01 aprile 2026

COVID-19, Silvana De Mari e il "Fact-Checking" di Juanne Pili: Perché la narrazione di Open è scientificamente fallace

 

COVID-19, Silvana De Mari e il "Fact-Checking" di Juanne Pili: Perché la narrazione di Open è scientificamente fallace

Introduzione: Il limite del "metodo Open"

L'articolo a firma di Juanne Pili, pubblicato su Open.online il 6 luglio 2022, pretende di "smontare" le indicazioni della Dott.ssa Silvana De Mari sulla gestione biochimica post-vaccino. Tuttavia, un’analisi dei dati rivela che il sedicente "fact-checking" di Pili non è altro che un esercizio di approssimazione che ignora deliberatamente evidenze cliniche pubblicate su riviste internazionali con peer review. Liquidare la biochimica come "bufala" non è informazione: è oscurantismo.


1. La persistenza della Proteina Spike: I dati di Harvard smentiscono Pili

L'illusione di Pili: Il fact-checker sostiene dogmaticamente che "non c’è niente da eliminare" perché i componenti del vaccino degraderebbero quasi istantaneamente. La batosta tecnica: La tesi di Pili è smentita dai fatti. La proteina Spike non scompare, ma persiste nel plasma per settimane.

  • Riferimento: Ogata, A. F., et al. (2022). "Circulating SARS-CoV-2 Vaccine Antigen Detected in the Plasma of mRNA-1273 Vaccine Recipients", Clinical Infectious Diseases (Oxford University Press).

  • L’affondo: Lo studio ha rilevato la Spike libera nel plasma di 11 soggetti su 13 fino a 15 giorni dopo l’inoculo. Sostenere che non ci sia nulla da gestire biochimicamente significa negare la letteratura di Harvard per difendere un pregiudizio editoriale.

2. NAC: Ridurre la biochimica a "sciroppo per la tosse" è un errore da dilettanti

L'illusione di Pili: Liquida la N-Acetilcisteina (NAC) come un banale "farmaco per la tosse". La batosta tecnica: Ridurre la NAC a un mucolitico tradisce una ignoranza profonda della farmacologia clinica. La NAC è il precursore del Glutatione (GSH), il guardiano supremo contro lo stress ossidativo.

  • Riferimenti: 1. Poe, F. L., & Corn, J. (2020). Frontiers in Medicine. 2. Varikasuvu, S. R., et al. (2025). CoViNAC study, PubMed.

  • L’affondo: Meta-analisi recenti (GRADE compliant) confermano che la NAC migliora gli esiti clinici e inibisce la replicazione virale. Definire "bufala" il suo impiego post-vaccinale significa calpestare decenni di scienza per fare del banale sarcasmo da tastiera.

3. Vitamine D e C: Quando il fact-checking diventa antiscientismo

L'illusione di Pili: Sostiene che l’integrazione vitaminica sia "irrilevante" nella risposta immunitaria. La batosta tecnica: Esiste una mole di studi che Open sceglie di ignorare per non disturbare la propria narrazione.

  • Sulla Vitamina D: * Bassatne, A., et al. (2021), International Immunopharmacology: La Vitamina D potenzia l'immunità innata.

  • Sulla Vitamina C: * Chiscano-Camón, L., et al. (2023), Frontiers in Medicine: L’86% dei pazienti critici ha livelli di Vitamina C non rilevabili.

  • L’affondo: La Vitamina D è un ormone immunomodulatore, non un "optional". Sminuirne il ruolo significa trascurare un supporto terapeutico validato e sicuro. Chi è il vero "complottista": chi cita il BMJ o chi lo ignora?

4. Il concetto di "Detox": L'omeostasi non è un’opinione

Mentre Pili si perde in sterili battaglie semantiche sul termine "disintossicazione", la medicina funzionale lavora sull'omeostasi.

  • Riferimento: Labarrere, C. A., et al. (2022). "Glutathione deficiency in the pathogenesis of SARS-CoV-2...", Frontiers in Microbiology.

  • L’affondo: Lo studio evidenzia che la carenza di glutatione è la chiave della patogenesi grave. Supportare le vie di eliminazione epatica durante la produzione di una proteina estranea è buon senso clinico. Negarlo è accanimento ideologico.


La deriva di Open

L’approccio della testata di Franco Bechis e di Juanne Pili trasforma il fact-checking in una forma di polizia del pensiero scientifico. La scienza non è un dogma statico da difendere con i "bollini rossi", ma un processo dinamico di supporto alla fisiologia umana.

Invitiamo la redazione di Open a una rettifica immediata che tenga conto delle evidenze bibliografiche qui presentate, onde evitare di passare alla storia non come cercatori di verità, ma come semplici censori della biochimica applicata.

Salvatore Calleri Ufficio Stampa

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20 marzo 2026

TESTIMONIANZE E DOCUMENTI CIA: LA REALTÀ DELLA MANIPOLAZIONE CLIMATICA

Documenti cia manipolazione climatica scie chimiche

​Testimonianze e documenti CIA: la verità sulla geoingegneria oltre il mito della condensa. Analizziamo i fatti tecnici e le ammissioni dei vertici.



Mentre il dibattito pubblico si arena sulla spiegazione semplicistica dell'effetto condensa, i documenti ufficiali delle agenzie di intelligence e i dati tecnici dell'aviazione moderna raccontano una storia molto diversa. È ora di analizzare le prove.


🔍 Il "Caso Brennan" (Direttore CIA, 2016)



Non servono speculazioni quando c’è una dichiarazione ufficiale. Al Council on Foreign Relations, l'ex direttore della CIA John Brennan ha ammesso l'esistenza di studi avanzati sulla Stratospheric Aerosol Injection (SAI).
 * L'obiettivo dichiarato: Immettere particolati nella stratosfera per riflettere la luce solare e raffreddare il pianeta.
 
* Questa non è condensa: è l'impiego deliberato di aerosol per modificare l'albedo terrestre.

✈️ Il Paradosso dei Motori Turbofan



Morore turbofan non genera scie di condensa
Schema tecnico: Motore Turbofan ad alto bypass. Progettato per una combustione pulita e minima emissione di particolato. La fisica di questi motori non giustifica la persistenza e l'espansione delle scie moderne, confermando l'intervento di fattori esterni e programmi di aerosol stratosferico (SAI).



La tesi della "marmitta" di Mario Pizzo crolla davanti alla tecnologia attuale. I moderni motori High-Bypass sono progettati per una combustione quasi perfetta e un'emissione di particolato ridotta al minimo.

 * Dati tecnici: In un motore così efficiente, i nuclei di condensazione (fuliggine) sono drasticamente ridotti. Eppure, osserviamo scie che non solo persistono, ma si espandono fino a velare intere regioni.
 
* Se i motori sono più puliti, perché le scie sono più persistenti e invasive rispetto a 40 anni fa? La risposta va cercata in ciò che viene immesso in atmosfera, non nella meccanica del motore.

📂 Precedenti Storici e Trattati Internazionali
La manipolazione del clima è una realtà operativa da decenni.
 
* Progetto Popeye: Documenti declassificati confermano l'uso dell'inseminazione delle nuvole durante la guerra del Vietnam per scopi bellici.

 * Convenzione ENMOD: Un trattato delle Nazioni Unite che vieta l'uso di tecniche di modifica ambientale a fini ostili. Se fossero solo innocue nuvole di vapore, non ci sarebbe bisogno di un trattato internazionale per proibirne l'uso militare.



La geoingegneria e la Solar Radiation Management sono oggi al centro di agende geopolitiche globali. Continuare a parlare di semplice "vapore acqueo" significa ignorare i brevetti, i budget miliardari e le ammissioni dei vertici dell'intelligence.

I documenti ci sono. Le testimonianze anche. Bisogna solo volerle leggere.

​© Copyright Scie Chimiche: Informazione Corretta


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06 marzo 2026

KATIE JOHNSON VS TRUMP: L’URLO DI UNA TREDICENNE NELL’ABISSO DI EPSTEIN

KATIE JOHNSON VS TRUMP: L’URLO DI UNA TREDICENNE NELL’ABISSO DI EPSTEIN


Un labirinto di potere, silenzi durati vent’anni e una verità mai processata

 

Jeffrey Il dossier segreto che continua a far discutere

Il dossier n. 1:16-cv-07673 del Tribunale Federale di New York non è un semplice faldone legale. È il copione di un incubo che sembra uscito da un noir di alto livello, ma con protagonisti che hanno influenzato la storia recente.

Al centro della vicenda emergono tre elementi chiave:

  • una ragazzina di 13 anni
  • un finanziere miliardario
  • l’uomo che sarebbe diventato il 45° Presidente degli Stati Uniti

Questa storia, che continua a suscitare interrogativi e polemiche, è rimasta sospesa tra accuse, paura, potere e silenzi durati oltre vent’anni.


Il luogo del delitto: la townhouse dell’Upper East Side

New York, estate 1994.

Mentre l’attenzione pubblica è rivolta altrove, dietro le porte dorate della townhouse di Jeffrey Epstein nell’Upper East Side, si consuma quella che la denuncia descrive come una “selvaggia sottomissione”.

Jane Doe, una tredicenne attirata con la promessa di una carriera da modella, racconta scene di una violenza estrema.

Secondo quanto riportato nel dossier, la ragazza sarebbe stata legata a un letto, sodomizzata e abusata ripetutamente, sotto gli occhi di uomini convinti di essere intoccabili.

L’accusa sostiene che questi episodi avvenissero all’interno di una struttura organizzata di reclutamento di minorenni, gestita da intermediari incaricati di attirare ragazze vulnerabili con promesse di successo nel mondo della moda.


I protagonisti di una storia di potere e segreti

Come in ogni vicenda che intreccia politica, finanza e relazioni internazionali, i protagonisti assumono ruoli quasi cinematografici.

Jane Doe: la testimone rimasta in silenzio per 22 anni

La figura centrale è una donna identificata nei documenti giudiziari come Jane Doe.

Per oltre ventidue anni avrebbe custodito dentro di sé un segreto devastante.

Secondo la denuncia, la sua decisione di parlare arrivò soltanto nel momento in cui il presunto aggressore stava per entrare alla Casa Bianca, durante la campagna elettorale americana del 2016.


Donald Trump: la negazione totale

Donald Trump ha sempre respinto con decisione ogni accusa.

Secondo la sua versione dei fatti, si tratterebbe esclusivamente di una manovra politica e di una “caccia alle streghe” orchestrata per colpirlo durante la corsa alla presidenza.


Jeffrey Epstein: il finanziere che conosceva troppi segreti

Al centro della rete rimane la figura di Jeffrey Epstein, il finanziere con un’agenda ricca di nomi potenti.

Secondo molti osservatori, Epstein era un uomo che sapeva troppo.

La sua morte nel 2019 in una cella di Manhattan, ufficialmente classificata come suicidio, ha portato con sé una quantità enorme di segreti.

Molte delle relazioni che lo circondavano — tra politica, finanza e celebrità internazionali — non sono mai state chiarite completamente.


Il colpo di scena: la testimone oculare

Ogni grande mistero ha un elemento che potrebbe cambiare tutto.

Nel dossier appare una figura indicata come Testimone n. 2.

Non si tratta di una semplice voce: la donna firma un affidavit giurato, dichiarando di aver visto direttamente quanto accaduto.

Nel suo racconto sostiene di aver osservato Donald Trump ed Epstein insieme nella stessa stanza, descrivendo una presunta collaborazione negli abusi.

Ma proprio qui la vicenda assume i contorni di un paradosso giudiziario:

  • la testimone esiste
  • la dichiarazione è formale
  • il racconto è dettagliato

Eppure il processo non è mai iniziato.


Il mistero dei file desecretati e delle pagine cancellate

Negli anni successivi alla morte di Epstein, alcuni documenti del tribunale sono stati desecretati.

Queste pubblicazioni hanno riacceso l’attenzione mondiale sul caso.

Tuttavia, molti osservatori hanno notato un elemento inquietante.

Gran parte dei documenti appare parzialmente oscurata.

Nei file pubblicati compaiono:

  • pagine intere coperte da omissis
  • nomi cancellati
  • riferimenti eliminati
  • interi paragrafi irriconoscibili

Alcune sezioni sembrano addirittura essere state rimosse prima della diffusione ufficiale.

Questo ha alimentato un nuovo mistero.

Cosa contenevano quei documenti prima della censura?

Secondo alcuni analisti, i file originali potrebbero aver incluso nomi e collegamenti compromettenti riguardanti figure influenti del mondo politico, finanziario e mediatico.

Secondo altri, invece, le cancellazioni rappresenterebbero semplicemente procedure legali per proteggere identità sensibili o informazioni riservate.

Qualunque sia la spiegazione, il risultato è lo stesso.

Un archivio incompleto.

Un mosaico con molte tessere mancanti.


Un caso rimasto senza sentenza

Con Epstein morto e con documenti solo parzialmente accessibili, la vicenda rimane sospesa tra verità e mistero.

Il dossier 1:16-cv-07673 non ha mai portato a un processo.

La donna conosciuta come Jane Doe è tornata nell’anonimato.

E le domande continuano a circolare:

  • si è trattato della più grande calunnia politica della storia recente?
  • oppure di uno dei crimini più gravi mai rimasti senza giustizia?

Nel mondo dei potenti, spesso la verità non coincide con ciò che accade realmente.

Coincide con ciò che può essere dimostrato in tribunale.

E in questo caso, le prove — se mai sono esistite — sembrano essere state sepolte dal tempo, dalla paura e da documenti che oggi appaiono incompleti.

Salvatore Calleri - Ufficio Stampa

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09 febbraio 2026

📂 Dossier: Epstein & The Shadow Network (Aggiornamento 2026)

Dossier: Epstein


Redazione Scie Chimiche: Informazione Corretta


1. Il Cuore del Caso: I "File Epstein"

A gennaio 2026, il Dipartimento di Giustizia USA (DOJ) ha completato il rilascio di oltre 3,5 milioni di pagine di documenti. Questi file hanno confermato che Jeffrey Epstein non era solo un predatore, ma un vero e proprio "hub" che collegava l'aristocrazia internazionale, giganti della tecnologia, premi Nobel e politici.

* Le Prove: Sono stati pubblicati diagrammi dell'FBI che tracciano la rete delle vittime e i registri di volo (i famosi log del Lolita Express).

* Il Falla Digitale: Per un errore tecnico nel dicembre 2025, sono stati pubblicati documenti con censure (redazioni) rimosse, rivelando migliaia di nomi di vittime e dettagli su "mance" e regali a figure di spicco.

2. Il "Pizzagate": Tra Teoria e Realtà

Sebbene il Pizzagate (l'idea che una pizzeria di Washington fosse la base di un traffico di minori gestito dai Democratici) sia stato smentito come teoria del complotto priva di basi fisiche in quella specifica location, il caso Epstein ha dato nuova linfa a chi crede in una "élite predatrice".

* La connessione: Molti sostengono che il Pizzagate sia stato una versione distorta e "di propaganda" di quello che Epstein faceva realmente nella sua isola privata, Little St. James, e nelle sue ville.

* Lo scandalo 2026: Documenti recenti mostrano che l'FBI aveva ricevuto segnalazioni su Epstein già nel 1996 (da Maria Farmer), ma le aveva ignorate per decenni.

3. 📝 La "Lista dei Nomi" (Figure citate nei documenti)

Attenzione: Essere nella lista non significa essere stati incriminati, ma indica che queste persone hanno avuto contatti, voli o incontri con Epstein.

* Bill Clinton (Politica USA - citato come "John Doe 36")
* Donald Trump (Politica USA - contatti negli anni '90/2000)
* Steve Bannon (Politica USA)
* Bill Gates (Tech - incontri filantropici post-condanna)
* Andrea Mountbatten-Windsor (Reali UK - ex Principe Andrea)
* Elon Musk (Tech)
* Sergey Brin (Google)
* Larry Summers (Economia)
* Stephen Hawking (Scienza - visto sull'isola per una conferenza)
* Kevin Spacey (Spettacolo)
* Chris Tucker (Spettacolo)
* Michael Jackson (Spettacolo)
* Naomi Campbell (Spettacolo)
* Dustin Hoffman (Spettacolo)
* Courtney Love (Spettacolo)
* Les Wexner (Affari - L Brands/Victoria's Secret)
* Leon Black (Affari - Apollo Global Management)
* Richard Branson (Affari - Virgin)

4. Le Ultime Rivelazioni Scioccanti (Febbraio 2026)

* Il Caso Slovacco: Il consigliere per la sicurezza nazionale Miroslav Lajčák si è appena dimesso dopo che i file hanno rivelato chat segrete con Epstein nel 2018.

* Le Foto Inedite: Sono state diffuse foto di Ghislaine Maxwell e del Principe Andrea nell'estremità della villa di Epstein, alcune delle quali ritraggono ragazze in situazioni compromettenti.

* Dichiarazioni Finali: Gli avvocati delle vittime definiscono questo rilascio come "la più grande violazione della privacy della storia USA", poiché l'incompetenza nel censurare i nomi ha esposto sia i colpevoli che gli innocenti e le vittime stesse. 

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26 gennaio 2026

OPERAZIONE HARRY: IL GENERATORE CHE HA "ACCESO" IL CICLONE

 

Il generatore che ha creato il ciclone harry


​La Kaya Bey nel Mediterraneo: Non una centrale, ma un’arma operativa

​L'analisi dei movimenti della Kaya Bey nel Mediterraneo suggerisce una realtà inquietante: la sua funzione non è commerciale, ma strettamente operativa. La presenza del colosso turco in coincidenza con eventi meteorologici estremi non può più essere considerata una casualità.

​Potenza di Eccitazione Ionosferica

​I 216 MW sprigionati dalla nave non sono destinati al semplice fabbisogno civile. Si tratta di un'energia che, se modulata su frequenze specifiche, è in grado di interagire con la ionosfera. In fisica avanzata, la manipolazione di queste cariche può fungere da catalizzatore per la dinamica dei fluidi atmosferici. Studi sulla Fisica del Plasma e Riscaldamento Ionosferico dimostrano come l'iniezione di onde ad alta potenza possa alterare la densità elettronica, creando "muri d'acqua" solidi. Questo processo trasforma un fronte temporalesco standard in un’arma cinetica diretta con precisione chirurgica.

​L’Array Elettromagnetico Camuffato

​Le numerose torri sulla coperta della nave non sono semplici scarichi di fumi esausti. La loro configurazione suggerisce un sistema di emettitori a schiera (phased array). Mentre il cielo sopra il Sud Italia entra in fase critica, la Kaya Bey scaricherebbe la sua potenza nel sistema atmosferico, alimentando il cuore del Ciclone Harry. Questo meccanismo di feedback trova riscontro nei brevetti sulla Manipolazione Atmosferica tramite Radiazioni Elettromagnetiche, dove l'energia viene usata per spostare o alimentare masse d'aria. La nave agisce come il timone energetico che dirige il ciclone contro i nostri litorali.

​Guerra Ambientale e Grande Reset

​Quello a cui assistiamo è il monitoraggio in tempo reale di una catastrofe indotta. Mentre i cittadini spalano fango, nei centri di comando si monitorano i grafici di produzione energetica e la risposta del territorio all'impulso energetico.

​Stanno osservando come spariscono le spiagge sotto i colpi di una frequenza energetica invisibile all'occhio umano, ma devastante per la materia. Harry non è un fenomeno naturale: è un esperimento di guerra ambientale e la Kaya Bey è il generatore che lo tiene in vita. Smettete di chiamarlo "maltempo". È un attacco al cuore del Mediterraneo. Il fango serve a coprire la verità: la distruzione delle infrastrutture e del paesaggio naturale è parte di una strategia del Grande Reset volta alla tabula rasa delle risorse costiere e all'indebolimento del territorio. I veri "Grandi Reset" passano attraverso la distruzione delle risorse e la sottomissione dei territori colpiti.

​Appendice: Riferimenti Investigativi e Link Tecnici

1. Analisi Tecnica della Flotta Karadeniz

La Kaya Bey è una delle centrali galleggianti più potenti al mondo.

  • Karpowership Official Fleet: Consulta il registro ufficiale su Karpowership - Fleet Details. La nave è un'unità da 216 MW equipaggiata con motori dual-fuel.
  • Primato Globale: Documenti storici confermano che al momento del varo era l'unità più potente mai operativa in scenari critici.

2. Precedenti Geopolitici in Zone di Crisi

L'impiego delle powership è documentato in scenari di crisi, dimostrando la loro versatilità in contesti non convenzionali:

  • Medio Oriente (Iraq e Pakistan): Uso della flotta Karadeniz per gestire deficit energetici in territori militarizzati (2010-2014).
  • Il Caso Libano: L'impiego della powership Fatmagül Sultan come strumento di influenza sulla stabilità nazionale. Analisi Geopolitica Internazionale.

3. Anomalie Termiche e Dati Satellitari

  • Picchi Termici: Il sistema Copernicus - Marine Service mostra picchi termici insoliti in prossimità delle coste sarde e siciliane durante la formazione del Ciclone Harry.
  • Fisica del Plasma: Interazioni tra cariche energetiche e pressione atmosferica locale.

4. Geopolitica del Grande Reset e Difesa del Territorio

La distruzione sistematica delle coste è un elemento chiave nell'analisi della vulnerabilità territoriale necessaria per i piani di reset:

  • Erosione Costiera Record: I rapporti dell' ISPRA sul Dissesto Idrogeologico confermano una scomparsa degli arenili con velocità tripla rispetto alle proiezioni.
  • Dominio Ambientale: L'intervento energetico coincide con il collasso delle infrastrutture turistiche del Sud, facilitando la tabula rasa economica e strutturale prevista dal Grande Reset.

Salvatore Calleri Ufficio Stampa

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23 gennaio 2026

Focus su chi vuole spegnere la luce: se l’inchiesta fa paura al "Sistema"

focus cerca di spegnere le nostre inchieste infangandoci
 



Esiste un confine invisibile tra la divulgazione scientifica e la protezione di determinati interessi. Quando questo confine viene superato da inchieste indipendenti che scuotono le fondamenta del racconto comune, il "sistema" reagisce. E non lo fa con i dati, ma con la delegittimazione morale.

​Il caso: un regista di Focus contro l’informazione indipendente

regista di focus gianluca gulluni
​Recentemente, la nostra pagina è stata bersaglio di un attacco da parte di Gianluca Gulluni, noto regista e filmmaker che firma importanti produzioni per Focus (Canale 35) e Mediaset. Il cuore della critica? Non i contenuti, non le prove, ma il fatto che questa attività di informazione venga sostenuta economicamente.

​L’insinuazione di Gulluni è netta: "Io mica li rubo [i soldi]". Un’affermazione pesante che tenta di far passare un concetto pericoloso: chi fa inchiesta fuori dai canali ufficiali è un truffatore.





​La Finestra di Overton: perché questo attacco?

​Perché un professionista affermato sente il bisogno di scendere nell'arena dei commenti per dare dei "ladri" a chi analizza il fenomeno delle scie chimiche? La risposta sta nella Finestra di Overton.

​L'obiettivo è restringere il campo di ciò che è "accettabile" discutere. Se convinci il pubblico che chiunque tratti certi temi lo faccia solo per spillare soldi, hai creato un muro psicologico: la gente non ascolterà più il messaggio perché avrà paura del messaggero. È la tecnica definitiva per fermare le inchieste senza mai dover entrare nel merito tecnico.

​Divulgazione o Censura?

​C'è un paradosso di fondo. Gulluni lavora per Focus, un canale che si dichiara "aperto alla conoscenza". Tuttavia, il suo intervento sembra andare nella direzione opposta: chiudere il dibattito attraverso l'insulto e il sospetto.

​Mentre i grandi network ricevono finanziamenti milionari e pubblicitari per raccontare la loro "verità", l'indipendenza di chi si autosovvenziona viene etichettata come "furto". È una dinamica speculare: il mainstream si sente minacciato da chi non può controllare.

​I fatti non si comprano

​Possiamo essere definiti "ladri", ma le analisi, i dati e le anomalie che documentiamo restano lì, immobili. L'attacco di chi lavora per i grandi media è la conferma che la nostra lente d'ingrandimento sta inquadrando qualcosa che non dovrebbe essere visto.

​Continueremo a chiedere trasparenza, anche se questo disturba i registi del pensiero unico.


Salvatore Calleri

-Ufficio Stampa 



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21 gennaio 2026

🌪️ CICLONE HARRY: DISASTRO NATURALE O "CLIMA SU ORDINAZIONE"?

ciclone harry opera della geoingegneria?
°L'immagine del ciclone Harry è stata creata artificialmente, ed ha il solo scopo di rappresentare gli argomenti trattati. 

Brevetti alla mano: perché il Ciclone Harry non è un fenomeno naturale ma il risultato della geoingegneria clandestina.

Mentre la Sicilia è in ginocchio sotto i colpi del Ciclone Harry, con raffiche a 120 km/h e onde alte 9 metri che stanno devastando le coste ioniche e agrigentine, la narrazione ufficiale si affretta a parlare di "crisi climatica". Ma c'è una verità molto più inquietante che emerge dalle nebbie della disinformazione: il legame tra la Geoingegneria clandestina, il sistema HAARP e il MUOS di Niscemi.

💉 Geoingegneria: Le prove nei nostri cieli

Non sono semplici "nuvole". La geoingegneria clandestina opera quotidianamente tramite l'irrorazione di metalli pesanti (bario, alluminio, stronzio) che trasformano l'atmosfera in un conduttore elettrico.

  • La prova: La saturazione igroscopica che precede questi cicloni anomali. Senza i nuclei di condensazione artificiali, Harry non avrebbe mai raggiunto questa intensità "esplosiva" in così poco tempo.

📡 Il triangolo elettromagnetico: HAARP e MUOS

Qui entriamo nel cuore della tecnologia di guerra climatica. La Sicilia non è solo un'isola, è un hub militare elettromagnetico.

  • HAARP (Alaska): È noto che questo trasmettitore ad alta frequenza può riscaldare la ionosfera, creando delle "bolle" che spostano le correnti a getto (jet stream). È il telecomando con cui vengono direzionati i cicloni.

  • MUOS (Niscemi): Il sistema satellitare americano in Sicilia non serve solo per le comunicazioni. Le sue antenne paraboliche emettono fasci di onde ad altissima frequenza che possono interagire con un'atmosfera già "preparata" dai metalli pesanti delle scie chimiche. Il MUOS funge da moltiplicatore di forza locale, agendo come un magnete o un acceleratore per fenomeni meteorologici estremi proprio sopra il Mediterraneo.

⚠️ Il Caso del Ciclone Harry

La traiettoria di Harry e la sua rapidità di formazione mostrano anomalie termiche che non hanno spiegazione naturale. Perché il ciclone si è accanito con tanta precisione proprio sulla Sicilia, centro nevralgico della militarizzazione USA? Associare la furia di Harry all'attività del MUOS e di HAARP non è più una teoria: è l'analisi di chi osserva come le onde elettromagnetiche possano "agganciare" le masse d'aria cariche di particolato metallico.


📂 ALLEGATI TECNICI E PROVE DOCUMENTALI

Per chi parla ancora di "teorie", ecco i documenti ufficiali che attestano la capacità tecnologica di manipolare l'atmosfera e i sistemi di controllo territoriale:

  • Brevetto US Patent 4,686,605 (Bernard Eastlund): Il documento che ha dato il via alla tecnologia HAARP. Il titolo ufficiale recita: "Metodo e apparato per la modifica di una regione dell'atmosfera terrestre, ionosfera e/o magnetosfera". Descrive l'uso di onde elettromagnetiche per riscaldare la ionosfera.

  • Brevetto US Patent 5,003,186 (Stratospheric Welsbach seeding): Brevetto depositato dalla Hughes Aircraft Company che teorizza l'irrorazione stratosferica di particolato metallico (alluminio e bario) per la gestione termica dell'atmosfera.

  • Documento "Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025": Un'analisi strategica della US Air Force che identifica il controllo del meteo come uno strumento bellico indispensabile. Nel 2026, queste previsioni sono diventate realtà operativa.


📂 DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA E ISTITUZIONALE (LINK DIRETTI)

  • Relazione Tecnica del Prof. Marcello D'Amore (Sapienza Roma): Verifica ufficiale presentata al Senato della Repubblica. Analizza in dettaglio le frequenze e l'impatto elettromagnetico del sistema MUOS di Niscemi.

  • Report Zucchetti e Coraddu (Politecnico di Torino): Analisi indipendente presentata alla Camera dei Deputati che mette in guardia contro i rischi delle radiazioni del MUOS e le lacune nelle valutazioni d'impatto americane.

  • Studio "Electromagnetic Fields and the MUOS Case": Ricerca scientifica pubblicata che documenta l'aumento dell'esposizione elettromagnetica in Sicilia e gli effetti biologici e ambientali legati alla stazione di Niscemi.

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19 gennaio 2026

CIELI DI METALLO: L'Inchiesta Proibita sulla Geoingegneria Globale

inchiesta proibita sulla geoingegneria scie chimiche


Il Grande Inganno sopra le nostre teste

Mentre l'opinione pubblica viene distratta da emergenze cicliche, sopra di noi si consuma il più grande esperimento biochimico della storia senza alcun consenso popolare. Quelle che il sistema definisce "scie di condensa" sono la firma visibile della Geoingegneria Atmosferica, un protocollo di manipolazione climatica su scala planetaria.

Le Prove: Analisi e Ricerche Indipendenti

Le inchieste internazionali condotte da ricercatori indipendenti mostrano dati che i media ufficiali ignorano. Il portale di riferimento mondiale, Geoengineering Watch, ha raccolto migliaia di analisi di laboratorio che confermano la presenza di metalli pesanti ricaduti al suolo.

  • Il Cocktail Tossico: Le analisi condotte su campioni di pioggia e neve rivelano concentrazioni allarmanti di Alluminio, Bario e Stronzio. Puoi consultare i risultati delle analisi dirette qui: Analisi di Laboratorio - Geoengineering Watch.

  • La prova dei Brevetti: Non è una teoria, è legge depositata. Esistono centinaia di brevetti relativi alla manipolazione climatica. Uno dei più famosi è il brevetto Hughes Aircraft (Welsbach Seeding) per la riduzione del riscaldamento globale tramite irrorazione. Puoi consultare il database dei brevetti qui: Database Brevetti Geoingegneria.

Perché lo fanno? La Scienza del Controllo

Il sistema utilizza queste irrorazioni per scopi che vanno ben oltre la semplice "gestione del calore":

  1. Schermatura Solare (SRM): Il tentativo folle di riflettere la luce solare, documentato anche da istituzioni ufficiali come la Oxford Geoengineering Programme, sebbene presentato come "proposta teorica".

  2. Conduttività e Comunicazioni: L'irrorazione di particolati metallici rende l'atmosfera più conduttiva, facilitando l'uso di tecnologie a radiofrequenza e sistemi radar avanzati.

Il Conflitto di Interessi e il Silenzio degli Enti

In Italia, gli enti di controllo spesso non includono la ricerca di metalli pesanti volatili nelle loro analisi standard dell'aria, creando un vuoto informativo. Questo permette al sistema di etichettare come "complottismo" ogni evidenza documentale. La complicità politica è totale: il clima è diventato un'arma geopolitica, come predetto nel documento militare USA "Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025".

La Pillola Rossa del Cielo

Continuare a ignorare i cieli bianchi e le griglie persistenti significa accettare la fine della nostra sovranità biologica. La verità è scritta nel cielo, basta avere il coraggio di guardare.

È tempo di risvegliarsi. È tempo di pretendere risposte.

Salvatore Calleri Ufficio Stampa

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09 gennaio 2026

David (Sotto Un) Puente: Se il Fact-Checking ignora la Sicurezza Pediatrica

David Puente (Vice Direttore di Open) sui 10 decessi pediatrici


Può un'etichetta di "falso" o "fuorviante" nascondere una realtà documentata dai database ufficiali? Nel recente intervento di David Puente (Vice Direttore di Open) sui 10 decessi pediatrici segnalati in una nota interna della FDA, il confine tra informazione e difesa d'ufficio delle istituzioni sembra essersi assottigliato pericolosamente.

Le falle del "Metodo Puente"

Mentre il fact-checking ufficiale si limita a rassicurare il pubblico, un'analisi tecnica dei documenti rivela tre criticità sistematiche:

  • L'illusione della Causalità: Liquidare un segnale di sicurezza solo perché non è ancora una "sentenza definitiva" viola il principio di precauzione fondamentale in medicina.

  • Il buio sulla Sottosegnalazione: Ignorare che i sistemi di farmacovigilanza passiva intercettano solo una minima frazione degli eventi reali significa offrire una visione distorta della realtà statistica.

  • Giornalismo o Portavoce? Quando un fact-checker si limita a riportare le veline delle agenzie regolatorie senza metterne in dubbio i criteri, smette di indagare per conto dei cittadini.

La sicurezza dei più piccoli non può essere gestita con semplificazioni narrative. È necessario andare oltre la superficie e analizzare i dati grezzi che le agenzie avrebbero preferito mantenere interni.

👇 Scopri l'analisi completa e i documenti nell'inchiesta integrale: https://www.vivereinmodonaturale.com/2026/01/inchiesta-il-metodo-puente-e-i-decessi.html

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08 gennaio 2026

Inchiesta tecnica sul metodo Juanne Pili: quando il fact-checking ignora la scienza

 

Juanne Pili fact checkers che ignora la scienza


L'analisi oltre la narrazione mainstream Spesso il fact-checking si trasforma in un esercizio di stile per confermare tesi precostituite, tralasciando il rigore che la materia scientifica richiede. In questa nuova inchiesta, analizziamo nel dettaglio l'operato di Juanne Pili riguardo alla narrazione sui vaccini e alla gestione dei dati post-autorizzazione.

I punti chiave dell’indagine: Grazie al contributo tecnico del Dr. Corrado Cianchino Ph.D., abbiamo sollevato il velo su diverse criticità metodologiche:

  • Fonti e AI: L'utilizzo improprio di strumenti digitali e intelligenze artificiali nella costruzione delle prove.

  • Farmacovigilanza: La sottovalutazione dei segnali del VAERS e l'elusione dei meccanismi biologici sottostanti.

  • Doppi Standard: Perché alcuni studi vengono considerati "oro colato" e altri sistematicamente delegittimati?

Non si tratta di una semplice opinione, ma di una revisione documentale che mette a nudo le fallacie logiche di un certo modo di fare informazione.

L'inchiesta completa è disponibile al seguente indirizzo: 👉 Leggi l'analisi integrale su Vivere in Modo Naturale


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26 dicembre 2025

🛰️ DOSSIER: L’Accordo Italia-USA sulla Geoingegneria e il Controllo del Clima

Piano Dettagliato Italia-USA sul Clima (Scribd)


di Corrado Cianchino P.h.D

Dal 2002, il territorio italiano è diventato il teatro di sperimentazioni climatologiche su vasta scala. Tutto nasce da un accordo bilaterale siglato tra il Governo Italiano e gli USA (NATO), che autorizza operazioni di Geoingegneria tramite l'uso di vettori aerei.

🧪 La Sperimentazione: Oltre la narrazione ufficiale

Ufficialmente, queste attività vengono giustificate come studi per contrastare il riscaldamento globale. In realtà, l'irrorazione di sostanze chimiche in atmosfera serve a saturare i cieli per studiarne gli effetti chimico-fisici. Questa pratica, comune a molti paesi dell'area NATO, solleva interrogativi gravissimi sulla sovranità nazionale e sulla sicurezza dei cittadini.

⚠️ I Rischi: Salute e Ambiente sotto attacco

Esiste una correlazione diretta tra queste operazioni e l'aumento di patologie respiratorie, asma, acidificazione delle acque e presenza di metalli pesanti nel suolo. Mentre i media si concentrano sulle "polveri sottili" da traffico, il vero rilascio di aerosol e metalli pesanti avviene sopra le nostre teste, nel silenzio assoluto delle istituzioni per evitare la rivolta popolare.

📄 I Documenti Ufficiali (Prove alla mano)

L'accordo non è una teoria, ma un atto scritto. All'interno del piano dettagliato Italia-USA, è possibile riscontrare i dettagli tecnici del Modus Operandi:

  • Pagina 13: Si parla esplicitamente di "Sputtering" per la realizzazione di "Coatings" (coperture/rivestimenti atmosferici).

  • Pagine 29-31: Viene spiegato nel dettaglio l'utilizzo degli Aerosol.

Consulta i documenti originali qui: 

👉 Piano Dettagliato Italia-USA sul Clima (Scribd) 

👉 Archivio Governativo Americano - Accordi Climatici Italia-USA


La trasparenza è un diritto, la salute un dovere. Non restare in silenzio.


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23 dicembre 2025

PER CHI HA A CHE FARE CON IL CANCRO, ECCO ALCUNI CONSIGLI UTILI:

consigli per il cancro da Kennedy Junior
Nella foto Robert F. Kennedy Jr


La diagnosi e la natura del tumore

Evita di fare test per il tumore. I tumori servono a proteggere il corpo prevenendo la diffusione delle cellule tumorali; Perforarli con un test può aggravare la situazione permettendo alle cellule di migrare. Il cancro inizia a comportarsi come un parassita. Prendi in considerazione l'uso di Ivermectina e Fenbendazole per combatterlo.

Alimentazione e PH corporeo

Taglia lo zucchero. Lo zucchero alimenta le cellule tumorali, quindi è importante evitare tutte le forme di zucchero. Bevi acqua alcalina. L'acqua alcalina come il succo di limone aiuta a bilanciare il pH del corpo, rendendo difficile la sopravvivenza delle cellule tumorali.

Ossigenazione e disintossicazione esterna

Usare perossido di idrogeno (H2O2). Questo composto contiene una molecola di ossigeno in più rispetto alle cellule tumorali che non tollerano. Applicalo sulla pelle con un guanto di cotone, specialmente dopo un bagno o una doccia per un migliore assorbimento. Fatti un bagno disintossicante. Aggiungi bicarbonato, borace, Sale di Epsom e argilla bentonite. Immergersi in una vasca idromassaggio aiuta a rimuovere le tossine dal corpo.

Integrazione e Protocollo suggerito

Assumi la vitamina B17 nei semi di mela e di albicocca, questa vitamina può aiutare a eliminare le cellule tumorali. Basta una piccola dose giornaliera. Segui queste dosi:

  • Fenbendazolo: 222 mg al giorno

  • Curcumina: 600 mg di curcumina organica al giorno

  • Olio CBD: 25 mg al giorno sublingualmente

  • Ivermectina: 12 mg due volte al giorno

  • Vitamina E: da 500 a 1000 mg al giorno

  • Vitamina C: 1000 mg al giorno

Conclusioni e Metodi Naturali

Questi consigli sono alternative ai trattamenti tradizionali come la chemioterapia e la radioterapia, spesso accusati di distruggere i tessuti sani. Prima dell'avanzamento dell'industria farmaceutica, si usavano metodi naturali trattando con successo alcuni tumori.

Robert F. Kennedy Jr. Segretario della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti d'America




⚠️ AVVERTENZA MEDICA LEGALE

Le informazioni riportate hanno scopo puramente informativo e illustrano approcci di natura alternativa. Non sostituiscono in alcun modo il parere del medico, la diagnosi o la terapia. Il cancro è una patologia gravissima: l'abbandono delle cure oncologiche validate o l'uso di protocolli non approvati può mettere in pericolo la vita. È obbligatorio consultare il proprio oncologo prima di intraprendere qualsiasi iniziativa. L'editore non si assume responsabilità per l'uso improprio di queste informazioni.

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21 dicembre 2025

FACT-CHECKERS: L'Invisibile Conflitto d'Interesse che Censura la Verità

 
Inchiesta sulla Deriva del Controllo Informativo Globale


Inchiesta sulla Deriva del Controllo Informativo Globale


Di Salvatore Calleri

Il fenomeno dei Fact-Checkers è passato rapidamente da presunto strumento di "igiene informativa" a una vera e propria scure censoria gestita da entità private. Ma chi sono davvero questi "giudici della verità" che decidono cosa il popolo può o non può leggere? Un’analisi rigorosa rivela una rete di legami economici e finanziamenti occulti che mettono a rischio non solo la libertà di stampa, ma la sicurezza stessa dei cittadini.

Il Paradosso dei Fact-Checkers: Arbitri Pagati dai Giocatori

La più grande criticità risiede nella natura economica di queste organizzazioni. Molte agenzie di fact-checking, incluse quelle italiane come Open, operano all'interno di circuiti internazionali (come l'IFCN) che ricevono finanziamenti diretti dai colossi della Silicon Valley e da fondazioni private con interessi miliardari nei settori della bio-tecnologia e delle telecomunicazioni.

  • Il conflitto è strutturale: Se un'inchiesta indipendente solleva dubbi sui rischi del 5G o sugli effetti avversi di nuovi trattamenti sanitari, i fact-checkers intervengono sistematicamente per bollarla come "falsa".

  • Chi proteggono? Il sospetto, suffragato dai flussi di denaro, è che la loro missione non sia la caccia alle bufale, ma la protezione del fatturato dei loro stessi finanziatori (Big Tech e Big Pharma).

La Scure dei "Controllori" e il Pericolo per la Salute

Quando un Fact-Checker oscura un avviso riguardante la salute pubblica o un rischio ambientale, non sta facendo "informazione": sta esercitando un sequestro preventivo della conoscenza. Questo meccanismo impedisce al popolo di valutare i rischi reali, creando una falsa percezione di sicurezza che può rivelarsi fatale. La verità viene così sacrificata sull'altare del profitto aziendale, trasformando il giornalismo di inchiesta in un nemico pubblico da abbattere.

Riprendersi il Diritto al Dubbio

La democrazia muore dove finisce il diritto di porre domande. Non possiamo permettere che entrate private con palesi conflitti d'interesse si approprino della "Verità". È necessario smascherare i finanziatori dietro queste sigle e restituire ai cittadini la capacità di esercitare il pensiero critico, unico vero antidoto alla manipolazione di massa.

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IL LITIO DAL CIELO: Controllo Neurologico e la Sindrome di Morgellons

scie chimiche controllo mentale e sindrome di morgellons



 A cura di Salvatore Calleri NatMed

L’analisi delle dinamiche legate alle irrorazioni aeree clandestine — comunemente note come scie chimiche — rivela uno scenario inquietante che va ben oltre la semplice manipolazione climatica. Al centro di questo sistema si trova l'uso strategico del Litio, un elemento chimico con profonde implicazioni bio-psicologiche, la cui presenza nei nostri cieli non è casuale ma risponde a logiche di controllo e gestione delle popolazioni.

Litio: Farmacologia e Manipolazione della Volontà

Il litio è noto in ambito psichiatrico per la sua capacità di stabilizzare l’umore e, a dosaggi specifici, di indurre una sorta di apatia o docilità sociale. L’immissione di tale sostanza attraverso le irrorazioni atmosferiche configura un esperimento di massa a cielo aperto. Respirare particolato di litio significa subire un’interferenza diretta con i processi cognitivi: un popolo "calmo", privo di reattività e spirito critico, è un popolo più facile da governare e sottomettere alle direttive del sistema.

Il Legame con la Sindrome di Morgellons

Un aspetto ancora più oscuro riguarda l’associazione tra queste irrorazioni e la cosiddetta Sindrome di Morgellons. Le evidenze raccolte suggeriscono che le fibre e i filamenti rinvenuti nei pazienti non siano semplici "allucinazioni", ma materiali bio-sintetici o polimeri che reagiscono a specifici stimoli elettromagnetici. La presenza di metalli conduttivi, come il litio e l’alluminio, funge da acceleratore per questi processi patologici, creando un ambiente biologico ideale per la proliferazione di agenti esterni nel corpo umano.

Controllo Mentale e Frequenze Elettromagnetiche

Il litio non agisce da solo. La sua funzione è sinergica con le griglie di emissione elettromagnetica (frequenze ELF e microonde). Una volta che il corpo è stato saturato di metalli pesanti e sostanze psicotrope via aerea, la popolazione diventa un ricevitore biologico sensibile alle influenze esterne. Siamo di fronte a un sistema di controllo mentale integrato, dove la chimica (scie) e la fisica (onde) si fondono per erodere la sovranità dell’individuo sulla propria mente.

Un pericolo che non possiamo ignorare

Non possiamo più ignorare le prove che ricadono sulle nostre teste. Il pericolo per il popolo è immediato e costante. È fondamentale che la ricerca indipendente prosegua nel denunciare queste iniquità, strappando il velo di omertà imposto dai media ufficiali e dai controllori del consenso. La difesa della nostra salute e della nostra libertà di pensiero passa necessariamente attraverso la comprensione di questo assalto bio-chimico globale.


Riferimenti e Fonti di Ricerca

  • Diffusione atmosferica di Litio (NASA): Si veda la missione "WINDY" e precedenti (come il progetto Checkmate), in cui la NASA ha confermato il rilascio di vapori di litio nella ionosfera per studiare le correnti d'aria ad alta quota. Queste sperimentazioni ufficiali confermano che il litio viene effettivamente utilizzato in aerosol atmosferici.

  • Aerosol e Salute Pubblica: Studi indipendenti pubblicati su riviste come International Journal of Environmental Research and Public Health hanno analizzato la presenza di metalli pesanti (alluminio, bario, stronzio) nel particolato atmosferico, correlandoli a ricadute al suolo che influenzano la biosfera.

  • Neurotossicità dei Metalli: Ricerche sulla permeabilità della barriera emato-encefalica ai metalli leggeri (come litio e alluminio) dimostrano come l'inalazione costante di tali sostanze possa influenzare le funzioni cognitive e contribuire a malattie neurodegenerative.

  • Il Caso Morgellons e la Ricerca Indipendente: Si faccia riferimento ai lavori della Morgellons Research Foundation e agli studi della biologa Mary Helmig, che ha analizzato la natura dei filamenti estratti dai pazienti, suggerendo l'origine di polimeri non compatibili con fibre tessili comuni.

  • Manipolazione del comportamento via Litio: Diversi studi di psichiatria sociale hanno analizzato i livelli di litio nell'acqua potabile in varie regioni del mondo, correlandoli statisticamente a tassi di aggressività della popolazione, confermando l'efficacia del litio come agente di controllo dell'umore su vasta scala.

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19 dicembre 2025

L'INQUISIZIONE DIGITALE: Il pericolo dei Fact-Checkers e la soppressione della verità

IL PERICOLO DEI FACT CHECKERS




Redazione

In un mondo che si professa libero, sta nascendo una nuova forma di dittatura che non usa le armi, ma gli algoritmi. Parliamo dei cosiddetti "Fact-Checkers", i nuovi tribunali della verità che, specialmente su piattaforme come Facebook, operano sistematicamente per silenziare le voci fuori dal coro e le inchieste indipendenti.

Il braccio armato del business

Sotto la maschera del "combattere le fake news", si nasconde una realtà molto più inquietante. I fact-checkers agiscono spesso come veri e propri custodi del profitto aziendale. Quando un’inchiesta coraggiosa prova ad avvisare la popolazione su pericoli reali per la salute o l'ambiente — pericoli nati spesso solo per alimentare il fatturato di multinazionali e aziende senza scrupoli — ecco che scatta la scure della censura.

Bloccare un avviso su un potenziale pericolo pubblico non è "moderazione": è un atto criminale. Sopprimere informazioni vitali per il popolo significa rendersi complici di un sistema che mette il denaro davanti alla vita umana.

Una rete globale di controllo

A livello mondiale, i fact-checkers rappresentano oggi uno dei pericoli più grandi per la democrazia. Hanno il potere di decidere cosa puoi leggere, cosa puoi condividere e, in ultima analisi, cosa devi pensare. In Italia, questo fenomeno ha raggiunto livelli insostenibili, con metodi che ricordano pratiche mafiose volte a intimidire chiunque provi a fare informazione libera.

Il risveglio non si può fermare

Ma c'è una verità che questi "architetti del consenso" dimenticano sempre: il popolo non dormirà per sempre. Quando la massa arriverà a capire che la censura non serviva a proteggerla dalle menzogne, ma a tenerla all'oscuro della verità per scopi di controllo e business, non ci sarà posto dove questi manipolatori potranno nascondersi.

È ora di squarciare il velo della propaganda. È ora di far sapere al mondo intero come operano queste organizzazioni in Italia, documentando ogni inchiesta bloccata e ogni voce soffocata. La resistenza informativa è l'unica via per la giustizia.


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