Tramite i pennivendoli complici ci fanno sapere che il virus sta perdendo la sua forza, (per non dirci chiaramente che è mutato)
Sempre tramite i pennivendoli ci dicono "attenti alla seconda ondata" Il caldo forse non ci salverà??? Hanno la bacchetta magica?
Dalle loro previsioni non mi sembra proprio, anche perché tutti i coronavirus sono sempre andati via, e come comunica il ricercatore inglese Adrian Hill dell'università di Oxford, il virus sta scomparendo.
Perché i dottivendoli tengono a dire che il virus non è mutato?
Se la gente guarisce e non si infetta più invece è chiaro che sia mutato. :-) "I coronavirus scomparvero addirittura con l'asiatica e con la peste spagnola". Ma il super comitato scientifico del patto trasversale per la mafia medica pensate che non la sappia più lunga? Per un loro tornaconto però. :-)
La verità è che devono mantenere stretta la corda! Cosi che a settembre dichiarino nuovamente tramite i loro complici dei giornali che sta arrivando di nuovo il virus, cosi nel frattempo si saranno organizzati meglio per metterci nuove catene e nuovi anelli al naso!
Cercano per pararsi il sedere, addirittura di smontare la ricerca scientifica che che dichiara che gli asintomatici non contagiano tramite il loro nuovo giornalino di punta, quello di Mentana, che ha dentro tutti gli ex disinformatori di regime, che erano infiltrati nei social e in altri giornali online, uno che era dentro FanPage, ed è Juanne Pili, e poi c'è l'altro buono di David Puente (debunker..) ma di cosa non si è ancora capito. Sono convinti di poterci manipolare con l'informazione, che di informazione oggigiorno non ha niente.. solo fake news di regime per il loro tornaconto. SVEGLIA!
Ecco qua! Nella foto sopra alcuni di loro. Quelli che spalleggiano e difendono a spada tratta i mafiosi della medicina che li foraggiano previa mazzetta Glaxo e company, e lo "stato?" Li asseconda e li protegge, visto che lavorano anche per loro e che li finanzia anch'esso! I partiti politici? Ve li raccomando!
Le prove, le prove sono evidentissime.. vanno anche a normalizzare il 5G sperimentale come fecero con i vaccini, fra l'altro dopo che le ricerche indipendenti li dichiararono sporchi! Vi lascio qualche link.
E quanti morti dopo etichettati con il termine Sids? Le autopsie che fanno non rivelano niente!
Quanti bambini morti a causa di problemi respiratori, cercate su google se avete il coraggio! La colpa è di questi. Tutt'ora impuniti.
Ho divagato, doveva essere qualcosa di più leggero, ma la rabbia verso questi venduti è tanta.. perché loro guadagnano tantissimo ad ogni articolino falso, e la gente invece muore, o nella migliore delle ipotesi, si ammala.
Condividete se volete. Mi fermo qui, al prossimo articolo. Ciao.
"Noi siamo sempre qua, con il nostro misto mare di antibiotici, con i prodotti nuovi, e... soprattutto con i soldi!". Si presentavano così, gli "Informatori scientifici del farmaco" della GlaxoSmithKline Spa, l'azienda farmaceutica leader in Europa, davanti ai medici di base, a quelli ospedalieri e agli specialisti. Più farmaci Glaxo ordinavano, dal Pritor alla Lacipidina allo Zovirax, più guadagnavano.
Mazzette da 5 milioni di vecchie lire per il camice bianco di medio prestigio fino a 50 milioni per il primario, il "barone" della clinica "che se lo corrompo faccio bingo", pagate in contanti sotto forma di collaborazioni e consulenze a una società di servizi collegata alla Glaxo per fittizi programmi di ricerca, convegni fasulli, inutili borse di studio, banali questionari.
E poi gadget, macchinari, apparecchiature mediche, e "medical tours", in realtà allegre vacanze, a Montecarlo (nei giorni del gran premio automobilistico), Sharm El Sheik, Damasco, Berlino. I meno importanti, i medici di base "a basso potenziale prescrittivo", dovevano accontentarsi di avere in regalo alcuni noiosi, ma comunque costosi, testi scientifici. Questo il quadro della "Operazione Giove" condotta dal nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di Finanza del Veneto nell'ambito dell'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Verona Antonino Condorelli, che ha messo sotto accusa 2974 persone, soprattutto medici, in 15 regioni italiane, dalla Val D'Aosta alla Sicilia, passando per Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.
2092 sono i medici denunciati per comparaggio, cioè per aver prescritto prodotti farmaceutici "in cambio di denaro o altre utilità". "Tutti hanno preso soldi" dicono i finanzieri. Altre 72 persone sono state denunciate per corruzione: tra queste, 40 dirigenti e rappresentanti della Glaxo tra cui l'amministratore delegato Kenneth Albert Dipangrazio, 14 primari e direttori dei servizi medici degli ospedali (due primari a Roma e Vicenza, uno a Verona, Bolzano, Udine, Aviano), otto docenti universitari e alcuni responsabili dei servizi di farmacia ospedaliera. "Un articolato sistema di frode realizzato dalla società farmaceutica mediante la conclusione di accordi illeciti con gli operatori sanitari" ha detto ieri in una conferenza stampa a Mestre il colonnello della Gdf Giovanni Mainolfi. "Siamo sorpresi - ha replicato il direttore medico della Glaxo Giuseppe Recchia, che ha annunciato la volontà di "collaborare con le autorità" - siamo un'azienda leader a livello mondiale e non abbiamo alcun bisogno di promuovere i nostri prodotti se non nel modo corretto".
CENTO MILIONI DI EURO L’ANNO PER COMPRARE 3000 MEDICI. Viaggi, regali, mazzette a chi prescriveva i farmaci Glaxo.
L'inchiesta è cominciata "casualmente" nel giugno dell'anno scorso (2002 ndr) da un "normale" controllo della Finanza sui bilanci della Glaxo. A insospettire i finanzieri, la somma di 100 milioni di euro stanziata dall'azienda nel 2001-2002 per "Other Promotion" e "Medical Promotion" non meglio precisate, e il contenuto di alcune e-mail, lettere e circolari interne in cui si spiegava la "filosofia" del "contatto diretto col cliente", cioè col medico, e si mettevano in guardia i rappresentanti: "Signori cari, nei soldi che dobbiamo distribuire ai medici che ci sono vicini, adottiamo linguaggi non compromettenti". Di qui l'avvio dell'inchiesta vera e propria con 80 perquisizioni, il sequestro di 12 personal computer, pacchi di documenti, il raffronto coi dati acquisiti presso 45 Asl italiane e 13.200 ore di intercettazioni telefoniche.
Si è così scoperta non solo la frode ma anche il sistema informatico, denominato GIOVE, con cui era organizzata. Un modo per controllare costantemente, sulla base delle informazioni fornite dai rappresentanti, se i medici che ricevevano i "regali" poi ordinavano davvero i farmaci Glaxo. La logica aziendale, discussa anche nelle convention, era che se si "investivano" 6 milioni di lire in "regali" ad un medico, questo investimento doveva rendere 66 milioni in prescrizioni di farmaci, 11 volte di più.
Secondo i conteggi della Gdf, molti medici dopo i "regali" facevano salire dell' 1, 2, 3 per cento le quote di farmaci Glaxo prescritti.
Calcolando che mediamente un medico di base ha un budget annuale di prescrizione-farmaci di 350 milioni di lire, si ricava che un punto in più valeva per l'azienda un guadagno di alcune decine di milioni. Alla fine, tutti contenti. Non fosse che molti medici, insaziabili, chiedevano sempre di più. E la Glaxo faceva fatica ad accontentare tutti. "Qui, come si dice - rispondeva un manager a una nuova richiesta di soldi - i panni si stanno accorciando, capisci?".
COMMENTO - The Cancer Magazine
A distanza di anni, la saga della mazzetta continua indisturbata. E' un 'vizietto' ormai consolidato. Carlo Rienzi Presidente del Codacons ne parla in questo audio:
10 gen 2019
📌 Quando andate in farmacia ricordatevi questo nome: GSK.
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FONTE: La Repubblica 13 febbraio 2003
Cento milioni di euro l'anno per comprare 3000 medici
Viaggi, regali, mazzette a chi prescriveva i farmaci Glaxo
L'azienda aveva una ricca voce in bilancio per "promozioni mediche"
📌ECCO LISTA MEDICI ITALIANI E FONDAZIONI, UNIVERSITÀ FINANZIATI DALLA GLAXO-SMITH-KLINE.
Il Codacons ha deciso di pubblicare la lista dei medici italiani e delle fondazioni/università/istituti finanziati dalla casa farmaceutica Glaxo-Smith-Kline, così come diffuso dalla EFPIA.
La EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) è infatti un’associazione delle industrie farmaceutiche, con una rappresentanza diretta di 33 associazioni nazionali e 40 case farmaceutiche leader, caratterizzata da forte accento sulla trasparenza che richiede ai propri affiliati. È proprio per rispondere a questa richiesta che la Glaxo-Smith-Kline ha reso pubblici, fra le altre cose, anche gli elenchi dei medici italiani che nel 2015/2016/2017 hanno ricevuto finanziamenti (a titolo di servizi, consulenze, eventi vari).
Nonostante manchino riferimenti nel dettaglio rispetto a questi finanziamenti, e per lo più ci si limiti a riferimenti generici, il totale elargito dalla GSK appare in crescita: più di 11 milioni di euro nel 2015, più di 13 milioni di euro nel 2016, quasi 15 milioni di euro nel 2017. In allegato potete visionare i report citati (EFPIA Report 2015-2016-2017) e consultare la lista dei medici ed Enti che hanno beneficiato dei finanziamenti.
Ora, la domanda è lecita: a cosa servono questi soldi?
Tra Università, Fondazioni e Aziende Ospedaliere stupisce, in particolare, leggere il nome dell’Istituto Superiore di Sanità (125.660,00 euro nel 2016, 93.940,00 euro nel 2017 per “servizi e consulenze”): appare quanto meno inopportuno, infatti, che l’organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale rientri nella lista, e sarebbe davvero il caso di spiegare le ragioni di questi trasferimenti – diffondendone i dettagli – così da accrescere la trasparenza e la conoscenza sul punto. Il che, è ovvio, non potrebbe che contribuire alla credibilità complessiva del Sistema Sanitario Nazionale.
Inoltre il Codacons ha inoltrato questo elenco all’Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione a seguito dell’esposto già presentato per conflitto di interessi nei confronti del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Gualtiero Ricciardi che ha lasciato la presidenza dell’ISS a fine dicembre 2018. [1]
I MANGIA PANE A TRADIMENTI CHE AMMINISTRANO THE MEDICAL ALPHABET DOPO AVER VENDUTO IL CULO AD ANDREA COSSARIZZA DEL PATTO TRASVERSALE PER LA SCIENZA VANNO A RUOTA LIBERA SPONSORIZZANDO VACCINI DICHIARATI SPORCHI DALLE ULTIME RICERCHE INDIPENDENTI E INFANGANDO MEDICI SERI CHE SONO CONTRO I VACCINI PER OVVI MOTIVI.
Ed è cosi che ci ritroviamo a fare un nuovo articolo contro i ragazzini disonesti di The Medical Alphabet, avevamo promesso un nuovo articolo contro questi infami ed eccolo qua.
Come avevamo previsto i ragazzini "studenti" accompagnati a qualche saltimbanco che scrive disinformazioni mediche di mestiere, non hanno perso tempo a sponsorizzare sotto la supervisione di Andrea Cossarizza (il finanziatore) nonché il Capo della spedizione sperimentale vaccinale italiana che soprannominiamo scherzosamente visti i pagliacci che ne fanno parte "La Compagnia del Vaccino". Al seguito ovviamente non possono mancare i suoi disinformatori fedelissimi Roberto Burioni, Pierluigi Lo Palco il Salvo Di Grazia e il ben nascosto Guido Silvestri e tutto il Cicapparo...
Nella foto alcuni membri della spedizione sperimentale vaccinale italiana. I pagliacci de "La Compagnia del Vaccino."
Tutti disinformatori ben infiltrati nell'ambito informativo medico o per meglio dire disinformativo.
Ultimamente attaccano evidentemente per pararsi il sedere e apparire "onesti" il dott. Petrella usandolo come capro espiatorio, una persona che ha salvato migliaia di donne dal vaccino contro l'HPV, una persona che è evidentemente scomoda per i loro sporchi affari.
La disinformazione cari pagliacci, siete voi a farla, e con l'aggravante che sponsorizzate vaccini (forse) più sporchi di voi.
Chissà chi del Cicap ha scritto la "brillante" diffamazione contro il dott. Petrella, ma uno vale l'altro, o meglio, uno fa più schifo dell'altro.
Fate pena vergognatevi! La vostra informazione non è libera, scusate il francesismo, ma avete dato il culo alla mafia medica, e risultate il niente! professionalità... serietà intellettuale zero! VERGOGNATEVI!!!
Già che ci siamo, riportiamo anche l'ultima vergogna italiana, della serie:
"Tutti sanno che sono disinformatori in ambito medico e nessuno fa niente!"
Vi parliamo di un articolo messo in evidenza sulla pseudoscientifica pagina "Il Patto Trasversale per la Scienza" (che poi sarebbe meglio dire della scienzah con l'h) Basta che vi riportiamo solo l'inizio del post per farvi riflettere e capire in che mani siamo messi in Italia.
Cioè, i criminali avvelenatori che sponsorizzano incoscientemente dei vaccini sporchi e che hanno causato casi di autismo, malattie autoimmuni e morti di neonati spacciati per morti in culla in Italia fanno i periti su una cosa di cui non sanno assolutamente niente??? Abbiamo capito bene???
Questi sono i fatti! Queste sono le vergogne della disinformazione in Italia.
Se il post vi è piaciuto e pensate che possa aprire gli occhi a qualcuno mettete un like e condividetelo affinché più persone possibili possano sapere e possano salvarsi da questa maledetta mafia medica che tiene in pugno l'Italia per via di certi politici e certi pseudomedici venduti.
VACCINI: ALICE PIGNATTI E LA BORSA DI STUDIO DELLA DISCORDIA.
Dunque… in aprile di quest’anno viene indetto un bando pubblico dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna per l’assegnazione di una borsa di studio del valore di 9.216 euro per curare una campagna di sensibilizzazione a favore dei vaccini. (1)
Il candidato perfetto? Alice Pignatti, una signora di Cesena che è stata colpita da una disgrazia terribile: sua figlia neonata di 40 giorni si è ammalata di pertosse, malattia da cui è guarita, ma ora la piccina prende il raffreddore con facilità e anche la bronchite. 😔
Così la mamma cesenate per evitare che tragedie del genere tocchino altre famiglie ha promosso a ottobre 2015 una petizione rivolta ai politici competenti (competenti non significa conoscitori della materia) con cui chiedeva al Ministro della Salute la reintroduzione dell’obbligo vaccinale per l’ingresso nelle comunità scolastiche. La petizione raccolse oltre 40mila firme aprendo le porte alla legge regionale che in Emilia Romagna per prima ha reso obbligatorie le vaccinazioni per potersi iscrivere all’asilo. (2)
Certo nessuno poteva restare insensibile al cospetto di un grido di dolore di tale portata e confesso che un lungo brivido mi ha percorso la schiena quando ho pensato che, vedi mai, verso i 14 anni la bambina, già provata nella primissima infanzia da una tosse violenta (anch’io a suo tempo ebbi a soffrirne e se sono vivo e non ho un raffreddore da almeno quarant’anni è per miracolo), avrebbe potuto essere colpita dalla presenza di brufoli nel sedere. Capita a quell’età, ma perché non proporre allora una vaccinazione universale obbligatoria contro una patologia tanto agghiacciante?
L’unica cosa che hanno fatto è stata quella di imporre il vaccino quasi fosse un farmaco perfetto e chiedere alla società un atto di fede nei suoi confronti. La medicina si illude di risolvere i suoi problemi con la società postmoderna con i Tso. Un’operazione politica e antisociale.
Tutta l’operazione resta adombrata da sospetti di strumentalità politica legata anche alle prossime scadenze elettorali dal momento che non esistono condizioni di urgenza per giustificare la fretta di fare un decreto. Per di più molto forti restano i sospetti di conflitto di interesse tra i suoi principali supporter - quasi tutti nei board scientifici delle principali case farmaceutiche (*) - o comunque legati al ruolo dell’Italia di paese capofila per i vaccini nel mondo.
La medicina ne esce male: la sua poca trasparenza e la sua tanta reticenza non contribuirà ad attenuare la diffidenza sociale nei suoi confronti ma la accentuerà.
Mamma Pignatti dal canto suo è molto attiva sui canali social nel promuovere la vaccinazione: ha fondato l’associazione “IoVaccino”, ha curato il Progetto Grafico della “Guida intergalattica per genitori dubbiosi”, rivisitazione in forma comunicativa del documento “Vaccinazioni pediatriche: le domande difficili” di Franco Giovanetti (Asl Cn2 Alba Bra, Regione Piemonte), pubblicato a gennaio 2015 su EpiCentro, il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica (3) e altre iniziative che vedremo più avanti.
Tornando all’argomento, il bando in questione prevedeva tra i requisiti la laurea al Dams ad indirizzo “arte” e “esperienza documentata di progettazione di campagne comunicative a tema vaccinazioni” e Alice Pignatti è stata l’unica candidata a presentarsi. (1)
Un bando cucito su misura dunque. Sarebbe stato sicuramente meglio che il bando avesse previsto tra i requisiti anche la laurea in scienza della comunicazione, per consentire una partecipazione più ampia possibile di candidati.
«Non capiamo cosa abbia a che fare una laurea al Dams con la divulgazione e la comunicazione scientifica. Così si escludono i laureati in Medicina e gli esperti di divulgazione scientifica» ha detto il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Raffaella Sensoli. (4)
I classici concorsi ‘ad personam’…
Forse non era opportuno che questa signora avesse l’incarico tramite un bando così restrittivo: se la legge prescrive bandi “pubblici”, questi devono esserlo per davvero.
Certamente bisogna ammettere che le competenze e i canali di cui la signora Pignatti dispone non sono propriamente quelli della “casalinga di Voghera” per cui viene fatta passare, per sbaglio o per scelta. ;-)
Se si studia il fenomeno TeamVax italia, la rete spontanea, nata per promuovere l’informazione sulle vaccinazioni pediatriche (vedi avanti), ecco che il sito risulta registrato alla nota signora Alice Pignatti.
Teamvaxitalia aprile 2016
Carta italiana per la promozione delle vaccinazioni
Curiosamente la Sig.ra Pignatti è Art Director presso la società “Axterisco srl”, si occupa della realizzazioni di siti web e della creazione di grafiche.
Altra persona con cui la Sig.ra Pignatti ha portato avanti la sua campagna #iovaccino è tale Miriam Maurantonio amministratrice e fondatrice del gruppo Facebook “Consigli da mamma a mamma - Emilia Romagna” (3) che è - udite, udite – fondatrice del sito www.thesocialmediamama.org ed esperta di contenuti web (web contents) (5)
Parliamo di una ‘Social Mummy’, cioè una mamma nel tempo dei social network, della comunicazione attraverso il web o meglio con il web come straordinario strumento di relazioni sociali e scambio di informazioni.
Tutte queste realtà sono ben vicine al noto sito di debunking “BUTAC” (‘Bufale un tanto al chilo’…) e a BUTACmag ovvero il Butac magazine.
A reggere il “prodotto” Butac pare ci sia un gioielliere bolognese, un tale intriso di grottesca presunzione che si alza ogni mattina convinto di essere non solo un esperto di qualunque disciplina, ma capace in un colpo di smantellare le menzogne di questo e di quello correggendole con mano da maestro. E tra le stravaganze del personaggio, la cui ignoranza su almeno molto di ciò su cui pontifica è fin troppo scoperta, non potevano mancare quelle a proposito dei vaccini, un argomento che per lui non ha misteri perché a casa sua la verità è ciò che esce dalla sua fantasia. Propaganda un tanto al chilo. (6)
Non perdiamo tempo ad enumerare le stupidaggini riportate in quel blog. Ci limitiamo a fare presente che, se non altro per non rendersi ridicoli, è sempre consigliabile conoscere l’argomento di cui si disquisisce, specie se si pretende di farlo ex cathedra.
Magari, prima di continuare nella sua opera, quel tale ci renda edotti sul suo curriculum scientifico, sugli studi fatti e sull’esperienza diretta maturata sui vaccini oltre che sugli altri mille argomenti a proposito dei quali ci dà lezione. Se quel curriculum sarà sufficientemente accettabile, se gli studi sul campo saranno credibili, allora penderemo tutti dalle sue labbra.
Michelangelo Coltelli (maicolengel) che gestisce il sito BUTAC è l’autore del logo della rete TeamVaxItalia, mentre la Pignatti della grafica web.
Per l’esattezza, sarebbe interessante comprendere cosa si nasconde dietro a questa campagna mediatica pro-vaccini così aggressiva.
Tanto per cominciare, il Ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità sponsorizzano un sito Internet chiamato VaccinarSì il cui scopo dichiarato dovrebbe essere quello di informare sulle vaccinazioni.
Il Ministero della Salute versa a VaccinarSì la somma di 494.500,00 per fare propaganda e monitorarne il risultato.
In un documento reperibile sul web si legge:
Accordo di collaborazione tra il ministero della salute centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie e la regione veneto per la realizzazione del progetto ccm (Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) “Monitorare la fiducia del pubblico nei programmi vaccinali e le sue necessità informative sviluppando un sistema di decisione assistita per le vaccinazioni tramite il sito “vaccinarsi.org e altri siti e social network specificatamente dedicati alle vaccinazioni”. (7)
I fondi in questione e gli interventi che con essi verranno finanziati sono i seguenti:
…
€ 494.500,00 = di cui all'Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e la Regione del Veneto del 16/02/2015 e alla nota prot. n. 251561 del 17/06/2015 della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria, debitamente vistata dal GSA come da D.G.R. n. 1102 del 12/06/2012 e s.m.i., derivano dall'assegnazione di risorse statali destinate alla realizzazione del progetto CCM (Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie): ▶ "Monitorare la fiducia del pubblico nei programmi vaccinali e le sue necessità informative sviluppando un sistema di decisione assistita per le vaccinazioni tramite il sito "vaccinarsi.org" e altri siti e social network specificatamente dedicati alle vaccinazioni".
Una cosa da evidenziare è che esistono due realtà VaccinarSi il cui scopo dichiarato dovrebbe essere quello di informare sulle vaccinazioni: una è un sito ufficiale, Vaccinarsi.org il portale è della Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e di Sanità Pubblica (Siti) nato nel maggio 2013 con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Ministero della Salute, e gestito dai medici del Siti e dell’ ISS, poi esiste già dal 2009 il blog Vaccinar...SI! realizzato e gestito da una contabile austriaca tale Ulrike Schmidleithner, che fa parte del portaleVaccinarsi.org con il blog Vaccinar...SI! In qualità di responsabile del blog Vaccinar...SI! la Schmidleithner è nel comitato scientifico del portaleVaccinarsi.org.
Ora, non che una laurea conti più di tanto (Guglielmo Marconi, Nobel per la Fisica, non riuscì mai a conseguirne una, per non parlare della ministra Lorenzin che al suo attivo vanta un diploma di liceo scientifico… ), ma la signora Schmidleithner vanta un semplice diploma di ragioneria e la cultura tipica dell’autodidatta in questo caso, ciò nonostante fa parte del Comitato Scientifico di quel sito.
Non tutti sanno che la citata signora Schmidleithner gestisce a Prato “La Cretula”, un'azienda di consulenza ed elaborazione dati dal fatturato di 200.000 $ annui. (8)
“La Cretula” è posizionata proprio a pochi metri dalla ASL 4 di Prato, azienda saitaria di cui Milicia Ferdinando è un dirigente.
Fino a qualche tempo fa in quell’Ufficio dirigenziale venivano inoltrate le richieste di indennizzo della legge 210/92: “indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”.
Attualmente il dirigente è Responsabile amministrativo per la presentazione delle domande di concessione del contributo economico a favore di persone in condizione di disabilità gravissima per progetti finalizzati alla loro permanenza a domicilio.
Se si prende in esame la pagina istituzionaleVaccinarsi.org, e si effettua una ricerca sul proprietario del dominio, si scopre che si tratta di una società di comunicazione padovana “Parte srl” con sito internet http://www.medianteam.it/
«Sviluppare l’attitudine a modulare gli strumenti e i contenuti informativi tenendo in considerazione le opinioni e i sentimenti della gente sulle vaccinazioni emerge come un approccio imprescindibile per tutti i professionisti del “sistema vaccinazioni” ». (9)
Orbene, chiunque lavori ed è esperto nel settore comunicazione… sa molto bene che tutti questi siti che abbiamo fin qui citato, e relativi personaggi, campano con i denari dei clienti che commissionano loro articoli e post sui social.
Qualcuno di voi pensa forse che questi personaggi sputano sangue ogni giorno solo per convincere il mondo a vaccinarsi contro qualunque malattia?
Queste sono società che in genere fanno pagare i loro servigi a suon di “mila euro”.
Chi li sta pagando???
📌 P.S. - Domenica 18 ottobre 2015
Dopo la polemica scoppiata legata alla decisione di negare ai bambini che non hanno ricevuto la vaccinazione obbligatoria di poter andare a scuola, durante la seconda puntata di ‘Open Space’ su Italia 1 il programma di libera informazione e talk show incentrato su tematiche di attualità la Iena Nadia Toffa ha deciso di affrontare un argomento delicato: il tema dei vaccini ai bambini.
Tra gli ospiti in studio c’era Alice Pignatti, la Prof.ssa Susanna Esposito, direttrice dell’Unità Pediatrica del Policlinico di Milano, e lo scienziato esperto di nano-tecnologie dott. Stefano Montanari. Ad antipasto del racconto delle sofferenze patite da tutta la famiglia cesenate a causa della pertosse 😔 la conduttrice si era lanciata in verbosi proclami contro “quei delinquenti che non vaccinano i figli”: in pochi minuti la Iena è passata dalla fazione dei buoni giornalisti, schietti, sinceri ed amati, a presentatrice di parte, faziosa e iper-critica.
Se qualcuno ha perso il suo tempo a guardare la puntata… è bene che sappia come sono andate le cose a partire da dietro le quinte della trasmissione:
🔴la La 🔴 La signora Alice Pignatti era già salita agli onori delle cronache perchè il figlio ha avuto la sindrome di Kawasaki. Prima che il bimbo si ammalasse all’età di 3 anni nell’aprile 2013, Alice non aveva mai sentito parlare di malattia di Kawasaki. Ora, invece, la conosce bene. I sintomi li ha ben chiari in mente: lingua a fragola, occhi insanguinati, febbre prolungata che non passa nemmeno con l’antibiotico, rush cutaneo nel petto, linfonodo gonfio nel collo. E' una lotta contro il tempo: con la malattia si rischia l’infarto del miocardio. Ci possono essere danni alle arterie. Nessuno, alle dimissioni le aveva detto che suo figlio sarebbe stato esente da ticket tutta la vita, perché la Kawasaki è una malattia rara. Senza contare che ci sono possibilità di recidiva.
«La disinformazione è totale. E la confusione che ne segue. Senza contare che in ospedale ti trattano come una psicopatica, che la burocrazia è infinita. Ma la mia rabbia si è tramutata in energia positiva, costruttiva. Voglio che la Kawasaki si conosca, che i pediatri ei genitori la sappiano individuare. Il rischio, per la vita dei bambini, è troppo alto» ha detto Alice.
Quella di Alice, che vive a Cesena, è diventata una battaglia per fare conoscere una sindrome che molti pediatri ignorano e per mettere in guardia i genitori, nella speranza che presto, a livello sanitario, la prassi seguita dalle Regioni si uniformi su tutto il territorio nazionale e si dice disponibile a condividere la sua esperienza con altri genitori.
Fonte: Emilia Romagna mamma Editoriali | Salute
Lingua a fragola e occhi rossi: e se fosse Kawasaki? Una mamma racconta la sua disavventura
▶ Andrebbe spiegato ad Alice che la “Sindrome di Kawasaki” non è causata dall'abuso della moto.
La malattia di Kawasaki è una malattia autoimmune che colpisce le arterie di piccole-medie dimensioni e che può verificarsi dopo una vaccinazione. Infatti, dicono gli scienziati che hanno studiato la malattia in profondità che l’evidenza suggerisce fortemente che un agente infettivo, come un virus o un vaccino, provoca la malattia.
Con malattia autoimmune, in medicina, si indica l'alterazione del sistema immunitario che dà origine a risposte immuni dirette contro componenti dell'organismo stesso e in grado di determinare un'alterazione funzionale o anatomica del distretto colpito. La malattia di Kawasaki può portare a pericolose complicanze come l’idrope (un anormale accumulo di liquido nella cavità sierose del corpo, cavo pericardico, cavo pleurico e cavo peritoneale), problemi alla colecisti o interessamenti polmonari con versamenti pleurici e anche problematiche cardiovascolari in quanto interessando le arterie è possibile un’infiammazione delle coronarie con diversi gradi di gravità.
▶ Questa complicanza è riportata anche nel foglietto illustrativo dei vaccini.
(3) E’ nata e sta crescendo la “Rete Informazione Vaccini” (RIV)
23 aprile 2015
Daniel Fiacchini - Dirigente Medico presso il Dipartimento di Prevenzione ASUR, Area Vasta 2 (Fabriano), è attualmente il coordinatore del Gruppo Tecnico Regionale “Vaccini e Strategie di Vaccinazione” della Regione Marche. Co-fondatore di RIV
Deliberazione della Giunta Regionale n. 831 del 29 giugno 2015
Variazione al bilancio di previsione 2015 ai sensi dell'articolo 22 della L.R. 29 novembre 2001, n. 39. (provvedimento di variazione n. 12) // VINCOLATE.