra una persona che lo ha ascoltato troppo.


Tra tutte le ragliate degli uomini in camice bianco, questa è una delle più grottesche. Vedete, le vaccinazioni sono trattamenti sanitari preventivi. Vengono inoculati a persone sane, nella ipotesi che prevengano patologie future. Le cure mediche sono invece trattamenti di una patologia presente, e vengono somministrate a persone malate, per cercare di aiutarle a guarire. Ciò premesso, affermare che un vaccino abbia salvato la vita anche una sola persona è scientificamente una emerita scemenza. Il perché è semplice: quando una persona viene vaccinata è sana, dunque non sta rischiando proprio un bel niente. Se in seguito “non si ammala” o se “non muore” per una malattia, non è scientificamente provabile che la causa sia stata la vaccinazione. Sarebbe come affermare che tal dei tali “non è morto investito da un autobus perché ha detto le preghiere prima di uscire”. 

L'unico criterio che può essere usato per indicare queste correlazioni è quello statistico, e difatti è sulla statistica che ci si appoggia per rivendicare queste strabilianti vittorie della medicina preventiva. Peccato però che la statistica possa solo indicare una correlazione teorica e non possa indicare in alcun modo una correlazione causale. Sì: in quella regione tre anni fa sono morti 100 bambini per complicanze da morbillo. Sì, l'anno scorso abbiamo fatto il vaccino a tutti i bambini della regione, sì, quest'anno sono morti 50 bambini. Correlazione statistica: ma scientificamente provata? 

No, scientificamente NON provata. Nessun nesso di causalità, ci spiace tanto. Perché questo elemento è particolarmente importante? Perché dimostra precisamente come gli asini in camice bianco pretendano di trasformare la medicina in una scienza, quando non lo è: è una pratica, che lavora sull'approssimazione. Non è una scienza, che lavora su calcoli precisi ed esatti. Spacciarla per scienza è una pura e semplice truffa. Umanamente patetica, pragmaticamente assai pericolosa, visto che il palio ci sono la salute e la stessa vita delle persone, non cifre teoriche. Ma quel che può apparire un tentativo grottesco in buona fede, diventa invece criminale e in mala fede quando gli stessi asini in camice bianco che pretendono di affermare che “i vaccini salvano vite” ragliano a tutto spiano che “non c'è correlazione tra vaccinazione e reazione avversa grave”. 

Ma come? Prima si usa la sola correlazione statistica, si ignora la totale assenza di un nesso causale provabile tra vaccinazione e “non morte” e si spaccia come un “dato scientifico” che “i vaccini salvano vite” e poi la stessa correlazione statistica diventa del tutto inutilizzabile quando correla le vaccinazioni stesse alle reazioni avverse peggiori, agli aborti delle donne gravide, alle morti in culla? Eh no, cari asini col camice bianco: qui i casi sono due: o la correlazione statistica è scientificamente rilevante per tutte e due le cose, oppure non vale per nessuna delle due. c) la medicina è un toccasana proprio.

Quando scrivo che questa tensione a trasformare la medicina in una scienza è criminale, lo scrivo per questo motivo: negli USA la terza causa di morte è la medicina. Le terapie mediche sono il killer numero tre delle popolazioni industrializzate. Perché? Perché nel cercare di spacciare la medicina per una scienza, i dottori si sono scordati di visitare i loro pazienti, di valutare i casi singolarmente, uno per uno, usando esperienza, osservazione, intuito e attenzione. 

Le fila di asini raglianti in camice bianco che vengono sfornati in serie, come cloni, dalle università considerano solo i loro bei modelli teorici, si basano sulle indicazioni scritte nei libri, su studi condotti chissà dove, su chissà chi, con chissà che criteri e non fanno che prescrivere pilloline, punture, farmaci di cui nemmeno conoscono davvero effetti e controindicazioni. Fare il medico è diventato un lavoro da burocrate, un gioco al pc in cui i pazienti sono solo caselle da riempire di medicinali a seconda dei sintomi standard - non più persone, ciascuna unica, da osservare, conoscere, comprendere per poterla aiutare a restare o tornare sana. “Curare” è diventato “spacciare farmaci”, e il “primum non nocere” è finito allegramente giù per il tubo del cesso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la medicina non ti cura più: prima ti insulta, poi ti ammazza. 

Stefano Re

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06 marzo 2020

Il vecchio vaccino contro l'influenza suina SARS-CoV ha causato danni permanenti al cervello; il nuovo vaccino SARS-CoV-2 contro il coronavirus farà la stessa cosa?

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Fotocredit: Vivereinmodonaturale.com


Diversi anni fa, quando tutti erano impazziti per l'influenza suina H1N1, le autorità sanitarie hanno promesso un vaccino "miracoloso" che, alla fine, si è dimostrato molto più pericoloso dell'influenza suina stessa perché ha causato danni cerebrali permanenti. Bene, ora questa stessa situazione si sta verificando di nuovo con il coronavirus di Wuhan (CoVid-19), con i vaccini promessi che molto probabilmente arriveranno con simili effetti avversi dannosi.



Da: Ethan Huff per Naturalnews.com

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com


Come ricorderete, uno su 16.000 persone a cui è stato somministrato il cosiddetto vaccino Pandemrix, un prodotto di GlaxoSmithKline (GSK), è stato successivamente osservato per sviluppare una combinazione di narcolessia, danno cerebrale e persino morte . Secondo quanto riferito, alcune persone hanno perso la capacità di dormire per più di 90 minuti alla volta, mentre altre improvvisamente sono rimaste incoscienti senza preavviso.

Il risultato fu che molte vittime finirono per fare causa a GSK, e nelle autorità del Regno Unito accettarono di risarcire l'equivalente di quasi $ 100 milioni in danni. L'intera faccenda è stata un grande fiasco, in altre parole, che ha dimostrato ancora una volta che i vaccini non sono quasi mai buoni per ciò che sono stati fatti.
Avanti veloce di circa cinque anni ed eccoci di nuovo con un'altra grave epidemia dove il governo afferma che richiederà un nuovo vaccino per sradicarla. E proprio come i precedenti, probabilmente non sarà altrettanto sicuro o efficace come affermeranno un giorno i funzionari sanitari.
Ascolta in basso mentre Mike Adams, Health Ranger, parla proprio di questo, avvertendo che i futuri vaccini per il coronavirus di Wuhan (CoVid-19) saranno molto probabilmente molto più pericolosi del virus stesso:



Vaccini SARS-CoV mostrati nello studio  causano immunopatologia e aumento della suscettibilità a più malattie

Risultato immagini per Immunization with SARS Coronavirus Vaccines Leads to Pulmonary Immunopathology on Challenge with the SARS Virus

Immunizzazione con i vaccini SARS per coronavirus porta all'immunopatologia polmonare in sfida con il virus SARS

(Uno studio del 2012) pubblicato sulla rivista PLoS One ha scoperto che essere vaccinati con i vaccini coronavirus SARS (sindrome respiratoria acuta grave) può indurre una persona a sviluppare immunopatologia polmonare, il che significa più infezione.
I ricercatori del Texas hanno stabilito che, mentre vengono vaccinati contro il coronavirus della SARS, si ottiene una forte risposta anticorpale, la "sfida" associata all'immunopatologia crea altri problemi che, ancora una volta, rendono questi "medicinali" più dannosi che buoni.

"Questi vaccini SARS-CoV hanno indotto tutti gli anticorpi e la protezione contro l'infezione da SARS-CoV", hanno concluso. 
Tuttavia, la sfida dei topi trattati con uno qualsiasi dei vaccini ha portato al verificarsi dell'immunopatologia di tipo Th2, suggerendo che è stata indotta l'ipersensibilità ai componenti SARS-CoV. È indicata cautela nel procedere all'applicazione di un vaccino SARS-CoV nell'uomo.

Non è come se la persona media sarà anche in grado di ottenere un futuro vaccino contro il coronavirus Wuhan (CoVid-19), visto che probabilmente sarà troppo costoso per la persona media che non è un multimilionario. 
Tuttavia, qualora dovesse finire per essere sovvenzionato in qualche modo, il pubblico generale deve fare attenzione a ciò che potrebbe finire per accadere a loro.
Ciò a cui stiamo assistendo è, in molti modi, una ripetizione di ciò che è accaduto durante la paura dell'influenza suina. Le autorità sanitarie e i governi di tutto il mondo hanno creato paura e panico per una nuova malattia al fine di spaventare milioni di persone a ottenere un vaccino più pericoloso della malattia stessa. E proprio come con il coronavirus di Wuhan (CoVid-19), i contribuenti sostengono ampiamente il conto.

"C'è anche una terza opzione che nessuno sembra disposto a prendere in considerazione: dire a tutti di assumere vitamina D e iniziare a mangiare erbe e cibi anti-virali", suggerisce Health Ranger . "Ma dato che questo consiglio non arricchisce le compagnie farmaceutiche, nessuno in nessuna posizione di autorità osa dichiarare la soluzione ovvia a tutto questo."

Per notizie più correlate sul coronavirus di Wuhan (CoVid-19), assicurati di controllare Pandemic.news.
Puoi anche seguire Outbreak.news per gli ultimi aggiornamenti di Wuhan coronavirus (CoVid-19).

Le fonti per questo articolo includono:

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04 marzo 2020

CENTO MILIONI DI EURO L’ANNO PER COMPRARE 3000 MEDICI. Viaggi, regali, mazzette a chi prescriveva i farmaci Glaxo.

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Risultato immagini per Si dimette il Presidente Walter Ricciardi


"Noi siamo sempre qua, con il nostro misto mare di antibiotici, con i prodotti nuovi, e... soprattutto con i soldi!". Si presentavano così, gli "Informatori scientifici del farmaco" della GlaxoSmithKline Spa, l'azienda farmaceutica leader in Europa, davanti ai medici di base, a quelli ospedalieri e agli specialisti. Più farmaci Glaxo ordinavano, dal Pritor alla Lacipidina allo Zovirax, più guadagnavano. 

Mazzette da 5 milioni di vecchie lire per il camice bianco di medio prestigio fino a 50 milioni per il primario, il "barone" della clinica "che se lo corrompo faccio bingo", pagate in contanti sotto forma di collaborazioni e consulenze a una società di servizi collegata alla Glaxo per fittizi programmi di ricerca, convegni fasulli, inutili borse di studio, banali questionari.

E poi gadget, macchinari, apparecchiature mediche, e "medical tours", in realtà allegre vacanze, a Montecarlo (nei giorni del gran premio automobilistico), Sharm El Sheik, Damasco, Berlino. I meno importanti, i medici di base "a basso potenziale prescrittivo", dovevano accontentarsi di avere in regalo alcuni noiosi, ma comunque costosi, testi scientifici. Questo il quadro della "Operazione Giove" condotta dal nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di Finanza del Veneto nell'ambito dell'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Verona Antonino Condorelli, che ha messo sotto accusa 2974 persone, soprattutto medici, in 15 regioni italiane, dalla Val D'Aosta alla Sicilia, passando per Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.

2092 sono i medici denunciati per comparaggio, cioè per aver prescritto prodotti farmaceutici "in cambio di denaro o altre utilità". "Tutti hanno preso soldi" dicono i finanzieri. Altre 72 persone sono state denunciate per corruzione: tra queste, 40 dirigenti e rappresentanti della Glaxo tra cui l'amministratore delegato Kenneth Albert Dipangrazio, 14 primari e direttori dei servizi medici degli ospedali (due primari a Roma e Vicenza, uno a Verona, Bolzano, Udine, Aviano), otto docenti universitari e alcuni responsabili dei servizi di farmacia ospedaliera. "Un articolato sistema di frode realizzato dalla società farmaceutica mediante la conclusione di accordi illeciti con gli operatori sanitari" ha detto ieri in una conferenza stampa a Mestre il colonnello della Gdf Giovanni Mainolfi. "Siamo sorpresi - ha replicato il direttore medico della Glaxo Giuseppe Recchia, che ha annunciato la volontà di "collaborare con le autorità" - siamo un'azienda leader a livello mondiale e non abbiamo alcun bisogno di promuovere i nostri prodotti se non nel modo corretto".


L'immagine può contenere: il seguente testo "AdnSalute ALTRO adnkronos FARMACI: INCHIESTA GDF SU 3000 MEDICI, GSK SOTTO ACCUSA (Adnkronos vini marchio GlaxoSmithKline, multinazionali farmaceutiche, insospettito inquirenti cominciato indagare ""Operazione Giove", tributaria Veneto della Guardia su del capo sostituto Condorelli portato indagare 'corruzione comparaggio' settantina persone, medici informatori persone coinvolte vario titolo sono tremila molte regioni: oltre informatori sanitari, dirigenti aziende, ospedalieri perquisiti centinaia di sequestrati migliaia documenti, computer L'azienda oggi su 'La Repubblica' che due sospettata costosi spacciati congress scientifici aggiornamenti culturali, settimane bianche presentate formazione professionale impianti euro sotto Papalia sulle del quotidiano possono vantaggi dell'azienda farmaceutica". (Red-Ife Adnkronos Salute*)"
CENTO MILIONI DI EURO L’ANNO PER COMPRARE 3000 MEDICI. Viaggi, regali, mazzette a chi prescriveva i farmaci Glaxo.



L'inchiesta è cominciata "casualmente" nel giugno dell'anno scorso (2002 ndr) 
da un "normale" controllo della Finanza sui bilanci della Glaxo. A insospettire i finanzieri, la somma di 100 milioni di euro stanziata dall'azienda nel 2001-2002 per "Other Promotion" e "Medical Promotion" non meglio precisate, e il contenuto di alcune e-mail, lettere e circolari interne in cui si spiegava la "filosofia" del "contatto diretto col cliente", cioè col medico, e si mettevano in guardia i rappresentanti: "Signori cari, nei soldi che dobbiamo distribuire ai medici che ci sono vicini, adottiamo linguaggi non compromettenti". Di qui l'avvio dell'inchiesta vera e propria con 80 perquisizioni, il sequestro di 12 personal computer, pacchi di documenti, il raffronto coi dati acquisiti presso 45 Asl italiane e 13.200 ore di intercettazioni telefoniche.
Si è così scoperta non solo la frode ma anche il sistema informatico, denominato GIOVE, con cui era organizzata. Un modo per controllare costantemente, sulla base delle informazioni fornite dai rappresentanti, se i medici che ricevevano i "regali" poi ordinavano davvero i farmaci Glaxo. La logica aziendale, discussa anche nelle convention, era che se si "investivano" 6 milioni di lire in "regali" ad un medico, questo investimento doveva rendere 66 milioni in prescrizioni di farmaci, 11 volte di più. 


Secondo i conteggi della Gdf, molti medici dopo i "regali" facevano salire dell' 1, 2, 3 per cento le quote di farmaci Glaxo prescritti.

Calcolando che mediamente un medico di base ha un budget annuale di prescrizione-farmaci di 350 milioni di lire, si ricava che un punto in più valeva per l'azienda un guadagno di alcune decine di milioni. Alla fine, tutti contenti. Non fosse che molti medici, insaziabili, chiedevano sempre di più. E la Glaxo faceva fatica ad accontentare tutti. "Qui, come si dice - rispondeva un manager a una nuova richiesta di soldi - i panni si stanno accorciando, capisci?".
COMMENTO - The Cancer Magazine

A distanza di anni, la saga della mazzetta continua indisturbata. E' un 'vizietto' ormai consolidato. Carlo Rienzi Presidente del Codacons ne parla in questo audio:

10 gen 2019





📌 Quando andate in farmacia ricordatevi questo nome: GSK.
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FONTE: La Repubblica 13 febbraio 2003

Cento milioni di euro l'anno per comprare 3000 medici

Viaggi, regali, mazzette a chi prescriveva i farmaci Glaxo

L'azienda aveva una ricca voce in bilancio per "promozioni mediche"

di Roberto Bianchin



 Il venditore di medicine


📌 ECCO LISTA MEDICI ITALIANI E FONDAZIONI, UNIVERSITÀ FINANZIATI DALLA GLAXO-SMITH-KLINE.
Il Codacons ha deciso di pubblicare la lista dei medici italiani e delle fondazioni/università/istituti finanziati dalla casa farmaceutica Glaxo-Smith-Kline, così come diffuso dalla EFPIA.

La EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) è infatti un’associazione delle industrie farmaceutiche, con una rappresentanza diretta di 33 associazioni nazionali e 40 case farmaceutiche leader, caratterizzata da forte accento sulla trasparenza che richiede ai propri affiliati. È proprio per rispondere a questa richiesta che la Glaxo-Smith-Kline ha reso pubblici, fra le altre cose, anche gli elenchi dei medici italiani che nel 2015/2016/2017 hanno ricevuto finanziamenti (a titolo di servizi, consulenze, eventi vari).

Nonostante manchino riferimenti nel dettaglio rispetto a questi finanziamenti, e per lo più ci si limiti a riferimenti generici, il totale elargito dalla GSK appare in crescita: più di 11 milioni di euro nel 2015, più di 13 milioni di euro nel 2016, quasi 15 milioni di euro nel 2017. In allegato potete visionare i report citati (EFPIA Report 2015-2016-2017) e consultare la lista dei medici ed Enti che hanno beneficiato dei finanziamenti.

Ora, la domanda è lecita: a cosa servono questi soldi?
Tra Università, Fondazioni e Aziende Ospedaliere stupisce, in particolare, leggere il nome dell’Istituto Superiore di Sanità (125.660,00 euro nel 2016, 93.940,00 euro nel 2017 per “servizi e consulenze”): appare quanto meno inopportuno, infatti, che l’organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale rientri nella lista, e sarebbe davvero il caso di spiegare le ragioni di questi trasferimenti – diffondendone i dettagli – così da accrescere la trasparenza e la conoscenza sul punto. Il che, è ovvio, non potrebbe che contribuire alla credibilità complessiva del Sistema Sanitario Nazionale.
Inoltre il Codacons ha inoltrato questo elenco all’Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione a seguito dell’esposto già presentato per conflitto di interessi nei confronti del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Gualtiero Ricciardi che ha lasciato la presidenza dell’ISS a fine dicembre 2018. [1]
📌 COME CONSULTARE LA LISTA DEI MEDICI
Di seguito i report citati:
🔹 EFPIA REPORT

Anno di rendicontazione: 2015

Valuta di rendicontazione: EUR

GSK_IT_2015_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report


🔹 EFPIA REPORT

Anno di rendicontazione: 2016

Valuta di rendicontazione: EUR



🔹 EFPIA REPORT

Anno di rendicontazione: 2017

Valuta di rendicontazione: EUR

GSK_IT_2017_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report




🔹EFPIA REPORT

Anno di rendicontazione: 2018
Valuta di rendicontazione: EUR
GSK_IT_2017_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report
http://efpiadisclosurecode.gsk.com/GSK_IT_2018_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report.pdf


Chi promuove la ricerca clinica in Italia? L'industria farmaceutica.

Nessuna descrizione della foto disponibile.


The Cancer Magazine - 17 ottobre 2018


NOTE:
[1] Si dimette il Presidente Walter Ricciardi: “Lascio l’ISS, mai avuto conflitti di interesse”. 


L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, il seguente testo "LG|ENE ALLA.SANITA' ALLA SANITA UN PRESIDENTE IN CONELITTO D'INTERESSI? da "Le iene del 9 dicembre 2018"





The Cancer Magazine 20 dicembre 2018

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