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12 maggio 2019

Piazza Montecitorio 8 Maggio per la Libertà di Scelta Vaccinale.

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Piazza Montecitorio 8 Maggio per la Libertà di Scelta Vaccinale.


Molti genitori attivisti si sono dati appuntamento a Roma nella piazza di Montecitorio contro il vergognoso obbligo vaccinale, con striscioni e cori all'indirizzo del governo giallo-verde al grido di "traditori" per rivendicare la libertà di scelta sulle vaccinazioni e il libero accesso nelle scuole ai bambini non vaccinati. "Non avete mantenuto le promesse, non vi rivoteremo", hanno gridato i manifestanti.


Dalle loro voci, le ragioni della protesta: "Siamo qua per manifestare il nostro dissenso nei confronti di questo ddl che stanno proponendo. Per noi non esiste alcun obbligo di vaccini. Noi vogliamo che tolgano l'obbligo, ci deve essere la libertà di scelta. Ci sentiamo traditi da questo governo che in campagna elettorale aveva detto che avrebbero tolto l'obbligo vaccinale e invece in un anno che sono al governo non hanno fatto nulla e stanno preparando un ddl che è peggio di quello della Lorenzin. Diciamo a Lega e Movimento 5 Stelle che non li votiamo più".

Stanno imponendo qualcosa sui nostri figli e c'è un rischio notevolissimo, ci sono morti e danneggiati che non vengono neppure segnalati. Io ho un figlio che ha 25 anni, è immune naturale, senza nessun vaccino. Non c'è bisogno di iniettare sostanze tossiche. C'è di tutto nei vaccini e le denunce che vengono fatte non vengono verificate".
Al grido Libertà! E giù le mani dai bambini maledetti assassini! I genitori si sono fatti sentire!
Qui la pagina Facebook della manifestazione:




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Piazza Montecitorio 8 Maggio per la Libertà di Scelta Vaccinale.

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Credit: Manifestazione Roma 8 Maggio 2019

Piazza Montecitorio 8 Maggio per la Libertà di Scelta Vaccinale.


Molti genitori attivisti si sono dati appuntamento a Roma nella piazza di Montecitorio contro il vergognoso obbligo vaccinale, con striscioni e cori all'indirizzo del governo giallo-verde al grido di "traditori" per rivendicare la libertà di scelta sulle vaccinazioni e il libero accesso nelle scuole ai bambini non vaccinati. "Non avete mantenuto le promesse, non vi rivoteremo", hanno gridato i manifestanti.


Dalle loro voci, le ragioni della protesta: "Siamo qua per manifestare il nostro dissenso nei confronti di questo ddl che stanno proponendo. Per noi non esiste alcun obbligo di vaccini. Noi vogliamo che tolgano l'obbligo, ci deve essere la libertà di scelta. Ci sentiamo traditi da questo governo che in campagna elettorale aveva detto che avrebbero tolto l'obbligo vaccinale e invece in un anno che sono al governo non hanno fatto nulla e stanno preparando un ddl che è peggio di quello della Lorenzin. Diciamo a Lega e Movimento 5 Stelle che non li votiamo più".
Stanno imponendo qualcosa sui nostri figli e c'è un rischio notevolissimo, ci sono morti e danneggiati che non vengono neppure segnalati. Io ho un figlio che ha 25 anni, è immune naturale, senza nessun vaccino. Non c'è bisogno di iniettare sostanze tossiche. C'è di tutto nei vaccini e le denunce che vengono fatte non vengono verificate".
Al grido Libertà! E giù le mani dai bambini maledetti assassini! I genitori si sono fatti sentire! Qui la pagina Facebook della manifestazione:

Video tratto da Federico Caprili



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10 aprile 2019

Come opporsi all'obbligo vaccinale e non avere problemi con la scuola

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Nella foto la dott.ssa. Anna Fioravanti

Esistono delle strade percorribili nel rispetto della legge n. 119/2017 e successive circolari ministeriali? Sì, in questo video vi spiego quali, per rispondere alle decine di genitori che mi scrivono chiedendo informazioni.

Della dott.ssa  Arianna Fioravanti

In altri video risponderò ad altre domande, non riuscendo purtroppo a farlo singolarmente.
Ricordo che non ho alcuna competenza specifica e che queste informazioni sono ricavate dalla semplice lettura delle leggi in vigore. 

Non fatevi trovare impreparati dalla Asl, dai pediatri, dai dirigenti scolastici. Informatevi informatevi informatevi, e sappiate agire contro una legge liberticida e anticostituzionale, nel rispetto dei nostri diritti e del diritto individuale alla salute dei nostri figli!


Per approfondimenti:
 
Decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito nella Legge n.119 del 31 dicembre 2017;
Art. 18-ter del Decreto-legge n. 148 del 16 ottobre 2017;
Circolare Ministero della Salute-MIUR del 6 luglio 2018;
Art. 6 comma 3-quater del Decreto-legge n. 91 del 25 luglio 2018 (cosiddetto Milleproroghe del 2018).


 COME OPPORSI ALL'OBBLIGO VACCINALE E NON AVERE PROBLEMI CON LA SCUOLA

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31 marzo 2019

Come opporsi all'obbligo vaccinale e non avere problemi con la scuola

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Nella foto la dott.ssa. Anna Fioravanti

Esistono delle strade percorribili nel rispetto della legge n. 119/2017 e successive circolari ministeriali? Sì, in questo video vi spiego quali, per rispondere alle decine di genitori che mi scrivono chiedendo informazioni.

Della dott.ssa  Arianna Fioravanti

In altri video risponderò ad altre domande, non riuscendo purtroppo a farlo singolarmente.
Ricordo che non ho alcuna competenza specifica e che queste informazioni sono ricavate dalla semplice lettura delle leggi in vigore. 

Non fatevi trovare impreparati dalla Asl, dai pediatri, dai dirigenti scolastici. Informatevi informatevi informatevi, e sappiate agire contro una legge liberticida e anticostituzionale, nel rispetto dei nostri diritti e del diritto individuale alla salute dei nostri figli!


Per approfondimenti:
 
Decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito nella Legge n.119 del 31 dicembre 2017;
Art. 18-ter del Decreto-legge n. 148 del 16 ottobre 2017;
Circolare Ministero della Salute-MIUR del 6 luglio 2018;
Art. 6 comma 3-quater del Decreto-legge n. 91 del 25 luglio 2018 (cosiddetto Milleproroghe del 2018).


 COME OPPORSI ALL'OBBLIGO VACCINALE E NON AVERE PROBLEMI CON LA SCUOLA

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11 gennaio 2019

Walter Ricciardi…un altro Burioni…

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Nella foto un giornale con un articolo principale veritiero.


Walter Ricciardi…un altro Burioni…

Walter Gualtiero Ricciardi e’ il presidente dell ‘Istituto superiore di sanità, che è un ente di diritto pubblico ma la finanziatrice dei lavori di costruzione dell’Istituto era stata la statunitense Rockefeller Foundation.Quindi e’ un ente di diritto pubblico ma costruito da privati e gia’ questo basterebbe a capire come funziona.

Tutto diventa un po’ piu’ chiaro quando arriva un finanziamento da parte della Merck la multinazionale farmaceutica leader nel settore dei vaccini, al dipartimento di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, diretta proprio dal Ricciardi e dove l’esimio insegna.

La donazione di 600mila euro (anche se l’università dichiara 200mila) finanzierebbe un posto da ordinario a chiamata diretta nel settore Igiene generale e applicata della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Il nome del beneficiario è già uscito: Stefania Boccia , professore al dipartimento di igiene della Cattolica e segretario nazionale della SItl, la Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva.
Guarda caso la società che ha partecipato alla stesura del Piano Vaccinale.
Proprio come Burioni che e’ socio di una societa’ che produce vaccini ci troviamo di fronte all' ennesimo conflitto di interessi che stende gli italiani, costretti a vaccinarsi con vaccini che contengono metalli pesanti, feti umani abortiti,coltura cellulare di embrione di pollo e siero fetale bovino.
 
Ricapilando
Il dottor Walter Ricciardi , consulente del Ministero per il decreto sui vaccini, che ha svolto con il suo Iss un ruolo significativo nella predisposizione del Piano Nazionale Vaccinale 2017-2019, e’ collegato con la ditta che produce vaccini… la Merck appunto.
Questo è un conflitto d’interessi gravissimo visto il vergognoso, illiberale e incostituzionale decreto.
 
Walter Gualtiero Ricciardi è quello che ha pubblicamente ringraziato l’ordine di Treviso per aver radiato – senza alcuna motivazione – uno dei più bravi medici italiani, il dottor Roberto Gava. «Grazie, è il primo allontanato per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini».
 
Aveva perfettamente ragione Ricciardi, perché dopo Gava è stato radiato il dottor Dario Miedico. E ora le epurazioni andranno avanti senza tregua fino a che la classe medica non avrà un rigurgito di dignità e moralità.
Quindi colui che critica senza mezzi termini il dottor Roberto Gava per comportamenti non etici è quello che avrebbe collegamenti e intrallazzi con le lobbies farmaceutiche. Ipocrisia e arroganza a livello patologico!
La tristissima situazione italiana è la seguente: i politici sono i camerieri dei banchieri; l’economia è controllata e fagocitata dalla finanza internazionale; la Scienza, quella basata sulle evidenze, è gestita dalle corporation chimiche che decidono e impongono i protocolli terapeutici; la salute pubblica è nelle mani di una ministra incapace di parlare ma bravissima nello sfornare dati falsi; l’Istituto Superiore di Sanità è diretto da un medico che collabora con i produttori di farmaci e vaccini.
Non male direi…
 
Ps Dopo avere fatto la sua parte di danni a natale 2018 Walter Ricciardi si e’ dimesso…
ora tocca a un altro la gogna del traditore.

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12 novembre 2018

Morbillo, a Bari il procurato allarme…a mezzo stampa

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Il TG2 (delle ore 13) e il TG1 Rai (delle ore 13:30) ma anche altri organi di stampa, hanno diffuso con grande risalto la notizia pubblicata oggi su “La Gazzetta del Mezzogiorno“di una “epidemia di morbillo“, comunicando che ci sarebbero 8 casi già accertati nell’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari. Il “contagio”, viene ribadito nei vari servizi, potrebbe essere stato innescato dal figlio di genitori “no-vax“.

“Il focolaio epidemico – si legge nell’articolo – sarebbe scoppiato, a quanto pare, anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge”. Insomma: una bambina di 10 anni, figlia di genitori anti-vaccinisti, potrebbe aver innescato una catena di contagi. Che ha riguardato anche un bimbo di 11 mesi, ricoverato nello stesso reparto del nosocomio barese per otite e ora alle prese con una malattia molto grave.

A stretto giro è arrivata la precisazione di Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, secondo la quale non ci sarebbe “nessun allarme epidemia di morbillo in Puglia”. “Basta il ricovero di un bambino, come accaduto in questo caso, per innescare una normale catena di contagio tra i non vaccinati perché il morbillo è una patologia altamente contagiosa” ha proseguito assicurando che “la situazione non è preoccupante”. Ma proviamo a fare chiarezza. Con il termine epidemia, dal greco epi dêmos, letteralmente “sopra il popolo”, s’intende una malattia che colpisce un numero di individui significativamente superiore rispetto all’atteso, in una determinata popolazione e in un determinato lasso di tempo. L’endemia è la condizione di una malattia costantemente presente nelle condizioni di cui sopra. Il morbillo (dal latino medievale morbillus, vale a dire piccola malattia) è una patologia infettiva assai comune, normalmente benigna, superabile senza alcuna conseguenza deleteria e, anzi, conseguendone un’immunità a vita. L’Istituto Superiore di Sanità è chiaro in proposito: “Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita”. La sua presenza costante nella popolazione rientra a buon diritto nella condizione di endemia. La sua morbilità segue l’andamento comune delle malattie infettive (vedi grafico relativo alla morbilità e alla mortalità per morbillo in USA) e, dunque, è estremamente altalenante.

Nel 2017 i casi registrati in Italia sono stati circa 4.000, cioè, in maniera approssimativa, un caso ogni 150.000 abitanti. Negli anni Novanta si sono raggiunti anche i 30.000 casi/anno (considerando la popolazione di allora, un caso oltre meno di 20.000 abitanti) senza che questo costituisse allarme e, anzi, rientrando nella più assoluta normalità. L’articolo Il MORBALLO ovvero l’epidemiologia del morbillo in Italia del prof. Paolo Bellavite(Università di Verona) è documentato ed esplicativo in tal senso.

Insomma, è fin troppo evidente, numeri alla mano, che è impossibile parlare di “epidemia”, non essendo stato rilevato alcun numero di casi che esorbiti dalla più assoluta normalità per una malattia che, comunque, è endemica. È altrettanto evidente che non esiste la minima prova che il “focolaio” sia stato originato da una bambina ammalata, non fosse altro perché in una città che conta 323.370 abitanti (dati ISTAT del 1° gennaio 2018), capoluogo di una provincia con 1.264.000 abitanti e di una regione con oltre 4 milioni di abitanti, un “untore” è quanto meno difficile da individuare. Il fatto, poi, che la famiglia della bambina accusata sia “no-vax” non ha la minima rilevanza, se non come indice di una modalità d’informazione volutamente insinuante. 

La recente epidemia di morbillo che ha colpito la Mongolia (97% di copertura vaccinale) ha interessato quasi esclusivamente i vaccinati. Potrà essere interessante consultare i dati OMS relativi al morbillo in Ucraina: nel 2010 i casi furono 39 con una copertura del 56%, e furono 12.744 due anni dopo quando la copertura era salita al 79%. Nel 2016 i casi furono 90 con il 42% di copertura e l’anno seguente, con una copertura dell’86%, i casi toccarono i 4.782. Ma tutti i dati sono concordi a mostrare come la copertura vaccinale non abbia mai comportato una diminuzione della morbilità, dimostrando, anzi, il contrario.

Le fonti d’informazione citate hanno omesso di comunicare, comunque, se i casi registrati a Bari siano stati a carico di soggetti trattati da vaccino, se i soggetti colpiti fossero affetti da altre patologie e, soprattutto nel caso del TG2, hanno fatto passare l’idea che il morbillo comporti necessariamente effetti gravissimi, quando l’Istituto Superiore di Sanità pubblica “Il morbillo non ha sintomi gravi” e “Le complicazioni sono relativamente rare”.  Insomma, se ciò che comunica l’Istituto di Sanità è credibile, è impossibile non domandarsi quali e quanti effetti gravi ci si possano attendere da 8 casi. In definitiva, appare evidente come sia gli articoli dei quotidiani sia i servizi della televisione di stato tendano a procurare un allarme presso la popolazione a dir poco privo di un qualunque fondamento.

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11 novembre 2018

Morbillo, a Bari il procurato allarme…a mezzo stampa

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Morbillo, a Bari il procurato allarme…a mezzo stampa


Il TG2 (delle ore 13) e il TG1 Rai (delle ore 13:30) ma anche altri organi di stampa, hanno diffuso con grande risalto la notizia pubblicata oggi su “La Gazzetta del Mezzogiorno“di una “epidemia di morbillo“, comunicando che ci sarebbero 8 casi già accertati nell’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari. Il “contagio”, viene ribadito nei vari servizi, potrebbe essere stato innescato dal figlio di genitori “no-vax“.

“Il focolaio epidemico – si legge nell’articolo – sarebbe scoppiato, a quanto pare, anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge”. Insomma: una bambina di 10 anni, figlia di genitori anti-vaccinisti, potrebbe aver innescato una catena di contagi. Che ha riguardato anche un bimbo di 11 mesi, ricoverato nello stesso reparto del nosocomio barese per otite e ora alle prese con una malattia molto grave.
A stretto giro è arrivata la precisazione di Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, secondo la quale non ci sarebbe “nessun allarme epidemia di morbillo in Puglia”. “Basta il ricovero di un bambino, come accaduto in questo caso, per innescare una normale catena di contagio tra i non vaccinati perché il morbillo è una patologia altamente contagiosa” ha proseguito assicurando che “la situazione non è preoccupante”. Ma proviamo a fare chiarezza. Con il termine epidemia, dal greco epi dêmos, letteralmente “sopra il popolo”, s’intende una malattia che colpisce un numero di individui significativamente superiore rispetto all’atteso, in una determinata popolazione e in un determinato lasso di tempo. L’endemia è la condizione di una malattia costantemente presente nelle condizioni di cui sopra. Il morbillo (dal latino medievale morbillus, vale a dire piccola malattia) è una patologia infettiva assai comune, normalmente benigna, superabile senza alcuna conseguenza deleteria e, anzi, conseguendone un’immunità a vita. L’Istituto Superiore di Sanità è chiaro in proposito: “Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita”. La sua presenza costante nella popolazione rientra a buon diritto nella condizione di endemia. La sua morbilità segue l’andamento comune delle malattie infettive (vedi grafico relativo alla morbilità e alla mortalità per morbillo in USA) e, dunque, è estremamente altalenante.

Nel 2017 i casi registrati in Italia sono stati circa 4.000, cioè, in maniera approssimativa, un caso ogni 150.000 abitanti. Negli anni Novanta si sono raggiunti anche i 30.000 casi/anno (considerando la popolazione di allora, un caso oltre meno di 20.000 abitanti) senza che questo costituisse allarme e, anzi, rientrando nella più assoluta normalità. L’articolo Il MORBALLO ovvero l’epidemiologia del morbillo in Italia del prof. Paolo Bellavite(Università di Verona) è documentato ed esplicativo in tal senso.

Insomma, è fin troppo evidente, numeri alla mano, che è impossibile parlare di “epidemia”, non essendo stato rilevato alcun numero di casi che esorbiti dalla più assoluta normalità per una malattia che, comunque, è endemica. È altrettanto evidente che non esiste la minima prova che il “focolaio” sia stato originato da una bambina ammalata, non fosse altro perché in una città che conta 323.370 abitanti (dati ISTAT del 1° gennaio 2018), capoluogo di una provincia con 1.264.000 abitanti e di una regione con oltre 4 milioni di abitanti, un “untore” è quanto meno difficile da individuare. Il fatto, poi, che la famiglia della bambina accusata sia “no-vax” non ha la minima rilevanza, se non come indice di una modalità d’informazione volutamente insinuante. 
La recente epidemia di morbillo che ha colpito la Mongolia (97% di copertura vaccinale) ha interessato quasi esclusivamente i vaccinati. Potrà essere interessante consultare i dati OMS relativi al morbillo in Ucraina: nel 2010 i casi furono 39 con una copertura del 56%, e furono 12.744 due anni dopo quando la copertura era salita al 79%. Nel 2016 i casi furono 90 con il 42% di copertura e l’anno seguente, con una copertura dell’86%, i casi toccarono i 4.782. Ma tutti i dati sono concordi a mostrare come la copertura vaccinale non abbia mai comportato una diminuzione della morbilità, dimostrando, anzi, il contrario.
Le fonti d’informazione citate hanno omesso di comunicare, comunque, se i casi registrati a Bari siano stati a carico di soggetti trattati da vaccino, se i soggetti colpiti fossero affetti da altre patologie e, soprattutto nel caso del TG2, hanno fatto passare l’idea che il morbillo comporti necessariamente effetti gravissimi, quando l’Istituto Superiore di Sanità pubblica “Il morbillo non ha sintomi gravi” e “Le complicazioni sono relativamente rare”.  Insomma, se ciò che comunica l’Istituto di Sanità è credibile, è impossibile non domandarsi quali e quanti effetti gravi ci si possano attendere da 8 casi. In definitiva, appare evidente come sia gli articoli dei quotidiani sia i servizi della televisione di stato tendano a procurare un allarme presso la popolazione a dir poco privo di un qualunque fondamento.

Fonte: www.onb.it/2018/11/11/morbillo-a-bari-il-procurato-allarme-a-mezzo-stampa/?

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21 settembre 2018

Obbligo dei vaccini in Italia: innanzitutto assicurare la salute delle aziende che li fabbricano!

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Epidemie di morbillo… meningite… vaccinazioni di massa… tutela della “salute” pubblica con l’obbligo di ben 10 vaccini “nessun paese in Europa raggiunge tale cifra“ quanta solerzia da parte del nostro sistema sanitario!

I vaccini non si possono mettere in discussione: l’ordine è arrivato direttamente da Washington con le direttive dell’OMS su prevenzione e vaccini. La spiegazione arriva nel 2014 con un comunicato ufficiale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco): «l’Italia nei prossimi 5 anni (2014-2019) guiderà le campagne vaccinali nel mondo» (decisione presa dal Global Health Security Agenda). Il presidente dell’AIFA Pecorelli dichiara: «dobbiamo intensificare campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni antivaccinazioni»… eh sì di certo non si può mettere a repentaglio la salute dei colossi farmaceutici!
Nella comunità europea dei 28 paesi più l’Islanda e la Norvegia, 15 non hanno nessun obbligo vaccinale, 15 hanno almeno una vaccinazione obbligatoria. 
Il Belgio ha l’obbligo di 1 vaccinazione, la Francia ha l’obbligo di 3 vaccinazioni,ma adesso passate a 11 , Grecia, Malta, (e fino a poco tempo fa l’Italia) hanno l’obbligo di 4 vaccinazioni. Nei paesi dove non vi è alcun obbligo, la copertura vaccinale è comunque alta, perché in effetti viene adottata un’altra strategia che prevede il consenso informato.
In Italia periodicamente abbiamo assistito a varie “epidemie”: suina, SARS, aviaria, meningite, morbillo… e altre ce ne saranno. Tutte campagne gonfiate ad arte, complice il terrorismo mediatico e risoltesi poi in una bolla di sapone. Intanto però… corsa al vaccino e farmaci vari.
L’industria del farmaco non conosce recessione e i suoi profitti rendono più della guerra!
Basta vedere nel nostro piccolo: la Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite, con sede a Firenze, è al primo posto della top ten per fatturato: 3.500 milioni di euro nel 2016 (dati Farmindustria 2016).
Piccolo inciso: fortunati in Toscana ad avere ben tre case farmaceutiche che si occupano della produzione di vaccini; oltre alla citata Menarini, hanno sede a Siena la Novartis Vaccines and Diagnostic srl (che produce il vaccino Menjugate-D Meningococcico C coniugato) e la Glaxo Smith Kline Vaccines srl (vaccino Menveo -D meningococcico A, C, W 135 e Y). Ciliegina sulla torta, la Menarini all’inizio 2017 ha investito 100 milioni di euro per lo sviluppo della tecnologia innovativa che punta a velocizzare i tempi di produzione dei vaccini, fra i quali quello antimeningococcico… che sia un caso, un’intuizione folgorante? (vedi articolo di Marcello Pamio: «Meningite, epidemia di un business», www.controinformazione.it 10.1.2017).

NESSUN COLOSSO È ESENTE DA CORRUZIONE

Dal “fatto quotidiano” del 7.11.2011, inchiesta Menarini, 14 indagati e 860 milioni di danni allo Stato, … 20 anni di raggiri, costi dei principi attivi dei farmaci gonfiati e fiumi di soldi circolati in 900 conti correnti sparsi per mezzo mondo… indagato Cesare Cursi già sotto segretario alla salute. Secondo la procura ha «asservito la funzione pubblica di parlamentare agli interessi del gruppo»… ecc.
Ancora dal “fatto quotidiano” del 29.4.2014, l’inchiesta Big Pharma rivela che la Glaxo Smith Kline, gigante britannico dei famaci, si è comprata i medici di mezzo mondo. Solo ad aprile è stata accusata di corruzione in Libano, Giordania, Iraq e Polonia, in merito alla prescrizione del farmaco anti-asmatico Seretide. Ma "il botto" della corruzione avviene negli Stati Uniti, anno 2012: multe per 3 miliardi di dollari per aver pompato le vendite di antidepressivi per indicazioni non autorizzate...
Dal “Sole 24 Ore” del 19.9.2014, ancora la Glaxo Smith Kline: un tribunale cinese di Changsha l’ha multata per circa 380 milioni di euro per aver corrotto medici, funzionari pubblici cinesi, affinché usassero i suoi prodotti negli ospedali… ecc.
Non è da meno la Novartis…
Da “L’Osservatore d’Italia” del 16.1.2012, «Il caso eclatante del gigante Novartis in USA… è stata inflitta una multa di 390 milioni di dollari alla divisione statunitense di Novartis accusandola di avere pagato tangenti e offerto cene sontuose a medici per incoraggiarli a prescrivere i propri medicinali…» ecc.
Senza entrare nel merito degli effetti collaterali e dei danni gravi da vaccino (esistono ampie documentazioni in merito) come può un’azienda che guadagna con droghe e farmaci produrre un vaccino in grado di tutelare la salute umana? Sarebbe certo un suicidio. L’ideale è avere persone già malate alla nascita, garantiranno introiti per tutta la vita. 
Il governo italiano nel frattempo si è impegnato “alacremente” a seguire le direttive dell’OMS.
Dal “Sole 24 Ore” del 10.9.2015: «Renzi apre ai Big del farmaco... prove tecniche di sintonia tra il governo e le industrie farmaceutiche. Ieri a Roma con un incontro a sorpresa tra Matteo Renzi e le imprese del farmaco internazionali, comprese alcune italiane come Menarini e Chiesi che hanno già base e forza in Italia. Un incontro che fa seguito a quello avvenuto nei mesi scorsi a Bari»...
Molto ci sarebbe da dire sul ministro Beatrice Lorenzin, sta di fatto che ha promosso in fretta e furia l’obbligatorietà di ben 12 vaccini… le avranno illustrato per bene i “vantaggi”?
Certo è che l’unico serio e sano vaccino che dovremmo inocularci è quello contro la società di classe “ ma non è in commercio “ dobbiamo fabbricarcelo da soli.

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11 giugno 2018

Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

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Vaccini: ecco i dati sulle reazioni avverse raccolti dal Codacons

Sui vaccini è battaglia legale fra il Codacons e le autorità. Da una parte l’associazione dei consumatori, dall’altra il ministero della Salute e l’Agenzia per il farmaco. La prima ha denunciato l’Aifa e il ministro Beatrice Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di cinque neonati.
In particolare il Codacons accusa la Lorenzin di non aver informato gli altri ministri, al momento dell’approvazione del decreto sui vaccini, dell’esistenza “di un documento dell’Aifa sulle reazioni avverse”. Dal canto suo l’Aifa ha dato mandato ai proprio legali “di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell’operato del lavoro svolto dall’Agenzia”.

I dati presentati dal Codacons questa mattina dicono che le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini sono state 21.658 nel triennio 2014-2016. Prima di scendere nel dettaglio il Codacons ha voluto ribadire ancora una volta che l’associazione non è contro i vaccini: “Chiunque a partire dall’Aifa dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false”. I consumatori infatti auspicano “vaccini singoli, sicuri, testati ed adeguate indagini pre vaccinali“.
Il Codacons ha riferito che i cinque casi di bambini morti fra il 2014 e il 2016 sono al vaglio della procura di Torino che sta indagando a seguito di una denuncia della stessa associazione di consumatori. Sotto accusa il vaccino esavalente Infanrix: “L’Aifa sostiene che ciò non ha nulla a che fare con il farmaco, ma l’autorità giudiziaria deve indagare”, specifica il Codacons. Precisamente l’Aifa, nel documento citato dal Codacons, ha scritto: “Non esiste alcuna relazione causale tra l’esposizione ai vaccini e la sindrome dei morte improvvisa del lattante (Sids) e l’incidenza di quest’ultima è la stessa sia in presenza che in assenza di vaccinazione. Il fatto che una Sids si possa verificare a breve distanza dalla vaccinazione non implica quindi alcun rapporto di causa-effetto”.
Il Codacons però ribadisce che l’ultima parola sarà della magistratura ed in ogni caso non c’è stata sufficiente comunicazione: “L’organismo ha il dovere di comunicare tutte le informazioni sulle reazioni avverse, sia dal punto di vista dei farmaci, sia dal punto di vista dei vaccini”.
Delle 21.658 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini nel triennio 2014-2016, il Codacons specifica che 3.351 sono relative al solo vaccino esavalente. Nel dettaglio, nel 2014 sono state “8.182 le segnalazioni per vaccini ritenuti sospetti rilevate dall’Osservatorio sull’impiego dei medicinali (Osmed) e 1.857 quelle per il vaccino esavalente comunicate da Aifa, di cui 168 gravi. Nel 2015 sono state 7.892 le segnalazioni da vaccini rilevate dall’Osmed e 992 quelle da esavalente comunicate da Aifa, di cui 144 gravi. Mentre nel 2016 le segnalazioni da esavalente comunicate da Aifa ammontano a 702, di cui 142 gravi”. Tra le patologie principali riscontrate a seguito della somministrazione del vaccino esavalente vi sono “patologie del sistema nervoso, disturbi psichiatrici, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, patologie gastrointestinali e vascolari, disturbi del metabolismo e della nutrizione”.
Il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, spiega: “Non si possono rendere obbligatori i vaccini laddove non c’è pericolo di epidemie né un calo percentuale delle vaccinazioni. Poi c’è bisogno di organizzazione, se si volessero fare solo indagini pre-vaccinali si bloccherebbe per due anni il servizio sanitario nazionale”. L’Agenzia del farmaco, ribadendo la volontà di adire le vie legali, ha commentato così: “Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l’attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall’Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un’attività quotidiana di monitoraggio”.

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08 giugno 2018

Vaccini: Il punto è informare in maniera oggettiva, in modo che ognuno poi possa prendere la propria decisione.

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Nella foto a sinistra il Dott. Stefano Montari e a destra l'Interprete di Classico Beatrice Lorenzin.


"Ma voi credete veramente che una signora di 46 anni con il diploma di liceo classico si sia svegliata una mattina con l'idea di fare una legge che impone 10 vaccini obbligatori per il bene dei vostri figli

Quando un'azienda farmaceutica è costretta a sperimentare un farmaco sull'uomo e questo accade spesso,deve cercare con gran fatica qualche decina di volontari.
Forse un centinaio. 
Deve farlo segretamente perchè é una procedura vietata

I volontari devono firmare un accordo di segretezza super blindato che toglie all'azienda qualsiasi responsabilità sugli effetti collaterali. 
Ci vogliono mesi, a volte anni e gli costa una fortuna perchè le cavie umane vengono pagate profumatamente. 
Sono sempre persone in gravi difficoltà economiche o nel peggiore dei casi abitanti nei paesi del terzo mondo. 

Negli Stati Uniti viene proposto ai condannati in cambio di una sorta di baratto.
Uno sconto di pena. 
Ora, questo governo e questo ministro insieme alla carogna di firenze hanno fornito su un piatto dorato e gratuitamente qualche milione di bambini italiani che saranno schedati come cavie per la sperimentazione di 10 antigeni + i vaccini consigliati... 

Non dovranno nemmeno assumere centinaia di assistenti per osservare le reazioni avverse perché vi daranno un modulo precompilato dove loro hanno gia scritto le reazioni che voi con una X andrete a barrare. 
Ovviamente solo le reazioni che loro vi permettono di segnalare. 
Le più gravi come epilessia,encefalite,encefalopatia,SIDS,disordini cardiaci,arresto cardiaco,arresto respiratorio,disordini gastroenterici,autismo voi non potete segnalarle.. questo spetta ai medici delle ASL e voi non lo saprete mai

Le ASL sono già sommerse di contenziosi legali. Non vi permetteranno di aumentarli. 
È per questo che vi faranno firmare il consenso informato facendolo sembrare una formalità... 

Non ve lo faranno neanche leggere e voi firmandolo dichiarate che siete consapevoli dei rischi correlati alla vaccinazione che vi stanno obbligando a fare... una follia! 

PS. Le schede tecniche di prodotto che potete scaricare sul sito della torrinomedica.it vi dicono gia quali sono le reazioni avverse,anche l'autismo mascherato dai termini encefalite ed encefalopatia che,come ormai abbiamo imparato,sono gravi danni neurologici che colpiscono il parenchima encefalico e spesso progrediscono a sindrome dello spettro autistico. 
Hanno spostato le reazioni più gravi dal capitolo "effetti collaterali" al capitolo "speciali avvertenze" e dovete far scorrere parecchio le pagine( sperano che nessuno vada mai a leggere lì... ) Glaxo e Sanofi vi scrivono tutto in modo che voi non possiate mai fare causa a loro perchè vi avevano avvertito. 
Potete fare causa solo a chi vi ha obbligato a farli. 

Chiaro il concetto!? 

(Allegati: 





Pertanto a chi porterà i suoi figli a fare tutte le vaccinazioni mai sperimentate in nessun paese europeo e nemmeno negli stati uniti posso solo dire Buona fortuna.

Dott. Stefano Montanari.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

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